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di Stefano Morciano (Aioros)
pubblicato il 14 gennaio 2010 alle 11:30 dallo stesso autore - torna alla home

Viaggio allucinante nella realtà descritta dai quotidiani italiani. Poi dici che uno si perde dietro Youporn.

Francesco Alberoni. Sociologo, giornalista, studioso dalla brillante carriera accademica, scrittore prolifico e di successo, firma autorevole e collaboratore trentennale del Corriere della Sera, che ogni lunedì pubblica la sua rubrica “Pubblico e Privato”. Che però fa schifo. Innegabilmente, oserei dire. Quella di lunedì 11, sul problema dei giovani che rimangono a casa dei genitori, inizia così: “L’Istat ha riconfermato quanto sapevamo, cioè che, nel 70% dei casi circa, i giovani maschi italiani non vanno a vivere da soli ma restano a casa con i genitori fino a trentacinque anni ed oltre. Perché?”. A voler essere precisi, non è affatto quello che l’indagine Istat ha detto, ma prendiamo il dato per buono: perché? “La causa più importante, a cui di solito non si pensa, è” – sentiamo, qual è francesco alberoni Le belle case di una volta e il sesso a tresecondo Alberoni il principale motivo per cui i trentacinquenni non comprano casa? – “che le case italiane sono belle, ben arredate e confortevoli”. Prego? “Vi si mangia ancora su un tavolo apparecchiato con tovaglia, piatti, bicchieri e posate, e si mangia bene perché abbiamo un sapere della cucina”. No, dai, seriamente. “In Inghilterra e negli Usa le case sono mediamente scadenti, sporche, l’arredamento di pessimo gusto, non c’è cultura culinaria, non si sta a tavola, chiunque entra apre il frigorifero e ingurgita la prima cosa fredda che trova”. C’è del genio, in effetti: il giovane americano, costretto a mangiare porcherie per vent’anni, abbandona la casa sporca e male arredata dei genitori per crearsi un nuovo futuro, un futuro di pastasciutta e antiquariato, di frigoriferi a chiusura ermetica e di argenteria, ma per qualche motivo finisce mediamente per entrare in un’altra casa scadente. Il noto studioso, per darvi un’idea, è stato sbertucciato perfino dai commentatori di Corriere.it, che pure non sono celebri per la profondità delle loro analisi sociologiche.

CHI FA DA SE’… – “Sesso a tre, gira un video e lo ritrova su Internet col suo nome nei titoli di testa”: inizia con un titolo inutilmente prolisso l’articolo del Corriere sulla brutta storia di una ragazza che ha querelato altri due ragazzi per un video hard finito su eMule. Il pezzo descrive sinteticamente la vicenda: “Si è fatta riprendere mentre faceva l’amore col proprio ragazzo e un amico. Avrebbe dovuto essere un gioco, erano pochi i destinatari di quel video hard. [...] In questi giorni ha sporto querela in questura nei confronti dei due ragazzi per la violazione della privacy. Ora si ritrova come attrice di un vero e proprio film pornografico che dura circa un’ora e mezzo. Le attività che si svolgono davanti all’obiettivo non lasciano veramente alcuno spazio all’immaginazione. Con tanto di «titoli di testa» che la fanno identificare”. Fin qui tutto normale. Poi, nel paragrafo successivo, la follia: “La prima scena inizia in una stanza semplice, una camera con un letto con un materasso senza lenzuolo, dove fanno la loro comparsa i primi due protagonisti, la ragazza e il fidanzato, vestiti”. Sì, esatto, c’è il riassunto scritto del filmino. Accompagnato, peraltro, da due o tre immagini, per maggior chiarezza. Da segnalare perle come “Presto la vittorio feltri direttore il giornale Le belle case di una volta e il sesso a trepassione li travolge” e “Il bacio appassionato tra i due innamorati” messo come didascalia a una cosa un po’ diversa.

TITOLI DA URLO – Grandi notizie: Dopo le figurine, sequestrata anche la gelatina puzzolente Skifidol slime”. Mondo crudele.Muore a 104 anni l’uomo che alzava 280 kg con la forza di un solo dito”. E’ stato investito da un minivan che non ha fatto in tempo a deviare con il pollice. Dal nostro eroe Elmar Burchia, Button, vacanze romantiche alle Hawai – E la fidanzata pubblica gli scatti sul web, sottotitolo: “La modella Jessica Michibata: «Ho giocato per la prima volta a ping pong». E il pilota: «Momenti fantastici»”. Anche per noi, Jessica. Anche per noi. Titoli da ricordare: per qualche ora, la settimana scorsa, questo pezzo sulla Gazzetta dello Sport era titolato “Chivu, la Tac è positiva – Combi: “E’ andata bene””, come testimonia ancora Google. “E’ morta la donna che salvò i diari di Anna Frank: il fatto che abbia anche nascosto Anna Frank è ovviamente secondario. Zingara impietosisce anziano”. E’ lei, è lei l’impietositrice, acciuffatela! Menzione d’onore per Vittorio Feltri e il suo Ma questa volta hanno ragione i negri: bisogna riconoscere una certa onestà intellettuale al vecchio baluba.