Sospendiamo le trasmissioni su SB per parlare di un altro arnese da competizione, l’ex cardinale Joseph Ratzinger, al secolo Paparazzi. Tutto quello che non avreste voluto sapere ma che Vertigoz doveva pur scrivere perché sono già le 19:18 e deve consegnare il pezzo alle 23.
I più arguti tra di voi, potranno argomentare che abbiamo parlato di anziani signori che concupiscono minorenni già la settimana scorsa, ebbene, avete presente quando si inizia una frase ma non si sa come finirla? Potrebbe essere questo il caso. Iniziamo prima con una breve introduzione del personaggio, come mi hanno insegnato alla scuola di Giornalettismo. Secondo Wikipedia “Papa Benedetto XVI, nato Joseph Alois Ratzinger (in latino: Benedictus XVI; Marktl am Inn, 16 aprile 1927), attuale vescovo di Roma, è il 265º papa della Chiesa cattolica. In quanto tale, è primate d’Italia, capo del collegio episcopale e sovrano dello Stato del Vaticano, oltre agli altri titoli propri del romano Pontefice“. Non so che precisamente cosa possa voler dire “primate d’Italia” ma mi puzza di evoluzionismo lontano un miglio. E allora? Vogliamo dire che Adamo ed Eva e il serpente e donna partorirai con Travaglio e uomo suderai con trabajo, vogliamo dire che non è Scienza anche questa? Siamo in democrazia, perdio! Ma quali gli altri titoli propri del romano Pontefice? Ha una laurea in Scienze della
comunicazione, un diploma di perito micologo, sa quanto meno leggere i tarocchi? Come ci intrattiene se lo invitiamo a una festa? Sa fare le scuregge con le ascelle? No, il papa è semplicemente, per definizione, proprio in quanto papa, vescovo di Roma, vicario di Gesù Cristo, successore del principe degli apostoli, sommo pontefice della chiesa universale, arcivescovo e metropolita della Provincia Roma, servo dei servi di Dio (cfr. Annuario pontificio del 2008, citato in Wikipedia).
PARADOSSI - Servo dei servi, sembra una parolaccia, un’ingiuria, ma no, niente di tutto questo, è il papa. Notate la paraculaggine. Il papa è sia servo dei servi che sommo pontefice della chiesa universale. È sia primo dei primi, sia ultimo degli ultimi, in pratica ci sta solo lui, se la suona e se la canta, e lo fa infallibilmente (cfr. dogma dell’infallibilità papale). A volte prende una stecca, un do di petto dove ci stava un mi cantino, e da quel momento in poi, per l’infallibilità papale, si cambiano le regole dell’armonia musicale. Ti suona male? Cazzi tuoi, vatti a rifare gli orecchi in Vaticano, capace che poi ti suona meglio. È poi arcivescovo e metropolita della Provincia di Roma, che non vuol dire che ci pensa lui a fare la linea C ma che è un arcivescovo che presiede una provincia ecclesiastica, e grazie al cazzo, è il Papa! È come quei professori che scrivono Prof. Dott. Ing. Arch. sulla targhetta di ottone, gli fa fico, ci metterebbero pure dove hanno fatto le elementari (ho preso benino!). L’estensore della voce di Wikipedia precisa tuttavia che ha rinunciato al titolo di Patriarca d’Occidente, forse gli sembrava un po’ troppo altisonante (fieni pampino, fieni dal Patriarca d’Occitente, con una lieve inflessione all’Abantuono sul finale), forse semplicemente non gli ci stava sul biglietto da visita. Metti che cercano uno con esperienze di papato, lui c’è. Wikipedia precisa anche che “Il padre, Joseph Ratzinger, era commissario di gendarmeria e proveniva da una modesta famiglia di agricoltori della diocesi di Passavia, nella Bassa Baviera; la madre, di Rimsting, sul lago Chiem in Baviera, era figlia di artigiani e, prima di sposarsi, aveva lavorato come cuoca in diversi alberghi”. Il che mi è sembrata abbastanza incestuoso e sordido perché non avevo mai pensato che anche il papa avesse dei genitori, che fosse stato concepito come noi altri, che Joseph Raztinger Senior avesse eiaculato nella vagina di una cuoca della Baviera e tutto il resto, cuscino in faccia, goldone di montone, La cavalcata delle Valchirie di sottofondo e tutte quelle robe lì che si fanno quando si fa sesso. Cioè capisco che l’Arch. Gabriele avrà il suo bel da fare, però secondo me, in my humble opinion, con la nascita del Cristo se l’erano cavata con più eleganza e con meno spargimento di sperma.
