Interni

Siamo sicuri che anche gli operai vadano in paradiso?

16 settembre 2008

La nuova legge 112 in materia di normativa del lavoro migliora le condizioni…dell’imprenditore. E vengono smantellate le disposizioni del deceto Bersani, che pure avevano avuto prodotto ben più di qualche effetto

In fondo è un fatto di sensibilità: la maggioranza degli italiani vede nei morti sul lavoro centinaia di padri di famiglia che perdono la vita in situazioni spesso degradate, di sfruttamento, in incidenti spesso evitabili se fossero rispettate le più banali norme di sicurezza. Il governo però vede oltre: vede centinaia di buoni padri di azienda che, solo per aver assunto delle persone a nero o aver risparmiato il possibile nella loro dotazione di sicurezza, possono perdere migliaia di euro o addirittura la loro preziosa attività imprenditoriale. Per questo i tecnici hanno lavorato anche nelle notti calde ed afose di agosto per produrre, il 18 agosto, il decreto 112 che introduce brillanti novità in materia di normativa del lavoro.

BIANCO E NERO - Due sono gli elementi sostanziali di modifica: le sanzioni per il lavoro sommerso e l’orario di lavoro. Il primo elemento tende ad eliminare quelle norme, introdotte dal decreto Bersani, che prevedevano multe da 3 a 12 mila euro per ogni lavoratore sommerso. Ora, il povero imprenditore che riceve la visita dei pochissimi ispettori in forza al ministero può candidamente dimostrare che aveva dimenticato di effettuare la registrazione e, con una piccola multa di 250 euro, può regolarizzare i sommersi entro il 16 del mese successivo. Se poi un imprenditore incappa in uno di quegli ispettori politicizzati, magari comunisti, che lo vede come un diavolo capitalista, per cui lo controlla insistentemente magari trovandolo sempre in infrazione, non deve aver più paura: l’ispettore non può più bloccare la sua preziosa attività ma pagando una piccola multa può garantire che le sue macchine non si fermino.

AZIENDA DELLE LIBERTA’! - Se però anche il governo riconosce che una delle principali cause di morti sul lavoro è l’uso eccessivo del lavoro notturno e straordinario interviene con questo decreto a regolarizzarlo lasciando piena libertà a imprenditore e lavoratore nel definirne la giusta quantità. Inoltre si rimette al buon cuore dell’imprenditore riducendo quelle stupide sanzioni che lo punivano ingiustamente, qualora questi limiti fossero stati superati, fermando proprio quell’attività così preziosa da richiedere tanto lavoro extra. Così si mette fine ad un corpo normativo, messo in piedi dal precedente governo, che ad esempio aveva diffuso il panico tra tanti imbroglioni con la semplice e banale norma del tesserino di riconoscimento (recante nome di lavoratore e impresa): basti pensare che tutte le piccole imprese che lavoravano in subappalto per ambienti più controllati come le grandi aziende hanno dovuto regolarizzare i propri sommersi per non incappare nella censura non degli ispettori ma dei responsabili della sicurezza dell’azienda ospitante. Ora anche questo obbligo è stato annacquato dal famoso decreto.

SI STAVA MEGLIO… -
E non si può dire certo che tali norme non avessero avuto un effetto più che positivo. Nel 2007 si è infatti registrata una diminuzione del 10% delle morti sul lavoro (con esclusione ovviamente della categoria degli incidenti stradali che è aumentata del 10%), diminuzione più sentita al nord dove le nuove norme sono state sicuramente rispettate di più. Il governo del miglior amico degli imprenditori ha però pensato che fosse ora il turno che la categoria dei suoi amici dovesse essere rassicurata. E se le cifre tornassero a crescere resta sempre la possibilità già testata da Castelli: cambiare i metodi con cui si calcolano le statistiche sugli incidenti, disaggregando i dati relativi agli incidenti stradali, per far vedere che le cose non sono peggiorate, anzi sono migliorate nettamente grazie alla nuova legge salvaimprenditori

17 commenti a Siamo sicuri che anche gli operai vadano in paradiso?

  1. Franco

    A me queste multe per evitare di veder chiusa l’attività o evitare una sanzione più pesante fanno pensare al pizzo.

