I regolamenti restrittivi limitano solo gli onesti, che così diventano indifesi. E allora perché i cittadini non dovrebbero possederne, per difendersi da soli?
Controcorrente è la rubrica periodica - piaccia o meno – di riflessioni abr-asive su argomento a piacere del noto “pessimo elemento” Abr. Lettura raccomandata dai migliori specialisti in disintossicazione dal pensiero predigerito e rigurgitato dal mainstream “progressive”. Warning: può causare allergie, sonnolenza e dare assuefazione.
Questa settimana a gentile richiesta andiamo controcorrente sul tema guns. Alcuni commenti al precedente post sulla Palin esprimevano bene lo sconcerto con cui qui da noi mediamente si guarda a una mamma iscritta alla National Rifle Association che adora sparare ai caribu’ per fare lo spezzatino alla famigliola. Aprivano la strada a qualche considerazione politicamente scorretta e disallineata, di quelle che piacciono tanto al vostro Abr.
CONSENSO E IDENTIFICAZIONE - Proprio Gramsci – l’italiano piu’ tradotto al mondo dopo Dante e Machiavelli, pensa un po’ - suggeriva che una delle principali chiavi del successo politico fosse l’identificazione tra rappresentante e rappresentato. Questo, oltre a dar conto di quanto poco conti il supporto vociante di Hollywood tutta per Kerry prima e Obama poi, ci consente di entrare a bomba, o meglio a “fucile”. Sarah e’ una orgogliosa detentrice di armi personali, per caccia e (presumo) per difesa. In questo e in molto altro non e’ come ci fanno credere, un cattivo esempio: e’ esattamente e gramscianamente come la sua gente, l’americano medio del MidWest, del South, del West non urbano. In tutta Europa invece vige il “disarmo” e pratiche buro-fisco-vessatorie volte a scoraggiare il possesso e peggio il portare un’arma con se’ (moduli, bolli, versamenti, denunce, idoneita’, autorizzazioni dalla PS, limitazioni etc.).
I PROMESSI SPOSI - Assuefatti al “pericolo” da cui veniamo preservati dalla graziosa e disinteressata protezione dello Stato (“La vostra protezione?!” grida Fra’ Cristoforo a Don Rodrigo), noi troviamo estremamente difficile comprendere ‘sto gran spiegamento di armi americano, e alla fine imputiamo ad esso i livelli di criminalita’ e di omicidi decisamente superiori ai nostri. La poco “corretta” realta’ e’ ovviamente ben diversa: innanzitutto non e’ difficile
rendersi conto che i regolamenti restrittivi limitano solo gli onesti, che alla fine rimangono indifesi; mentre un mafioso, un agente segreto o un criminale qualsiasi non si fa mai scrupoli di leggi e regolamenti. Clamoroso al proposito fu il massacro al Virginia Tech nel 2007: in Europa (e anche in America) si enfatizzo’ che un giovane depresso si fosse potuto armare fino ai denti compiendo una strage di ragazzi nel suo campus; dall’altro lato si sottolinea invece che là esattamente come in Europa: armi a un pazzo riconosciuto non si danno, ma là come in Europa, se uno se ne frega dei divieti prima o poi si procura quello che vuole; inoltre il regolamento del campus chiuso alle armi ha limitato fatalmente le possibilita di autodifesa e quindi di limitare i danni. Non si vuol dire che le regole in se’ danneggino gli onesti, ma le regole stupidamente proibizioniste sì, ‘che tanto i pazzi e i disonesti non le rispettano…
LA LIBERTA’ E’ UNA BELLA COSA… - Pazzi a parte, premesso che nessun delinquente si arma mai a cuor leggero - infatti un conto e’ rischiare qualche mese di galera per furto, altro e’ beccarsi dieci anni per rapina a mano armata, se non una fucilata in faccia - non va negato che, nella frazione di malavitosi oramai “persi”, confrontarsi con civili mediamente armati provoca nei soggetti una predisposizione al “prima spara poi chiedi”; ma non e’ questa la causa primaria degli alti tassi di omicidi e di criminalita’: lo sono prima di tutto le megalopoli e le gang imbevute di droga, oltre che una “soglia d’omicidio” tradizionalmente piu’ bassa in tutto il Continente americano che non da altre parti, cosa stranamente vera sin da prima dell’arrivo di Colombo (la qual cosa aprirebbe riflessioni esoteriche poco pertinenti al tema, per cui sorvoliamo). L’aspetto che a noi europei tipicamente sfugge e’ un altro: non sono gli Usa ad aver improvvidamente “liberalizzato” le armi, siamo noi ad aver perduto una liberta’, quella di armarci e quindi di difenderci e anche perche’ no eventualmente di ribellarci. Se nel Medioevo infatti la pratica delle armi (spada, arco, squadroni di picchieri o cavalieri) richiedeva formazione continua ed esercizio per tutta la vita utile, ed esisteva quindi una classe distinta e preposta alla guerra (i nobili, i mercenari), l’invenzione delle armi da fuoco, la loro facilita’ d’uso e la loro rapida diffusione “democraticizzarono” la
disponibilita’ di forza sul territorio. Come risultato, il Monarca nel frattempo divenuto Assoluto proibi’ formalmente al popolo di possedere armi, al fine di detenere il controllo della forza sul territorio, limitando rivolte e brigantaggio. Oggi il Sovrano non c’e’ piu’, al suo posto e’ subentrato lo Stato ma la situazione non e’ cambiata: lo Stato s’e’ preso dal Monarca la Forza Armata senza dirci nulla, senza prendersi alcun impegno riguardo a un qualche livello minimo di servizio di difesa garantito ai cittadini in cambio alla rinuncia alla autodifesa individuale e dei propri cari, diritto primario almeno quanto quello alla vita e alla liberta’. E allora che razza di contratto (sociale) e’? Chi czz… l’ha firmato?
