Polverini: essere o non essere?

12/01/2010 - La candidata alla presidenza della Regione Lazio… non dice di che partito è E’ da un paio di giorni che per tutta Roma campeggiano dei bei manifesti 6×3 della candidata del Pdl alla presidenza della regione Lazio. “POLVERINI CON TE!”

     
 

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La candidata alla presidenza della Regione Lazio… non dice di che partito è

E’ da un paio di giorni che per tutta Roma campeggiano dei bei manifesti 6×3 della candidata del Pdl alla presidenza della regione Lazio. “POLVERINI CON TE!” E’ questo lo slogan che campeggia sui manifesti ed anche la foto della signora Polverini è davvero azzeccata. Ricalca un po’ nello stile i manifesti presentati per le elezioni politiche del 2008 dalla Daniela Santanche’ (che e’ una che di pubblicita’ e comunicazione ci capisce). In quelli della Danielona c’era una foto intera che svelava l’indubbia grazia e le curve pericolose dell’allora portavoce de La Destra di Storace, con accanto un mistico “IO CREDO”. In cosa credesse la signora, in verità, non è mai stato ben compreso ma questo esula dal messaggio pubblicitario che resta comunque molto azzeccato.

DONNA NUOVA – Tornando alla Polverini, si apprezza la grazia e la freschezza della foto in jeans e camicia, con un’aria sbarazzina e fresca e quel “con te ” è proprio ammiccante . Te la senti vicina, una di famiglia, una che con quel sorriso in un battibaleno ti risolve i problemi e le angosce, una di cui ti senti di poterti fidare. Gia’, che gran cosa la fiducia ! Sono rimasto ad ammirarla per i lunghi momenti concessi, ahime’, da un traffico romano ai limiti del delirio. Dicevo, una gran bella foto che potrebbe fare a gara con le campagne pubblicitarie per il lancio di una linea di abbigliamento o di una griffe di moda, tanto che e’ facile scordarsi che dovrebbe essere la pubblicita’ di una che chiede i voti, che vuole essere eletta, che vuole mandare a casa la sinistra , che vuole cancellare i cinque anni di Marrazzo con tanto di trans e cocaina. Ma la politica in quel manifesto non c’e’ e, credetemi , l’ho cercata in ogni angolo senza trovarne traccia. “Siccome sono cecato” - come diceva una famosa cabarettista qualche anno fa – ho parcheggiato l’ auto e per togliermi la curiosità sono andato a vedere da vicino.

CHI L’HA VISTO? – Ho perlustrato il manifesto palmo a palmo e non ho trovato nulla, niente, niet, zero assoluto: di politica nessuna traccia. Ma dico, neanche un simboletto in controluce, una grafica in braille, un chiaroscuro, un gioco di ombre : il PDL non c’e’. La candidata alla presidenza della Regione Lazio non dice di che partito è, non svela la sua collocazione politica, non si rivolge a nessuno in particolare. Sarà perchè, metro alla mano, la sua corsa appare incontrastata e gradita pure alla sinistra? La Bonino sembra la candidata della sinistra trovata come fondo dei saldi, tanto e’ inesistente e destinata alla carneficina di marzo. Oppure…. Eh si, perchè le parole di Feltri, gira che ti rigira ,risuonano nelle teste di molti elettori del centrodestra e viene da chiedersi come mai la signora Polverini si smarchi cosi’ tanto dal partito che l’ha candidata. Forse prende corpo l’idea della candidata trasversale? Dell’ anima candida bene accetta sia ai finiani che a gruppi consistenti del PD e a tutta l’UDC ? Forse gli elettori del PDL stanno per essere frodati della loro collocazione ideologica, politica, sentimentale? I dubbi ci sono e il manifesto li conferma. Si ha il presagio come se la sindacalista potesse sfoggiare un vestitino nuovo con un bel simbolo di partito nuovo nuovo pure quello e magari qualche giorno dopo la sua elezione.

CHI VIVRA’…  - Una volta c’erano i trasformisti, quelli che cambiavano casacca e schieramento per un tozzo di pane, per una convenienza per una servitù ma non si era mai arrivati ad un “IMBOSCAMENTO PREVENTIVO“. E Berlusconi che fa? Il suo nome e’ stato da sempre garanzia di consensi a valanga ed ora si fa cancellare di botto da una campagna pubblicitaria della sua presidente in pectore? Oltre all’inno il caro Silvio intende sparire anche dai manifesti, dalle coccarde e dalle bandiere? Suona strana questa cosa e ha l’odore di una “finiata” . Il Partito della Nazione è “con te” ed e’ un bello slogan trasversale, altro che sfondamento a sinistra ipotizzato da Rauti e dagli altri pensatori dell’MSI di cui Gianfranco una volta fu il portabandiera e delfino di Almirante. Staremo a vedere cosa accadrà ma, se le premesse sono queste, ci attendono mesi di scoppiettanti novità….

     
 

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