Piccoli estratti della fatica letteraria di Patrizia D’Addario, l’imprenditrice barese che è andata a letto con il premier
Questo è il titolo del libro di Patrizia D’Addario che ho comprato per il vostro diletto (D’Amato mi devi 17 euro e 90!). Avevo comprato anche L’odore dei soldi ma non c’ho capito una fava. Per questo motivo, e non per altro, ora vi tocca conoscere nei più reconditi anfratti la vita sessuale di Berlusconi Silvio.
RESIDENCE – Leviamoci il prima possibile l’incomodo di parlare del rustico della D’Addario. Il padre fa i buffi, la concessione non arriva, il padre si suicida. La D’Addario, che è di coccio, giura al mondo che, costi quel che costi, il rustico sarà portato a compimento. Si trattasse anche di fare le cosa più spregevole di tutte, andare a letto con un settantatreenne azzimato e mitomane che millanta di essere il Presidente del Consiglio. Espletata questa formalità andiamo al sodo. La D’Addario che prima faceva la prestigiatora (sic) finisce a battere (o meglio a “escortare“) perché il suo uomo, in tempi di crisi, vuole arrotondare. Una ceffa di qua e una ceffa di là Patrizietta nostra si convince che forse la vita di strada (di alta strada, s’intende) non è poi così male. Ma se la lega al dito. Inizia ad andare in giro con un registratore con il quale mette nero su nastro le angherie e i soprusi subiti dal torbido pappone finché non riesce finalmente a fargli vedere il sole a scacchi. Con il Presidente del Con
vivio come sappiamo, non sarà così fortunata. Ma l’abitudine di recarsi agli appuntamenti imbottita di nastri come un uovo di Pasqua nel di’ di festa la conquista. Ed è in questa veste magnetica che la troviamo alle soglie di Palazzo Grazioli. Il mezzano Tarantini le impone tubino nero, poco trucco e niente calze, ma siccome la D’Addario è ribelle decide di tenersi le calze color carne come ultimo gesto punk prima della capitolazione. Giampi “parla di soldi, di possibilità artistiche o politiche per le ragazze che incontrano il premier, tutte cose inutili per me, non me ne frega nulla di quello che dice. Per me l’occasione della vita è ben altro”. L’occasione della vita, l’avrete capito, è lo stramaledetto residence.
CHE UOMO – Giampi educa Patrizia anche sui gusti del premier: “Mi dice che ci saranno altre ragazze, che è possibile che alla fine della serata saranno scelte due, tre, quattro di loro per rimanere col presidente, che dipende da lui e dall’estro che ha”. Non so l’estro che avete voi di solito ma per il mio estro una ragazza è già una cifra cospicua. Ulteriori ragguagli di Giampi sui gusti sessuali del satiro Berlusconi (e non nel senso di Luttazzi): “Gli piacciono molto i preliminari, le carezze con le mani e la lingua sono la sua passione. Gli piace allo stesso modo farle e riceverle. Forse più farle. La situazione comincia a pesarmi”. L’idea di farsi leccare la basagna dal vecchietto di Arcore incredibilmente non la metta a suo agio. Anche Patrizia è abituata più a dare che a ricevere. Veniamo al primo incontro a Palazzo: “Ci sono divani e un grande televisore a schermo gigante, sul tavolo champagne e focaccine. Arrivano altre ragazze, una coppia di lesbiche, alcune altre escort”. I nani e le ballerine invece sono dati per dispersi ma alla fine arriva anche Berlusconi. La D’Addario appena glielo presentano gli attacca subito la pippa sul rustico e Berlusconi ne approfitta per fare il maiale: “Mi sorride accarezzandomi la mano, dice quasi a se stesso ‘Sì, tu vuoi fare l’imprenditrice’“. “Poi ci mostra alcuni filmati, ce li descrive, ci parla del G8, di Bush e di sua moglie”. Insomma, le solite cose di cui si parla con le puttane, il codice di sicurezza per sganciare l’atomica, i piani segreti di Bush in Afghanistan, i mandanti della strage di Piazza Fontana, Ustica, Gladio e i lifting di Veronica Lario.
