Commentando la condanna di quel padre costretto da un giudice a pagare gli alimenti ad una figlia trentaduenne ancora fuori corso all’università, il ministro Renato Brunetta ha detto che l’Italia è vittima dei suoi giovani bamboccioni e che per risolvere la situazione lui farebbe una legge che “obblighi i figli ad uscire di casa a 18 anni”.
Un’idea geniale. I vecchi ammiratori dell’Unione sovietica ad esempio ne sarebbero entusiasti. Ovviamente, bisognerebbe – sempre per legge, immaginiamo – obbligare questi giovani ad avere una casa, possibilmente di proprietà. Dovrebbero anche essere obbligati ad avere un lavoro, possibilmente non precario e possibilmente ben remunerato. E via obbligando.
Per ora non si riesce ad obbligare il ministro Brunetta a dire cose che abbiano un senso. Ma confidiamo che dentro il partito che nacque per fare una “rivoluzione liberale” prima o poi qualcuno ci riuscirà.




Ma questi se ne devono inventare una al giorno, di scemenze. Mica si possono permettere di parlare di cose serie, come ad esempio la crisi. Meglio parlare della riabilitazione di Craxi, della riforma della giustizia, delle quote scuola per gli immigrati e dei vari inciuci. Del recente rapporto della Banca d’Italia sulla disoccupazione reale (compresi anche i cassintegrati e gli inattivi), ne ha parlato solo Sacconi per accusare Draghi di “operazione scientificamente scorretta”. Per gli altri, dopo che Berlusconi ha ammesso che la crisi non permette un taglio delle tasse, sui temi economici parla solo Tremonti, infatti la riforma fiscale si farà nel 2013. Questi sono dei geni, visto che con la stessa frottola riescono sempre a sfangarla da 15 anni.
Si può mai scrivere qualcosa di sensato all’ultima proposta del caro Brunetta? impossibile! si commenta da solo…
E’ facile per brunetta parlare così, lui uno stipendione ce l’ha, di conseguenza cosa gliene importa se gli altri a stento riescono ad arrivare alla fine del mese, l’importante è mandare fuori di casa i bamboccioni che non sanno di che vivere, mùne sò qualcosa io che di figli ne ho 4 e di cui due completamente sulle mie spalle….. evviva brunetta
Certo che si può replicare a questa bufala.
Che Brunetta ha bisogno urgente di un ricovero forzoso in un ospedale psichiatrico, assieme alla redazione di virgilio notizie che ha lanciato un sondaggio su questa bufala
il vero problema è che i ragazzi non hanno voglia di lavorare,abito in brianza e sono un imprenditore,posti di lavoro c’e ne sono parecchi,peccato che la prima domanda è lo stipendio,se il sabato si lavora,quanti gg di ferie ci sono…vogliono fare tutti gli agenti immobiliari,venditori,in giacca e cravatta e andare al bar a fare colazione alle nove,magari con l’auto della ditta.per me possono impiccarsi tutti,sti fannulloni..dovranno emigrare loro all’estero per lavorare,quando qui ci saranno solo extracomunitari nelle ditte.ho 44 anni ed è la bellezza di 25 anni che sono un imprenditore,a farmi il mazzo alzandomi alle 6 tutte le mattine….inculo a tutti sti fannulloni.se poi vengono assuntu con contratto definitivo ogni mese c’è una settimana di malattia…viva i cinesi,meno male che ci sono loro.
e secondo te tutti dovrebbero venire in brianza a lavorare per essere chiamati da quwelli come te meridionalotti di merda? perchè non vieni tu ad investire nel sud visto che hai tanta volontà di lavorare a far lavorare? o sei uno di quelli che vengono nel sud soplo per prendere i soldi per investimenti e poi chi s’è visto s’è visto
dovete emigrare come ho fatto io,è finita la pacchia dei contributi dalla com europea,posti statali,sostegno…mi spiace,ma dovete cominciare a lavorare,altrimenti mangiatevi pane e pummarola,aspettando …le fabbriche non vengono messe al sud perchè come sai bene,oltre all’affitto bisogna pagare il PIZZO,e i soldi ai ladri non fa piacere darli….
