Spuntano fuori nuove intercettazioni (ben 46) dalle quali emerge uno scenario politico-affaristico davvero inquietante. Per il Gip sono “conferme dirette” alle accuse mosse al sottosegretario all’Economia, ma non solo. L’accordo era bipartizan con il presidente della Regione Campania.
Il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli, Raffaele Piccirillo, torna a bussare nuovamente alle porte della Camera per
richiedere l’utilizzazione al fine d’indagine delle numerose intercettazioni, ben 46, che tirerebbero ancora una volta pesantemente in ballo il sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, accusato come sappiamo di “concorso esterno in associazione mafiosa”. La richiesta è già sul tavolo del Presidente della giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei deputati, Pierluigi Castagnetti, al quale toccherà convocare, nel giro di qualche giorno, il resto dei componenti della giunta e consegnare un parere alla richiesta del Gip.
SOSTIENE IL GIP - Al di là delle vicende già raccontate dai pentiti e riportate nell’ordinanza di custodia cautelare, peraltro respinta a maggioranza dalla Camera, “Queste intercettazioni – afferma il giudice Piccirillo – sono conferme dirette delle attività di Cosentino nell’intreccio di interessi clientelari ed economici negli anni dell’emergenza rifiuti“. “Le comunicazioni – scrive ancora il Gip – attestano contatti e frequentazioni tra l’onorevole Cosentino e soggetti dei quali è stato accertato il contributo rilevante e consapevole prestato al clan dei casalesi e a sodalizi vicini“. Il riferimento è all’ex presidente del Consorzio Caserta 4, Giuseppe Valente, condannato in primo grado a cinque anni e quattro mesi, ed ai due fratelli imprenditori della società mista Eco4, Sergio e Michele Orsi, quest’ultimo, peraltro, ucciso in un agguato di camorra nel 2008. La Eco4 per lo stesso Gip, è stata una “società mafiosa”. In particolare, nelle intercettazioni emerse tra Cosentino e Valente, secondo Piccirillo “appare evidente il coinvolgimento dell’onorevole Cosentino in un’attività diretta a proteggere il sindaco di Mondragone, Ugo Conte e la sua amministrazione da quello che Valente qualifica come un “omicidio politico”, riferendosi al possibile scioglimento dell’amministrazione per infiltrazioni mafiose“. Sotto la lente del Gip, sulla base delle indagini condotte dai Pm napoletani, Alessandro Milita e Giuseppe Narducci, ci sono pure le conversazioni che riguardano il “conferimento degli incarichi all’interno delle compagini consortili interessate dall’indagine“. Per Piccirillo, “Cosentino conferma di avere un ruolo decisionale“. In un’intercettazione, per esempio, “si parla di un ingegnere da coinvolgere in una commissione consortile, della moglie di tale “omissis”, esperta in materie ambientali; ma anche del peso del parlamentare nella composizione del consiglio di amministrazione della Eco4, il suo intervento per la composizione di un contenzioso tra il Consorzio Ce4 e la Ecocampania dei fratelli Ferraro“. Cosentino, da parte sua, ha sempre smentito ogni suo coinvolgimento ed in particolare l’accusa di aver favorito imprese in odore di camorra. Attraverso i suoi legali ha ammesso, al più, di aver fatto solo qualche segnalazioni e determinato qualche assunzione: “Una ordinaria condotta politica – sostengono i suoi difensori – finalizzata a difendere gli interessi puliti del proprio territorio“. Sarà, ma perché, per ben 11 telefonate con i due fratelli Orsi, il parlamentare del Pdl adotta alcune cautele, diciamo così, nelle sue interlocuzioni, come quando fissa appuntamenti solo “presso stazioni di servizio”?
