Primarie in Puglia, Vendola travolge il PD

24/01/2010 - Finite le consultazioni  per la scelta del candidato governatore per la Regione. Alla fine 150-170mila sono andati alle urne. I primi spogli danno in grande vantaggio (intorno al 70%) il governatore uscente, persino nella dalemiana Gallipoli «Con oltre il 30%

     
 

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Finite le consultazioni  per la scelta del candidato governatore per la Regione. Alla fine 150-170mila sono andati alle urne. I primi spogli danno in grande vantaggio (intorno al 70%) il governatore uscente, persino nella dalemiana Gallipoli

«Con oltre il 30% dei seggi scrutinati, e un dato omogeneo per tutte le province, si profila ormai un dato molto significativo che viaggia sul 70% in favore di Nichi Vendola». Lo ha detto poco fa nel comitato elettorale di Vendola, affollato di giornalisti, il coordinatore regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Nicola Fratoianni. Sembra quindi schiacciante la vittoria di Nichi Vendola (Sel) su Francesco Boccia (Pd) nelle primarie del centro sinistra in Puglia: lo dicono – al momento – i primi dati, non ufficiali, che stanno arrivando nella ‘Fabbrica’ di Nichi, in via De Rossi, a Bari. Il clima della sede del comitato di Vendola è di euforia, a stento contenuta. Fuori dal comitato sono in attesa numerosi sostenitori. Vendola è chiuso in una stanza e al momento non vuole parlare con i giornalisti e con i suoi sostenitori. Taranto, che è il Comune più grande che abbia sinora finito la conta, ha registrato – secondo i dati del comitato vendoliano – una percentuale del 65% per Vendola. In provincia di Foggia, in 28 Comuni su 57, si registrano 4097 voti in favore di Vendola e 2926 per Boccia. E anche a Gallipoli, dove per anni è stato eletto Massimo D’Alema, sostenitore di Boccia, il risultato è nettamente favorevole al presidente uscente della Puglia: Boccia ha avuto 204 voti, Vendola 684.Vendola ha trascorso queste ultime ore della lunga giornata nella sua abitazione, a Terlizzi, probabilmente insieme alla madre, donna di ferro, alla quale il governatore è molto legato, e ai suoi fratelli e sorelle. Poi, intorno alle 20.30-21, è andato nel suo comitato elettorale, la ‘Fabbrica’ in via De Rossi, a Bari. Boccia è invece andato nel quartiere generale del Pd, in via Re David, dove, quando si chiuderanno i seggi, si terrà lo spoglio delle schede. Boccia e Vendola si confrontarono nelle primarie anche nel 2005: allora l’economista del Pd era sostenuto da tutti i partiti della Grande Alleanza Democratica (Gad), mentre dall’altra parte Vendola, appoggiato solo da Rifondazione comunista e dai Verdi, a sorpresa uscì vincente dal confronto con poco più di 1.600 voti di vantaggio. In quella consultazione, che fece da apripista per le altre primarie nel centrosinistra anche a livello nazionale, a votare in Puglia furono poco meno di 80.000 persone: si votò in 112 seggi in tutta la Puglia. In questa consultazione sono stati allestiti oltre 200 seggi, almeno uno in quasi tutti i comuni della regione.

RADICATO SUL TERRITORIO – Il popolo del centrosinistra pugliese quindi dovrebbe aver scelto Vendola. Non è stato solo il popolo della cosiddetta sinistra radicale, però, ad investirlo della carica di candidato alle prossime elezioni regionali. Anche il popolo moderato e riformista del Partito Democratico ha scelto il governatore uscente. A dispetto di quanto avrebbero gradito i loro dirigenti Massimo D’Alema, Pierluigi Bersani, Dario Franceschini Giuseppe Fioroni, i democratici hanno dato fiducia all’uomo del territorio, ripudiando il nome calato dall’alto. E – sia ben chiaro- quella di stasera non è semplicemente la vittoria di un uomo su un altro, di un programma differente (su molti temi Boccia e Vendola hanno, infatti, progetti diversi), né tantomeno di un partito migliore. E’ soprattutto la sconfitta – e in questo il lider maximo dovrebbe essere il primo ad assumersene le responsabilità – dell’aver provato ad imporre una questione nazionale in uno spicchio di territorio, di aver provato ad utilizzare come laboratorio per un esperimento romano una regione in cui i cittadini non erano disposti a fare da cavie.