UN PO’ DI STORIA - Anche il diritto individuale degli americani ad armarsi risale a molto tempo fa. La prima cosa che fece l’esercito inglese alle prese con la ribellione delle Colonie Americane fu ovviamente di disarmare le milizie locali. A indipendenza acquisita, tale trauma era cosi’ vivo da divenire elemento fondante dello stesso federalismo all’americana: la Costituzione volutamente “scarna” per devolvere gran parte dei poteri e dei regolamenti agli Stati, venne “emendata” per imporre agli Stati un set minimo ma irrinunciabile e immodificabile di diritti individuali, i primi dei quali furono il Bill of Rights (Primo Emendamento: liberta’ di religione, di parola, di protesta e di stampa) e a ruota il diritto individuale ad armarsi (Secondo Emendamento), scritto dal futuro presidente Madison: “Essendo necessaria alla sicurezza di uno stato libero una ben regolata milizia, il diritto del Popolo di detenere e portare armi non sarà violato (da nessuno Stato degli Usa, ndr)”. La giurisprudenza chiarisce da subito che “la milizia ben regolata”, un obiettivo superato dopo la nascita della Guardia Nazionale, non inficia il diritto individuale di tutti i cittadini, che vale a prescindere. Sino ad arrivare alla recente sentenza della Corte Federale dello scorso giugno, in cui si condanna il Columbia District (dove sta Washington) per aver emesso regolamenti volti a limitare il diritto dei cittadini di tenere pistole in casa.
LAST BUT NOT LEAST…OBAMA - La strada dei “regolamenti locali” stroncata dal pronunciamento di giugno e’ la via imboscata che alcuni tentavano di perseguire per limitare diffusione e uso delle armi. Tra questi Obama: ammette l’esistenza di un diritto costituzionale individuale a possedere armi di autodifesa (grazie Obama, ma e’ gia’ garantito dalla Corte Suprema), pero’ propugna non chiari regolamenti statali restrittivi, peraltro resi impraticabile dalla citata sentenza. Boh .. Come nel caso Sud-Ossetia, secondo Obama da risolvere “dall’Onu” (peccato che la Russia goda li’ di potere di veto), sara’ il caso che qualcuno gli spieghi come stanno veramente le cose …


























eccomi qua, pronto a dissentire. Ragiono in base alla limitazione del danno. Per quel che mi riguarda, avere un’arma non aiuterebbe a sentirsi più sicuri, se non dal punto di vista psicologico. Nel momento in cui a saperlo sono anche i criminali, oltre al “padrone di casa” o di negozio, semplicemente succederebbe che una rapina diventerebbe una rapina con omicidio. E, per come io vedo il mondo, meglio limitare i danni. Penso poi che una riflessione andrebbe fatta anche sulla legislazione: come ha spiegato Vittorio Grevi in occasione della storia del tabaccaio, quando spari al bandito che sta scappando alle spalle NON rientri nella legittima difesa. Come è normale che sia.
Un ultimo appunto sul discorso dello Stato e le armi. E’ proprio come dici tu, ma l’ottica è leggermente diversa: preso atto che lo Stato è proprio questo (ovvero: l’apparato monopolizzatore dell’uso della forza) (prima che te ne esci: questo è Hobbes, non Marx
), la necessità di monopolio deriva proprio dal fatto che i gruppi non si scannino tra di loro. Così funziona, per fortuna o purtroppo.
bah, per me è la sconfitta dello Stato in una delle sue funzioni. Sono sempre per cercare prima di agire sulle cause e sull’ambiente, magari almeno tentare
@greg.:interessante il tuo concetto di ruduzione del danno: a fronte di una rapina a mano armata, meglio che rischi il negoziante e non il ladro … eh si perche’ senno’ arriviamo al paradosso che la rapina al posto del furto e’ colpa del NEGOZIANTE che osa armarsi per difendere avidamente i suoi beni e non condividerli col povero affamato!
Meglio un morto solo se rischiarne due?
Da noi vige il concetto di “legittima difesa” (reso impraticabile nei fatti dalla legislazione), fondato sulla “risposta adeguata”, per cui non si puo’ sparare alle spalle di un fuggitivo che abbia squartato tua figlia.
In America invece e’ diverso, c’e’ il concetto di “deterrente”: “Trespassers will be SHOT” e’ un cartello diffuso, e’ preterintenzionale: basta girare al largo. Male non fare, paura non avere.
Difatti lassu’ nei campi da molte parti non chiudono casa quando escono, e lasciano le chiavi nelle auto parcheggiate.
E poi lasciati dire, appropriato citare Hobbes che e’ peggio di Marx su questo aspetto: homo homini lupus: siamo tutti marci e cattivi, abbiamo “bisogno” dello Stato per proteggerci, cofferatianamente, anche da noi stessi.