LA PUZZA DEI RIFIUTI E’ BIPARTIZAN - Un’altra importante intercettazione riguarda invece la discarica di Santa Maria La Fossa, nel
casertano. Era il 5 luglio del 2002, nel pieno della prima emergenza rifiuti. Il Gip riscontra da una telefonata “l’intervento di Cosentino per un ampliamento dell’area del comune di Santa Maria La Fossa, da espropriare per la realizzazione di una discarica e di una serie di impianti autorizzati dal subcommissario, Giulio Facchi. Un intervento finalizzato a favorire l’imprenditore casalese omissis“. Ma per il Gip c’è “traccia di questo intervento anche nelle conversazioni tra Valente e omissis e con l’ex commissario Claudio De Biasio“. Quella che si intravede in questo quadro torbido, quindi, è “una vera e propria direzione politica sulle strategie di Eco4 e del superconsorzio “Impregeco” riconducibile all’On. Cosentino, anche in relazione all’autorizzazione illecita per l’apertura della discarica di Lo Uttaro“. Un affare che, stando alla ricostruzione degli inquirenti, non va in porto grazie all’intervento del Ministrero all’Ambiente. È proprio su questo argomento che si registrano colloqui “bipartizan” tra Valente, Sergio Orsi, il subcommissario Facchi, il progettista Orrico e l’ex subcommissario e “bassoliniano di ferro” Massimo Paolucci (gli ultimi due, peraltro, estranei all’inchiesta), che evidenziano “la superprotezione politica garantita da Cosentino al progetto“. Cosentino, secondo l’accusa, voleva “provincializzare il ciclo di raccolta dei rifiuti, spostandone la gestione dal commissariato di governo“. È in questo scenario che vi è stata la nascita del superconsorzio “Impregeco” che, secondo i Pm della Procura napoletana, avrebbe dovuto assegnare un ruolo preminente proprio al parlamentare indagato. Insomma, Cosentino, era allo stesso tempo, avversario politico ed alleato più che interessato di O’Governatore, Antonio Bassolino.
IMPREGECO, MA CHE È? - E’ un superconsorzio per la gestione degli impianti del ciclo dei rifiuti, come detto, eppure non diceva nulla ad Antonio Bassolino, che almeno così rispose nel corso del suo interrogatorio davanti ai magistrati napoletani. Eppure, la convenzione tra il Commissariato ai rifiuti e il superconsorzio che inglobava pure il CE4 di Valente, la firmò proprio O’ Governatore. “Non ricordo tale sigla societaria – disse Bassolino – anche se rammento che in un certo periodo si realizzò una convergenza tra tali Consorzi per esigenze che in questo momento non rammento specificamente“. Bassolino, all’epoca affiancato dal suo potentissimo factotum, Massimo Paolucci, quindi, firmava accordi e contratti, ma non sapeva con chi e con quali contenuti. Ciononostante per Giuseppe Valente, che di quel consorzio poi divenne presidente in quota Cosentino, “l’Impregeco fu un ente certamente voluto da Bassolino tanto che la stesura del documento fu redatta dallo Studio Soprano, quanto meno in modo informale“. Quel che è certo, come riporta L’Espresso è che in quel “Consorzio “bipartisan”, la maggioranza era rappresentata da fedelissimi bassoliniani come Giacomo Gerlini e Michelino Caiazzo. Il primo, amministratore delegato della società che poi sostituì proprio Valente dopo le sue dimissioni, era stato sindaco Ds di Giugliano. Michelino Caiazzo, invece, è cugino di Michele Caiazzo, ex sindaco di Pomigliano D’Arco, ad oggi uno dei più fidati e votati consiglieri di Bassolino (nonché parlamentare del Pd, n.d.a.). Quell’intreccio pericoloso fu pesantemente stigmatizzato da Lorenzo Diana, a lungo vicepresidente Pd della commissione parlamentare Antimafia, nel corso di un’infuocata direzione regionale del partito“.























Chissà che non venga utile allora qualche termovalorizzatore.
sarebbe a dire????? quello di acerra che è ????? e la raccolta differenziata che,a seguito della riapertura delle discariche da parte di Bertolaso, è drasticamente crollata non sarebbe la vera soluzione?????
ovviamente integrata con impianti di recupero (non di termovalorizzazione che senza il CIP6 può andare a farsi fottere)
Contribuisco alla discussione con qualche massima che ho scritto anni fa. “E’ troppo scandaloso che pochi (ma ora sono diventati MOLTI), DELINQUENTI affossano il Paese!”
“Abbasso chi protegge L’ABUSO fatto LEGGE!”
“Non sempre, anzi mai, la Legge coincide con la VERA GISTIZIA!”
La politica è diventata una bagattella finita nelle mani di tanti demagoghi, ladri ed opportunisti, se e quando non sono mafiosi, prepotenti e senza cuore.
Bisognerebbe fare la radiografia dei cuori, dei sentimenti e dei cervelli di tutti i potenziali candidati alle cariche pubbliche. Saluti. Antonio.