I veri ladri stanno al nord quando per un fitto di casina e non case come le nostre vengono fittate a non meno di 1000,00 euro al mese, i veri onesti caro mio non siete voi siamo noi e soprattutto quelli che già sullo stipendio pagano alla fonte le tasse, mentre i coglioni come te li evadono e certo che questo è il governo che fa pèer te buffone
ti brucia il culo anche a te?????sgobbare se volete mangiare!!!!
Allora TU non dovresti avere un euro perche sono sicuro tu sei di quelli da un passato da pezzente e poi malauguratamente per noi arricchito.
Sta attento per te ci saranno tempi duri tu sarai uno di quelli sbranati da tutti quelli che tu chiami terroni, pezzenti nullafacenti.
POVERO TE
Ti suggerisco di leggere qualche quotidiano e/o di guardare qualche telegiornale e, magari, di cercarti sull’ enciclopedia la parola CRISI.
Il disgustoso ed offensivo livore che trapela dalle tue parole mi induce a pensare che tu non sia poi molto soddisfatto di ciò che fai, se lo fossi non saresti tanto bilioso e maleducato. Comprati un galateo, ne hai bisogno.
Non si dia pena billy, infatti i giovani italiani emigrano a migliaia, ma non in brianza.
Qui rimangono i fannulloni (e ce ne sono molti, te ne dò atto..), i cinesi, i senegalesi etc.
E’ con loro che dovrete fare i conti fra non molto, perchè il meglio di questo paese va ad arricchire chi sa apprezzarli. Piccoli esempi di cui ho personale conoscenza?
Primo incarico nella scuola pubblica a berlino x figlio di un’amica. Non ha dovuto chiedere quale fosse lo stipendio, glielo hanno detto subito loro: 2.500,00 euro mensili, contro i 900.00 italiani.
Altro ragazzo appena uscito da una scuola superspecializzata di Milano ha chiesto lavoro in un noto studio cittadino. L’incauto ha osato chiedere quale fosse la remunerazione, si è sentito rispondere che doveva ringraziare se lo facevano lavorare, altro che remunerazione!. Allora si è spostato a Londra, dove, appurate le sue abilità, lo hanno portato in una stanza con il tavolo da lavoro e gli hanno comunicato che per il mese avrebbe avuto il corrispettivo di 2000,00 euro.
Certo billy, sono sicura che tu hai fatto una durissima gavetta di dieci anni a 30.00 euro al giorno nei campi di pomodoro prima di capire che trovarti ancora lì a 40 anni non ti avrebbe risolto granchè, la Brianza deve essere stata la tua salvezza, il grande passo da sfruttato a sfruttatore.
Ma forse mi sbaglio, e giusto x curiosità, quanto paghi di tasse per i tuoi cinesi in regola?
Caro ignorante io mi faccio il culo tutti i santi giorni alzandomi alle 6 del mattino per 1.400 euro al mese e sono fortunato, ma guai al mondo quando si legge viva i cinesi è la fine.
Ma stai attento che fra non molto la tua gente cioè quelli che pensano come te ti sbraneranno perchè ci sara’ sicuramente chi piu’ avido di te.
BUONA FORTUNA
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Intanto sarebbe ora di piantarla con questo termine “bamboccioni” che è offensivo, vergognoso e volgare. Usare certi termini è offensivo per tanti giovani che si danno da fare accettando anche piccoli lavori spesso temporanei. Ora ho 51 anni, ma secondo l’ odioso Brunetta, sono anch’ io una ex bambocciona: ho iniziato a lavorare anche prima di laurearmi, ma erano lavoretti mal pagati ed a breve termine che non mi avrebbero permesso di mantenermi da sola completamente. Personalmente non mi vergogno dalla mia ex bamboccioneria, ho fatto tutto quello che ho potuto. Coraggio ragazzi, ce la farete anche se il momento è difficile
e arrabbiatevi se qualche verme si permette di insultarmi in questo modo.
