“Se non vogliono i voti dell’Udc non è un nostro problema”. Per i centristi, in vista delle regionali, nulla è scontato, soprattutto se incombe un importante esperimento: “In Puglia Casini vorrebbe fare un laboratorio che possa avere un’estensione anche sul piano nazionale”
Continuano ad ostentare sicurezza i parlamentari dell’Udc dei quali raccogliamo indiscrezioni, stati d’animo, punti di vista. Ostentano la sicurezza di chi è certo di occupare una posizione di forza rispetto a Pd e Pdl, che faticano a sanare le divergenze interne e sciogliere i nodi candidature.
IRRIVERENZA PER IL PDL - Se col partito di Bersani, che ha caselle vacanti da riempire ancora in Puglia, in Calabria e in Campania, le trattative procedono con la dovuta cautela, le cose non vanno certo meglio con gli ex alleati del Pdl: si respira un po’ di malessere nei confronti del Cavaliere, del suo partito e della sua maggioranza. Le parole rivolte al premier e ai suoi dimostrano che nulla, relativamente agli accordi ancora da sottoscrivere, può essere dato per scontato: “Per quanto concerne il fatto che Berlusconi e la Pdl non vogliano allearsi con noi è un problema loro – ci fa sapere un onorevole – se non vogliono i voti dell’Udc non è un nostro problema! Vorrei però ricordare come nelle ultime elezioni comunali a Foggia la Pdl ha perso le elezioni per il fatto che l’Udc ha deciso di appoggiare nel ballottaggio il candidato del Pd. Non crede che ciò che è avvenuto a livello locale possa riproporsi a livello nazionale?”.
L’UDC E LA LEGA - Insomma, ogni scenario resta aperto, e Silvio, di conseguenza, dovrebbe pensarci bene prima di mandare all’aria ogni possibile accordo con Casini e soci. Ad esempio, il fatto che nemmeno dopo il via libera a Stefano Caldoro in Campania da parte del presidente del Consiglio non siano ancora giunti segnali distensivi da parte dei centristi la dice lunga sulla difficoltà con la quale Udc e Pdl riescano a sedersi ad un tavolo. L’onorevole, infatti, lascia aperta la porta ad ogni possibilità: “Dopo tanti anni posso dire che in politica di possibile o impossibile non c’è nulla! Il progetto che l’Udc ha voluto seguire è quello di fare alleanze sulla base dei programmi e dei candidati: abbiamo detto no a Zaia e a Cota perchè in questi ultimi anni abbiamo avuto con loro diversità di opinioni su moltissimi punti. Posso dire che personalmente ho in aula uno scontro continuo con i colleghi della Lega Nord come se ciò fosse una costante immanente eppure nulla è voluto o pensato ma tutto succede perché troppo distanti sono i nostri punti di vista sulle cose”.




Casini cerca di “”Infiltrarsi”" nella maggior quantità di Comuni che sia possibile, deve “”Dilagare”" questo è il Suo compito, ricevuto da chi lo sponsorizza. Chi lo sponsorizza non vuole “”seghe”", ne scuse, sotto questo aspetto va visto lo sforzo che stà realizzando, non c’è POLITICA, non ci sono IDEALI, chi lo sostiene “”Lavora per Soldi”" non per chiacchiere, in Sicilia è stato sconfitto (provvisoriamente), cerca di rifarsi con l’aiuto dei disperati “”della politica”" tipo Dalema,Latorre, Fassino, e quelli locali disposti a “”Tutto”" pur di arrivare al Potere. Stamani a OMNIBUS La 7, c’erano vari giornalisti, per la prima volta erano d’accordo sul fatto che la POLITICA si fa per i soldi, perchè per fare politica ci vogliono i soldi. La conclusione più Logica e Ragionevole è: CON questi politici che siedono in Parlamento e al Governo, non ci saranno MAI CAMBIAMENTI a favore DEL PAESE. Con questa classe POLITICA, non ci sarà MAI una politica migliore, ne Biporalismo ne nessun tipo di POLITICA intesa come tale , così come s’intende in tutti i Paesi CIVILI, la NOSTRA POLITICA, sarà sempre una POLITICA DELLA RAPINA AL PAESE, condivisa, PARTECIPATA dai Gruppi Editoriali a Giornalisti, una DITTATURA POLITICA “”compiuta”" che dispensa favori e incarichi, una POLITICA senza FUTURO, fatta per sopravvivere fino a alle estreme e nefaste conseguenze.