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Mediatrade, le carte che accusano Berlusconi

26 gennaio 2010

Il Cavaliere non vuole farsi interrogare nel processo che lo accusa di appropriazione indebita e frode fiscale. Ma le rogatorie processuali lo accusano: era perfettamente a conoscenza del giro di denaro da 170 milioni per creare fondi neri

Ieri è stato il giorno della visita fiscale, come un fannullone qualsiasi: Silvio Berlusconi ha dovuto piegarsi, e farsi controllare dai medici della procura di Milano che stanno indagando sull’aggressione subita dal premier in piazza Duomo, per misurare l’entità della lesione che lo ha costretto al ricovero e poi ai giorni di riposo in clinica. Ma c’è stato dell’altro. Durante la visita al San Raffaele, il difensore di Berlusconi, il professor Piero Longo, ha fatto sapere che il suo assistito non ha alcuna intenzione di farsi interrogare nell’ ambito del filone Mediatrade-Rti chiuso venerdì scorso e dove è indagato per appropriazione indebita e frode fiscale.

UNA LINEA COMUNE? - La stessa linea sarebbe stata scelta dalle altre 11 persone destinatarie dell’avviso di conclusione indagini, tra cui Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri. Intanto tra gli atti depositati nella nuova inchiesta, nata da uno stralcio di Mediaset, spuntano, oltre a vecchi verbali e rogatorie a Hong Kong, negli Stati Uniti e in Irlanda, peraltro già noti, anche altre rogatorie (ancora in corso), come quella in Ungheria, e il nome di nuovi conti scovati dalla Procura. Tra le carte anche la relazione affidata alla KPMG, uno degli atti alla base delle nuove accuse ipotizzate nei confronti di Berlusconi e delle altre persone coinvolte nell’indagine. Un’indagine che nasce nel 2007, e si concentra su Mediatrade, società della galassia Mediaset che nel frattempo è stata fusa in Reti Televisive Italiane (Rti), al centro di una compravendita illegale di diritti di riproduzione televisiva su film e contenuti da riversare sul piccolo schermo.

PROCESSO DIFFICILE – Non sarà facile, nel processo, per i pubblici ministeri Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, dimostrare la tesi accusatoria per quanto riguarda il premier: ovvero, che Berlusconi sapesse del vorticoso giro di denaro che partiva dalle società di Frank Agrama (le quali acquistavano i diritti tv) per finire nelle aziende del gruppo, dopo che i prezzi di cessione venivano artatamente gonfiati per creare fondi neri che rimanevano nelle disponibilità dell’azienda. Dalla loro parte c’è un punto ben preciso: ovvero, che il sistema non nasce dall’oggi al domani, ma va avanti per tutti gli anni Ottanta e continua anche negli anni Novanta, quando Berlusconi è ormai sceso in politica e, formalmente, non ricopre più cariche di responsabilità dentro Mediaset e Fininvest. E questo, secondo gli inquirenti, sarebbe dimostrato da una rogatoria (citata da Repubblica): “I trasferimenti di denaro - si legge – sono stati effettuati dai conti correnti della Silvio Berlusconi Finanziaria Sa (dal 1995 Sfi, Société Financiaire d’investissement) e dai conti correnti della società International Media Services Ltd (posseduta da Mediaset al 99%) a favore di 1) conti correnti intestati a fiduciari di Silvio Berlusconi 2) conti delle società di Frank Agrama 3) conti bancari di società di Lorenzano 4) conti intestati a società di comodo“.

IL RUOLO DI BANCA ARNER – Spicca quindi, a prima vista, il ruolo di uomini come Paolo Del Bue, fondatore della “svizzera” Banca Arner sulla quale grava un’accusa di riciclaggio in un’altra inchiesta milanese, e Stefano Lorenzano, ex capo degli acquisti dei diritti tv di Mediaset e Fininvest. In undici anni sarebbero stati distratti 170 milioni di dollari, che sono transitati dai conti ufficiali di Berlusconi e del Biscione a quelli svizzeri e delle Bahamas, luoghi nei quali erano domiciliate le società oggetto del giro di denaro. Il punto, e il difficile, sarà dimostrare non solo che le transazioni erano effettivamente intergruppo, ma anche che tutti gli imputati ne fossero a conoscenza. Sempre che questo processo vada in porto.

