Attacco alla Liberty
18/01/2010 - IL FUOCO AMICO - Una battuta che circola sovente negli ambienti militari è che il “fuoco amico” (friendly fire, o blue on blue) è sempre quello più dannatamente preciso. Ogni guerra, ogni battaglia è piena di episodi di fuoco fratricida,
IL FUOCO AMICO - Una battuta
che circola sovente negli ambienti militari è che il “fuoco amico” (friendly fire, o blue on blue) è sempre quello più dannatamente preciso. Ogni guerra, ogni battaglia è piena di episodi di fuoco fratricida, vero incubo per qualsiasi comandante operativo. In particolare durante la guerra del Vietnam si verificarono due casi eclatanti nei quali velivoli da combattimento americani attaccarono unità navali anch’esse americane. Uno è quello dell’imbarcazione Point Welcome, attaccata nel 1966. Due marinai persero la vita nell’attacco. L’altro, decisamente più grave e sconcertante, avvenne nel 1968. In questa circostanza gli aerei americani attaccarono addirittura un’intera flotta composta da tre grandi navi da guerra (due americane e una australiana) e varie imbarcazioni minori. L’attacco provocò la morte di alcuni marinai e l’affondamento di uno dei natanti, e l’errore è davvero incomprensibile dal momento che la marina nemica nord-vietnamita non disponeva affatto di unità navali così grandi. Questi episodi dimostrano che gli errori di identificazione sono sempre in agguato, anche quando essi appaiono estremamente improbabili, e nel 1967 toccò alla Liberty farne le spese.












