Il presidente del Consiglio annuncia in conferenza stampa che la pressione fiscale rimarrà come prima. Decisiva la posizione del ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Deluse tutte le attese dopo gli annunci.
“L’attuale situazione di crisi non permette nessuna possibilità di riduzione delle imposte“. Silvio Berlusconi fa cadere il velo su quello che a questo punto è possibile catalogare come un grande bluff: non ci sarà nessuna riduzione delle imposte, fa sapere durante la conferenza stampa che segue il consiglio dei Ministri insieme al responsabile della Giustizia Angelino Alfano.”E’ possibile lavorare intorno all’ipotesi di introdurre il quoziente famigliare”, concede soltanto il presidente del Consiglio, riportando in auge una proposta di Alleanza Nazionale che nel frattempo era caduta nel dimenticatoio. Ma dichiarando nel contempo che in questo momento c’è poco da fare: “Ribadisco che il quoziente familiare resta un nostro impegno, ma purtroppo non c’è nessuna possibilità che questo possa avvenire in questa situazione di bilancio“.
POLITICA DEGLI ANNUNCI – Il premier aveva ventilato la possibilità di una riforma fiscale in un’intervista a Repubblica di qualche giorno fa, non smentita dal sottosegretario Paolo Bonaiuti come accade in caso di forzature giornalistiche. “La situazione attuale del debito pubblico comporterà, solo di interessi, una spesa di 8 miliardi di euro all’anno. In questa situazione - sottolinea il premier - è fuori discussione poter pensare a un taglio delle imposte“. D’altro canto, continua Silvio, “non abbiamo introdotto nessuna tassa nuova, non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani, nemmeno nell’ultima Finanziaria“. Allo studio c’è una semplificazione del sistema tributario: “Sarà un lavoro lungo, duro. Spero che possa essere sufficiente un anno, ma è un lavoro davvero improbo. Siamo di fronte a un caso che ci impone una semplificazione. Anche i commercialisti si mettono le mani nei capelli quando devono interpretare queste norme“. Ma semplificare, ribadisce il premier, non vuol dire tagliare.
AVEVANO DETTO – Eppure, a dar retta alla pubblicistica di centrodestra, lo scontro sulle tasse sarebbe stato decisivo per la credibilità del Popolo delle Libertà, al punto che su questo ci si giocava la credibilità dopo i tanti annunci. Libero non faceva mistero che il premier si trovava a un bivio: “Realizzare il suo sogno per spingere il Pdl alle Regionali potrebbe comportare tensioni con Tremonti“. E il Giornale di Vittorio Feltri parlava addirittura di resa dei conti e nell’editoriale del condirettore Alessandro Sallusti non usava mezze misure per spronare Berlusconi ad una rivoluzione fiscale: “Non c’è alternativa – diceva il quotidiano – Questo insieme alla riforma della giustizia è ciò su cui deve puntare un governo liberale e moderno“. Evidentemente l’obiettivo è fallito miseramente. “Perché non ci sono i soldi, è chiaro“, fa sapere un onorevole del PdL, “una cosa sono i desideri, un’altra la realtà. E si vede che Tremonti ha spiegato a Silvio qual è la realtà“. Eppure stavolta gli annunci sembravano così chiari che pareva fosse la volta buona… “E invece è il contrario: quando Silvio fa gli annunci è perchè vuol focalizzare l’attenzione mediatica su una cosa rispetto un’altra“. Il pensiero va subito alla giustizia, ma il parlamentare non ha voglia di entrare nei dettagli. Anche perché è stato Berlusconi stesso a escludere altre ipotesi: “Essendosi avviate le prime avvisaglie elettorali, vorrei chiarire che non intendiamo assolutamente introdurci in questa campagna elettorale per le elezioni regionali e amministrative con delle promesse di riduzioni delle imposte“, chiarisce il premier.