Ma di che sorprendersi? Tremonti altro ex psi come Brunetta, Sacconi, Cicchitto ecc. con la sua finanziaria triennale non scimmiotta forse la buonanima di Dzerzinskij e i piani quinquennali di Stalin? Lo diceva un mio amico di Piacenza (non è Bersani!) che nel Psi hanno studiato l’Urss meglio che alle Frattocchie.
Scusate se mi intrometto, ma volevo solo fare un commento:
a prescindere la voglia o meno dei giovani di lavorare che effettivamente spesso rispecchia quanto ha detto Billy, ma non solo per i meridionali, lo stesso atteggiamento è un pò ovunque, colpa sicuramente anche di noi genitori. La cosa grave a mio avviso è quella di una proposta ai limiti della democrazia, della libertà e priva di reali ooportunità sia lavorative che di crescita. Ma cosa deve fare un ragazzo di 18 anni che frequenta il quarto anno di scuola superiore, deve lasciare la famiglia e dove va? Qui Brunetta anche se ha dimostrato fino ad oggi di aver fatto cose positive per il mondo del lavoro ha preso non un granchio, ma una balena….Forse si è fatto una canna????
Brunetta ha detto che lui è stato un bamboccione, e che quando era giovane non faceva neanche il letto, che scoperta, il letto era alto 120 cm., mentre lui adesso è alto un metro circa, quando era giovane doveva essere alto circa 70 cm., e con quella altezza non si può fare neanche la pipi da solo.
Molto simpatica la tua risposta, il povero Brunetta è come i cagnolini di piccola taglia che spesso ringhiano ferocemente e poi….
….ma perchè TUTTI i parlamentari non iniziano a dimostrare qualcosa alla popolazione di reale come per esempio, ridursi di un 20% lo stipendio (non sarebbe tanto da 17.000 € passerebbero a 13.500 al mese) potrebbero iniziare a pagare come tutti noi i servizi pubblici, il cinema, teatro togliendosi le decine di agevolazioni che noi non abbiamo. L’economia sarebbe aiutata anche da queste cose. Per non parlare delle migliaia di auto blu con autisti, ecc… che alla fine sempre il cittadino paga. Brunetta ha notato che gli altri giovani europei un pò per mentalità ed un pò per diponibilità escono dalle famiglie molto prima degli italiani, ma non ha osservato i colleghi politici degli altri paesi che percepiscono un compenso pari alla metà degli italiani nella maggior parte delle nazioni UE…. CHE STRANO…..
condivido
Come ha messo bene in rilievo il commentatore Gian, il problema non è la voglia di lavorare o meno dei giovani…Il problema è che:
1. Come ha messo in rilievo anche Pietro Leftorium, solo uno fuori di testa può pensare di OBBLIGARE per legge a 18 anni di andarsene di casa…Neppure nei vecchi soviet comunisti penso si arrivasse a tanto. Domani Brunetta ci spiegherà che era una provocazione, io penso che sia semplicemente una grande stupidaggine. L’ennesima.
2. E’ evidente che bisogna creare le condizioni (casa e lavoro, soprattutto) perché uno via di casa ci vada: non mi sembra che l’attuale situazione lo permetta, e meno che mai che il governo di cui Brunetta fa parte si sia adoperato per creare queste condizioni. Caso mai il contrario
3. Al commentatore Billy di cui sono più o meno coetaneo vorrei dire che sarebbe bene evitare generalizzazioni. Sicuramente non mancano ragazzi e ragazze come quelli che descrive lui, ma ce ne sono anche tanti diversi: io conosco bene giovani che fanno 2 lavori precari contemporanei e studiano all’università per non gravare sulla famiglia (che ha tra l’altro avrebbe i mezzi per mantenerli). Quindi piano
Un sorriso notturno
C.