Caro il mio Antonio parli di demagoghi facendo pura demagogia…… ma vava..leggi gli altri miei commenti e prova a maturare una riflessione costruttiva
Si sa che la Camera dei Deputati l’ha un cuore di pietra verso i giudici indagatori
http://oggi.jimdo.com/
Qualcuno vorrebbe l’Italia come il Far West, dove chi è più forte (comunque lo sia diventato) costruisce la ferrovia.Beh! se l’Italia viene vista come il Far West,difendiamo la diligenza dall’assalto.
La diligenza trasporta i nostri valori, i nostri diritti che sono poi i valori e i diritti universali. La diligenza è composta da persone di diverse religioni, di diverse idee politiche, di diverso ceto sociale, di diverse professioni ma da persone uguali nella volontà di veder rispettate le regole del gioco e che non ci stanno a sottomettersi agli attacchi che lungo il cammino subiscono. Gli attacchi alla diligenza arrivano da diverse direzioni:destra, sinistra, sopra, sotto.Chi resiste agli attacchi è unito da un legame, da un filo sottile ma robusto come una fune.RESTIAMO UNITI E RESPINGIAMO GLI ATTACCHI
Che tristezza…
C.
Non succederà niente, non gli faranno niente, Del Turco, Mastella, “”La Ladra”", Bassolino e le altre centinaia di POLITICI corrotti, possono vivere sonni tranquilli. LORO hanno fatto le leggi per essere gli ETERNI INNOCENTI, LORO hanno fatto le leggi secondo le quali NON CI SARANNO MAI PROVE SCHIACCIANTI PER CONDANNARLI. Questa è la REALTA’, prendiamone atto e prepariamoci al PEGGIO!
Quante cazzate…. quindi fatemi capire, Cosentino voleva provincializzare il ciclo dei rifiuti e per fare ciò ha spinto alla creazione di Impregeco che sicuramente provinciale non è essendo un ente (l’unico) a carattere regionale in quanto unisce i vari consorzi di bacino e pertanto l’unico nel quale poter far lavorare i famosi 2.400 lavoratori in carico alla regione… quante cazzate… sarebbe bello ci fosse davvero un pò di informazione invece delle solite sparate… se qualcuno ha argomentazioni valide di riflessione, avrei piacere di confrontarmi, altrimenti vi prego di non farvi prendere per il culo… Milita e Narducci… due criminali con la toga (chiedetelo a moggi)
Le ultime parole famose: “Milita e Narducci… due criminali con la toga (chiedetelo a moggi)” Sarebbe bello che tu non scrivessi prima con word e poi postassi. Circa la “provimcializzazione” dei rifiuti in Campania, che sta proprio per cominciare, peraltro, vallo a spiegare a tutti i sindaci (di dx e sx) quanto è conveniente. Magari fatti accompagnare da Moggi.
fammi capire in che modo hai risposto alla mia domanda se la provincializzazione può avvenire mediante un ente regionale che è stato creato proprio per unificare i vari enti di bacino che precedentemente erano appunto provinciali… che stiamo dicendo?????? premetto che sono e sono sempre stato di sinistra ma sicuramente se bisogna attaccare Cosentino non è il tema della Impregeco quello adeguato…. informati ciccio…. ricordati che la regione aveva 2.400 lavoratori da collocare nel ciclo dei rifiuti e non aveva un ente sovrapprovinciale per poterlo fare.. ecco spiegato Impregeco….
Senti, a parte che gli enti di bacino erano anche più di uno per provincia, se avessi letto con maggior attenzione avresti capito che la vicenda l’Impregeco riguarda soprattutto Bassolino (che guarda caso ai magistrati dice di non ricordare nemmeno di averlo costituito) e il suo sistema feudatario di potere. Però l’incorporazione di CE4 di fatto è venuta utile pure al sistema Cosentino. Valente fu confermato, almeno fino a quando non fu costretto a dimettersi. E comunque, Impregeco non impediva la provincilizzazione dei rifiuti.
Quindi impregeco che era un ente voluto dal commissariato REGIONALE e unica espressione sovrapprovinciale favoriva la provincializzazione dei rifiuti??????????
