Il salvataggio di Freddie Mac e Fannie Mae non è esattamente come lo raccontano i media: non è un fallimento di mercato, ma dello Stato ed in particolare dei progressisti americani, bravissimi a scaricare le proprie colpe su avversari votati al masochismo e ad una certa venalità.
Il Governo statunitense ha salvato Fannie Mae e Freddie Mac, un fatto largamente atteso: gli spread, ossia il differenziale di rendimento fra i titoli delle due società e quello dei titoli di Stato USA, non è mai stato ampio. Vale ribadire un particolare, che sfugge a chi blatera di “fallimento del mercato” e del “liberismo”, dimostrando di conoscere poco la storia delle due società: Fannie Mae e Freddie Mac, di
privato hanno avuto a malapena i fornitori di capitale proprio. La storia di Freddie Mac e Fannie Mae è la storia di due aziende parastatali, create dal Partito Democratico, impiegate come mucche da mungere o come bancomat, difese con le unghie e con i denti da ogni riforma e adesso trasformate in un fallimento dell’amministrazione Bush soltanto grazie alla retorica liberal ed alla coscienza colpevole di repubblicani vendutisi per un piatto di lenticchie.
DUE SOCIETÀ PARTICOLARI - La relazione con il Congresso USA è sempre stata più che simbiotica: le due società sono nate tramite una apposita legge federale, che le ha dotate di almeno tre caratteristiche anomale e ben poco di mercato. Innanzitutto, le due agenzie sono sempre state esentate dal bisogno di seguire il codice civile o la legislazione bancaria: non si applicano loro né le norme a cui soggiaciono le normali società commerciali, né alcuna regolamentazione da parte della Fed o del Tesoro; non si applicano neppure le regole standard nella redazione del bilancio, o gli obblighi di comunicazione alla Borsa, sulla quale sono state quotate d’autorità ed esentate da gran parte degli obblighi previsti per chiunque altro. Le funzioni di supervisione sono state affidate ad un regolatore creato ad hoc, al quale non sono mai stati concessi poteri e risorse sufficienti a svolgere il proprio lavoro.
OLIGOPOLIO DI FATTO - In secondo luogo, la garanzia statale è sempre stata implicita e molto ipocrita: la legge federale non ne parla, ma le due aziende e numerosi esponenti del governo americano e del Congresso hanno sempre fatto di tutto per far capire che invece una garanzia del genere esisteva eccome e che quindi gli investitori, nazionali ed esteri, potevano acquistare con tranquillità il debito ed il capitale emesso dalle due entità. Questo assetto ha generato e protetto la nascita di un oligopolio di fatto
nell’attività caratteristica delle due società e delle “consorelle” Ginnie Mae e FHA: nessuna società privata avrebbe mai potuto competere con i tassi quasi governativi a cui si finanziano le GSE, oppure con i requisiti di capitale molto minori rispetto a banche che volessero svolgere attività simili.

