Nemmeno i sostenitori di Boccia sono disposti a scommettere un euro sul successo dello sfidante. Esito scontato. Mentre in Campania, per il dopo Bassolino nel Pd spunta il nome della ex eurodeputata Pagano. In prima fila insieme al segretario Amendola
C’è aria di sfiducia dalle parti di quel Partito Democratico che sostiene Francesco Boccia in vista delle primarie di domani. “Vincerà Nichi”, si sente dire da qualche autorevole esponente pugliese del partito che fa fatica ad ostentare sicurezza e fiducia. Le speranze dello sfidante sono legate ad un suo successo nelle province minori: “A Bari sono sicuramente fondate le voci di un largo margine di Vendola, il punto è come risponde il resto della Puglia”, fa notare chi ancora nutre un briciolo di speranza. Ma è solo un caso isolato.
ESITO SCONTATO – L’impressione è che quello delle elezioni perse domenica 24 gennaio 2010 sarà un autogol che i dirigenti nazionali del partito non dimenticheranno in fretta. Massimo D’Alema e Pierluigi Bersani ci hanno messo la faccia: “Il Partito Democratico, tutto il Partito, - ha fatto sapere ieri il segretario – ha candidato Boccia in Puglia. E lo ha candidato perché Francesco interpreta un progetto, l’idea di un governo moderno ed efficiente sostenuto da una coalizione molto larga”. I dirigenti romani hanno puntato, quindi, una scommessa che non può che ritorcersi contro loro stessi in caso di sconfitta. Uno ha lanciato Boccia senza considerare il fattore Vendola, l’altro è sceso in Puglia per sostenerlo senza se e senza ma. Facile muovere accuse. Innanzitutto sono stati sbagliati i tempi: indire le elezioni in Puglia con una sola settimana di anticipo – fa notare chi nutre malessere – non può che danneggiare lo sfidante Boccia, un lettiano calato dall’altro e che avrebbe certamente bisogno di più tempo per provare a mettere in discussione l’armata di Vendola, forte di cinque anni di governo.
ADDIO LABORATORIO PD-UDC? – I richiami di baffino alla compattezza del partito e al superamento di ogni divisione interna, però, non basteranno a convincere a sostenere Boccia quel Pd radicato sul territorio che non ha mollato il Presidente della Regione nemmeno alla luce degli scandali sulla sanità balzati alla ribalta della cronaca lo scorso anno. Anzi, gli costeranno ancor più caro se dovesse andare all’aria il laboratorio nazionale messo su in società con l’Udc di Pier Ferdinando Casini, e sul quale avevano investito parecchio senza tener conto del presidente della Regione. Un tunnel senza via d’uscita. “Vendola rischia di vincere la battaglia ma di perdere la guerra”, ammette a 48 ore dal voto un esponente democratico pro-Boccia che, dando per scontato il successo di Nichi, si preoccupa ora per il turno unico previsto alle regionali, che impedirebbe a Vendola di rifarsi eventualmente poi con un ballottaggio.
REBUS CAMPANIA - Intanto, stando alle voci che giungono dalla Campania, nella regione governata finora da Antonio Bassolino, dopo la mancanza di una convergenza intorno ai nomi del sindaco Enzo De Luca e dell’Assessore ai trasporti Ennio Cascetta, se venisse confermato ancora il rifiuto del rettore della Federico II Guido Trombetti, sarebbero in prima fila per occupare il ruolo di candidato del centrosinistra il segretario regionale del Pd Enzo Amendola e l’ex eurodeputata Maria Grazia Pagano. Nomi che non comprometterebbero la leadership regionali dei “bassoliniani”, che – giura qualcuno – sarebbero disposti perfino a fare carte false pur di vedere ricandidato il governatore uscente. Don Antonio in persona risponde picche, ovviamente, non sembra disposto a tanto. Si rimedia, così, con qualche democratico fedele.
























Un uccellino mi ha detto che in Campania, dopo la direzione regionale del Pd di ieri sera, sono aumentate le possibilità di primarie. Inoltre, MG aka “la frusta” (era il ruolo che occupava al Senato qualche anno fa) Pagano non è propriamente una “bassoliniana”. Fino a qualche tempo fa stava in “LibertàEguale” con gli Impegno (padre e figlio), “acerrimi” avversari interni dal Pci-pds-ds do O’ Governatore. Diciamo che, ultimamente, cerca una nuova sensibilità.
La Pagano “non comprometterebbe la leadership dei bassoliniani”.
mi auguro per loro che vendola resti a governarli, è una persona seria che ha fatto molto per il sud !
Si profila l’ennesima sconfitta made in D’Alema, evviva.
Non so voi ma io non capisco come si possa seriamente parlare di “laboratorio nazionale” con un partito come l’UDC, che non farà che allearsi col miglior offerente, non avendo nulla di concreto sotto il cofano.
sì, io dico che ha già vinto, quantomeno nel cuore dei pugliesi.