36 commenti a Mediatrade, le carte che accusano Berlusconi

  1. maria teresa

    Ma che cattivoni a pensare male, che quel sant’uomo si fosse accorto di qualcosa, lui che è tutto escort e chiesa.

    • guido

      D’altra parte de benedetti, il proprietario del giornale che sicuramente tu leggi, essendo una “sinceramente democratica” e che come tale ha solo fonti che dicono la verità (quasi come la pravda, verità in russo), non sapeva che l’olivetti (sua azienda, non mia) stava rifilando alle poste una partita di telescriventi (ho detto telescriventi, quando già c’erano i computer) “leggermente” obsolete, il tutto per qualche miliardata, più qualche miliardata di tangenti.
      Poverino, lui non era “tutto escort e chiesa”, era solo impegnato a far soldi, possibilmente a spese dei cittadini.

      • Tetsuo

        Scusa posso dirlo in romano… E sti cazzi?

        De Benedetti è il mio presidente del consiglio?

        Se hai notizie che abbia commesso reati, vai a denunciarlo!!!!!!!!!!

        Dire che De Benedetti è una cattiva persona, importa sega in questo contesto.

        Non è dicendo “voi avete fatto di peggio” oppure “è benaltro il problema” che si difende una persona.

        Nel merito, infatti, non hai detto nulla se non prendere un pò di merda che si trova in giro e spargerla un pò ovunque.

        Ribadisco il concetto… a me umile cittadino me ne frega un cacchio se un riccone come De Benedetti è un puro di spirito!
        Ribadisco di nuovo, se sai che il riccone De Benedetti ha commesso REATI, vallo a denunciare!

        • stefania

          bravo Tetsuo appoggio quel che dici..de benedetti non è il presidente del consiglio che deve rendere conto delle sue bravate a tutti gli italiani. Di marcio ce n’è ovunque nella finanza ma che stia proprio nel governo che dovrebbe fare gli interessi di tutti i suoi cittadini non mi sta bene.

        • guido

          Fenomeno, non devo sapere io se ci sono reati, perchè questi reati sono già stati accertati e il tuo amico ha patteggiato.
          Sappilo prima di prendere per oro colato quello che dicono i tuoi amici, che poi te lo mettono in quel posto quando vogliono.E per quell’altro fenomeno di stefania, i soldi che si è preso quello da chi pensi che venivano? da te come cittadino che paga le tasse. Già questo mi sembra sufficiente per non credere a tutte le balle che dicono i suoi prezzolati (repubblica docet). Pensate qualche volta con il vostro cervello e vedrete che magari vi potrà venire qualche idea concreta per battere il centrodestra non sulle cazzate ma sulle cose serie.

          • stefania

            io non sarò certo un fenomeno ma quello che proprio non digerisco che un ladro coi miei poveri risparmi si permetta di stare al governo e dire di rappresentarmi. Ecco io non voglio essere rappresentata da uno così. Poi di ladri è piena l’Italia ma De Benedetti non è al governo.

          • Tetsuo

            Forse non ci siamo capiti… o non ci arrivi o fai finta di non capire.

            A ME DI DE BENEDETTI NON ME NE FREGA UN CAZZO… almeno in italiano di strada dovresti capire il concetto.

            Purtroppo per te io non ho idoli da glorificare la sera a casa, ne ho da bermi un bel niente, perchè leggo Repubblica, come il corriere, come il giornale, come Libero, come la rete… poi le mie idee le partorisco da solo, non sono cosi sprovveduto o boccalone da credere a cosa scrivono gli organi di partito od i giornali schierati.

            Mi dispiace, ma non puoi ragionare come se tutti fossero come te, abituati a scrivere quello che leggono sui giornali di famiglia od a ripetere come un mantra quello che ti dice il partito.

            Nella fattispecie questo è un articolo che parla di Berlusconi e Mediaset, parla di frodi cominicate negli anni 80… ovviamente tu non commenti l’articolo ma vieni qui a dire IL TUO AMICO DE BENEDETTI… perchè pensi che tutti siano come te che la buttano in caciara e si indignano se gli zozzano il suo idolo.