Ma chi è sto coglione di Billy?
sarà uno stupido meridionale che rinnega le origini
billy sarà uno stupido meridionale che rinnega le origini
io non rinnego le origini,dovete andare a lavorare,non vivere di assistenzialismo,è finita la pacchia,cara assunta,arrotonda con qualche pompino se vuoi mangiare la carne imbecille…..FINITA LA PACCHIA
limitiamoci a compatirlo, è un gran maleducato e non ha il senso della realtà perchè evidentemente, da bravo ignorantone, non si informa.
Se è così,allora è proprio vero che i pidocchi rifatti sono il peggio del peggio.
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Sapete perchè Brunetta vuole che i 18enni escano di casa?
Perchè in mancanza dei neri di Rosarno li vuole alle 6 di mattino in mezzo ad una strada in attesa di un caporale di giornata per un cantiere, per raccogliere pomodori, per ripulire le strade, per organizzare gli eventi berlusconiani….
Mi sa che ha sbagliato i conticini come nel caso d’altra parte della legge sui fannulloni!
ma scusami,in calabria non hanno il lavoro,perchè non li raccolgono loro i pomodori?’??se 25/30 euro al giorno sono pochi ma sono meglio di niente!!!!!!!comoda la vita….la fatica bisogna farla se si vuole mangiare…
si’ quella del Ministro e’ una boutade ma comunque la questione della presunta mancanza di lavoro e’ spesso una scusa dei bamboccioni per non darsi da fare e vivere alle spalle di mamma’ e papa’ specialmente da Roma (inclusa) e piu’ giu’
ma anche a Milano e dintorni, pertanto il problema esiste
se andassero all’estero vedrebbero che se uno vuole lavorare il lavoro c’e'e come.
scusa o non scusa all’estero e’ tutto diverso.Prova tu a cercare lavoro in italia e anche se vuoi andare all’estero non e’ e’ cosi facile .Brunetta ha l’obbligo facile e allora obblighi i giovani a lavorare i padroni di casa ad affittare a prezzi umani ecc…ecc…Comuque e’ anche brutto obbligare un padre a mantenere un figlio all’universita’ ad oltranza e’ da rivedere la sentenza.
concordo con te,purtroppo la voglia di lavorare nei giovani non esiste,sia al sud che al nord…ho un cartello di assunzione da 3 mesi,la prima domanda è quante ore si fanno,senza neanche vedere cosa produciamo!!!!siamo alla frutta,meno male che cinesi c’e ne sono parecchi,ma questa è la realtà..
La mia casa è sempre aperta per i miei figli.Per fortuna non hanno bisogno di me ed io mi accontento se,qualche volta,mi telefonano,o i nipotini mi vengono a trovare (o ci vado io).
Illudersi che i politici si abbassino gli stipendi,è pura fantascienza.Attribuendosi quelle prebende vengono violati almeno almeno due principi giuridici di base : quello di abuso di potere e quello di incompatibilità della decisione con l’interesse specifico.Mi spiego meglio: abuso di potere perchè è incredibile che si autodetermino gli stipendi, ed incompatibilità in quanto i loro stipendi dovrebbere venir determinati dai cittadini di cui sono AL SERVIZIO (!) Quando mai avete visto un operaio che stabilisce quanto stipendio attribuirsi?. Ergo,le autodeterminazioni dei politici SONO ILLEGALI!.
ma perchè nessuno chiede a questo genio a che età è andato via lui da casa?
Qualcuno dica a Brubetta di smetterla con le cazzate!
Ai giovani vanno date le OPPORTUNITA’ per uscire di casa, non l’OBBLIGO… idiota…
Ma perché si è arrivati allo stato attuale in cui, un giudice condanna un genitore a mantenere, sine die, un figlio/a senza arte ne parte?
Noi genitori, generazioni nate negli anni 50/60, siamo cresciuti in un Paese che, uscito da poco dalla devastazione della guerra, cercava disperatamente di crescere, economicamente e socialmente, per lasciarsi alle spalle fame e disperazione. A centinaia di migliaia, dal profondo Sud e dalle Isole, siamo migrati al Nord in cerca di lavoro e di quel benessere che nei nostri paesi non c’era; ci spingeva la fame ma anche la consapevolezza che avremmo trovato il lavoro e con esso il nostro personale riscatto sociale. Eravamo ricchi di speranze e di ideali: c’era un Paese intero da ricostruire e modernizzare.
