Uk, le donne dipendenti dal gioco d’azzardo online
18/01/2010 - E’ una nuova generazione di giocatrici compulsive. Partecipano sul web, a casa, in segreto. E spesso non sanno a chi rivolgersi per essere aiutate. Quando Kath lasciò i suoi due figli fuori alla loro scuola elementare, fu solo la prima
E’ una nuova generazione di giocatrici compulsive. Partecipano sul web, a casa, in segreto. E spesso non sanno a chi rivolgersi per essere aiutate.
Quando Kath lasciò i suoi due figli fuori alla loro scuola elementare, fu solo la prima volta. Ma la giornata scolastica non era lunga abbastanza e quando arrivò tardi per prenderli per il terzo
giorno di fila, per la terza settimana di fila, scoppiò la crisi.”La maestra mi chiamò e mi disse che mio figlio, quello più piccolo, stava cominciando ad avere crisi di panico quando si approssimava l’ora del ritorno a casa e che piangeva ogni volta che ero in ritardo. Mi chiese se ci fossero problemi a casa, ma questa sua domanda mi fece irritare. La considerai un’interferenza. Poi tornai a casa e tutta la rabbia diventò imbarazzo, incominciai a tremare e a piangere. Fu un’onda emozionale fino al momento in cui decisi di telefonare ai Samaritani“. I pensieri suicidi non sono rari nelle donne con dipendenze, ma Kath non beveva e non si drogava. Lei giocava d’azzardo. Trascorreva le sue giornate giocando al poker online. Kath si sentiva sola con un marito che aveva la propria attività lavorativa a Leeds e restava tutto il giorno lontano da casa. Cominciò con il poker quando si sentiva “vecchia e stanca”. Dopo una quindicina di giorni aveva perso 1.700 sterline e in un anno aveva cinque carte di credito piene di debiti che non ebbe il coraggio di rivelare al marito. “Mi sentivo persa e non sapevo come venirne fuori. Era come essere sotto l’effetto di farmaci .Ora che sto ricevendo l’aiuto di cui ho bisogno è come se mi fossi svegliata”.
COME IN TRANCE - Il gioco d’azzardo online sta diventando estremamente popolare tra le donne che non si sognerebbero mai di entrare in un negozio di scommesse o di andare da sole in un casinò e il numero di donne da seguire per aiutarle cresce sempre più. La situazione ha portato la dottoressa Henrietta Bowden-Jones, psichiatra consulente presso il National Problem Gambling Clinic di Soho, a lanciare questo mese, un servizio di custodia dei bambini nel tentativo di incoraggiare più donne a chiedere aiuto.”Sappiamo che c’è un impatto significativo sui figli dei giocatori ed è difficile per le donne con i bambini entrare in una clinica“, ha detto Bowden-Jones. “Così abbiamo pensato di offrire questo servizio che potrebbe portare le donne ad uscire dall’isolamento per la vergogna e il senso di colpa che le fanno nascondere in casa”. “Le persone che vediamo appartengono a vari strati sociali: a basso reddito, a reddito elevato. Perdere 1.000 sterline per una donna è come perderne 100.000 per un’ altra. Natasha Dow Schull, antropologa culturale presso il Massachusetts Institute of Technology, ha scritto un libro che sarà pubblicato quest’anno, sul gioco d’azzardo compulsivo. Lei afferma che il ritmo meccanico del gioco d’azzardo elettronico – slot machines e video poker – porta i giocatori in uno stato di trance, una sorta di “zona macchina”, in cui le preoccupazioni quotidiane svaniscono. Ma la trance è diversa per gli uomini rispetto alle donne – per gli uomini, il gioco d’azzardo funziona come per l’assunzione di cocaina, per le donne, invece, come intorpidimento da metadone. “Non è come comprare un paio di scarpe“, ha affermato,”questi sono potenti dispositivi che modificano il tuo stato d’animo”. La sua ricerca ha evidenziato alcuni incidenti di donne che trascurano i bambini perché sono impegnate a giocare,compresi i casi di bambini lasciati morire in auto surriscaldate parcheggiate fuori ai casinò.
