I “fatti” di Craxi sul debito pubblico

19/01/2010 - di

Non vogliamo tornare sulle polemiche che hanno preceduto la commemorazione all’interno di una sede istituzionale della figura di Bettino Craxi, il leader del PSI che finì i suoi giorni in Tunisia dopo essere stato condannato per corruzione e finanziamento illecito.

Non vogliamo tornare sulle polemiche che hanno preceduto la commemorazione all’interno di una sede istituzionale della figura di Bettino Craxi, il leader del PSI che finì i suoi giorni in Tunisia dopo essere stato condannato per corruzione e finanziamento illecito. C’è chi lo considera un tangentaro e chi uno statista. Forse era un po’ entrambe le cose. Ognuno ha il diritto di pensarla come crede sul punto.

Ma le opinioni sono una cosa, i fatti un’altra. Nel corso del suo intervento, la figlia Stefania, per smentire le “molte falsità” che secondo lei ancora si dicono sul padre, ha ricostruito la sua attività politica individuando nel “risanamento economico il suo capolavoro: non è vero che lo fece aumentando il debito pubblico”. Sarà anche vero, però negli anni del suo governo, dal 1984 al 1987, come risulta dai documenti di Bankitalia, il debito pubblico italiano passò da 240 miliardi di euro a 430 miliardi di euro. E nei 5 anni successivi, quando Craxi non era più al governo ma era comunque ai vertici della politica italiana, componente del famoso CAF (Craxi, Andreotti, Forlani), il debito pubblico arrivò nel 1992, subito prima dell’esplodere di Tangentopoli, alla cifra di 800 miliardi di euro.

Ognuno è libero di avere tutte le opinioni che vuole. Ma – speriamo senza che nessuno gridi al complotto -  i fatti dicono che con il papà di Stefania al governo il debito pubblico quasi raddoppiò in 4 anni. E che nei 5 anni successivi, con il papà di Stefania al potere anche se non al governo, il debito pubblicò quadruplicò. Un po’ di colpa, non tutta per carità,  sarà stata anche la sua. Se i fatti sono tutti di questo tenore, forse anche sulla vicenda giudiziaria di Craxi è più facile formarsi un’opinione.

17 Commenti

  1. rebyjaco scrive:

    Vorrei sapere cosa ha fatto Craxi per essere considerato STATISTA. Forse perchè ha Statalizzato il FURTO? Fose perchè l’ha Istituzionalizzato? Forse perchè ha allargato “”La Base dei Ladri della Politica?””, seriamente, ma cosa ha fatto?????? Raccontatemi, Illuminatemi, Aggiornatemi. (non ci capisco niente) Quello che in altri Paesi fanno normalmente, per DOVERE di Governanti, Per senso della RESPONSABILITA’, quì lo consideriamo GENIALE?

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  3. max8163 scrive:

    Il debito pubblico dopo Craxi è quadruplicato ( da 430 a 1780 miliardi di euro ) e aumenterà ancora se continueremo a dire che è colpa di Craxi.

  4. francesco scrive:

    entrate e leggete cosa si puo fare per tutti!!!!!!!!!!!!!

    scrivete su fecabook la parola magica “il 3millennio” e leggete
    http://fransua.beepworld.it/progetto.htm

  5. Pingback: Tutti ad Hammamet | non sparate sul pianista

  6. andriun scrive:

    Sarà, ma quando Craxi diventò presidente del Consiglio l’inflazione era al 16% quando se ne è andato era scesa al 4,5%. Inoltre, quegli anni di prosperità, pur con la presenza delle tangenti, oggi ce li possiamo solo che sognare! Ricordo inoltre per dovere di cronaca che il blocco deciso di concerto con Cisl Uil e Cgl degli automatismi della scala mobile(febbraio 1984), ha trovato di parere contrario solo i comunisti del Pci che per l’occasione organizzò uno sciopero di proporzioni madornali; ignorando più o meno volutamente che la ricchezza non dipende dalla quantità di soldi che l’operaio trova in busta paga, ma bensì dal loro potere di acquisto. Un fatto questo, sicuramente per noi più comprensibile ora, che ci siamo convertiti all’euro.

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