Non se ne puo’ piu’ ….
@loska: fatto salvo il ruolo chiave della polizia (come in america), per me lo Stato dovrebbe cercare di andare a (non) farsi sconfiggere su altri fronti.
E’ come nella vexata questio degli infortuni sul lavoro, il primo deterrente e’ l’attenzione del lavoratore stesso, la sua attrezzatura e la sua formazione, ben prima di regole e ispettori.
Di queste cose non si parla: un cementificio italiano ha recentemente festeggiato i 359 giorni senza il minimo infortunio, L’hanno ottenuto mica con le ronde ministeriali, ma dedicando tempo alla formazione e eleggendo (tra le iniziali perplessita’ sindacali) dei “champion” tra colleghi, responsabilizzati alla sorveglianza proattiva (consigli ai colleghi e all’azienda su processi e situazioni etc.).
Hobbes lo cita anche Smith
“a fronte di una rapina a mano armata, meglio che rischi il negoziante e non il ladro … eh si perche’ senno’ arriviamo al paradosso che la rapina al posto del furto e’ colpa del NEGOZIANTE che osa armarsi per difendere avidamente i suoi beni e non condividerli col povero affamato!
Meglio un morto solo se rischiarne due? ;)”
Uhm, no all’inizio mentre ci hai preso completamente alla fine. Mi esplico: mettiamo che da domani tutti hanno le armi in casa; le rapine in villa diminuiranno. MA, quelle che si faranno, saranno fatte da gente che è cosciente che in casa c’è un’arma. E allora che faranno? Entreranno e spareranno direttamente, invece di minacciare soltanto con la pistola. Indipercui, rischiamo un massacro in luogo di una rapina.
E io preferisco che mi rubino il televisore, piuttosto che mi ammazzino. Non so tu…
@ Gregorj
Ma se c’è solo la piu piccola possibilità che i delinquenti si scannino tra di loro, da ora do il mio voto in modo che si possano armare(naturalmente l’ultimo gruppo che rimane dovrebbe poi essere sopresso dallo stato perchè troppo barbaro………….)
Stesso ragionamento per chi guida come un pazzo e fa stragi varie ed eventuali, ma diamogli un ferrarino (senza freni) e facciamolo girare a Monza/Imola, se soppravive meccanico con Raikonen.
Al di la delle stupidagini puoi dire ciò che vuoi, ma se minacciano un tuo familiare (sopratutto se figli) la reazione istintiva quando se ne vanno è di sparare (sopratutto alla schiena) per non incorrere nella paura di ritrovarteli davanti……………………….
Eccomi qua, pronto a litigare col caro Gregorj
Allora, parlando di limitazione del danno la questione è semplice: avere un’arma aiuta ad essere più sicuri, a meno che tu non sia Superman ed i proiettili ti si infrangano sui pettorali d’acciaio. Il criminale, per definizione, è uno che non rispetta le regole, ovvero un fuorilegge. Essendo fuorilegge potrebbe essere armato mentre tu, cittadino che non vuoi avere problemi con la legge, armato non sei. A questo punto l’unica regola è quella del più forte: lui ha un’arma, tu no. Lui se vuole ti spara, tu non puoi fargli nulla. Se invece c’è la possibilità che tu sia armato, essa funge da una parte come dissuasore ad eventuali atti criminali (magari anche solo ai ladri meno convinti di voler rischiare la pelle), dall’altro ti da la possibilità di difenterti.
Detto questo, me ne frego allegramente se rientro nella legittima difesa o meno: se qualcuno danneggia la mia proprietà, io danneggio lui, poco importa se con i pugni o con una pistola. Io non sono Gandhi e lui poteva pensarci prima.
Se poi tu preferisci che ti freghino la tv, quelli sono affari tuoi. Ma non puoi limitare un mio diritto (quello all’autodifesa) per delle tue paure, altrimenti è come vietare a uno di farsi na canna perchè tu hai paura di finire nel tunnel della droga.
@ nailor, e in parte anche rita
Io mi rendo benissimo conto che il mito del far west è vivo e lotta insieme a noi. Vorrei però andare oltre. Posto che oggi, con le leggi che ci sono (e che a me vanno benissimo) non è VIETATO possedere armi (è soltanto “difficile”), quello che accade è sotto gli occhi di tutti: ogni sei mesi una rapina in villa finisce nel sangue. Cioé, una rapina ogni mille che ci sono, finisce nel sangue. Con il tuo metodo (che dà ai criminali la certezza che in casa sono armati) le rapine diventerebbero 50 invece che mille, ma in queste cinquanta si ammazzerebbe perché chi spara per primo spara due volte, come all’asilo. E allora io, per tutelare te nailor, preferisco che non abbia per le manine la pistola; non perché voglio che il criminale rimanga vivo. Ma perché ho una fottutissima paura che tu sbagli mira. E, secondo la regola del Far west, quando tu hai sbagliato il primo colpo a sparare tocca all’altro.
Anzitutto, se non ricordo male, il paese occidentale con piu’ armi procapite è la Svizzera, noto luogo in cui le sparatorie per strada sono all’ordine del giorno… Questo per gli amanti degli argomenti statistici (+ armi = + violenza). Secondo poi, il principio della limitazione del danno non è l’unico da inserire nella formuletta, esiste anche il principio della deterrenza: il payoff atteso di una rapina scende notevolmente all’aumentare della probabilità che la vittima abbia un’arma. Infine, l’introduzione di pratiche laboriose come quelle previste in Italia per il porto d’armi e per l’autorizzazione all’acquisto tendono banalmente a favorire chi dei regolamenti se ne infischia, quindi i criminali.