SENZA UDC, COME NEL 2005 - L’alleanza Pd-Udc, con la vittoria di Nichi, presumibilmente non andrà in porto. Casini ha ripetutamente posto il veto sul leader di Sinistra Ecologia Libertà, lo ha fatto anche nelle ultime ore, mentre i centristi pugliesi cominciavano già a trattare col Pdl dell’ex ministro Fitto. L’ex presidente della Camera aveva dato il via libera all’accordo solo in caso di successo di Francesco Boccia, lo sfidante che all’ultim’ora aveva parlato di “giornata dell’orgoglio del Pd”, senza però essere ascoltato nemmeno dai suoi. Ha rimediato, a distanza di cinque anni, una nuova sonora sconfitta per mano dello stesso carnefice. Alle 17 erano già 118.000 gli elettori recatisi ai 200 seggi pugliesi. Cinque anni prima in tutta la giornata avevano votato meno di 80.000 pugliesi. Il che rende la sconfitta di un grande partito come il Pd ancor più eclatante. Inequivocabile.

D’ALEMA ESCE SCONFITTO - Da chi sarà sostenuto ora Vendola? Da tutto il centrosinistra, al completo (e senza Udc, ovviamente). E chi – vien da chiedersi dopo il voto – avrebbe invece sostenuto Boccia? I centristi, l’Idv, il Pd ed anche la sinistra radicale: un mostro di coalizione, insomma, sconosciuto anche ai tempi dell’Unione di Prodi e delle regionali 2005. Per l’Udc non era tanto la sinistra il problema (che si sarebbe comunque accodata alla ciurma e lavorato per il vincitore moderato), quanto la guida. Alla vigilia il clima era infuocato. D’Alema le aveva provate tutte: parlava di opportunismo e di età anagrafica. Perfino il ricambio generazionale era tornato all’ordine del giorno pur di discreditare il vincitore di stasera, mentre il Pd dalemiano accettava primarie a distanza ravvicinata (annunciate una settimana prima del voto) ostentando una sicurezza che gli sarà fatale. “Nonostante il carisma non ci fa fare un passo avanti per battere il centrodestra”, aveva fatto sapere l’ex ministro degli Esteri, riferendosi a Vendola e facendo finta di dimenticare risultati di primarie e regionali 2005. Chissà a quanto possa servire il tris di stasera. Se Baffino non si darà pace, forse ci sarà bisogno di un quarto successo. Ma quella è un’altra storia.

     
 

22 Commenti

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  2. Matteo Coceani scrive:

    Nessuna sconfitta è abbastanza cocente per un politico mediocre e disperato, che ormai fonda il suo potere soltanto sul clientelismo e le “amicizie”, non certo sull’autorevolezza, secondo me.
    D’Alema è talmente attaccato al suo potere da non essere neanche più colpito più di tanto dai suoi numerosissimi fallimenti ed errori: sa che continuando così non potrà non essere detestato ancora di più dai suoi ex ammiratori e sarà tra i corresponsabili del collasso definitivo del partito. Sa che dovrebbe e potrebbe lasciare, ma non lascia, non vuole, perché senza il partito si sente finito.
    Un’ossessione IO-Partito, un’identificazione fra la persona(lità) ed il partito che per certi versi mi ricorda Pannella.

  3. ipazia scrive:

    Allora non ci siamo capiti,caro Tetsuo:tu puoi essere quello che vuoi,ma non puoi militare per più di trenta anni in partiti che portano la definizione di “Comunisti”sulle loro bandiere e comunista non esserlo,altrimenti sei un bastardo ed un ipocrita carrierista.In quanto poi al fatto di essere cattolico,tu puoi esserlo quanto ti pare ma,a parte che ancora trovo una certa contraddizione tra l’essere cattolici e l’essere comunisti,il fatto di dichiararti cattolico non ti obbliga a leccare il culo al vesvovo,altimenti dimostri scarsa autonomia di giudizio o la medisima ipocrisia di cui sopra.Così di sfuggita ricordo che De Gasperi,e non uno come Vendola,vide conclusa la propria carriera politica quando si oppose alla volontà del papa in una elezione amministrativa,per non derogare dai propri convincimenti.Allora mi chiedo:il giorno in cui si dovesse trattare la questione delle unioni di fatto,Vendola applicherebbe le proprie idee o quelle del vescovo,visto che la mia speranza è che sull’argomento le abbiano dissonanti?

    • Tetsuo scrive:

      Senti, io una polemica sterile su chi è stato più comunista non la voglio fare.

      Vendola è stato segretario (se non erro) dei giovani comunisti, poi dirigente del PCI e promotore di Rifondazione… quindi se ha militato tutti questi anni in partiti comunisti vuol dire che credeva nelle basi fondanti del partito.
      Se poi non abbia mai parlato di comunismo come Karl Marx è un altro conto, considerando che il comunismo da meta anni 80 è finito di esistere e Vendola in quegli anni cominciava la sua carriera politica, non veniva dal comunismo post-bellico più legato al concetto di lotta di classe, ne viene dal comunisco anni 70 della lotta padroni-operai.