  2. fossi l’unico che lo pensa…

  3. Tetsuo

    Il problema è che di queste cose i media non ne parlano… il gradimento del governo sale… basta scegliere bene le notizie da dare… opposizione batti un colpo, sempre se cisei :D

  4. miriam

    CHE PEZZI DI MERDA!!!!!

  5. cordapazza

    Salvo poi presentarsi alla inaugurazione della Fiera del Levante di Bari, il premier, con la faccia contrita perché “se l’economia non va avanti come dovrebbe, è a causa di una forte presenza di quella in nero”, ahi ahi, sapete. Ma il fatto è che lui ha sempre chiuso un occhio, su questo problema, e quindi sulle sue inevitabili conseguenze in ordine alla sicurezza: come qualche anno, quando invitava gli operai della Fiat in odore di cassa integrazione a trovarsi qualche “occupazione non ufficiale” parallela, scatenando le ire e gli sberleffi di mezza Europa.
    Leggendo questo pezzo (chiaro, congruo e che va subito al punto senza fronzoli) mi sovviene, (pindaricamente forse, non so perché) che anche il fascismo (tecnicamente)andò al potere con entusiami movimentistici,con ansie di rinnovamento ab imo della società etc per poi “normalizzarsi” nel giro di poco tempo in un governo classista,cristallizzato, che appoggiava spudoratamente il padronato e il capitale. Insomma, i segnali che questo governo lancia a particolari categorie sociali diventano eloquenti ogni giorno di più.

  6. Pino

    Cambiano gli uccelli ma i culi sono sempre gli stessi

  7. francesco

    Io spero che qualche governo si occupi anche del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) e dei suoi effetti negativi per molte imprese edili che, a causa di questo documento \”DURC\”, non possono fare altro che dichiarare il proprio fallimento (io lo chiamo fallimento contributivo).
    Io penso che contributi vanno certamente pagati!Poi penso : Ma perchè una impresa edile, specie se esecutrice di lavori pubblici, debba essere pagata sempre in ritardo?

  8. lucy

    Sono un ristoratore e saltuarmente mi servono alcuni collaboratori per nozze,cene organizzate ecc.
    Il mortadella ha tolto i contratto co co co,a chiamata o chiamateli come volete.La mia domanda è:come faccio a lavorare o accettare nozze,cene organizzate o quant’altro se non posso usufruire di lavoratori”EXTRA” pur volendo pagare la ritenuta d’acconto egli oneri previsti?Risposta:chiamo lavoratori in “NERO” oppure mi rivolgo ad agenzie interinali -ADECO-MENPOWER-G.E ecc.che pagano il lavoratore 5-6 Euro ora e mi fattura 21.14 Euro ora +Iva.Bravi Comunisti continuate pure così e vedrete che siccome l’Italia stà andando a rotoli fra non molto sarà nella m..da.e saranno c..zi vostri-

  9. Maria Teresa (Nuvola Rossa)

    Concordo con Francesco. Tecnicamente il DURC è una fregatura, tanto per usare un eufemismo. Essere imprenditori comporta dei doveri, ma anche gli enti pubblici devono ricordarsi dei doveri che hanno nei confronti di chi lavora e paga regolarmente (e profumatamente) i contributi per i dipendenti. Due mesi per incassare quanto anticipato per un lavoro pubblico significa arricchire le banche -le uniche imprese che non rischiano mai, almeno in Italia- e rasentare comunque il fallimento.
    Perché non ci si sofferma un attimo a fare una stima di quanto, negli appalti pubblici, viene normalmente destinato alla sicurezza. O si crede davvero che 20 ore di corso alla cassa edile possano salvare vite umane ed insegnare agli operai che se fai la scimmia sul ponteggio o ti fumi una canna quando sei a cinque metri dal suolo si raddoppiano le possibilità di fare una brutta fine?

  10. naskya

    In agosto 2007 mi sono licenziato,ho rischito la vita,in ufficio le parole del titolare sono state semplici, se non ti va bene puo andare trovo quanta gente voglio.Sono itliano sui 40 anni,ho denuncito all ispettorato del lavoro, ai sindacati morale della favola non e successo niente.Nell edilizia non c’e nessun controllo,poi grazie a questo governo potranno dormire sonni tranquilli gli onesti imprenditori.

