di Alessandro D'Amato (Gregorj)

Primo Maggio, su coraggio!

Il Fisco censurato, i buffoni delle tasse. Visco mette su internet le dichiarazioni dei redditi di tutti gli italiani. Il sito va in tilt e l’Authority blocca tutto. Peccato. Non saremo mai un paese normale“. Ecco, sfido chiunque, di destra o di sinistra o di centro, a non dirsi d’accordo almeno con il titolo di Libero di oggi. Perfetto nel sintetizzare una giornata veramente campale sia per le istituzioni (il Garante che smentisce sé stesso), che per l’amministrazione (l’Agenzia delle entrate che smentisce sé stessa) che per la società (in)civile (Beppe Grillo contro tutti, compresi i suoi fans, proprio ieri).

I giornali italiani sono pieni di riflessioni sulla figura di Fini e la chiusura di un’epoca di contrasti rappresentata dalla sua elezione a presidente della Camera. Oltre al Foglio e al solito Panebianco sul Corriere, significativo un articolo di Le Monde, “Adieu à l’antifascisme“, che si chiude così: “65 anni dopo Mussolini, è inevitabile e persino auspicabile, a condizione che al mito (dell’antifascismo) non si sostituisca l’assenza di coscienza storica“. Sempre sulla clamorosa vittoria di Alemanno, ci eravamo dimenticati di sottolineare che Adinolfi non ha smentito la sua crescente fama: avevamo ricordato che l’endorsement pro Rutelli poteva essere fatale al candidato del PD visti i clamorosi precedenti, e infatti lo è stato. Marione festeggia l’obiettivo raggiunto con un lunghissimo post dal quale si evince che il Partito Democratico ha puntato sui leader sbagliati (tutti gli altri), i quali ora se ne devono andare tutti per lasciare il posto a qualcuno più adatto al ruolo. Per dire: più democratico diretto, meno oligarca, più anticasta, più più più. Scommettiamo che lui un’idea ce l’avrebbe su chi potrebbe essere, quest’uomo della Provvidenza?

A proposito del Foglio, monumentale la striscia di Marcenaro di oggi: “E’ un incubo, è dovunque, Tg1, Tg2, Tg3, giornali, giornali radio, con Alemanno, senza Alemanno, da Vespa, sui rotocalchi. Dovunque, io almeno lo vedo dovunque. L’idea di vedere dovunque il portavoce di Alleanza nazionale, e sapere che sarà così per i prossimi cinque anni, come dire per sempre, è un’idea che può ucciderti. Personalmente, mi sta uccidendo. Avete presente l’onorevole Ronchi? Andrea Ronchi? Ma certo che l’avete presente, quello che sta sempre di fianco a Gianfranco Fini, qualche volta dietro, comunque inquadrato dalle telecamere, e che finge di riflettere, fa di sì con la testa, quello col riporto vaporizzato, il gemello al polsino, il trench color panna, che sembra il succedaneo di Luca Cordero di Montezemolo e non dice mai niente di consistente, salvo che bisogna espellere, accartocciare, triturare e ficcare un palo nel sedere ad alcuni miliardi di clandestini. Lui, sì, Ronchi, l’ordinatino, il portavoce, l’ubiquo. Per cinque anni. Mio Dio, cos’abbiamo fatto!“. Ma anche quelle di Ricchiuti non scherzano.

Berlusconi ha fatto un altro miracolo italiano: ha rimediato un’altra poltrona per Luca Cordero di Montezemolo, che sarà ambasciatore del made in Italy: “una figura capace di rappresentare ai massimi livelli il nostro Paese, i suoi prodotti e il suo stile nel mondo. Un incarico non ufficiale e nemmeno di governo. Una sorta di collaborazione super partes con l’esecutivo. “Sarai il nostro fiore all’occhiello nel mondo, con i successi che hai riportato”, ha detto il presidente del Consiglio in pectore. E Montezemolo, “per spirito di servizio”, ha garantito la sua disponibilità ad assumere questo ruolo“. Che gentile, Luca Luca.

Il povero Ronaldo, dopo l’incidente con i tre viados, è stato intanto lasciato dalla sua fidanzata. E’ una vera ingiustizia, alla quale ci opponiamo con tutta la nostra forza. Il video su Youtube, intanto, c’era, così come in giro ci sono anche quelli presunti di Jimi Hendrix che fa sesso e Marilyn Monroe. Son cose belle.
Il lungo ponte, per molti anticipato, ieri ha colpito anche i feed di Giornalettismo. Ci scusiamo umilmente fustigandoci per quanto accaduto, e ricordiamo, già che ci siamo, l’esistenza di GiornaNetwork..

(vignette di Marcellopera)

4 commenti

  1. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

  2. Primo Maggio, su coraggio! @ Giornalettismo…

    “Il Fisco censurato, i buffoni delle tasse. Visco mette su internet le dichiarazioni dei redditi di tutti gli italiani. Il sito va in tilt e l’Authority blocca tutto. Peccato. Non saremo mai un paese normale”. Ecco, sfido chiunque, di destra o di si…

  3. Caro Alessandro non ti conosco, non mi conosci, ma per l’amor della trasparenza dimmi quanto reddito hai dichiarato nel 2005 e che stipendio hai?

    Ti sta bene? Grazie, e visto che ci siamo un’altra domanda pregna di trasparenza, quante volte scopi la settimana?

    Mi raccomando, controlla sempre, che non ti capiti come a Ronaldo e buttare i soldi.

  4. Gregorj Commenti: 458 Articoli: 81

    @ mattei: 40mila euro e spicci nel 2005 (è stato un anno molto fortunato). Adesso non ho stipendio, ma solo collaborazioni. Scopate? Circa 15.

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