      Io sono uso valutare (non giudicare) le persone per quello che fanno oltre a quello che dicono ed a me Vendola mi è sempre piaciuto politicamente.

      Ti ricordo, poi, che nel partito comunista, non ci stavano solo i fanatici di Marx, ma era un insieme di personaggi in cerca d’autore… cioè figure politico/intelletuali che non erano “assimilabili” al panorama politico e che trovavano nel PCI (soprattutto Rifondazione poi) una collocazione politica.

      Vendola si è sempre dichiarato omosessuale e cattolico, certo la cosa è una contradizione, come può esserlo per te cattolico e comunista (ovviamente tu questa hai notato, non la prima), ma è identificativo proprio della persona Vendola che ha le SUE idee e non si fa problemi ad esternarle, anche se vanno contro la logica di partito.

      Poi non capisco perchè mi citi sempre sto vescovo, non mi sembra che l’attività politica di Vendola sia stata clericale, sia come eletto in parlamento, che come presidente della regione puglia.

      Infatti ha fondato l’Arcigay (non proprio comunione e liberazione) è si è battuto per il riconoscimento delle coppie di fatto (cosa che forse tu hai ignorato).

      In ultima analisi, credo che tu debba dire apertamente cosa nelle azioni politiche (citando le azioni politiche, non i tuoi “sospetti”) di Vendola critichi e ritieni squallido, altrimenti sembra solo che Vendola ti stia sulle palle a pelle… cosa che vale zero nel valutare politicamente una persona.

  4. ipazia scrive:

    Derogare ai….ovviamente

  5. ipazia scrive:

    Non è sufficiente individuare l’ipocrisia in un politico per prenderne le distanze e non fidarsi di lui?Come fa una persona a vivere in un partito di cui non condivide l’istanza fondativa?Perché non è entrato Vendola nel PDS ed è rimasto in un partito che si dichiarava ancora comunista?Perchè di questo partito ha cercato di diventare segretario,se non per distruggerlo?E come fa ad avere rapporti di sudditanza politica con un signore(il famoso vescovo di cui sopra)che,se potesse gestire pienamente il potere in questo paese,ti schiafferebbe in galera e non all’inferno,come sarebbe suo pieno diritto,ogni volta tu volessi esercitare una tua libertà individuale in tutto ciò che la cultura laica moderna chiama diritti civili?E quante altre cose si potrebbero aggiungere che,per brevità,risparmio…

    • Tetsuo scrive:

      “Non è sufficiente individuare l’ipocrisia in un politico per prenderne le distanze e non fidarsi di lui?”

      Scusami, forse non capisco… in atti pratici (cioè citando luoghi e date) dove si evince l’ipocrisia?

      “Come fa una persona a vivere in un partito di cui non condivide l’istanza fondativa?”

      Hai mai sentito Vendola dire che non ne condivideva l’istanza formativa?

      “Perché non è entrato Vendola nel PDS ed è rimasto in un partito che si dichiarava ancora comunista?Perchè di questo partito ha cercato di diventare segretario,se non per distruggerlo?”

      Forse perchè non condivideva l’idea del PDS e chi dice che voleva distruggere Rifondazione?
      Citi come prima date e luoghi?

      “E come fa ad avere rapporti di sudditanza politica con un signore(il famoso vescovo di cui sopra)che,se potesse gestire pienamente il potere in questo paese,ti schiafferebbe in galera e non all’inferno,come sarebbe suo pieno diritto,ogni volta tu volessi esercitare una tua libertà individuale in tutto ciò che la cultura laica moderna chiama diritti civili?”

      Ripeto la stessa domanda dall’inizio (e tu non rispondi) mi CITI luoghi e date che avvalorano le cose che scrivi?
      Atti da politico e da presidente della regione giustificabili con la sudditanza a sto vescovo?

      “E quante altre cose si potrebbero aggiungere che,per brevità,risparmio…”

      E quante altre dovresti citare luoghi e date, perchè cosi ad occhio il tuo mi sembra un pistolotto da intelletualoide nostalgico comunista. senza uno sputo di base nel mondo reale, ma fatta solo per il gusto di farla e per farci capire che tu sei ancora dura e pura.

  6. Viktohr scrive:

    @ Ipazia
    Quindi ne deduco che, visto che Vendola ti fa schifo in quanto non abbastanza comunista stile PCUS, hai votato per…Boccia? (la reincarnazione di Calimero)
    E voterai per…Palese? Poli Bortone?
    Oppure non voterai (probabilmente) e passerai il giorno delle elezioni a piangere sulla tomba del vecchio Karlo, sorseggiando brut gold e declinando l’ennesimo delizioso saggio di paleopolitica fine ’800…

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