  11. Maria Teresa (Nuvola Rossa)

    Mi dispiace Naskya. Hai fatto bene a denunciarlo se ha messo a repentaglio la tua vita. Ma com’è possile che all’Ispettorato non abbiano fatto nulla? I controlli nell’edilizia, invece, sono stati intensificati: il problema è che si bada più alle carte che alla sicurezza vera e propria. Ad esempio: gli ispettori sono sempre all’altezza dei controlli che devono fare, sono in grado di stabilire se un ponteggio è montato a regola d’arte, se i dispositivi personali di sicurezza sono adeguati, se i macchinari sono a norma? Manca la cultura del rispetto della vita, purtroppo talvolta anche da parte degli operai. Sapessi le lotte per fargli solo indossare il caschetto…

  12. marblestone

    @cordapazza
    Io non ci credo a questo avvento del fascismo. C’è forse bisogno di una svolta autoritaria? Allo stato attuale si aumentano i consensi vendendo aria: perchè si dovrebbero vendere manganellate?
    @lucy
    NOn c’entra il costo del lavoro con la sicurezza e soprattutto con la legalità: se apre un ristorante vicino al suo con tutti gli operai al nero farà i prezzi più bassi e le frega i clienti. Questo è il problema
    @maria teresa
    Per la sicurezza non ci sono soldi, non nei contratti non nella scelta delle aziende più serie rispetto a quello che imbrogliano. Poi il vero problema non è tanto formare ma convincere e costringere le persone a mettere gli elmetti. Ad esempio si può licenziare qualcuno se lo si becca a fare la scimmia sulle impalcature? Se ci mettiamo una volta nei panni di un imprenditore serio come fa a convincere qualcuno a mettere l’elmetto?

  13. Leggendo il pezzo ho rafforzato la mia amarissima convinzione che il problema non è solo questo governo (che fa il “suo mestiere”) ma anche – forse, soprattutto – un’opinione pubblica molto distratta e disinformata e un mondo dei media o servile o superficiale.

    Bravo Pietro, come sempre.

    Un sorriso triste

    C.

  14. Maria Teresa (Nuvola Rossa)

    Nelle gare a pubblico incanto sono previsti gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso. E’ già troppo se questi superano il 3 per cento dell’importo a base d’asta, però è anche vero che spesso le imprese recuperano molti soldi grazie alle perizie di variante che non investono, di certo, in sicurezza per i dipedenti. Gli imprenditori edili dovrebbero farsi sentire per aumentare la percentuale degli oneri per la sicurezza, cifre che dovrebbero poi realmente essere investite su strutture, dispositivi e formazione. Non si dovrebbe convincere l’operaio ad indossare l’elmetto o la maschera di protezione se è impegnato a saldare e neppure l’archeologo che scava ad un paio di metri sotto terra; questi ultimi dovrebbero avere in buon senso di farlo per se stessi. Quindi la sicurezza è anche cultura di rispetto per la vita.

  15. Lorenzo

    Lucy, ma per favore, l’Italia sta andando a rotoli ma vorrei ricordarti che al governo non ci sono i “comunisti”, anzi, i comunisti non sono nemmeno in parlamento. E mi piacerebbe che gli elettori di cdx la piantassero di apostrofare come “comunista” qualunque cosa non gli piaccia. E meno male che dovremmo essere noi gli estremisti arrabbiati.

    Sul resto, sul problema che poni, si potrebbe anche parlare, a patto che si riconosca che i co co co sono una truffa legalizzata e che sono stati utilizzati per assumere lavoratori subordinati senza pagargli mutua e ferie.

  16. giuspe

    @Lucy

    co.co.co + ispettorato, controlli, sindacati, volontá di fare rispettare la legge = cosa buona e giusta

    co.co.co + totale deregulation, nessun controllo, nessun onere vero in collo alle aziende = schiavismo legalizzato (con tanti complimenti dei sindacati, di destra-centro-sinistra-sopra-sotto-davanti o – piú spesso – dietro).

    …anche se CP.PRO penso renda meglio l’idea…

  17. -*-__-*-__-*-__-*-__-*-__-*-__-*-__-*-__-*-__-*-__-*-__-*-__-*-__-*-__-*-__
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