BOCCHE CUCITE, NERVOSISMO DIFFUSO - Alla fine del Consiglio dei Ministri le bocche sono cucite; mentre l’opposizione (PD e IdV) va all’attacco, solo Umberto Bossi ha la forza di ribadire l’ottimismo: “Certo, c’è la crisi economica, il debito pubblico è aumentato ma se Berlusconi dice che il taglio si farà, state sicuri che si farà“. Tra i parlamentari invece c’è maretta, anche se il colpevole è già stato individuato: “Tremonti, Tremonti“, si lasciano scappare tutti a mezza bocca. E c’è anche chi sottolinea altre occasioni di malcontento: “Ora le tasse, poi le candidature nelle regionali, dove non c’è un uomo di Forza Italia che sia uno… è incredibile“, dice qualcuno. E c’è anche chi ipotizza che le cose siano andate proprio così: “Un mese fa Berlusconi promise il taglio dell’Irap durante la Finanziaria, salvo poi doversi rimangiare tutto con tanto di scontro con Tremonti e minaccia di dimissioni. E’ probabile che stavolta sia andata allo stesso modo, ma senza scontri. Giulio avrà mostrato a Silvio i conti e gli avrà fatto capire che i soldi non ci sono. Meglio soprassedere che provarci lo stesso, rischiando il flop. Un po’ quello che il ministro dell’Economia aveva fatto capire nell’intervista al Messaggero qualche giorno fa“.
PARLA GIULIO – E nel pomeriggio è proprio Tremonti a intervenire nel dibattito, attraverso le risposte alle domande di Porta a Porta, mentre registra l’intervento nella trasmissione di Bruno Vespa: “Il sistema fiscale attuale non è molto efficace e non è molto giusto. Io e il presidente del Consiglio – sottolinea – pensiamo sia giusto aprire un grande dibattito. Per essere giusti ed efficienti come paese dobbiamo porci la sfida di un grande cambiamento del sistema fiscale. L’ideale sarebbe un sistema fiscale efficiente e giusto”. E il siparietto successivo con il conduttore è spia del nervosismo del ministro: quando Vespa gli chiede quando ci sarà il cambiamento, Tremonti prima dice “dobbiamo studiare molto seriamente, senza fare stupidate o follie”, e poi gli fa capire che la domanda non è gradita: “Come era nei nostri accordi redazionali… è una domanda che lei deve fare in termini di attrazione, ma sa anche bene che prima bisogna capire come stanno le cose…”. Insomma, il taglio si vedrà nel lungo periodo. Quello in cui, come diceva Keynes, saremo tutti morti.






















L’unica novità è che questa volta non hanno frainteso i giornali…..
Dir, scusa ma dov’è la notizia? Nell’ultima settimana, contando nel computo pure Bonaiuti, siamo già al quarto tandem “notizia-smentita” sull’argomento. E’ evidente che la solita boutade elettorale a cui siamo abituati da 16 anni, oramai.
Ribadiamo che questo è il governo del “fare”…promesse. Naturalmente non mantenute.
ahahahahah
Berlusconi si contraddice, ma quando è successo??
Sulla mi tv non l’ho mai sentito, il quotidiano che leggo non diceva tanto.
al solito la politica a cosa serve solo a dire tantissime cose a litigare a ballarò e al programma televisivo anno zero,dovrebbero tutti sia sinistra centro e destra pensare ai dissocupati italiani che non solo non arrivano a fine mese ma neppure al primo del mese.
questo capo di governo è + spot lui dei faretti spot luminosi:sapete come voleva ridurre le tasse?ora lo spiego: per redditi fino a 100mila euro lordi tassazzione al 23%
oltre i 100 mila euro lordi al 33%.per recuperare il perso aumenti dell’iva sui beni di largo consumo quali:
alimentari,gas/acqua,telefonia,sanità,abbigliamento/calzature,carburanti…ecc…ma diminuirla x auto e barche di lusso poikè lui ha detto che il panew ed il latte tutti lo comprano ed è giusto tassarlo d+…..ma le auto e le barche di lusso sono in pochi a compratle e quindi l’iva andrebbe abbassata al 4%.vi ricordo che x gli autonomi e liberi professionisti l’iva non è un costo xkè la paga solo il cliente finale…..ora ki lo prende in quel posto???…..e dovremo votare uno cosi noi??? quello va e-li-mi-na-to con qualsiasi mezzo possibile………berlusca= il nuovo AHMADINEJAD EUROPEO…..!
berlusconi dice tante cose ma poi…… dir e è tutto facile ma realizare si a realizato tante cose nella sua vita ma bisognerebbe sapere con quali soldi?
ha ha ha tante promesse, e altrettanti “legittimi” impedimenti.
non manca nulla a questo governo forse un pochino di “onestà”?