            Ribadisco… De Benedetti è stato condannato? CAZZI SUOI!
            Quando De Benedetti farà il presidente del consiglio (spero MAI), si farà le leggi per i cazzi suoi o per la sua azienda, allora esprimerò la mia opinione POLITICA e MORALE su di lui… altrimenti se ne occupa la giustizia ed amen!

      • LUCCIO

        DE BENEDETTI: QUESTO SANTO UOMO, PER I GIUDICI DI SINISTRA E STATO SEMPRE ONESTO, QUINDI E’ UNUTILE INDAGARE.
        inizia nel 1959 presso l’azienda di famiglia, la Compagnia Italiana Tubi Metallici Flessibili, che trasforma successivamente nella Gilardini di cui è Presidente e Amministratore Delegato dal 1972 al 1976.

        Nel 1976 fonda CIR (Compagnie Industriali Riunite), trasformando una piccola conceria in una delle più importanti holding private italiane; CIR, che conta più di 10 mila dipendenti, viene quotata alla Borsa Valori di Milano.
        Per quasi vent’anni l’ingegner De Benedetti è Vice Presidente e Amministratore Delegato della CIR. Nel 1995 ne diviene Presidente.

        Nel 1976 De Benedetti aveva anche dato vita a COFIDE (Compagnia Finanziaria De Benedetti). Vice Presidente e Amministratore Delegato di Olivetti dal 1978 al 1983, è stato Presidente e Amministratore Delegato della stessa azienda dal 1983 al 1996 e Presidente Onorario dal 1996 al giugno 1999.

        Tra le più importanti attività del gruppo CIR-COFIDE vi è il gruppo editoriale L’Espresso, leader in Italia nel settore dei media. La capogruppo (Gruppo Editoriale L’Espresso SpA) pubblica il quotidiano nazionale la Repubblica e il settimanale L’Espresso. Attraverso le sue controllate è anche editore di 16 quotidiani locali, di tre emittenti radiofoniche nazionali, ha una presenza rilevante nel settore Internet e raccoglie la pubblicità per le pubblicazioni del Gruppo oltre che per alcuni editori terzi. Con circa 3.000 dipendenti e circa 6 milioni di lettori al giorno, è uno dei più importanti editori di quotidiani italiani, secondo solo a RCS (con Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport).

        Sogefi, fondata da Carlo De Benedetti, e da lui ininterrottamente presieduta da oltre 25 anni, è uno dei maggiori gruppi internazionali operanti sulla scena mondiale nei componenti autoveicolistici. Con un fatturato annuo che supera il miliardo di Euro e con 6.300 dipendenti, Sogefi si concentra su due settori di attività: i filtri e i componenti elastici per le sospensioni. Dal 19 aprile 2005 Rodolfo De Benedetti ne ha assunto la carica di Presidente, mentre Carlo De Benedetti è stato nominato Presidente Onorario.

        Nel 1995 fonda Omnitel, la seconda società europea di telefonia mobile che rappresenta la più grande creazione di valore in Italia dopo il secondo dopoguerra e Infostrada, secondo operatore di telefonia fissa in Italia.

        Nel dicembre 1998 ha dato vita, in memoria del padre, alla Fondazione Rodolfo De Benedetti, di cui è Presidente. La Fondazione si occupa dello studio delle problematiche connesse alla riforma dello Stato sociale. E’ stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 1983 e Ufficiale della Légion d’Honneur nel 1987. Ha inoltre ricevuto nel 1986 la Laurea ad honorem in Legge della Wesleyan University, Middleton, Connecticut (USA).

        Nato nel 1999 da una joint-venture fra CIR – che ne detiene la maggioranza – e l’austriaca Verbund, il Gruppo “Energia” è il terzo operatore del nuovo mercato libero dell’elettricità e del gas in Italia. Energia è tra i pochi operatori privati dotati di proprie centrali di produzione ed è attualmente impegnata nella costruzione di nuovi impianti e nell’adeguamento delle strutture esistenti ai più elevati standard tecnologici, con l’obiettivo di conciliare l’efficienza degli impianti e il rispetto dell’ambiente. Presidente di Energia è Rodolfo De Benedetti, Amministratore Delegato di CIR e di COFIDE.

