Redditi 2005, la lista su E-mule
01/05/2008 - Le dichiarazioni al fisco degli italiani sono ancora consultabili attraverso internet: basta utilizzare i programmi di scaricamento files in peer-to-peer per accedervi tranquillamente e trovare quelli della propria città. Contrariamente a quanto avevamo affermato stamattina, i file che contenevano i
Le dichiarazioni al fisco degli italiani sono ancora consultabili attraverso internet: basta utilizzare i programmi di scaricamento files in peer-to-peer per accedervi tranquillamente e trovare quelli della propria città.
Contrariamente a quanto avevamo affermato stamattina, i file che contenevano i redditi degli italiani messi in consultazione l’altroieri dall’Agenzia delle entrate sono tornati disponibili per tutti. Non però sul sito dell’Agenzia, ma sui programmi di scaricamento in peer to peer. Basta aprire E-mule e digitare nella barra di ricerca la parola “redditi” per trovarsi di fronte a una miriade di file: solo che ieri sera le estensioni e i nomi stessi facevano già blandamente capire che erano dei falsi, mentre da stamattina ne sono disponibili molti altri in formato .txt. I file presentano tutti o quasi la dicitura “Dichiarazione Redditi Agenzia Entrate“, seguita dal nome della città e dal codice (ad esempio, “Roma H-501“), e, infine, l’anno 2005. Altri file sono taggati come F-205, e sembrano provenire solo da Milano. In più, sono già comparse le prime “liste files” che permettono uno scaricamento più agevole. A una prima e sommaria verifica, i dati risultano essere in tutta probabilità veritieri: alcuni nomi, cognomi e date di nascita – tra quelli che abbiamo potuto verificare – sono veritieri. Ovviamente, riguardano solo le persone fisiche e non quelle giuridiche e le società.

I file in txt contengono tutti lo stesso titolo: “ELENCO DEI CONTRIBUENTI CHE HANNO PRESENTATO LA DICHIARAZIONE AI FINI DELL’IMPOSTA SUI REDDITI E DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO RELATIVE ALL’ANNO D’IMPOSTA 2005 – PERSONE FISICHE (IMPORTI IN UNITA’ DI EURO)“, seguiti dall’indicazione del comune, e poi i seguenti dati: COGNOME E NOME, DATA DI NASCITA, CATEG. PREVAL. DI REDDITO, CODICE ATTIV., REDDITO IMPONIBILE, IMPOSTA NETTA, REDDITO D’IMPRESA O LAVORO AUTONOMO, VOLUME D’AFFARI, TIPO MODELLO”.
Uno dei file, invece, contiene la seguente richiesta d’aiuto “Ciao, se sei riuscito a scaricare dall’agenzia delle entrate le dichiarazioni di Milano e provincia (ed altre parti d’ Italia) mettile a disposizione della community.
il formato con cui vengono salvate è xxxx.yy-P-2005.zip dove : xxxx è il codice della città (es. Milano F205), yy è la zona della città (Milano, Roma ed altri grandi centri le hanno). condividiamo le informazioni !!! bye bye”. Evidentemente, qualcuno – nelle poche ore in cui i file sono stati resi pubblici e messi a disposizione di tutti – si è scaricato l’intero archivio per metterlo in condivisione. Forse immaginando che di lì a poco sarebbe tutto scomparso. E permettendo così invece la comoda consultazione a tutti.
Edit: anche La RIpubblica è sulla notizia, anche se con qualche ora di ritardo. E aggiunge: “Altri li hanno messi su siti come Rapidshare e poi hanno pubblicato i link sui propri blog”, mettendo poi qualche nome di super ricco di Roma, cosa che a noi non è sembrato giusto fare. La RIpubblica ha anche pubblicato una foto di Emule con la lista dei file, esattamente come la nostra, che vedete qui sotto:

E, come è agevole notare, anche nella nostra immagine era selezionato il secondo file. Casualità.













Io penso che Beppe Grillo abbia guadagnato onestamente i suoi soldi e li abbia dichiarati. Parlare male di Grillo??? allora parliamo male anche di Benigni, di Crozza di Luttazzi ect…etc…, IO penso che dovremmo essere sconvolti più che altro da quello che guadagna Emilio Fede (Fido per gli amici), il cane di Berlusconi, che fa un TG “PRIVATO”, o di Feltri, l’altro CANE di Berlusconi, che ruba facendo un giornalino tipo “CUORE” al contrario, o di DELL’UTRI, o di Ennio DORIS, un ex venditore di enciclopedie che ricicla i soldi della mafia con la Banca di Berlusconi o di Mastella o degli agnelli che ogni anno ricevono soldi dallo stato per non fallire e fanno i miliardari……Ecco, di questo ci dovremmo preoccupare, non di Grillo.
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gli onesti pagano sempre .
i furbi no
una volta si suicidava quando uno falliva commercialmente .
oggi se non fai un fallimento falso sei un fesso.
e’ diventata l’italia dei furbi.
se x aggiustarla occorre una dittatura di qualsiasi colore, bhe ben venga.
almeno si arricchivano in pochi….
vedendo come funzionano le altre cose negli altri stati democratici, bhe io mi vergogno di essere italiano.
riguardo la monnezza di napoli era tutto premeditato in quanto molti politici
avevano capito in anticipo come fottere la gente di napoli. vi spiego come ogni politico a un amico o parente imprenditore in vari settori siccome le risorse che il governo centrale stanziava x la regione campania erano diminiute
anno pensato bene come estorcere soldi al cittadino legalnìmente.con le tasse sullo smaltimento della monnezza aumentoto del 100×100 le bollette poi tramite l’uff delle imposte scavandoi nel piu intimo delle persone e trovare un modo di far pagare tasse che non ti permettano di sopravivere in poche parole caro cittadino di napoli se non ti ribelli a questo genocidio che la regione di napoli sta effetuando.e meglio che il vesuvio eplode e distruga tutto