Le parlamentari del Ppe vicine al Cavaliere risultano tra le più presenti in aula nel momento delle votazioni a Strasburgo. Producono, però, molto meno dei politicanti di mestiere assenti.
I dati relativi all’attività della delegazione italiana nel Partito Popolare Europeo riservano sorprese. Il gruppetto delle deputate belle come modelle in quota Berlusconi, che sarebbe stato ancor più nutrito se non fosse intervenuta alla vigilia della presentazione delle liste Veronica Lario ad ostentare indignazione per quel tipo candidature (definendole come “ciarpame senza pudore”), si mostra molto presente in aula, più dei politicanti di mestiere. Salvo, però, in quanto ad atti parlamentari, produrre molto meno.
SEMPRE PRESENTI – Lara Comi, ad esempio, stando ai dati diffusi dal nuovo sito web dell’europarlamentare del Popolo della Libertà Mario Mauro, sito della delegazione italiana nel Ppe al Parlamento europeo, è stata presente in aula al 96,58% delle votazioni in seduta plenaria, la sua collega Barbara Matera al 97,72% (stessa percentuale di Licia Ronzulli), mentre Elisabetta Gardini avrebbe partecipato addirittura al 98,10% delle votazioni. Dati eccellenti e incoraggianti soprattutto se confrontati, dicevamo, con quelli dei politici più navigati. Deluderebbe con un misero 53,61% il romano Alfredo Antoniozzi, già coordinatore provinciale di Forza Italia nella capitale, assessore del Comune di Roma, e oggi alla seconda esperienza tra i banchi di Strasburgo. Poco meglio delle sue le cifre relative all’ex Ministro della Giustizia Mastella, che si ferma al 55,13%. Una vittoria delle candidate di Silvio? No. A quanto pare non basta solo essere presenti assiduamente in aula per potersi vantare di aver assolto in maniera eccellente all’arduo compito di rappresentare i propri concittadini in sede europea.
L’APPARENZA INGANNA – Andando a controllare le interrogazioni parlamentari messe a punto dai suddetti europarlamentari le statistiche si ribaltano. Per quanto concerne l’onnopresente Gardini, ad esempio, nessuna delle sette interrogazioni rivolte alla Commissione o al Consiglio europeo risulta essere di iniziativa personale o, almeno, mossa da una ristretta cerchia di deputati: risultano tutte firmate da decine di onorevoli tra quelli che compongono la delegazione italiana nel Partito Popolare Europeo. Anche Barbara Matera si muove sulla falsa riga della Gardini. Ha sottoscritto sette interrogazioni, ma una sola interrogazione (rivolta alla Commissione e firmata insieme a Sergio Paolo Frances Silvestris, Raffaele Baldassarre, Salvatore Tatarella e Licia Ronzulli) è riconducibile a pochi onorevoli: Crisi del mercato oleario e importazione di olio da paesi terzi era l’oggetto del documento. Per quanto riguarda Lara Comi, invece, sono due le interrogazioni a titolo personale sulle nove firmate. Quattro su dodici, invece, è il bilancio di Licia Ronzulli.
ASSENTI MA OPEROSI - Tutt’altra storia, invece, è quella di Antoniozzi e Mastella. Nonostante vantino un tasso di presenza in aula davvero poco onorevole, la loro produttività in quanto ad atti presentati a Strasburgo senz’altro è più alta. Quasi tutte le interrogazioni relative al deputato Antoniozzi (8 si 11) sono frutto dell’iniziativa di pochi, cinque di esse messe nero su bianco a titolo personale: “Revisione del bilancio UE e gestione dei fondi di politica regionale”, “Riforma direttiva 2006/48/CE: gestione capitale intermediari finanziari”, “Applicazione dei limiti del Patto di stabilità”, “Social housing e edilizia sociale”, “Esclusione dell’IVA nella rendicontazione dei Fondi UE”, “Disparità fiscale negli ingaggi dei calciatori professionisti tra Spagna e paesi UE”. Tutte questioni di un certo rilievo. Non scherza nemmeno Mastella. Sette delle 11 interrogazioni rivolte alla Commissione e al Consiglio sono di iniziativa personale: “Chiusura dello stabilimento IXFIN di Marcianise”, “Verso un possibile tetto europeo per i mutui”, “Armonizzazzione delle aliquote fiscali in Europa”, “Relazioni tra l’Unione Europea e la Bielorussia”, “Limiti di età nei concorsi pubblici in Italia”, “112: numero unico di emergenza in Europa”, “Crisi del settore lattiero-caseario”, “Cabina di regia a livello europeo in materia di lotta contro la droga”. Per le belle deputatesse, insomma, essere onnipresenti in aula è solo il primo passo. E la strada da percorrere ancora lunga.
























[...] fonte: Le belle deputate di Papi Silvio in Europa: onnipresenti, ma non basta Aggregato il 15 gennaio, 2010 nella categoria Banche, Finanziamenti [...]
Le “belle” deputate sono “onnipresenti”: mi sembra facciano appieno il loro dovere. Non solo, ma ogni tanto buttano giù anche delle interrogazioni. Che vogliono di più i bifolchi di Bruxelles? Non vorranno rispedircele a casa sciupate, quei bruti!
Hai perfettamente ragione! Ci hanno messo l’utero, è più che sufficiente!
Bokassa
il problema è che loro hanno tanta buona volontà ma mica capiscono quello che viene discusso a Strasburgo
Concordo, ma i soldi che incassano sono i nostri!
Bokassa
EH LA BRAMBILLONA:
AVEVA GLI OCCHI GON FIGON FIGON FIGON FIGOMFI (CANTO ALPINO)
Bene…partecipare è importante, ma spesso inutile ! Bisogna vederequanto tempo si ha rispetto ad altri incarichi…. ! Chi non ne ha non puo essere presente, ed una presenza senza comprendere cosa accade in aula…è mortificante ! Eppoi cosa serve essere presenti se non si realizza il motivo per cui sei li : fateci vedere quante interrigazioni, quanti interventi, quante volte i nostri deputati sono effettivanebte li per l’intera seduta e fino a tarda notte per riprendere un aereo alle 23,00 per rientrare in Italia per impegni politici prsesi! Invecealcuni entrano, “badgiano” e poi vanno in giro a fare spese….!
E poi come si fa a giudicare misero il 50% delle presenza? ditecci quante sono nel complessivo e quante sono le assenze, perche’ il 50% potrebbe significare che il totale è magari 2 e si è stati assenti una sola volta !!!!
Infine vorrei evidenziare che in una squadra, diciamo di calcio, chi fa goal sono pochi, i piu’ esperti, e spesso possono anche giocare una parte della partita! I “gregari” devono fare il resto!!!!
Attenzione alle percentuali…di comodo!!!!
Hai ragione Karketto….. è una buffonata !!!! Per leggere le statistiche è necessario che siano ben spiegate…. Belle le nostra rappresentanti…ma quasi inutili! Ci vogliono politici veri !!! Altro che corso !!!! Ma stiamo scherzando?