Ma lo capisci o no che gli impianti di conferimento quali Resit Ce4 etc… erano l’unica valvola di sfogo all’acutizzarsi dell emergenza che avrebbe definitivamente dato tutto il potere a Fibe libera di fare quel cazzo che voleva???? ma lo capisci o meno che forse la camorra aveva qualche interesse in più con Fibe (che mi pare avesse vinto un appalto da 2.500 miliardi di lire) piuttosto che con la gestione di tre cazzo di discariche…. per inciso Cosentino mi sta fortemente sulle palle… ma questa indagine è solamente l’ennesima pagliacciata….
per chiarezza dico quanto sopra perchè l’incarico principale di Impregeco era la gestione delle discriche che contrariamento a quanto asserito dai fenomenali PM ha condotto a far perdere la Resit a Chianese (rilevata dall’ente commissariale, attrezzature comprese)… sempre cazzate e fango per niente… inoltre si continua a dire indebitamente autorizzata… perchè????? ultima cosa nonostante tutte le cazzate che vengono dette la discarica di Lo Uttaro non è mai stata autorizzata… informati caro amico
Sarai senz’altro un testimone chiave a discarico (anzi discarica) di Bassolino e certamente conosci, parte, della vicenda. Ma secondo me non sai leggere.
PS Il virgolettato è parte integrante dell’ordinanza del Gip (non delle accuse dei Pm).
non credo che il gip abbia preso l’iniziativa, secondo prassi ordinaria il gip accoglie o meno le richieste dei pm, di conseguenza il teorema è figlio degli stessi, i quali sono 10 anni che procedono a teoremi…
La prassi è diversa. Il Gip scrive di suo pugno un’ordinanza motivata. In questo caso la inoltrata alla Giunta per le autorizzazioni a procedere.
La prassi è diversa. Il Gip scrive di suo pugno un’ordinanza motivata. In questo caso *l’ha* inoltrata alla Giunta per le autorizzazioni a procedere.
Se no chi lo sente a Sua nullità?
grazie a dio non sono molto avvezzo a procedure processuali, ma sbaglio se dico che l’ordinanza del gip scaturisce comunque in seguito alle richieste dei PM??? batto su questo chiodo perchè per mie conoscenze personali conosco almeno 7 inchieste di questi 2 pm che, nonostante nei primi 2 gradi (come in questo caso) chi era preposto ha sempre negato l’autorizzazione a procedere, hanno sempre proceduto, senza lacun risultato, fino al 3° grado, il tutto come sempre a spese della comunità….. secondo me è pazzesco…
poi come ti dicevo prima nello specifico conosco alcuni particolari della vicenda che a mio avviso fanno sì che il castello accusatorio non stia in piedi….
Premetto che quel “Sua nullità” non è rivolto a te ma al mio nuovo su correttore di bozze ufficiali, su Giorn.
No, Mario non è così. Il Gip è un giudice. In questo caso ha ritenuto che le accuse dei Pm sono degne di un approfondimento d’indagine ma, allo stesso tempo, è anche (anche) un atto a tutela dell’indagato, poiché il testo delle intercettazioni (il testo integrale) e non solo quello evidenziato nell’ordinanza, viene messo a disposizione pure della Difesa.
dai immaginavo non fosse rivolto a me, perchè mi pare che stiamo avendo una conversazione assolutamente civile, e ne sono contento in quanto cosa rara… se ti trovo spesso su questo sito, avro davvero il piacere di venirti a rompere le palle ancora con qualche chiaccherata… ciao
D’accordo.
Del resto non c’è riuscito nemmeno “sua nullità”, un tipo che per parlare di sé scrive in terza persona come i marmocchi di Amici, a rompermele
siccome sono tutti na’ munnezza, la scelta piu’ logica e’ l’astensionismo.
Tutti parlano dei politici, spesso sbagliando, senso un contenuto di fondo, mi permetto di portare all’attenzione un aspetto su cui si dovrebbe riflettere.
I consorzi dei rifiuti erano gestiti direttamente da Bassolino e la Regione, gli stessi hanno creato uno sconquasso, ma la realtà è molto più torbita di quello che si possa pensare.
Nessun rappresentante legale dei consorzi è stato inquisito, anzi i direttori tecnici, i consulenti sono stati acquisiti dalle Prefetture per svolgere altra attività in merito.
Ma come, mettono a gestire la nuova situazione in mano a chi ha creato questo sfacello!!!!
E poi, come mani non hanno inquisito i rappresentanti legali dei consorzi???
Una risposta c’è ed è anche semplice.
Non possono, in quanto i presidenti dei collegi sindacali sono dei magistrati, allorchè inquisire i rappresentanti legali avrebbe coinvolto i supervisori, cioè il collegio dei sindaci. Quindi, ergo, insomma di lì sarebbero dovuti essere inquisiti prima i presidenti dei collegi e poi tutti i rappresentanti legali.
Quindi vi dico, l’articolo 3 della Costituzione per i magistrati, giudici o simili come mai non vale????