Ma ‘sta omosessualità è una malattia o no?
07/01/2010 - PENSA LE ALTRE! - L’argomento sotteso a questa speciosa distinzione è il seguente. Ci sono gli omosessuali puri e quelli spuri. Quelli spuri non vorrebbero essere omosessuali, sono solo viziosi ma vorrebbero smettere, come i tabagisti. Noi li aiuteremo a
PENSA LE ALTRE! - L’argomento sotteso a questa speciosa distinzione è il seguente. Ci sono gli omosessuali puri e quelli spuri. Quelli spuri non vorrebbero essere omosessuali, sono solo viziosi ma vorrebbero smettere, come i tabagisti. Noi li aiuteremo a smettere. Vorremmo aiutare anche quelli puri ma poi il movimento di liberazione gay ci fa il culo. Quindi che si fottano. Ovviamente questo nuovo comma sta in piedi con lo sputo e infatti nel DSM-IV (proprio perché hanno le idee chiarissime) l’omosessualità, anche ego-distonica, scompare. La definizione di disturbo è ora la seguente: “Sindrome o pattern, clinicamente significativa dal punto di vista comportamentale o psicologico, che si verifica in un individuo ed è
associata ad una pena (un sintomo doloroso) o un’incapacità (menomazione in una o più aree del funzionamento) o un rischio significativamente elevato di morte, dolore, invalidità o una perdita importante di libertà”. In estrema sintesi, per poter parlare di disturbo mentale ci devono essere (condizioni necessarie ma non sufficienti) o sofferenza o incapacità o rischio di morte o invalidità. Il disturbo è in altri termini tale solo se chi reca disturbo a chi ne è affetto, non se reca disturbo a Francesco Bruno. Ne consegue che, anche secondo il DSM-IV, e con buona pace di chi sostiene il contrario, l’omosessualità non è un disturbo mentale. Ne consegue altresì che il concetto di disturbo mentale è talmente nebuloso da poter comprendere alla bisogna, e secondo le necessità del catto-mentecatto di turno, l’avere i capelli rossi, il fumare gli spinotti o il guardare i film zozzetti. Ne consegue infine che la prossima volta che qualcuno vi dice “l’omosessualità è una malattia” chiedetegli cosa intenda per malattia e chiedete di darvi una definizione precisa di malattia e poi dimostrategli che a) se la sua definizione prevede che l’omosessualità sia una malattia allora prevede che anche qualcos’altro che lui fa è una malattia e che quindi si deve curare e non si cura non può pretendere che gli omosessuali lo facciano b) se la sua non definizione non prevede che l’omosessualità sia una malattia diagnosticategli l’Alzheimer, visto che si contraddice a distanza di venti secondi. Purtroppo abbiamo parlato solo delle prime quattro righe dell’intervento di Bruno. Fate i compiti a casa che nel resto del 2010 fino a metà del 2011 commenteremo il resto. Buon ano a tutti!













http://www.ilcittadinox.com/blog/riflessioni-a-tastiera-aperta-%E2%80%93-15042012-di-gustavo-gesualdo.html
Pure qui? Ma quand’è che crepi e vai a bruciare per l’Eternità all’Inferno?! Speriamo il prima possibile!
ammazza che commento cristiano Gustavo Gesualdo. augurare la morte agli altri non dovrebbe essere peccato mortale?