Guardate in questo video il suo discorso al pubblico raccolto all’Hotel Tiziano a Lecce
Vendola è un animale politico, uno che ama parlare alla sua gente, Boccia viene percepito come un grigio apparatchik calato dall’alto dai soliti noti. Non ci dovrebbe essere storia (io andrò a buttare un euro per Nichi, comunque)
ho notato, in questo discorso, che sa come fare per finire le battute. “Abbiate pazienza”, dice…e stoppa il chiasso per finire quello che ha in mente, per farsi intendere senza troppo parlare
Vendola si libra tre spanne sopra la linea dell’orizzonte, quello stesso orizzonte che questa torma scapigliata di scimmie urlatrici ha definitivamente perso di vista, dopo il tramonto abbacinante del sol dell’avvenire.
per parcondicio: Boccia, con il concerto di Califano e Federico Zampaglione.
Notare le differenze
http://www.youtube.com/watch?v=PEPoz_0p8pI
Tra Trombetti, Graziella Pagano e Enzo Amendola non ce la posso fare. Mi sa che stavolta passo
Vabbè, spera nelle primarie…
Vendola uno che ha fatto molto per il Sud… si come Soru per la Sardegna… Purtroppo vincerà… povera Puglia…
“Il Partito Democratico, tutto il Partito, – ha fatto sapere ieri il segretario – ha candidato Boccia in Puglia. E lo ha candidato perché Francesco interpreta un progetto, l’idea di un governo moderno ed efficiente sostenuto da una coalizione molto larga”.
Bravi Bersani e D’Alema, continuate così, che Berluska è contento.
interpreta il progetto di perdere all’infinito
Da Sardo ho votato per Soru e lo ri voterei se si presentasse ancora come candidato Presidente. Chi, fra i sardi, non ha apprezzato l’opera di Soru e lo ha tacciato di aver affossato l’economia regionale non ha capito, forse, l’enorme importanza, presente e futura, di una legge quale quella sulla salvaguardia del patrimonio paesaggistico. Vendola, fra le altre cose, ha promosso nella sua Puglia, un progetto di “rinascita” economica che ha, come base, la produzione di energia con l’utilizzo del sole e del vento quali “materie prime”.Mi sembra un progetto importante,serio e impegnativo e con enormi prospettive che ha bisogno di tempo per essere realizzato e dare frutti. Constato che, ancora una volta e come già accaduto anche in Sardegna, i vertici del PD, partito nel quale mi riconoscevo fin dalla sua nascita, hanno fatto di tutto e di più per portare a sconfitta certa il progetto di governo del popolo di sinistra! Auguri Niki, spero tu vinca le primarie e la sfida contro il PDL;le regioni del Sud hanno bisogno di volti nuovi e di nuove idee politiche fuori dalle nomenklature per battere la destra e colmare il gap economico, sociale e culturale che ci separa dal resto del Paese, dell’Europa e del mondo.
Ah, ma tranquillo: è normale che ci sia sempre quello che parla di ciò che non sa, e da lombardo si straccia le vesti per sardi e pugliesi senza che questi glielo abbiano mai chiesto
. Poi le urne parleranno, sappiamo già che certi bulletti di destra considerano da ‘coglioni’ il voto quando va a sinistra e sacro, democratico e incontestabile quando va loro a genio; ma se oggi gli elettori del PD voteranno contro il candidato prescelto dal politburo del loro stesso partito un motivo valido ci sarà, forse sarebbe il caso di farsene una ragione.
[...] avversario nelle primarie, supportato dal PD di D’Alema e Bersani. Un risultato che appariva scontato con largo [...]
Che abbia vinto Vendola mi fa in un certo senso sperare per il Sud (mi auguro di non dovermi poi disilludere).
Che qualcuno anche nel centro sinistra si comporti come tanti avversari del centrodestra che ufficialmente contesta, pensando invece in privato che controllando voti, e soprattutto “pacchetti” di tessere di partito, condiziona sempre e comunque l’elezione di candidati, segretari e direttivi locali, persino di altri comuni limitrofi, oggi con l’elezione di Vendola ha avuto un chiaro segnale che non tutti nel Meridione siamo servi di questi “mafiosi” che addirittura a volte si ammantano pure di legalità.
Infatti, seppure per chiaro e noto timore molti cittadini desiderosi di civiltà non possono sempre liberamente esporsi, poi però nel segreto delle urne, in qualche modo cercano di reagire a questo Stato e a questa Politica fatta ostentatamente di presunzione, prepotenza e prevaricazione, in una parola di mafiosità.
Per il Pd l’elezione di Vendola deve essere vista come un connotato in più che lo può distinguere positivamente rispetto al centrodestra.
La (rimossa) Politica mafiosa
http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&id=4657