La storia di una delle più famose operazioni dei servizi segreti israeliani è stata raccontata nel noto film di Steven Spielberg. Non tutti hanno trovato corretta la sua ricostruzione storica, ma su alcune cose il regista americano aveva ragione da vendere.
Una settimana fa l’ex agente del Mossad Rafi Eitan, vispo vecchietto di 81 anni e Ministro per gli Affari dei Pensionati israeliano, ha dichiarato a Der Spiegel che il Mossad potrebbe rapire il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad e portarlo all’Aja per essere processato. E’ chiaro che questa è una non notizia perché il Mossad se lo sogna di spiattellare sul più grande settimanale europeo una cosa del genere. Ahmadinejad può dormire tranquillo. Questa non notizia però mi ha ricordato quanto di buono il Mossad
abbia fatto in questi ultimi 59 anni. Nel senso che sarebbe in grado senza problemi di prendere il piccolo iraniano, impacchettarlo ben bene e spedirlo su Marte in una capsula. Tra le azioni (conosciute) del servizio segreto israeliano la più clamorosa ovviamente è l’operazione “Ira di Dio” raccontata nel film Munich di Spielberg. Veloce, carico di tensione, girato da un maestro della cinepresa, davvero. Chi non l’ha visto lo dovrebbe vedere, chi l’ha visto dovrebbe rivederlo, chi l’ha rivisto dovrebbe vederlo al contrario, così giusto per.
LA STORIA - Racconta le mirabolanti avventure del gruppo “Avner”, l’unità per così dire “irregolare” che mise a segno le azioni più spettacolari dell’ormai famosa operazione voluta da Golda Meir e staff per vendicare la tragedia di Monaco ’72. Le azioni avevano lo scopo di trovare, scovare ed eliminare apertamente i membri di Settembre Nero: la Meir firmò personalmente gli ordini d’esecuzione di una lista che comprendeva tra i 20 e i 35 nomi. Una rappresaglia alla barbarie di Monaco. Se parliamo di morti, però, nel caso dell’”Ira di Dio” il rapporto è di 1 a 20. Per ogni atleta israeliano ucciso a Monaco morirono 20 persone più quelle di Settembre Nero. Nei giorni successivi alla tragedia di Monaco, l’esercito israeliano bombardò i campi profughi e le basi delle formazioni armate palestinesi in Siria e Libano. L’8 settembre del 1972 furono bombardati i sobborghi di Damasco e Latakia.
QUALCOSA NON TORNA - E’ orribile fare la conta dei morti, così come è orribile avere addosso la disgustosa sensazione che alcuni morti rotolano su un tappeto rosso, altri passano dietro le quinte, al buio. Su Munich, all’epoca dei bombardamenti la famosa lista non era stata ancora comunicata. Solo il 14 settembre Golda Meir annunciò alla Knesset che Israele avrebbe reagito a Monaco “con misure mai prese”. Ci sono molte cose che non tornano in questa storia. Una storia iniziata male e finita clamorosamente peggio. Una storia orribile. Se parliamo del film, si può dire che è indiscutibile da un punto di vista
strettamente cinematografico (regia, montaggio, sceneggiatura ecc.), ma da un punto di vista storico c’è chi ha qualcosa da ridire. In realtà Spielberg si è ispirato a ”Vendetta! La vera storia della caccia ai terroristi delle Olimpiadi di Monaco 1972″ del giornalista ungherese George Jonas. Nel 1981 Jonas incontrò l’agente del Mossad Avner e dopo aver ascoltato la sua storia scrisse il libro incriminato.




Bellissimo libro di storia (vera o falsa che sia va letta nell’ottica di comprendere lo scontro ideologico) che consiglio di leggere a tutti.
Spielberg ovviamente l’ha piegato alle sue esigenze, dando un messaggio alla storia. Ma vale la pena davvero rileggere gli inizi di quello che sarebbe diventato uno scontro combattutto su tutti icontinenti, dove anche l’Italia (anche se è stato tutto oscurato) ebbe i suoi morti.
Nel fare ricerca per questo pezzo mi sono imbattuto in questo libro, non ho ancora avuto il tempo di leggerlo, mi ha molto incuriosito e col passare del tempo mi sono “affezionato” all’idea che lo leggerò senz’altro. Credo che possa essere un doc interessante e pieno di “chicche” niente male…Spero di non restare deluso
Bello il pezzo, bello il film. A chi ne ha l’opportunità consiglio di vedere lo spettacolo teatrale “sangue palestinese” della compagnia teatro forsennato (www.teatroforsennato.com) ispirato all’omicidio di Wael Zwaiter visto con gli occhi degli agenti del Mossad.