“il payoff atteso di una rapina scende notevolmente all’aumentare della probabilità che la vittima abbia un’arma.”
cosa che ho appunto sottolineato nel secondo commento, quando ho fatto notare che le rapine diminuirebbero, ma sarebbero più sanguinarie.
Penso che il commento del dir. irresp. Gregorj non faccia una piega. Se parlate con i poliziotti vi diranno esattamente le stesse cose (e credo che loro in buona parte non facciano rapine).
Spesso solo per essere abr-asivi si tende a semplificare ed equiparare discorsi contrapposti che non sembrano avere a supporto le stesse basi di ragionevolezza. E questo è svilente.
Tzè, se c’avessi una pistola io n’ci sparerei a stò abramo!
@greg.: “mettiamo che da domani tutti hanno le armi in casa; le rapine in villa diminuiranno…”: hai descritto la MIA “riduzione del danno.
Quanto al rischio insito in quelle POCHE rapine che restano, vale il concetto - mercatista
- di “intelligenza nelle scelte dei players: i ladri non rischiano l’ìergastoloper un televisore, si concentreranno solo dove la posta vale il rischio. Ma queste vittime potenziali già sanno, ergo …
@criminale: grazie per aver cagato qui il tuo pensiero debole non richiesto.
Cuccù, chiedere ai poliziotti se gradirebbero l’aumento di armi in giro, è come domandare a Putin se gli piace lo scudo antimissile in Polonia.
Confondere dati relativi e dati assoluti può fuorviare. Se oggi ci sono 1000 rapine l’anno con 5 morti, e l’anno prossimo ce ne fossero 10 con 5 morti, il tasso di violenza delle rapine sarebbe aumentato di 100 volte, ma la violenza in termini assoluti sarebbe rimasta uguale. Praticamente avresti un miglioramento paretiano.
@cervello Abr-aso:
l’articolo è come il mio commento: non l’ho richiesto,
l’ho letto e commentato semplicemente. Per favore quindi evita di offendere.
Se l’ultima frase non ti è piaciuta la riscrivo per i cerebro-deboli anti-battuta: “Tzè, se c’avessi una pistola io n’ci sparerei a stò abramo!” QUI CI METTO DUE PUNTI CON PARENTESI TONDA CHIUSA…CAPITO ORA?
Te lo spiego col cucchiaino il pensierino della sera così la cacchina poi la vai a fare da solo: QUI CI METTO DUE PUNTI CON PARENTESI TONDA CHIUSA
I poliziotti, sapendo cosa significa avere delle armi in giro, preferiscono averne il meno possibile perchè sanno che è meglio avere una rapina che una rapina con omicidio. Esattamente quello che dice il tuo direttore ma di cagare al tuo direttore non lo dici?
Fidati di quello che dicono quelli che ci stanno dalla mattina alla sera in mezzo alle armi, perchè probabilmente capiscono più facilmente i limiti e i punti di forza delle soluzioni da te proposte (per un buon vino mi farei consigliare da un sommelier e non da un prete, che pure ne beve di vino).
Immagina cosa sarebbe accaduto alla Virginia se tutti avessero avuto le armi. L’obiezione che si può muovere, è che così sono morti solo ragazzi innocenti (e uno stronzo). Ma essa è debole perchè un crimine NON puoi impedirlo al momento in cui si verifica (puoi solo arginarlo, magari sparando a tua volta se sei armato) ma PUOI evitare che ne accadano tanti, ad esempio evitando preventivamente la diffusione di armi tra gli onesti.
Il modo di pensare che piace all’americano del MidWest, del South, del West non urbano è da caprone proprio per questo, perché non evita il problema ma lo acuisce, come dimostrano TUTTE le statistiche sulla violenza e come tu stesso sottolinei quando definisci il “prima spara e poi chiedi” dei persi, che tu spieghi con una non ben identificata minore “soglia di omicidio” ed io (me tapino) tendo a spiegare con la maggiore diffusione delle armi (forse nelle guerre c’è tanta violenza perchè ci sono tante armi e tutti le usano? Mah).
Nel caso della diffusione delle armi NON si tratta di regole stupidamente proibizioniste (quelle contro le droghe leggere possono esserlo, quelle in america contro l’alcool degli anni trenta lo furono) ma solo del fatto che il nostro sistema di regole non tutela abbastanza gli onesti (e qui la lista di angherie è lunga, mooolto lunga) e dare la pistola agli onesti non è una soluzione efficace al problema.
TUTTO QUI.
A volte i pensieri semplici (tu li chiameresti deboli) e le cose palesi (tu le chiami cagate) sono più facili da capire di tante complicate argomentazioni storiche-geo-politiche, messe lì a giustificare un post scarsino, dove le tesi del caprone del mid west (o della Palin se ti piace), le quali non sono basate sul rispetto comune tra le persone, regolamentato da codici di comportamento “primo fra tutti il rispetto della persona fisica”, ma si fondano su una versione addolcita del motto “prima spara e poi chiedi” cercano, in modo alquanto sterile, una legittimazione, un attestato di ragionevolezza speculare alla tesi della limitazione delle armi nell’ambito di comunità di persone.