Cosa abbiamo trasmesso di quelle nostre speranze, di quei nostri ideali ai nostri figli?
Gli abbiamo insegnato noi che è più proficuo apparire che essere, nostra è la responsabilità del loro decadimento ideale, morale e civile.
Oggi paghiamo, come società, tutti gli errori commessi negli anni passati con l’aggravante che, a governarci, abbiamo eletto una classe dirigente che si è dimostrata, a maggioranza, inetta e portatrice di quel decadimento morale, prima ancora che economico, per cui oggi, per un giovane, è estremamente difficile potersi “affrancare” dallo status di bamboccione e andare per il mondo in cerca del proprio futuro.
Brunetta fa battutacce ma la situazione è tragica. La generazione degli attuali 30enni ha subito un enorme trasferimento di ricchezza inter-generazionale. Molti dei miei amici guadagnano, lavorando, meno dei loro genitori in pensione. Anche lavorando in due spesso non si possono permettere di mantenere un figlio. Per comprare casa bisogna indebitarsi a vita e spesso comunque non basta, per andare in affitto se ne va quasi uno stipendio intero. Solo chi ha ereditato casa e/o lavoro non ha grossi problemi. Non si può fare mai di tutt’erba un fascio… ma fatico a trattenermi dal concludere che la generazione dei 60enni di oggi, quella del ’68, ha fregato sia i padri (che hanno fatto la guerra e hanno sgobbato per ricostruire l’Italia) che i figli (che pagheranno i loro debiti).
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per fortuna non tutti prendono le sparate SUL SERIO LA CRITICA è FACILE
Devo ammettere, persino con una punta di soddisfazione (era ora!), che il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, questa volta ha fatto centro.
Vorrei sommessamente osservare che quello “della semplificazione”, forse, sarebbe più opportuno chiamarlo “Ministero dei semplicismi”, per il consueto, sbracato, disinvolto utilizzo di espressioni “colorite”, per così dire, e non consone al registro che dovrebbe essergli proprio, che l’attuale inquilino del dicastero distilla quotidianamente.
Come se ne sentissimo la necessità…
E invitare un qualsiasi onorevole dell’IdV a non contestare, a prescindere, qualsiasi cosa venga detta da un qualsiasi esponente del PdL: ogni tanto, qualcosa di concreto, di condivisibile, e di intelligente, per fortuna, lo dicono (anche?!) loro, quando si dimenticano, per un po’, di stare appresso alle perenni esigenze di un capo interessato quasi esclusivamente ai sondazzi propri…
http://naturagiuridica.blogspot.com/2010/01/brunetta-i-bamboccioni-e-trenitalia.html
Avanti così, Bel Renè (senza offesa per Vallanzasca, ovviamente).
Fra poco “BR” non sarà più Brigate Rosse, ma Bamboccioni Recidivi. Armiamoci!
La speranza è l’ultima a morire, caro Carlo, ma il guaio è che di liberali che possano spiegare qualcosa a Brunetta ce ne sono pochi o nessuno, dato che il PDL è un partito tuttaltro che liberale.
Al seguente link potete vedere il servizio realizzato da UniromaTV dal titolo “Non siamo bamboccioni, ma bit generation”
http://www.uniroma.tv/?id_video=14937
Ufficio Stampa di Uniroma.TV
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ci sono bamboccioni in Italia…Do’ ragione a Brunetta in parte…
c’è gente che non FA NULLA DALLA MATTINA ALLA SERA
GIOVANI CHE DORMONO FINO A 14 DEL POMERIGGIO E ESCONO IN DISCOTECA….NON E’ CERCARE LAVORO QUESTO…
ci sono persone che escono a 24 ANNI DI CASA…ma si danno da fare