        Carlo De Benedetti è Consigliere di Amministrazione di Valeo, Pirelli e Banca Intermobiliare; è Vice Presidente della European Roundtable of Industrialists (Bruxelles), membro del European Advisory Committee della New York Stock Exchange, dell’International Council del CSIS – Center for Strategic & International Studies (Washington), dell’International Advisory Council della CITIC – China International Trust and Investment Corporation (Pechino), dell’Accademia Reale Svedese delle Scienze per l’Ingegneria (Stoccolma), dell’Italian Council dell’INSEAD – The European Institute of Business Administration (Fontainbleau).

        Nel marzo 2000 fonda “CDB Web Tech”, società quotata al Nuovo Mercato della Borsa Valori di Milano. CDB Web Tech è specializzata in investimenti finalizzati, anche attraverso fondi, ad attività di alta tecnologia, biotech, nanotech e Internet. Carlo De Benedetti ne è Presidente e azionista di controllo.

      • fabiano

        Vero! Ha rivogato a Poste (allora Stato e perciò a tutti noi)strumenti desueti e malfunzionanti a prezzi fuori mercato. Un’indagine fu avviata ma, siccome non si chiamava Berlusconi né era di centro o di destra, è stata insabbiata. Evviva la giustizia giusta!

    • LUCCIO

      DI QUESTO MAL’AFFARE DI DEBENEDETTI REPUBLICA NON PARLA PIU’
      Nel 1993, in piena bufera Tangentopoli, Carlo De Benedetti venne arrestato presentò al pool di Mani Pulite un memoriale in cui ammetteva il pagamento di 10 miliardi di lire in tangenti ai Partiti di governo e funzionale all’ottenimento di una commessa dalle PPTT, consistente in telescriventi e computer obsoleti. Nel maggio dello stesso anno, viene iscritto all’albo degli indagati; De Benedetti non andrà mai a processo per questa tangente per sopraggiunta prescrizione.

      • Tetsuo

        Ecco bravo, ora sappiamo tutti chi è De Benedetti.

        Ma questo che c’entra con il processo Mediatrade?
        Il fatto che De Benedetti sia stato condannato o sia per te un disonesto, cambia di una virgola la posizione di Berlusconi?
        Il fatto che Repubblica non parli di De Benedetti, cambia di una virgola la posizione di Berlusconi????

        Ma lo volete capire che non è sviando il discorso che si conclude qualcosa?
        Anzi forse capite fin troppo bene che sviare il discorso, serve solo ad alzare caciara e far passare la barchetta… cosi domani si parla di altro.

        • stefania

          BRAVO TETSUO

        • fabiano

          E’ l’accanimento di certa parte della giustizia che ci fa pensare ad un uso strumentale della stessa. In Campania, regione da tempo governata dalle sinistre, i giudici non trovano niente d’interessante nel malaffare politico? Ed in Toscana dove si sono compiuti scempi edilizi a fini speculativi grazie a connivenze politiche, che fine hanno fatto le indagini giudiziarie ed i processi? Fuochi di paglia?

  2. Ma dai, lo sanno tutti che ai Presidenti e proprietari delle aziende i manager nascondono piccoli particolari come questi.
    Anzi, dirò di più: secondo me è lui il truffato. Dovrebbe far causa a chi gli fregava i soldi: cioè al Presidente del Milan.

    Un sorriso a pelle di leone
    C.

  3. giulia

    ma lui qua il berlusca è al corrente dei reati che ha commesso se no xkè si scannerebbe con abuso di potere a fare leggi ad personamX SALVARSI DAI PROCESSI?? uno che ha la coscienza pulita nemmeno lo farebbe.manco ce penserebbe xkè sa di essere pulito.mi stupisco d+ DEi soci fininvest che si sono fatti truffare da lui qui e lo hanno lasciato fare e pure lo votano…oltre che essere presi x il culo pure truffati.MA SARANNO COGLIONI O NO I SUOI ELETTORI….!!!!!MA SI SA I SOCI FININVEST ERANO GLI ITALIANI CHE AFFIDAVANO I LORO RISPARMI A QUESTO PERSONAGGIO E CHE OGGI LI VUOLE RIINTORTARE CON PUBBLICITA COME (MEDIOLANUM 2.50% LA BANCA INTORNO A TE) OPPURE ( CHE BANCA 2.50% SUBITO….) UN ‘ALTRO MODO PER INCULARE LA GENTE….L’UNICO STATO CHE HA COME PRESIDENTE DEL CONSIGLIO UN TRUFFATORE L’UNICO STATO DOVE IL PRESIDENTE DEL COSIGLIO SPERPERA 1.4MILIONI DI EURO AL GIORNO PER LA CURA DELL’IMMAGINE…….L’AGGRESSIONE AL PREMIER è COSTATA SOLO DI RIPRESE TV 450MILA EURO..CHE NOI PAGHIAMO ED ERA TUTTA ORGANIZZATA E CURATA.IL NOSTRO PREMIER CI COSTA SOLO LUI 4.5 MILIARDI DI EURO L’ANNO.CENTO VOLTE D+ DI CIO KE PRENDE OBAMA NEGLI STATES.è ORA DI FINIRLA LUI QUI VA PRESO A FUCILATE SONO STANCA DI STARE IN MISERIAZ E LUI QUI SPERPERA A DESTRA E A MANCA.è IL MALE DEL PAE4SE SONO STANCA….DATEMI UN FUCILE VADO IO A FINIRLO STO CRIMINALE…..!