TUTTO QUI.
Se non hai capito poi ti faccio uno schema esaustivo QUI CI METTO DUE PUNTI CON PARENTESI TONDA CHIUSA
100000 “sbirri” fanno meno cazzate con un’arma in mano di 60 milioni di “sbirri”.
@ Calvin
Invece confondere quello che ho detto con quello che NON ho detto non è molto paretiano. Io infatti affermo che i morti sarebbero molti di più, e sopra ho spiegato perchè, secondo me.
Stessa cosa vale per @abr:
io ho affermato altro, e sai benissimo che con “televisore” intendevo un esempio. No, non entrerebbero in casa per un televisore, ma per un buon bottino entrerebbero, e sapendo che il padrone di casa è armato… Sparerebbero per primi e a tutti. Che bella riduzione del danno. Mi ricorda la soluzione del governo per Alitalia.
Ringrazio inoltre sempre Calvin per i dati sulla svizzera: l’abbondanza di armi e la penuria di omicidi in quel paese dimostra che fatto del genere accadono anche per l’indole dei cittadini.
…e a ben vedere questo è un altro buon argomento per non dare armi agli italiani.
@criminale: mi spiace se non ho capito la VERITA’ da te così generosamente donatami: m’hai sgamato malediz., altro non sarei che un superficiale sensazionalista, come ta te abilmente sottolineato con dovizia di argomentazioni (?) e schiacciante competenza.
Offensivo, non v’è dubbio il mio ritentere la schiacciante superiorità dell’argomentare tuo come manifestazione di “pensiero debole”; offensivo il mio volgare tentativo di vendere come pura spocchia il tuo “cagarti” al di sopra dlla superficialità di considerazioni, le mie, inconsistenti ed errate in sè.
Concordo, non rimarrebbe che spararmi per “risolvere” lo schifo dell’osare professare opinioni talmente assurde, nonostante gli sforzi generosi prestati per farmi capire la VERITA’ senza nulla chiedere in cambio se non gratitudine.
Com’è buono lei ….
@altri commenti: ringrazio chi ha esposto le sue idee, coincidenti o diverse dalle mie, con la maturità di chi sa contrapporre idee a idee, senza atteggiamenti bambineschi da offesi contro l’esposizione di idee fuori dal coro.
Fin che la “parte democratica” si porterà dentro questi dipietrismi che derivano dalla diseducazione al confronto tra idee contrapposte, fin che il livore prevarrà sulllo studio e sulla razionalità, non farà mai molta strada.
Stesso dicasi per il laicismo, per citare un altro argomento “hot” su queste colonne: merda ai preti nel nome di torti abissali subiti, solo per portare lo scontro nel terreno familiare ai minus habens di ambo le parti, in una sorta di Hamas vs. Israele che non porta da nessuna parte se non nel ridicolismo passatista.
Almeno nell’Ottocento avevano le palle, scrivevano ma si sfidavano anche a duello (con le armi).
Lo scopo di questa rubrica non è quello di convincere, è di MOSTRARE.
Che esistono opinioni diverse e ben razionalmente sostenibili. rispetto a quelle correnti nella blogosfera (ma non in certa parte del Paese reale, badate).
Opinioni forse provenienti d’altri mondi magari come questa sulle armi che di Europeo ha ben poco e molto di … Austraiano (non sto scherzando); in ogni caso basate non su frasi fatte propagandistiche - altrimenti gli ZioTom della qui presetne e spett.le testata mai m’avrebbero chiesto di scriverci
@greg.: “l’indole dei cittadini (svizzeri)”.
Interessante ll’implicazione socio-secessionista del tuo pensiero che non avevo preso in considerazione:
poichè tutti i dati disponibili (evasione fiscale inclusa) accomunano i lombardo veneti agli svizzeri, quassu’ saremmo pronti all’arme diffusa, mentre altre parti dello Stivale no?
Interesting …
@greg: tu scrivi “Nel momento in cui a saperlo sono anche i criminali, oltre al “padrone di casa” o di negozio, semplicemente succederebbe che una rapina diventerebbe una rapina con omicidio.”
c’è anche un’alternativa: può diventare tentata rapina con omicidio.
e nella fattispacia, ultima delle tentate rapine, almeno per quanto riguarda il malcapitato (o incauto, come lo si voglia dipingere).
@abr: a proibire il porto delle armi non fu il monarca assoluto, ma lo Stronzone Massimo, Bonaparte di cognome (pare anche per il numero impressionante di ufficiali del suo esercito caduti dopo pochi secondi di duello con gli italiani - e per inciso, uno dei principali motivi dell’accesa rivalità schermistica italo-gallica).
e il divieto, a parte il folklore dei duelli, fu ben motivato dal timore del suddetto S.M. che alle varie popolazioni che entusiastiche chiedevano di finire sotto l’illuminato governo francioso potesse saltare in mente l’insano pensiero che tal governo proprio tanto idilliaco non fusse, e di conseguenza tentare una (come si chiama già?) “ribbellione”.
e difatti, tolto il lodevolissimo esempio dell’Inghilterra vittoriana (dove la gente girava disarmata perché se lo poteva permettere, non perché fosse vietato), la pratica di proibire alla gente di armarsi è comune e uguale in tutte le dittature successive a quella del Direttorio.
tanto per.