ARTISTA - “I filmati sono lunghi, stiamo ormai da due ore a guardarli e con tutte l’affetto (sic) e la stima per la fatica del premier, credo che tutte noi ne abbiamo abbastanza. Finalmente cambia registro, mette un film diverso”. Un bel pornazzo per riscaldare l’ambiente? Quasi. “Si tratta di un documentario in cui si canta ‘Meno male che Silvio c’è’. Tutti nella stanza cominciano a cantare con le braccia alzate e fanno la ola. Io guardo incuriosita e il mio primo pensiero è che mi trovo in un harem. Lui è il sultano di noi tutte, siamo venti ragazze, le donne a sua disposizione”. Evidentemente dieci ragazze, con buona pace di Battisti, non posson bastare. Finalmente dopo due ore di smarronamento se magna: “Il tavolo è lunghissimo, ci sono molti fiori ma è anche addobbato con farfalle segnaposto, farfalle-candele, farfalle-centro tavolo”. Berlusconi, è noto, oltre alla passione per la basagna ha la passione delle farfalle. E per cosa sta la farfalla nel linguaggio simbolico della psicoanalisi? Per la basagna. “Nel salone della festa le ragazze più giovani fanno a gara a chi sta più vicina a Berlusconi. Lui va da ognuna, l’accarezza, ciascuno di loro lo accarezza. Berlusconi ha bisogno di coccole”. La D’Addario glissa sul tipo di coccole di cui Berlusconi abbisogna ma il passaggio successivo forse chiarisce anche questo punto. Si parla di orge e di ammucchiate e la D’Addario chiosa: “Facendo l’escort pensavo di aver visto un bel po’ di cose, ma questa mi mancava, venti donne per un unico uomo… Qui gli altri uomini non hanno voce in capitolo, C’è un unico maschio con diritto di copula, il premier”. è quindi lecito pensare che non si trattasse di buffetti sulla nuca o di baci sulle gote. Più probabilmente le carezze coinvolgono, che iddio abbia pietà di noi, organi genitali di entrambi i gusti. Ma la D’Addario fa la preziosa, se la tira, e mentre Berlusconi racconta una barza per fare colpo lei si distrae ostentatamente. Silvio, che non tollera di non stare al centro dell’attenzione per più di cinque secondi (Mr. Obamaaa, Mr. Obamaaa) improvvisa una storiella da gallo cedrone de noantri, un rap metropolitano alla Fabri Fibra: “C’è una ragazza che viene da Bari, molto carina, che vuole fare l’imprenditrice, ma non crede più negli uomini, io le farò cambiare idea, capirà che gli uomini non sono tutti uguali”. Check it out yo.
PELLE - Fa suonare My Way all’orchestrina e chiede a Patrizia l’onore di una danza: “è un ballo appassionato. Mi stringe, mi bacia sulle labbra, mi accarezza, mi dice frasi tenere”. Insomma, il tipico approccio di chi cerca di sedurre una donna. Prendi una donna, dille che l’ami e portala a Palazzo Grazioli. Dopo il romantico strusciamento Berlusconi ha il durello e non esita a buttarsi nuovamente nel mucchio: “Vuole essere adottato da tutte le donne che sono qui, gli piace essere toccato, accarezzato, da più mani contemporaneamente, incita alla competizione”. è evidente che non sa che sono escort, è quello che succede normalmente a chiunque inviti una ventina di amiche a cena. Dopo aver dispensato il suo corpo e il suo sangue alla torma di fedeli Berlusconi
decide di selezionare alcuni apostoli. Ma li porta non già per le vie della Galilea ma nel lettone di Putin. “Si aggiungono le due lesbiche che dal fondo gli accarezzano i piedi. ‘Silvio’ dicono ‘questa settimana andiamo al centro benessere? Ce lo avevi promesso’. Lui si rivolge a me e all’altra ragazza: ‘Venite anche voi? Massaggi, relax, noi cinque tutti assieme, ci divertiremo un mondo’. E tutte gridano: ’sì, sì, sì‘. è anche il mio concetto di divertimento, farmi fare una maschera di bellezza mentre Berlusconi si fa sollazzare l’uccello. Silvio si fa ardito e accarezza le cosce della D’Addario: “Che bella pelle che hai”. “Pelle? ‘Ma sono le calze’ penso io”. Non riesce a distingue manco ‘na sorca da un par de mutande. Ma la D’Addario ha deciso che si è fatta una certa, e che questa sera non glie la smolla. Berlusconi con le sue raffinate tecniche di seduzione tenta un ultimo affondo: “Vieni, voglio farti vedere il libro su tutte le mie case”.