    • g

      A parte che basta leggerti per capire chi è coglione. Ma sai almeno che cosa dici? Le cifre dove le hai prese? Dal giornale di quel tal travaglio che fà i miliardi scrivendo cazzate che i coglioni, quelli sì, bevono senza nemmeno documentarsi? E perchè non dici niente su quello che costa il presidente della repubblica. Forse perchè è un comunista?
      Meno male che di “coglioni” ce ne sono tanti, la stragrande maggioranza (ti dice niente la parola “elezioni”? lo sò che per quelli come te è una parola sconosciuta. Prova col vocabolario, magari ci riesci), così da evitare che gente come te, cogliona, possa essere eletta.
      “L’aggressione del premier era tutta organizzata e curata”. Scommetto che per una cogliona come te (scusa se mi metto al tuo livello, ma lo meriti proprio) anche l’11 settembre era tutto organizzato dagli Americani.
      Fai pena!!!

      • stefania

        che c’entra Napolitano…lui mica si fa leggi ad personam con i nostri soldi come il tuo amatissimo e stimatissimo presidente B. che tanti soldi ha fatto con “onesto” e “meritato” lavoro.

        • guido

          Fenomeno, oggi sei in forma. E’ vero, lui non fà le leggi, si limita a sperperare i tuoi soldi per fare una vita che nemmeno la regina Elisabetta fà (prima di rispondere cazzate fai qualche ricerca).
          Per le leggi ad personam (spero tu sappia cosa vuol dire) ne hai mai letta una completa? Fallo e vedrai le sosprese, anche se dubito che tu le possa capire, visto le cazzate che scrivi.

          • stefania

            per fortuna ci sei tu che capisci tutto e per questo l’Italia oggi si trova in buone mani. Io poverina forse non capisco molto di queste cose ma credo che la parola “onestà” sia troppo poco usata tra i parlamentari. E poi suvvia che centriamo noi con gli stipendi dei nostri governanti? Se fosse per me gli darei il minimo sindacale previsto per un normale lavoratore e non soltanto al presidente della repubblica. Certo per te io dirò un sacco di cazzate e come me molti altri. Meno male che ritengo di essere in buona compagnia e come lettore del Il fatto quotidiano ritengo di essere informata a sufficienza sulle porcate del tuo signor B e le sue leggi ad personam (anche se non sono una studiosa di diritto ancora riesco a far funzionare il cervello)

      • Alex

        @g
        Mamma mia, nemmeno un dato, una fonte, un po’ di educazione, UNA FIRMA!!!!
        Niente di niente… C’era da aspettarselo…

        • guido

          Questo parla di educazione, qundo si può indicare qualunque nome si vuole.Complimenti!
          Il nome è questo e la sola “g” è dovuta unicamente ad un tasto schiacciato velocemente. Soddisfatto?

        • guido

          Scusami ho dimenticato la fonte. Gli atti giudiziari da cui risulta che il tuo campione ha patteggiato per truffa ai danni dello stato e per corruzzione. Fai ricerche e vedrai.