Tnxs Baron per la precisazone storica.
Madison rende il diritto di portar armi un diritto POSITIVO dei cittadini. Diritto concesso in precedenza da Sua Maestà Britannica, ma solo ai protestanti.
Napo Orso Capo ha ufficialmente sancito poco dopo una proibizione già attivata nei fatti da Asburgo o Borboni vari (non nelle costituzioni, che del resto non esistevano).
@ baron litron
il che è quanto ho scritto sopra a Nailor. Però, se vogliamo giocarcela, potrebbe essere anche interessante: da una parte uno o (più probabilmente) più (tre, quattro) criminali “professionisti” nell’uso della pistola armati fino ai denti. Dall’altra, un borghese padre di famiglia che nella vita, nella migliore delle ipotesi, ha sparato a qualche sagoma al poligono.
Vogliamo fare qualche scommessina su come finirà?
@ abr (scusa, ho letto dopo il tuo commento sugli svizzeri-lombardi)
ehm, dici che risolveremmo con il federalismo del porto d’armi?
Ma sì, forse è quella l’idea giusta. Anche se, ammesso e non concesso che i lombardo-veneti sono simili agli svizzeri, qualcosa dagli italiani avran pure preso, quindi tanto tranquillo non ci starei mica…
ah, siccome in un tuo commento precedente anche tu sei andato O.T. (un vero peccato che tu non abbia deciso di metterlo al suo giusto posto, ovvero nell’articolo in oggetto, dove l’autore avrebbe potuto risponderti, e non ne capisco il motivo), ci vado anch’io: grazie per aver salvato alitalia!
p.s.: “Lo scopo di questa rubrica non è quello di convincere, è di MOSTRARE.”
ti correggo: è l’intero Giornalettismo a esser nato con quello scopo.
Greg. sullo scopo di Giorn. è di mostrare, felice di averne sintetizzato la mission.
Inserito in tale alveo, quello della mia rubrica si caratterizza in particolare per “Mostrare che esistono opinioni diverse e ben razionalmente sostenibili. rispetto a quelle correnti nella blogosfera (ma non in certa parte del Paese reale, badate)”. Si. Caratterizza
Sul grazie per Alitalia: prego Greg.
Immagino lo dica perchè sarei un contribuente fiscalmente “importante”, quindi il mio contributo sarà pesante?
(OT: mi vien da ridere quando leggo che c’è chi vuol venderci ancora che Prodi avesse sistemato la faccenda …) ;P
\”criminale: mi spiace se non ho capito la VERITA’ da te così generosamente donatami: m’hai sgamato malediz., altro non sarei che un superficiale sensazionalista, come ta te abilmente sottolineato con dovizia di argomentazioni (?) e schiacciante competenza\” (abr dixit)
Spiace dover notare, tra le altre cose, che abr risponde al commento di criminale rapinato con le sue solite fioriture di sarcasmo, senza però battere il tasto su dove zoppicherebbero le di lui argomentazioni: metodo molto sbrigativo, direi,che non entra nel merito, nonostante abr rimproveri poi tale modo di fare agli altri, dall\’alto.
Spiace dover notare (perché è tangibile, palese, visibilissimo) il solito attegiamento di abr che risponde quasi per degnazione; uno che, visto che lo hanno chiamato a scrivere qui, lo fa quasi PER GRAZIOSA CONCESSIONE (questo, ripeto, si avverte dal tono, e lo dico solo per lui, visto che altre persone che ideologicamente sono vicine a lui e scrivono qui hanno ben altra cordialità e affabilità nell\’interagire con i commentatori, cosa che apprezzo, quindi non parlo per partito preso).
Per quanto riguarda il suo essere controcorrente, bah, è una parola neutra, una parola-ombrello: si può essere dalla parte del giusto e non essere controcorrente, si può essere reazionari aprendo il rubinetto dell\’acqua calda e definirsi controcorrente, punti di vista! Essere controcorrente non è un valore in sé.
“Immagino lo dica perchè sarei un contribuente fiscalmente “importante”, quindi il mio contributo sarà pesante?”
Esattamente. Tuo e di tutto il Nord, ovviamente.
Mi dispiace per Malpensa e per le promesse elettorali dei leghisti, ma che ci vuoi fare? Il ravanello in culo a qualcuno doveva pur finire! Oggi a voi, domani a voi.
“(OT: mi vien da ridere quando leggo che c’è chi vuol venderci ancora che Prodi avesse sistemato la faccenda …) ;P”
Vero? Pensa che infatti qui nessuno l’ha mai sostenuto. Però un compratore c’era, ci faceva cacciare meno euro e ci salvava l’Alitalia. Ma è stato mandato via da quei brutti cattivoni dei sindacati, in combutta con un signore che diceva che l’avrebbero comprata i suoi figli. Ma quelli erano orfani!
p.s.: dal manuale del liberale, sessantaquattresima lezione:
“”I lavoratori - ha detto - vogliono tutti mantenere il posto di lavoro ed è un loro diritto”. Su Alitalia, poi “si sono fatti contratti provvisori mai trasformati in definitivi, cosa su cui i lavoratori hanno dei diritti”.”
Firmato: Umberto Bossi. Voglio vedere chi ha il coraggio di prendersela con il sindacato, adesso!