GRADISCA - Nonostante questa irresistibile proofferta la D’Addario decide di non rimanere per la notte. Giampi avrà modo di cazziarla: “Se tu fossi rimasta” dice lui “il tuo problema sarebbe già risolto… E poi ti ha chiesto se volevi andare in televisione, bastava che dicessi di sì. Ma no, tu non vuoi, tu vuoi solo il tuo stupido residence”. Riuscirà la D’Addario ha ottenere il suo stupido stupido hotel? E Berlusconi riuscirà a suggere il nettare dalla sua farfallina? Questo e molto altro nella prossima puntata di Gradisca presidente.






















Grazie del riassunto: adesso ho la certezza di aver fatto bene a risparmiare 17,9€ ^_^
“Prendi una donna, dille che l’ami e portala a Palazzo Grazioli.” La mia giornata ha svoltato dopo questo, grazie
al di là delle capacità espressive di vertigoz ricordate che
L’IMPORTANTE E’ NON VISUALIZZARE…
…penso di stare per vomitare…..
in effetti è essenziale non visualizzare (anche seho fatto un’immensa fatica a leggere l’articolo così)
“D’Amato mi devi 17 euro e 90!”
eh, no, caVo, tu prima l’hai comprato e poi io ti ho detto della rec. Ci ho le prove su facebook
è vero. ci ho provato. volevo ottimizzare l’acquisto
> L’IMPORTANTE E’ NON VISUALIZZARE…
la scena della coppia di lesbiche che gli massaggia i piedi la porterò ancora a lungo con me. era giusto condividere questo fardello
guarda ne avrei fatto volentieri a meno.
la prossima volta per cortesia metti un disclaimer tipo: “il presente articolo contiene immagini letterarie rivoltanti non adatte ai deboli di cuore e di stomaco”
“I nani e le ballerine invece sono dati per dispersi ma alla fine arriva anche Berlusconi”…e un nano c’è di sicuro
Con quest’espressione verdoniana sto ancora ridendo: “Non riesce a distingue manco ‘na sorca da un par de mutande”. Grande Vertigoz
… raccapricciante…
davvero divertente se non fosse che si sta parlando del premier “purtroppo” ancora in carica. Povera Italia e poveri noi.
“Poi ci mostra alcuni filmati, ce li descrive, ci parla del G8, di Bush e di sua moglie”. Insomma, le solite cose di cui si parla con le puttane, il codice di sicurezza per sganciare l’atomica, i piani segreti di Bush in Afghanistan, i mandanti della strage di Piazza Fontana, Ustica, Gladio e i lifting di Veronica Lario.”
Ma che fanfarone!
Psicopatico, di conseguenza, Bugiardo, Ingannatore, Arrogante, Prepotente,Evasore di “”TUTTO”" quello che le leggi degli Stati hanno messo a freno degli istinti Vili e Animali degli uomini. Che altro si può dire, per il resto, mando i LETTORI all’opinione che del soggetto in questione “”aveVA”" Bossi, prima di vendersi a colui che definiVA Mafioso, Piduista e Corruttore.
Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Fra Bossi , Berlusca e gli l’ex dell’MSI si sono mandati a quel Paese dicendo mai più insieme, ma siccome il pesce puzza dalla testa, tutto il resto buttalo via perché inquina, e gli elettori che li hanno votati, questo non l’hanno ancora capito, speriamo, che se ne accorgano prima che sia troppo tardi, speriamo in bene.
come al solito : che schifo.. il più lurido dei premier ci doveva capitare.. sto tizio è peggio de nerone..
Adesso è da moralisti non accettare che un premier va a puttane, paese di zombi ignoranti e vuoti, altro che pecore almeno quelle belano.
Miiiii che bella festa, io sono sincero……rosico parecchio, avrei voluto essere al suo posto, voi no?
Strano
Patrizia D’Addario imprenditrice barese….Imprenditrice di che scusate? Non se ne può più….e ha scritto anche un libro…E’ apoteosi….