GIOVINEZZA, GIOVINEZZA – Già perché Ratzinger è anche il vicario di Cristo in terra, vale a dire che ne fa le veci, che se tu vuoi qualcuno da crocifiggere lui ci sta dentro, ma senza addominali scolpiti nella roccia. Come sappiamo presta servizio nella Hitlerjugend, obbligatorio per tutti i giovani compresi tra i 14 e i 18 anni, io a 14 anni facevo il chierichetto, pensa un po’ te certe volte il destino. Dopo i primi studi in inseminario viene arruolato a 16 anni e assegnato in un reparto di artiglieria contraerea che difendeva gli stabilimenti della BMW (sic). Viene poi
impiegato per un anno in un reparto di intercettazioni telefoniche, mansione per cui risultava peraltro estremamente portato (“il Vaticano: ci facciamo i cazzi tuoi fin dal lontano 1943″). Viene quindi adibito allo scavo di trincee e successivamente trasferito poiché continuava a buttarcisi dentro per poi risorgere dopo 3 giorni facendo cacare sotto i suoi commilitoni. Viene infine inviato insieme a gruppi di coetanei “a compiere marce in alcune città tedesche cantando canti nazionalsocialisti per sollevare il morale della popolazione”. Immaginatevi Ratzinger con le babbucce di Prada che gira per la tetra e spettrale Germania anni ’40 cantando Die Fahne hoch! Die Reihen fest geschlossen!. È precisamente il mio concetto di “sollevare il morale della popolazione“. E infatti Raztinger non ci sta e diserta, e grazie all’aiuto di un sergente riesce a evitare la fucilazione (“Sergente no, il militare non farò, odio il grigioverde e poi, quest’elmetto mi sconvolge i capelli“, pare abbia detto). Non sappiamo cosa abbia dato in cambio Raztinger al sergente ma sappiamo che come l’agnello che giacerà col lupo da allora non dormirà più molto tranquillo (e comunque tranquillo è morto inculato, a differenza di Ratzinger che è ancora vivo). “Con la disfatta tedesca, nell’aprile del 1945 Ratzinger fu recluso per alcune settimane in un campo degli Alleati, vicino a Ulma, come prigioniero di guerra; venne rilasciato il 19 giugno 1945″. Raztinger per arrivare fino a noi ne ha scampate delle belle! Quante piacevoli e fortunose contingenze per venire a schiantarci la minchia nel 2009!




Mi hai fatto ridere.
Specialmente la faccenda del giusnaturalismo che anch’io studiai (non capendoci neanche tanto).
Perchè poi uno (tipo mia nonna) sente in tv parlare del diritto naturale e pensa che sia una bella cosa che c’è il diritto naturale che è ovviamente migliore di tutti gli altri diritti artificiali e invece…invece è una stronzata.
diritti artificiali o “positivi”?
Bene, anche oggi mi son fatta la caduta dalla sedia correlata all’articolo….
lisa72 quando ti sdebiterai offendomi il tuo corpo?
non sapevo di dovermi sdebitare..
tra l’altro come mi risarcisci per i danni fisici dovuti alle reiterate culate per terra? ;D
“Ecco, io questa cosa l’ho studiata all’università che è sbagliata, io questa cosa la sapevo, si chiama giusnaturalismo, l’idea che ci é una legge naturale inscritta nel cuore di ciascheduno di noi, che però a ciascheduno dice cose diverse.”
Sicuro?
Caro Vertigoz, il diritto naturale ha le sue radici nel “id quod semper aequum ac bonum est”, e rappresenta l’idea di giustizia cui gli uomini aspirano, basandosi su fondamentali principi etici regolatori della vita sociale. Oggi, diremo che ci sono esigenze di rispetto della persona umana e di potenziamento del bene comune che costituiscono anche dei limiti che dovrebbero essere invalicabili!
Questo mi ha insegnato la Filosofia del Diritto, studiata all’università!
la filosofia del diritto però evidenzia anche che il termine diritto naturale nel corso dei secoli e delle culture è stato utilizzato come etichetta per dare fondamento ai più svariati principi giuridici e/o religiosi
ed anche oggi sul contenuto del diritto naturale non c’è sto grande accordo dato che ognuno in base alla propria ideologia tende a metterci tutto ed il contrario di tutto.
ed anche sulle “fonti” del diritto naturale non è che ci sia sta convergenza, c’è chi lo individua tramite l’interpretazione delle leggi della natura, chi delle scritture di varia sacralità o chi di dati di natura antropologica
La splendida Polizia Postale è già al lavoro per estirpare il server di Giornalettismo dalla faccia della terra.
Se il sito pubblica articoli così farciti di fesserie non se ne sentirà la mancanza.
Mettetevi in fila, l’internet è già piena di perdigiorno che tirano in mezzo la pula postale ogni volta che s’imbattono in qualcosa che non capiscono
beh, ma la filosofia del diritto l’avrai studiata a giurisprudenza quindi presumo che non ti avranno spiegato bene
> il diritto naturale ha le sue radici nel “id quod semper aequum ac bonum est”, e rappresenta l’idea di giustizia cui gli uomini aspirano, basandosi su fondamentali principi etici regolatori della vita sociale. Oggi, diremo che ci sono esigenze di rispetto della persona umana e di potenziamento del bene comune che costituiscono anche dei limiti che dovrebbero essere invalicabili!
le idee di giustizia a cui gli uomini aspirano, se studi un po’ di sociologia e di antropologia, sono diverse e variegate. i fondamentali principi etici della vita sociale dipendono dalla società in cui si vive (non sono gli stessi in congo o in francia). rispetto della persona umana e potenziamento del bene comune sono concetti interessanti ma un po’ vacui (cosa si intende per bene comune? le opinioni possono differire). inoltre il papa utilizza il concetto di legge naturale, che è già equivoco di per sé, per sostenere che la legge naturale sostiene (casualmente) quello che sostiene lui. ma sono parole al vento finché non si specifica come si fa a sapere (criterio operativo) cosa la legge naturale prescriverebbe.
