Berlusconi, su Craxi un silenzio rumoroso

20 gennaio 2010

A volte si può fare rumore anche restando in silenzio. E quello di Silvio Berlusconi su Bettino Craxi è un silenzio clamoroso. L’intervento del premier, di cui il segretario del Psi fu amico e testimone di nozze, era molto atteso ieri mattina alla commemorazione ufficiale al Senato. Ci sperava già nei giorni scorsi Stefania Craxi, che da dieci anni si batte, in modo diverso ma con la stessa determinazione del fratello Bobo, per la riabilitazione del padre. Ed, invece, stupendo molti, il premier ha preferito il silenzio. Per evitare strumentalizzazioni, dicono i suoi, «per non togliere luce» alla figura di Craxi, spiegherà Berlusconi alla figlia. Tace il presidente del consiglio, che al leader socialista fu legato da un rapporto umano prima ancora che politico, ma oggi ha capito che su Bettino un veto ancora c’è. E’ quello che lui teme di più: i sondaggi.

Craxi, infatti, inspiegabilmente continua ad essere, da morto così come da vivo, non del tutto simpatico ai più. La “mattanza” mediatica contro di lui, che ha portato al “Bettino vuoi pure queste?” e alle monetine del Raphael è durata un paio d’anni scarsi. A cui sono seguiti decenni di revisionismo, in molti casi discutibile, in taluni addirittura peloso, nei quali si è spesso detto e scritto di tutto, anche cose palesemente false. Eppure, e qui ci vorrebbe un esperto di mass media per spiegarne il motivo, il “pubblico” continua ad essere particolarmente refrattario alla giubilazione di Bettino. Un sondaggio assolutamente non scientifico di Sky rivelava che il 60% dei suoi telespettatori era contrario all’intitolazione di una via a Craxi. E stiamo parlando di un campione fatto da possessori di tv via satellite, che segue una tv all news, non di barbari giustizialisti che vanno alle manifestazioni di Di Pietro.

Ecco perché Silvio finora è stato zitto. Perché sa che il tema, per così dire, suscita qualche impopolarità persino in quelli che oggi lo votano, oltre che negli altri. Non suscitava grande simpatia, Bettino, prima di Tangentopoli, per il suo atteggiamento “leggermente” arrogante. Il dopo, evidentemente, è stato soltanto la classica ultima goccia. Ma Berlusconi sa che a Bettino deve tanto, e sa anche che le sue televisioni lo mollarono, Craxi, appoggiando la fase “socialista” di Mani Pulite quanto le altre. Ma sa anche che l’opzione Berluscraxi, che vuole le vicende giudiziarie dell’ex segretario socialista prese ad esempio di persecuzione per essere apparentate alle sue, non è vincente dal punto di vista dell’opinione pubblica. Eppure, in altre occasioni questo non è stato dirimente per convincere Silvio a starsene buono, invece di dire quello che pensa. Sia sul tema Craxi che su altre situazioni più personali. Tutti si aspettavano qualche sua frase ad effetto in Senato, per il titolone sui giornali il giorno dopo. Ma Silvio è ancora in tempo. D’altronde, non avrà mica davvero paura dell’impopolarità, uno come lui. O no?

5 commenti a Berlusconi, su Craxi un silenzio rumoroso

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  2. stefania

    E intanto per lui ha parlato quel cialtrone di Schifani…fanno proprio tutti schifo.

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