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Editorialedi Carlo Cipiciani (Comicomix)
pubblicato il 13 gennaio 2010 alle 09:00 dallo stesso autore - torna alla home

Il Comune di Villa d’Ogna, alle porte di Bergamo, ha preso una nobile iniziativa: ha deciso di aiutare chi ha perso il lavoro a causa della crisi, istituendo uno specifico fondo al quale potranno accedere coloro che risiedono in paese da almeno cinque anni, con famiglia monoreddito, due figli a carico e con un reddito non superiore ai settemila euro. I richiedenti dovranno dimostrare di aver perso il posto di lavoro per la chiusura dell’azienda o di essere in cassa integrazione a zero ore almeno da tre mesi e di abitare da almeno 5 anni nel paese.

A questi cittadini l’amministrazione comunale guidata da Angelo Bosatelli, un leghista balzato agli onori delle cronache qualche tempo fa per aver emesso un’ordinanza per proibire lo spostamento dei crocifissi dai locali pubblici, darà un contributo di 300 euro al mese per quattro mensilità, con un’aggiunta di 200 euro mensili per i nuclei con figli disabili o con genitori a carico in strutture residenziali. Il sindaco ha però  deciso di escludere dal provvedimento i residenti privi di cittadinanza italiana, gli stranieri. Non per razzismo, ha detto. Il criterio restrittivo si deve alla scarsità delle risorse finanziarie messe a disposizione: il fondo infatti ha una dotazione di appena seimila euro.

In effetti, facendo una semplice divisione tra entità del fondo e benefici concessi, i nuclei familiari che potranno usufruire del contributo dovrebbero essere da un minimo di 3 a un massimo di 5.  Non c’è che dire, è un provvedimento di fondamentale importanza per risollevare l’economia di Villa d’Ogna, che merita il costo per l’attivazione di specifiche procedure amministrative. Sarà anche interessante vedere i futuri decreti di assegnazione, visto che l’avviso non contiene indicazioni sui punteggi per formare le graduatorie e quindi sarà dura stabilire i beneficiari nel caso le domande fossero più di 5. A parte questo, c’è una domanda che sorge spontanea, a costo di sembrare degli snob che non capiscono le ragioni “popolari” della Lega Nord.

Ci piacerebbe sapere dal solerte sindaco di Villa d’Ogna se il fondo viene alimentato solo con i soldi di contribuenti di cittadinanza italiana. In altre parole, se nel ridente comune della provincia di Bergamo gli stranieri residenti siano esentati dal pagamento di tasse e tariffe comunali o se invece anche ai cittadini africani, asiatici e sudamericani che risiedono regolarmente, magari da dieci anni o più in quelle splendide valli sia richiesto di pagare all’amministrazione comunale tasse, contributi e balzelli. Tanto per saperlo.

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