E’ vero che il Congo è diverso dalla Francia ma è altrettanto vero che il Congo non può vantare le radici cristiane della Francia. Qvesto è il solito relativismo ateo che allontana dalla verità che si può trovare solo nella fede.
A parte scherzi, quanto mi hai fatto ridere Vertigoz! “Puppami la fava” è un’espressione che non ricordavo dal liceo e “ciascheduno” ha un potere di presa per il culo che non ha uguali. “Specchio riflesso a vita” tuo tuo tuo. Molto bravo.
Un solo appunto: è pur vero che scrivi in una rubrica di satira, ma tutta questa importanza al paparatzi già pieno di suo non ti pare esagerata? A quando una sequela di invettive a favore dell’eterna puttana (oggi escort), quella che il Vangelo, nelle sue parti che mi sento di condividere, conferma andrà in Paradiso dando in culo a tutti i perbenisti di merda?
non so se l’avete capito ma questa è una rubrica satirica. comunque a quanto pare gli animi si scaldano solo quando si parla di religione cattolica.
ama il prossimo tuo eh! e tante care cose
A me pare inutilmente offensivo quanto scrivi; speravo di leggere cose più utili e costruttive.
Circa l’amore al prossimo, quello resta un comandamento per un cristiano; ma per gli altri non credo debba essere un occasione di derisione. Se no…, fai pure.
rispetto alla presa in giro, anche irriverente, io trovo più offensiva l’ipocrisia di chi vive nello stralusso e fa le prediche sulla carità con i soldi degli altri.
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Vertigoz è stato fin troppo parco nel presentare la figora del papa bavarese.Per conoscere meglio l’uomo vi invito a leggere una delle due autobiografie prodotte dal medesimo,ed esattamente quella che recita “La mia vita.Ricordi 1927-1977″,nella quale non esiste una sola pagina che non trasudi di malcelata nostalgia per la gloriosa patria della sua adolescenza e non si percepisca un atteggiamento giustificazionistico nei confronti dei nazisti e del loro operato.
La figora:lapsus freudiano parainvolontario.
sì, certo, offensivo. Non sai quanto ha offeso me quando ha detto che il preservativo non aiuta contro l’aids. siete proprio dei servi.
> A me pare inutilmente offensivo quanto scrivi; speravo di leggere cose più utili e costruttive.
non temere, la proposta per radere il suo al vaticano sarà oggetto dei prossimi articoli!
Certo, l’articolo è “irriverente e offensivo”. In fondo. parliamo del più alto rappresentante di uno Stato parassita economico dell’Italia, che si permette di mettere il becco ogni dì nella nostra politica interna e nella nostra vita pubblica (perché con la scusa che la religione riguarda tutto ci si improvvisa anche esperti di scienze mediche, volendo). Il più alto rappresentante di quella Chiesa che, giusto per ricordarne una, chiede più soldi dallo Stato Italiano per finanziare l’istruzione privata, prevalentemente gestita da organi della Chiesa stessa, con gran spregio della nostra Costituzione, dei docenti mandati a casa dai tagli della Gelmini e dei genitori cui tocca, nella scuola pubblica, far colletta per comprare le attrezzature didattiche di base. Di uno Stato estero che, nonostante tutti i soldi delle tasse degli Italiani che prende allo scopo tramite l’8xmille, ne destina solo una piccola parte per il sostentamento dei sacerdoti, tant’è che poi, accidenti, gli tocca chiedere ulteriori sovvenzioni e donazioni qui e là, alle Regioni, ai Comuni, ai privati. Parliamo del tale che odia il relativismo, perché ama l’assolutismo di una fede dogmatica e “rivelata” (ma che di secolo in secolo è cambiata enormemente), eppure non tentenna nel cercare di imbastire sante (o sacrileghe?) alleanze con altre fedi inconciliabili col cattolicesimo, allo scopo di mettere in piedi (nella sua fantasia) una crociata contro laici/atei/agnostici/chiunque non pensi che le sue parole sono diretta emanazione della volontà divina e dunque incontestabili. Parliamo di un tale che non ha mai esitato nell’offendere i propri avversari o chiunque non gli piace, in nome del suo santo incarico (o di farlo fare dai propri sottoposti).
Si potrebbe continuare a lungo. Mi limito a dire che, se Vertigoz vorrà continuare a essere “irriverente e offensivo” nei confronti del peggior nemico della sostanza del messaggio cristiano, la cosa mi farà solo piacere.