Ma davvero necessitiamo del porto d’armi in Italia ? Prendi Milano, prendi una spranga e il gioco è fatto. Possiamo accoppare chi vogliamo.
Se poi ne fai un discorso di business delle multinazionali allora ti potrei dare pure ragione.
Più pistole, meno spranghe.E così tiriamo pure su l’ industria.
Amen
greg, non capisco perchè mi vuoi tirare per la giacchetta su Alitalia. Aspetta e spera, poi magari ne parliamo.
@cordapazza: per il controcorrente, chiedi lumi al caporedattore. Non sono controcorrente con me stesso.
Per il resto, o mio fedele esegeta, se fossi un po’ più fedele ti accorgeresti che mai mi permetto di montare in cattedra a fronte di idee contrarie.
M’inalbero e mando a stendere col sarcasmo sempre e solo chi usi mezzucci retorici da terza frattocchie, ad esempio dandomi del superficiale per svalutare le idee che espongo. Lo dirò a Madison, avrei dovuto rispondere …
Sorry ma in questa pozza blogosferica non lo ammetto (vedi che ti dò ragione: ho un atteggiamento supponente, in fondo).
Se anche post risposta alla SUA provocazione (non sono io cheprovoco per primo, mai) il colpevole argomentasse, sorry ma con me ha chiuso per quel giro; magari per il prossimo no, chiedere a bazooka ad esempio.
Il mio imprinting, cordapazza, risale al liceo: un prof. di ed.fisica che, il primo giorno mi/ci disse: la regola qui è molto semplice: se voi rompete il czz a me, io lo rompo a voi. Chiaro? Macchettelodicoaffà …
@tess: non sono le spranghe o le armi che uccidono, sono le persone. Come le auto, paro paro.
Tra l’altro trovo l’episodio che citi una ottima risposta: un umano può ammazzare un altro umano anche a mani nude.
Qui si continua a sfuggire al punto e cadere in contraddizione: dfiniamola di nasconderci dietor al dito, la violenza viene PRIMA delle armi da fuoco.
Il tema vero qui è l’antiproibizionismo e il rapporto con lo Stato, oltre che la fiducia/sfiducia nella bontà/cattiveria insita nell’individuo, che in fondo è il discrimine vero tra il lib e il socc. Greg. almeno lo dice con chiarezza citando Hobbes: abbiamo bisogno del Leviatano per fermare la nostra cattiveria.
Ma allora l’anti proibizionismo vale solo per la droga e per il suicidio assistito o per TUTTE LE LIBERTA’ PERSONALI?
Delegare tutta la forza allo Stato, ma quando i celerini scendono alla Diaz, chessifà?
per la precisione:
non è che se si chiude la trattativa domani, per Alitalia, allora in qualche modo il risultato cambia. GIA’ oggi, nelle condizioni date, i veri leghisti dovrebbero essere incazzati neri per qualunque soluzione diversa dal fallimento si prospetti. Perché qualunque soluzione passa per un palese ridimensionamento di Malpensa, e per una serie di debiti che pagheranno i contribuenti (Magliana ladrona!), in special modo chi guadagna di più, ovvero originalmente, il Nord. Voglio dire, se era questo l’accordo di Prodi a quest’ora vi eravate arrampicati sul Duomo gridando che se si firmava vi buttavate di sotto per l’indipendenza del Nord. Lo fa Silvio, e perdete tutti la voce
Appunto. Proprio perchè si può ammazzare a mani nude non c’è bisogno di armarsi.
Se io so che tu puoi difenderti con un’arma, da te vengo armato. Stai certo.
E’ questo il far west.
è cosa buona e giusta avere un’ arma da fuoco quando il nemico si avvicina o gli si tende una trappola
il grande vantaggio della sputafuoco è eliminare il pericolo a distanza…in modo asettico
ma quando il nemico giunge senza preavviso e ti è vicino e ti punta un’ arma….non è cosa bella ed a poco serve essere a sua volta armati…..
l’ arma principale di cui si deve disporre è la volontà di colpire senza pensare alle conseguenze e senza temere di essere meno rapidi del nemico
la sputafuoco non è necessaria per questo…occorre pelo
ma quando si è spellacchiati, allora la sputafuoco compensa e ti rassicura….ma guai se il nemico dovesse presentarsi alla porta………
ah, ok, capito l’imprinting: oltre che supponente (ma solo in fondo in fondo eh) anche permaloso…
Sono curiosa di leggere come risponderai all’ultimo commento del direttore su Alitalia, intanto: visto che sei un liberale di provata fede, sarebbe preziosa una tua riflessione. machettelodicoaffare…
@Gregorj
DIRETTORE!
MA DOVE LO AVETE SCOVATO QUESTO NUOVO PENSATORE ECCELSO?
CITO:
“Fin che la “parte democratica” si porterà dentro questi dipietrismi…fin che il livore prevarrà…”
L’ULTIMO A SCRIVERE “fin che” E’ STATO MARIO PANZERI NEL 1970 NELLA SPLENDIDA E REAZIONARIA “FIN CHE LA BARCA VA”
HA HA HA HA HA HA HA HA!!!!
E QUESTO E’ IL NUOVO CHE AVANZA???
MA QUANTI ANNI HA QUESTO “GENIO” CHE PROPONE IDEE COSI’ INNOVATIVE?
HA HA HA HA HA HA HA HA!!!!
