I beagle di Green Hill che vengono abbandonati
30/08/2012 - Non dovevamo salvarli?
Il morbo della presa di coscienza sta azzannando chi ha scelto di adottare un beagle di Green Hill e i cuccioli si affidano alla strada e al loro destino: è scoppiato il caso dell’abbandono.
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IL CASO – La spinta proverbiale al “volemose bene” è una storia di commozione di quella fetta del Bel Paese, e non parliamo del formaggio, che vive, soffre, si agita davanti allo schermo del computer e della televisione: la patologia ha aggredito chi credeva che adottare un cane fosse come avere un soprammobile. Un bel soprammobile.
LIBERTA’ - Se come insegna Eduardo De Filippo: “‘A libertà pure o’ pappavall’ l’adda pruvà” figuriamoci i cani, nati, cresciuti e seviziati dietro una gabbia: il tasso di sentimentalismo è alto e la corsa all’adozione del cucciolo liberato è stata piena di pathos: a quale prezzo? Da Bresciaoggi apprendiamo la liquefazione dell’happy end per alcuni beagle.
ABBANDONO - L’immagine dei cagnolini che vengono rapiti/liberati da Green Hill è ancora davanti ai nostri occhi e, a questa, dobbiamo aggiungere la notizia che alcuni di quei cuccioli sono stati abbandonati. Sul ciglio della strada, nei pressi di Montichiari è stato ritrovato da una ragazza un piccolo dalle orecchie lunghe. E ancora, nella zona di colle San Zeno una coppia ha rinunciato per impossibilità legata a motivi di salute e il terzo, abbandonato perché rosicchiava “le gambe del tavolo”. Cosa credevate che facessero degli animali provati dalla sperimentazione? Cercasi eroi veri, non part-time, in grado di lenire il dolore dei beagle.
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(Photo Credit/La Presse)



































e se prendessimo questi figli di escort e li abbandonassimo in mezzo al deserto con gli slip ,gli infradito ed un lecca lecca in mano ?
Ma che sono impazziti …non ho creduto ai miei occhi quando su google ho letto quessto articolo ….se ne avessi solo uno di questi cuccioli piangerei dalla gioia dalla felicità …bisogna saper prendere una grande responsabilità è vero ma l.amore per questi cuccioli è la cosa piu importante ….e capirai se mordono le zampe dei tavoli ..hanno la rosica vendono prodotti apposta se nn erro …certa gente si deve vergognare ma nn solo per i beagle di green hill per tutti gli animali che vengono abbandonati …vergognatevi
Tutto come previsto. Ma la colpa non è tanto degli sprovveduti che non sanno che un cucciolo ti rosicchia le gambe del tavolo e che il beagle è un cane del cazzo come cane da compagnia, ma di quella perversa macchina kafkiana che ha letteralmente rubato i cani ad un allevamento serio, per regalarli a degli sconosciuti attraverso due associazioni come la LAV e Legambiente che non si capisce a che titolo siano state investite di questa responsabilità. Se nella totale follia di tutta questa operazione avessero interpellato l’ENCI avrebbe avuto sicuramente più senso, ma probabilmente questi avrebbero rifiutato per la totale mancanza di serietà dell’affido di 2700 cani nel giro di un mese e per il danno economico arrecato agli associati allevatori di beagle.
Risultato: la distruzione di un’impresa che dava impiego diretto a una quindicina di persone, un danno economico che comprende sia il giro d’affari dell’azienda stessa che quello degli allevatori di cani, di beagle in primis, tutta una serie di cani che finiranno per strada o nei canili o in procedure di riaffido e la sperimentazione animale che continuerà imperterrita perché necessaria e tutelata dalla legge, approvvigionandosi all’estero.
Chapeau animalisti, vi siete resi protagonisti dell’ennesimo miracolo italiano!