La situazione secondo me è molto grave l’economia italiana è distrutta da anni di ruba ruba.
per anni il nostro capitalismo occidentale è stato un punto di riferimento per tutti i paesi anche quelli in via di sviluppo, ora il punto di riferimento è il capitalismo cinese?????
mi chiedo….. sono stanco di bugie anzi siamo tutti stanchi “spero”.
Tanto a me sarebbe cambiato poco comunque
I soldi per aumentare le poltrone e sfornare nuovi ministri ci sono sempre, per alleviare le difficoltà dei meno abbienti non si trovano mai. Se il popolo sapesse votare saremmo noi a tenere in pugno i politici e non il contrario.
mi é piaciuto molto il commento di annabella,lucido preciso e dettagliato nelle cose .fino a quando dovremo sorbirci questo buffone basterebbe che guardassero chi ha le barche chi gira con 2 o 3 macchinoni echi si permette un tenore di vita che non quadra col 740 ma cane non mangia cane speriamo solo che la gente cominci a capire mi riferisco alle donne e ai giovani angela
L’ideale sarebbe un sistema fiscale efficiente e giusto
no l’ideale sarebbe avere più gnocca, salute, essere ricchi e belli
ma è inutile sperare in San Silvio per avere tutte queste cose
comunque Silvio è come quegli amanti pieni di desiderio che poi vengono traditi dall’emozione facendo cilecca proprio sul più bello
la voglia di abbassare le tasse non gli manca anche perchè lui sarebbe uno dei principali beneficiari ma al dunque il vigore per farlo gli manca
[...] Approfondimento fonte: Berlusconi ci ripensa: “Nessun taglio delle tasse” [...]
Quanto al “non si sono messe le mani nelle tasche degli italiani” e “non ho introdotto nuove tasse”, sarebbero da ricordare gli aumenti “occulti”, ovvero aumenti introdotti di fatto grazie a nuove interpretazioni delle norme fiscali già esistenti, cosa di cui sono maestri i vari governi berlusconi succedutisi nel tempo.
Poi, per carità, è da ricordare altre misure positive tipo il prezzo valore, ma bisognerebbe valutarne bene il peso al netto degli aumenti.
Sbaglio o la promessa di abbassare l’irpef è stata fatta nel 2001 e fu vergata col sangue sul contratto con gli italiani, stipulato in quel di Porta a Porta?
Ci ridurremo peggio dell’Argentina di qualche tempo fa perchè non è proprio più concepibile che chi non ha lavoro deve disputarsi l’osso con gli immigrati e chi invece ancora lo ha deve darne più della metà allo Stato, affinchè i parlamentari alla fine della legislatura, abbiano comunque la sudata….pensione da due soldi.
[...] infatti, sono saltati al collo del PresDelCons dopo quanto accaduto ieri a proposito del famoso taglio delle tasse prima annunciato e strombazzato ai quattro venti e poi ritirato perché “c’è la [...]
Sostenere che ci ripensa è un errore di VALUTAZIONE. LUI non ha mai pensato di abbassare le tasse, è un insulto alla SUA intelligenza (che ce l’ha), sa benissimo che le tasse questo Governo non potrà MAI abbassarle, è nella natura di questa politica economica, SE SI abbassano le tasse, sarà fatto a chi ha PIU’. I problemi saranno sempre PIU’ gravi, le ingiustizie, sempre più evidenti, ma LUI, andrà avanti con annunci di questo tipo, coloro che nella LORO POVERA MENTE vedono Berlusconi come una speranza, non chiedono molto, si accontentano di annunci e dichiarazioni, quando si sentono depressi del fallimento delle loro speranze, votano Lega, meglio votare Fascisti che riconoscere di essere stati fregati.
Berlusconi ha tolto l’ICI e in cambio ha aumentato le addizionali sulle bollete gas luce acqua telefono ecc. primo rimpatrio, fra me e mia moglie quest’anno sulla pensione ci ha tolto circa 48Euro, ecco perché lui dice che: non ci aumenta le tasse Italiani controllate i cedolini della pensione e le buste paghe, intanto il debito pubblico aumenta a dismisura, anche se lui dice che non è vero.
La legge che ha fatto per far rientrare in Italia tutti i soldi che erano stati portati clandestinamente all’estero, a mio parere probabilmente li ha fatti rientrare, perché dovrà aggiustare suoi affari, o perché dove stavano non erano più al sicuro, meglio pagare il 5% che perderli.
Che futuro avrà l’Italia boooo……?