“Lo scopo di questa rubrica non è quello di convincere, è di MOSTRARE.”
Sì, DI-MOSTRARE QUANTO CI SI POSSA RIEMPIRE LA BOCCA DI MADISON, HOBBES (MA CHI? LA TIGRE DI CALVIN & HOBBES) ED AVERE COME BASE INTELLETTUALE… ORIETTA BERTI!!!!
HA HA HA HA HA HA HA HA!!!!
SONO CURIOSO DI SAPERE IL TITOLO DEL PROSSIMO ARTICOLO DEL TAPINO.
PROVO AD INDOVINARE (PER FACILITARE “L’INNOVATORE” TRA PARENTESI E’ INDICATO L’ERRORE E/O L’ARCAICISMO):
1) QUAL’E'(ERRORE) IL SOGNO PROIBITO DELLA BELLA SARAH? UNA NOTTE DI FUOCO CON MISTER CALIBRIO 12;
2) POSSEDERE UN’ARSENALE (ERRORE) PUO’ FAR BENE ALLA VITA SESSUALE? RIFLESSIONI DI UN SERIAL CHILLER (ERRORE) IMPOTENTE
3) SE AVREI (ERRORE) L’àRME (ARCAICISMO) POTESSI CANGIARE LO MONNO (ARCAICISMO)?
@Ab Abr Abnorm Ab-qualcosa:
UN CONSIGLIO “NON RICHIESTO”:
LEGGI PIU’ FUMETTI E FATTI MENO SEGHE (IN SENSO LATO, EH…MA CHE E’ STO LATO????)
A PROPOSITO DELLE TUE ARGOMENTAZIONI: LO AMMETTO, LE TUE IDEE SONO DAVVERO FANTASTICHE, HAI RAGIONE TU!!!
HA HA HA HA HA HA HA HA!!!!
Sorry per il ritardo, sono solo di passaggio.
@cordapazza: permaloso? Noooo, col tempo ho imparato ad essere molto condiscendente con voi umani
E poi non ti sbagliare, non sono “liberale” (ecchevordi’?). E “mai stato comunista”, ne’ tantomeno fascista o “antifascista”.
Su Alitalia non capisco perche’ Greg. m’abbia eletto a difensore del governo o eesponente della pura razza padana. Tant’e’.
Comunque , se interessa la mia opinione, eccovi serviti:
Per me l’azienda va fatta fallire e i dipendenti vanno licenziati tutti in tronco, immediatamente, con un sms come i dipendenti Lehman a NYC. Punto.
Problema risolto in meno di 48 ore.
Malpensa? Gli slot liberati da Alitalia li vendera’ tutti in due ore massimo.
Quanto al turismo 12% del Pil (in calo), facciano prima le infrastrutture (strade porti e aeroporti ma anche hotel “seri”) e poi, solo poi si parli di vettori.
Concludo tornando in tema con una considerazione generale: sono molto deluso.
Non mi rifersico ovviamente agli ululati di qualche frustrato (non si puo’ essere simpatici a tutti, spero solo non spari sul serio senno’ mi tocca darlgi pure ragione, mentre lui la da’ a me nei fatti), ma al tono generale dei “contrari” al post.
Dice infatti “noi siamo contro le armi perche’ siamo contro la violenza”.
Bella questa! E chi e’ favorevole alle armi invece PURE!
Ripeto, wake up, il tema vero e’ quello antiproibizionista: liberta’ individuali vs. potere dello Stato.
Mica detto che dobbiate esse d’accordo, ma siete andati tutti semplicemente fuori tema.Manco uno che ci sia arrivato a interrogarsi a proposito, a dirmi perche’ l’utero e’ mio ma il dito indice dev’essere dello Stato.
Ragazzi mi psiace proprio non ci siamo (eh si, oltre che supponente so’ anche esigente).
Ué, abr
Premessa: andavo OT parlando di Alitalia perché esordisco sempre così nelle mie telefonate a Mthrandir (”Grazie per aver salvato alitalia, eh?”) e perché, visto che tu eri andato OT parlando di un articolo sul cristianesimo, avrei voluto che andassi a dibattere in loco!
“Per me l’azienda va fatta fallire e i dipendenti vanno licenziati tutti in tronco, immediatamente, con un sms come i dipendenti Lehman a NYC. Punto.
Problema risolto in meno di 48 ore”.
Grande! Se lo dicevi il primo aprile, ai primi d’agosto oppure soltanto l’altroieri t’applaudivo.
“Malpensa? Gli slot liberati da Alitalia li vendera’ tutti in due ore massimo”.
In verità quando Alitalia ha liberato i primi slot, nel gennaio scorso o giù di lì, e Malpensa ha provato a venderli, non è riuscita a raccogliere offerte. Ma di sicuro saranno stati slot sfigati. Speriamo nei prossimi…
“Quanto al turismo 12% del Pil (in calo), facciano prima le infrastrutture (strade porti e aeroporti ma anche hotel “seri”) e poi, solo poi si parli di vettori.”
Questo, ovviamente, te lo controfirmo con il sangue (soprattutto per strade e alberghiero, che in Italia ha alti ma anche tanti, troppi bassi)
shooting sequence dedicata ad abr (da “una calibro 20 per lo specialista”, cult movie mio e di ciro ascione):-p
http://www.youtube.com/watch?v=MwsSSrKnKO4