Caro K , hai ragione sul fatto che affidare 2700 beagles in così poco tempo è stata sicuramente un’ operazione affrettata e potrei dire scellerata, hai anche ragione sul fatto che chiudendo Green Hill hanno perso lavoro una quindicina di dipendenti. Ma, visto che sono possessore e sono stato possessore di 8 beagles, non condivido la tua affermazione che il beagle sia un cane del “cazzo” come cane da compagnia. Si tratta di un segugio e non può stare sempre fermo sul divano in appartamento , certo se per te un cane da compagnia deve essere un oggetto immobile e deve rispondere a certi requisiti allora d’accordo … ma prova solo a portare in giro in un bosco una muta di beagles ….. non c’ è gioia più immensa nel vederli correre … far compagnia ad un essere umano è anche questo …..
Mi felicito, anzitutto, per la finezza del linguaggio.
Vorrei obiettare su ogni singola affermazione del tuo post, ma non ne vale la pena. Tuttavia:
1. il cucciolo rosicchia le gambe del tavolo? Si educa. I bambini amano toccare, rompere, disegnare sui muri, ecc., ma nessuno pensa seriamente di sterminarli per questo. Si educano e si ottengono degli splendidi gentlemen. Non li educhi? Cresceranno male e scriveranno post deliranti;
2. allevamento serio? Spero che i giudici siano inclementi;
3. danno economico agli allevatori di beagle. Non credo. Tanto i vanesi che giudicano una creatura in base ad un pedigree non adotteranno certo un green hill ma si rivolgeranno ad un canificio di quelli tanto lodati dal troll K;
4. tra migliaia di cani e cagnetti, gli unici veri bastardi sono proprio quei 15 delinquenti (+ K). Il loro era lavoro tanto quanto lo era quello di hitler e goebbels. Auguro loro lunga vita.
5. sette dei cani e tutti i gatti con cui condivido il mio spazio, il mio tempo, il mio cibo e i miei affetti sono stati adottati e salvati. Uno, l’ultimo, è un beagle di green hill. E ne sono fiero.
Caro K, dato che pensi di sapere tutto e di essere molto furbo facendo queste dichiarazioni, presumo che tu sia un ex dipendente di green hill o che hai le mani in pasta, perchè nn ti offri volontario per la sperimentazione così vengono lasciati in pace dei poveri cani dalle teste di rapa come te?
K ha ragione
K ha torto
E Prospero è forse un bambino di 5 anni? K ha ragione, K ha torto… Ma andiamo!
K ha detto cose sensate, utilizzando peraltro un linguaggio chiaro e corretto – se vogliamo poteva evitare di chiamare il beagle “cane del cazzo” ma – lasciatemelo dire – per quel che si legge sul web è veramente roba da educande.
Ma analizziamo un po’ le risposte di Prospero al post di K, perché c’è evidentemente qualcosa che non va:
1) Sulla questione dei cuccioli che rosicchiano le gambe dei tavoli: K non ha detto che i cuccioli che lo fanno debbano essere sterminati; ha detto che chi si prende un cucciolo in casa e non capisce di doversi aspettare che ti rosicchi le gambe dei tavoli è uno sprovveduto; su questo, Prospero è in malafede o non capisce l’italiano.
2) Sulla serietà dell’allevamento Green Hill e sulla clemenza dei giudici. Se Green Hill ha violato la legge, è bene che sia punito, e Prospero fa bene ad augurarsi l’inclemenza dei giudici; me l’augurerei anch’io. Ma se non lo ha fatto, sarebbe altrettanto bene che fossero puniti coloro che hanno portato l’allevamento al sequestro, e sarebbe auspicabile altrettanta inclemenza.
3) Perbacco, posso ben immaginare che possedere un cane sottratto dalle grinfie di Green Hill ed averlo avuto perfino gratis possa essere per molti motivo di vanto assai più che averlo comprato da un allevatore, sia pure con tanto di albero generalogico!
4) Qui si tratta di semplice divergenza di vedute. Probabilmente Prospero appartiene a quella categoria di persone che ritiene inutile e crudele la sperimentazione animale. Paragonare a Hitler (noto amante degli animali) e Goebbels persone che neppure praticano la sperimentazione animale, ma si limitano ad allevare cani mi pare quantomeno eccessivo.
5) Nulla da dire, se non complimenti a Prospero, che dispone dello spazio e del tempo da dedicare a tutti gli animali con cui convive.
Io ho fatto di tutto perpoterne prendere uno e mi hanno detto che era troppo tardi che li avevano già adottati tutti o senti queste cose ti viene la voglia di uccidere queste persone…io sono sempre pronta a prenderne uno