    • MAITEA

      DEBENEDETTI PROPRIETARIO REPUBLICA: Dei mal’affare di questo individuo, sia alla fiat, che in tutta la sua vita, con tutte le proprietà che ha posseduto e venduto nessuno ne parla. Questa persona si che è onesta, mica il Berlusca “come lo chiama il suo giornale di sinistra” Come mai il Di Pietro un’altro “onesto” personaggio non parla di queste cose?
      Nel 1993, in piena bufera Tangentopoli, Carlo De Benedetti venne arrestato presentò al pool di Mani Pulite un memoriale in cui ammetteva il pagamento di 10 miliardi di lire in tangenti ai Partiti di governo e funzionale all’ottenimento di una commessa dalle PPTT, consistente in telescriventi e computer obsoleti. Nel maggio dello stesso anno, viene iscritto all’albo degli indagati; De Benedetti non andrà mai a processo per questa tangente per sopraggiunta prescrizione.

    • LUCCIO

      Lo sai che sei rintracciabile, per tua fortuna, il Berlusca come tu lo chiami, non è DaLema, quindi non sporgerà querela contro le tua ingiurie. dai approfitta ad inveire, tanto uno come te non lo caga nessuno!
      DI QUESTO MAL’AFFARE DI DEBENEDETTI REPUBLICA NON PARLA PIU’
      Nel 1993, in piena bufera Tangentopoli, Carlo De Benedetti venne arrestato presentò al pool di Mani Pulite un memoriale in cui ammetteva il pagamento di 10 miliardi di lire in tangenti ai Partiti di governo e funzionale all’ottenimento di una commessa dalle PPTT, consistente in telescriventi e computer obsoleti. Nel maggio dello stesso anno, viene iscritto all’albo degli indagati; De Benedetti non andrà mai a processo per questa tangente per sopraggiunta prescrizione.

  4. Pingback: Mediatrade: Premier indagato e polemiche | speciale in Liquida

  5. cianetti

    Per stare tranquillo non credo ad alcuno soprattutto ai moralisti da strapazzo con i cadaveri nell’armadio.
    Mi piacciono questi signori politicanti magistrati! In poche parole se i giudizi arrivassero da Tribunali esteri avrei qualche sicurezza in piu’!!!
    Con tutti gli scandali sotto gl’occhi di tutti, ora Favara, l’unica loro preoccupazione è incastrare il Berlusca e oltretutto lo facessero a spese loro, no con le ns palanche! Che schifo!!!

  6. gianni

    ,,la banda degli onesti,,in galera e via la chiave, dal primo all’ultimo, se pensiamo che il primo ha in mano le sorti del paese c’è da rabbrividire,,,,

  7. AngelDevil

    Se consideriamo che sono trent’anni che va avanti questa losca storia e Mr B.& bad Company sono sempre riusciti ad uscirne indenni…poi ai processi Mills e Mediatrade Berlusconi non si presenterà perché i tribunali sono <>, fatelo star tranquillo! Fini, voi della Camera approvate anche il legittimo impedimento, suvvia!
    Una bellissima vignetta di Ellekappa la scorsa settimana su Repubblica recitava:
    -”Con questa ventesima legge ad personam il Premier ha risolto i suoi guai giudiziari!”
    -”Adesso, volendo, può anche chiudere il parlamento!” ;)

  8. AngelDevil

    Errata corrige: i tribunali sono “plutoni d’esecuzione”.

  9. AngelDevil

    …plotoni, vabbé, stamattina sto ancora dormendo, scusate!

  10. antonella

    da per informarvi sugli sprechi del nostro presidente del consiglio.stanno prosciugando pure i fondi sulla sanità tanto è che hanno pensato di portare a pagamento i parti cesarei per le donne in gravidanza.anche questo ci vogliono togliere.c’hanno gia rubato i tfr dall’inps quello che dovrebbero essere nostra pensione integrativa…..ma cazzo quando è che vi svegliate e non capite che sto premier ci sta mettendo alla miseria pur di truffarci soldi per le sue aziende e banche.MA CAZZO SVEGLIATEVI O SIETE TUTTI RIMBAMBITI DAL GRANDE FRATELLONIA è VICINA SE è VERO IL SUO PROGETTO DI IMPOSSESSARSI DELLA BANCA D’ITALIA.