AIUTO ON LINE - La Gambling Commission stima che ci siano tra 236.000 e 378.000 giocatori problematiche in Gran Bretagna, ma Gamblers Anonymous afferma che il numero è
più vicino a 600.000. Un portavoce di GA ha detto: “Il recupero da una dipendenza da gioco d’azzardo è tanto difficile solo perché dipende da te. Devi voler essere migliore, e questo è lo stesso sia per i maschi che per le femmine. Noi non facciamo differenze, non possiamo mai dire di no a chi vuole recuperare”. Prove indicano che il numero di donne con problemi è raddoppiato negli ultimi anni, e che ora costituiscono un quarto dei tossicodipendenti, anche se, quando si tratta di gioco d’azzardo online la proporzione è molto più alta. L’esplosione in internet dei siti attira più donne che uomini, abituati a frequentare sale da gioco e casinò.Un report delle associazioni di beneficenza che aiutano i giocatori compulsivi, mostra che esiste un aumento significativo delle telefonate di donne, anche se Ian Semel di Breakeven.org.uk ha dichiarato che il loro successo più grande è stato mettere in piedi un sito di aiuto online. “La presenza di donne è pari a quella degli uomini,ma sicuramente si sentono più al sicuro sul sito che non chiamando sulla linea telefonica. I numeri sono di gran lunga superiori anche se nessuno lo ammette, e non aiuta il fatto che è l’industria del gioco d’azzardo a fornire la maggior parte dei finanziamenti per i gruppi di aiuto. Non è bello leggere messaggi su come trattare la propria dipendenza linkati sui siti web dei casinò“. La British Medical Association vorrebbe che tale dipendenza venisse riconosciuta nel servizio sanitario nazionale, anche se il denaro dell’industria del gioco d’azzardo, attraverso il Responsibility Gambling Trust, già paga per i programmi di trattamento – dai 3,6 milioni di euro nel 2007 – ha raggiunto almeno i 10 milioni di sterline all’anno. Liz Kartista, che lavora come consigliere per la GamCare e ha contribuito a creare alcuni dei primi gruppi di aiuto per le giocatrici compulsive, pensa che sia ancora troppo presto per vedere le donne venire fuori dai problemi di gioco on-line: “Quando si tratta di donne, spesso vediamo il gioco d’azzardo come un sintomo di stress emotivo come mezzo di fuga dalle difficoltà che la vita moderna le impone, le esigenze di un posto di lavoro, i figli, il partner, le responsabilità finanziarie. Il gioco non è come l’alcol, dove non si può nascondere di essere ubriaco e non si può badare ai figli. Le senti dire ‘io sono in una bolla, io sono in trance‘”. “La maggior parte delle donne che ho visto, giocavano alle slot machine, spesso però, chiedono aiuto solo quando sono in piena disperazione finanziaria che può arrivare anche nell’arco di 10 anni”.
MIO MARITO NON LO SA - Casinò e siti di poker attirano le donne con espedienti tipo: schemi di colore rosa,”pezzo del mese”, pin-up e oroscopi del gioco. Vi sono circa 2.000 siti web disponibili,il profilo delle giocatrici mostra un’età che va dai 25 ai 34 anni, secondo un sondaggio della Commissione d’azzardo Cashcade, che gestisce getmintedbingo.com, viene fuori che c’è un pubblico per l’ 80% di sesso femminile. I gestori dei siti dicono di offrire garanzie per la protezione contro la dipendenza. “Abbiamo limiti giornalieri, settimanali e mensili che vietano grosse spese di denaro“, ha detto un portavoce di Cashcade, ma Bowden-Jones è sicura che alcune di esse possono giocare anche fino a 10 ore al giorno. “Le donne giocano online, quando i loro partner sono al lavoro, smettono quando i loro mariti tornano a casa. Non è difficile finché si dispone di una carta di credito”. L’autrice americana Marilyn Lancelot ha visitato per la prima volta un casinò nel 1984, a 53 anni. Lei si descrive come una “giocatrice compulsava recuperata”. La dipendenza l’ha portata ad una appropriazione indebita di denaro dal suo datore di lavoro e a due anni di carcere. “Ho perso il mio lavoro, la casa, i risparmi di una vita, la mia pensione e la mia libertà“, ha detto. Ora sta ancora restituendo soldi e intanto scrive libri di aiuto. Ha contribuito a costituire una delle poche newsletter e forum di supporto specificamente dedicati alle donne.”Gli uomini di solito giocano perché hanno ego di grandi dimensioni e sono in cerca di potere da vincita in giochi competitivi come le carte, mentre le donne hanno una bassa autostima e sentono un senso di potenza quando giocano d’azzardo“. Per le donne come Kath, la strada per il recupero è difficile quando la tentazione arriva ogni volta che utilizzano un computer. “Mi è pure venuto in mente di sbarazzarmi del Wi-Fi“, ha detto Kath, “ma poi mio marito vorrebbe sapere perché“.













almeno questa dipendenza ancora non l’ho presa…fiuuuuuu
invece MT sì
manca solo questa poi stiamo a posto
Ho giocato per un mese alle aste online (mio marito lo sapeva e i soldi erano pre-stabiliti sulla carta ricaricabile!) e posso confermare che il gioco è una droga: ho dovuto cancellare gli account per essere sicura di non rigiocare… sono fortunata perché posso fumare una sigaretta all’anno o 10 i giorno per 3 mesi e poi stare senza per 3 anni e così è stato per il gioco ma se una persona è soggetto a dipendenza uscirne da soli è impossibile…
Mi chiamo Paolino e sono un giocatore compulsivo.Hò Ammesso di non avere potere sul gioco il 27 maggio 2009, accettando finalmente la mia malattia; dopo essere stato scoperto. La sera stessa mi sono recato a G.A, NON SAPEVO ESATTAMENTE COSA FOSSE E COSA AVREI FATTO, Ma non sentirmi giudicato ma capito dai miei fratelli, hò iniziato il mio recupero. Sono 2 anni e 2 mesi che sono astinente, sò di avere una dipendenza che farà parte di me per tutta la vita, ora hò i mezzi per arrestare questa compulsione. Non potrò mai essere un giocatore sociale:o vado a giocare e torno nella disperazione; o non vado e posso vivere la mia vita in modo migliore. Hò SCELTO DI VIVERE CON LE MIE 24 ORE. il passato è passato,domani non lo sò, la certezza è oggi .