Secondo il telepredicatore Pat Robertson, il sisma è frutto di un patto col diavolo stipulato dagli abitanti dell’isola per liberarsi dai francesi. Intanto arrivano le prime testimonianze dei disastri provocati dal sisma e delle condizioni disperate della popolazione.
Evidentemente non basta il terremoto. Tra le disgrazie che hanno colpito Haiti in questo periodo bisogna anche annoverare l’attenzione riservatagli da Pat Robertson, notissimo (in Usa) telepredicatore evangelista del Christian Broadcasting Network “The 700 Club”.
MALEDIZIONE DIVINA - Secondo Robertson, il terremoto che ha devastato il paese provocando 100mila morti è il frutto di una maledizione derivata da un patto con il diavolo. Il telepredicatore indossa i panni dello storico per raccontare qualcosa che “è accaduto tanti anni fa ad Haiti, e di cui la gente non ha tanta voglia di parlare. Il popolo subiva la dominazione francese, avete presente Napoleone III? Ecco. Allora gli haitiani chiamarono il diavolo e gli dissero che sarebbero stati servi suoi se lui li avesse liberati dalla Francia. Il diavolo disse ‘Ok, it’s a deal’, e da quel giorno nulla fu più come prima“. Robertson dice che dal momento dell’addio dei francesi il paese è stato colpito da disgrazie una dietro l’altra, e fa il paragone con la Repubblica Domenicana: “Fateci caso: l’isola di Hispaniola è tagliata in due, metà è Haiti e metà Repubblica Domenicana. Quest’ultima vive in prosperità, ha risorse, forte; Haiti si trova in condizioni di disperata povertà“. Qualcosa vorrà pur dire, sembra pensare Robertson, il quale, poi, invita gli americani a pregare per gli haitiani, perché “ne hanno bisogno“. Le parole di Robertson hanno provocato le proteste dell’ambasciatore di Haiti negli Stati Uniti, Raymond Joseph, che ha ricordato le circostanze storiche che hanno portato alla libertà del paese.
I DANNI DEL SISMA – Intanto, mentre i sopravvissuti del terremoto di magnitudo-7 si accingono a trascorrere una seconda notte per le strade, il presidente haitiano René Préval ha dichiarato che il grado di distruzione causato dal sisma è stato “inimmaginabile“.Si teme siano morte oltre 100.000 tra cui almeno 16 membri della missione di pace delle Nazioni Unite. “Il Parlamento è crollato“, ha detto Préval “L’ufficio delle imposte è crollato. Le scuole sono crollate. Gli ospedali sono crollati. Ci sono un sacco di scuole piene di cadaveri. “Inoltre molte prigioni sono state distrutte e i detenuti sono fuggiti, aggiungendo caos al caos”. E sono arrivate alcune testimonianze da blog e twitter dei disastri del sisma; il missionario Troy Livesay dice che “Quando il terremoto è iniziato ci sono voluti molti secondi,per capire che stava accadendo. La casa ballava avanti e indietro in un modo che non posso nemmeno descrivere. Sembrava finto. Sembrava di essere come in un film. Tutti gli oggetti in casa cadevano. Sembrava che il mondo stesse per finire. Non so perché io e tutti i miei figli dormiamo nei nostri letti adesso. E’ una sfida alla logica che noi siamo stati risparmiati, mentre migliaia di altri sono morti “. Pooja Bhatia, borsista presso l’Istituto Current World Affairs, descrive quanto poche siano le risorse in mano ai medici in seguito al terremoto. “La notte del terremoto, il mio fidanzato, che lavora per la Croce Rossa Americana, e io ci siamo presi cura di centinaia di haitiani che vivevano nella baraccopoli costruita sulla collina “, “Le ferite che abbiamo visto erano troppo gravi per le poche garze e il disinfettante che ci hanno fornito:abbiamo dovuto curare fratture craniche, fratture scomposte con ossa e tendini usciti dalla pelle, e
recuperare pezzi di corpi dispersi. Alcuni moriranno nei prossimi giorni, ma per la maggior parte sono stati fortunati”. Chris e Leslie Rollings, direttori della organizzazione umanitaria Clean Water for Haiti dice che i suoi volontari hanno descritto sul loro blog come si sono sentiti dopo l’accaduto:”Nel momento in cui abbiamo potuto sederci e parlare un pò, la notte scorsa, ciò che è stato raccontato ha commosso tutti; ” Dopo aver salvato una ragazza sotto le macerie abbiamo scavato ancora e ne abbiamo trovato un’altra. Abbiamo fatto tutto il possibile con quello che avevamo e la poca luce ma non riuscivamo a tirarla fuori. Sapevamo il suo nome. Non c’era nessuno intorno per aiutarci e arrivavano continue scosse di assestamento. Si stava facendo buio e non potevamo far nulla e ci si spezzava il cuore“.




Ciao ciao, benvenuti da Snak e Gnola, se stai cercando il Signore, se ti senti sola, se stai soffrendo, devi trovare il Signore prima che lui trova te…
Come spesso accade in queste tristi occasioni, si devono sentire le stupide dichiarazioni del predicatore di turno. Non riusciremo mai a liberarci dagli imbecilli.
beh, questo fa il paio con “Il Giornale”
Haiti, catastrofe dell’anticapitalismo
link:
http://www.ilgiornale.it/interni/haiti_catastrofe_dellanticapitalismo/14-01-2010/articolo-id=413567-page=0-comments=1
Come tutti i fascisti,anche questo signore è un emerito analfabeta:che ci azzecca,infatti, Napoleone III?
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