  11. rino

    forse intendi albania? antonella……che si ripeta da noi la crisi di albania con i potenti che hanno rubato dalle banche i soldi dei cittadini e sono spariti…è questo che intendi??…….se il nostro padone padrino continua a sperperare cosi tanto permettendosi di pagare con nostri soldi 70mila euro/anno l’usciere di palazzo grazioli…..be son convinto che a quel momento non manchi molto…..e sinceramente non vorrei che i miei figli fossero costretti a passare un periodo cosi.mi auguro che ci siano persone che abbiano capito come lui qui intende il modo di governare e cioè( CARI CITTADINI FATE CHE I VOSTRI FONDI MONETARI E PATRIMONIALI VENGANO A ME…!) se gli italiani capiranno questo allora alle regionali gia vedremo qualcosa di nuovo ma da quanto ne so al suo esordio a capo di governo berlusconi disse: GLI ITALIANI SONO TUTTI COGLIONI E COME TALI VANNO SPENNATI.SE VOGLIONO I SOLDI CHE VENDANO LE LORO CASE….! QUESTO FU IL SUO ESORDIO AL GOVERNO ….,.Bè C’è DA PENSARCI SU DAVVERO IO DICO CHE UNA PERSONA COSI è PERICOLOSA ….PER IL PAESE….MA A TANTI PIACE E LO VOTERANNO E CONTINUERANNO A PRENDERLO NEL CU-LO PERCHè LO SAPPIANO NON FARà NULLA PER LORO …COME HA GIA DIMOSTRATO….SE NON DERUBARCI

  12. ANNUNZIATA

    NON SE NE PUO’ PIU’- SI GIOCA A CHI L’HA COMBINATA PIU’ GROSSA- DA UNA PARTE I GIUDICI SONO VENDUTI E DALL’ALTRA DE BENDEDETTI NE HA FATTE DI TUTTI I COLORI-SI PUO’ COMINCIARE DI NUOVO CON REGOLE PRECISE ED COLLEGIO DI CONTROLLORI ESTERI?

  13. Luigino

    E’ semplicemente incredibile l’arte dei destrorsi di aggirare l’argomento per parlare di altro che non c’entra, pur di coprire le malefatte del capoccia. Qui non c’è De Benedetti, qui si parla di una delle tante truffe del cavaliere presidente del coniglio. Il quale accusa la magistratura di insistenza nel dargli contro, quando è proprio lui che insiste nel duiluire in lunghezza i suoi processi. E’ persino ridicolo che uno che cerchi di far durare i processi il più a lungo possibile adesso vogia fare una legge chiamata “processo breve”. Ridicolo, ma ovviamente ha un senso: serve per lui. Per altri è l’effetto collaterale, ma non certo a favore dei cittadini.
    Quando uno scappa in continuazione dai suoi processi è inutile che continui a dire che è innocente. In fin dei conti ha un esercito di avvocati portati in Parlamento a sua completa disposizione, con a capo quello della famiglia Adams. Questi avvocati non sono lì per difenderlo, sono lì per far andare il processo fuori dai termini. E quando uno scappa così è per un solo motivo: è colpevole.
    D’altronde è dall’inizio della sua cosidetta carriera che l’attuale presidente del coniglio ha sempre avuto entrate alquanto misteriose. Non la liquidazione del padre, ma due stranissime e misteriose finanziarie svizzere dal nome impronunciabile gli hanno fornito quella caterva di miliardi iniziali. Poi ha proseguito sempre con fondi che non si sa da dove venivano. La Banca d’Italia ha a suo tempo fatto un bell’elenco di questo giro di denaro strano, senza mai arrivarne a capo. Ecco, questo è il tristo personaggio da seguire, non altri che servono solo a cambiare discorso perchè il primo è scomodo.

    Una piccola precisazione sul materiale dell’Olivetti alle Poste. I computer passati erano, in quel momento, il meglio che gran parte degli uffici hanno avuto a disposizione. Anzi, quei computer sono stati il primo inizio, nel suo piccolo, dell’informatizzazione alle Poste. Questo tanto per precisare.

  14. eraclito

    Ma perchè cosa fa di concettualmente diverso la stragrande maggioranza dei titolari delle piccole e medie imprese , tra soldi all’estero , falsi fallimenti e piagnucolamenti vari sulla insostenibile pressione fiscale ?
    Questo è quello che questa gente esattamente ha voluto e si merita.

  15. Pingback: Ghedini colpisce ancora: “Berlusconi è in Spagna, niente processo Mediatrade”

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