Comunicato Stampa MARKETING DELLA PAZZIA: MA SIAMO TUTTI MATTI? Il nuovo documentario in formato DVD, una denuncia dell’industria psichiatrico-farmaceutica Dai creatori del pluri-premiato documentario “Macabri Profitti: La Storia mai raccontata degli psicofarmaci”, questa è la storia dell’associazione fortemente lucrativa tra psichiatria e industria farmaceutica che ha visto nascere un centro di profitto da 80 miliardi di dollari basato su psicofarmaci. Il documentario “Marketing della pazzia: ma siamo tutti matti?” in formato DVD, con filmati, interviste ad esperti del settore, psichiatri, psicologi e testimonianze da tutto il mondo, raccolte dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Internazionale nel corso degli anni, svela in che modo l’industria psichiatrico-farmaceutica crea disturbi per vendere farmaci, spende miliardi per immetterli sul mercato e quindi trarre profitto da coloro che più hanno bisogno di aiuto. Si tratta di una storia di avidità, tradimento e vite stroncate. Il documentario contiene importanti informazioni che possono essere usate per difendere se stessi ed informare gli altri in merito all’aspetto più pericoloso dell’industria psichiatrico-farmaceutica: gli psicofarmaci. Non si nega che problemi psicologici ed emozionali, perfino una grave angoscia possano influire praticamente su chiunque, ma vuol dire che siamo tutti matti? Fuorviati da tutti i tentativi di marketing dei farmaci, 100 milioni di persone in tutto il mondo (20 milioni dei quali sono bambini) prendono psicofarmaci, convinti di correggere qualche squilibrio fisico o chimico del corpo, mentre in realtà queste sostanze sono così potenti e pericolose da causare allucinazioni, psicosi, irregolarità cardiache, diabete, ostilità, aggressione, disfunzioni sessuali e suicidio. La teoria della psichiatria secondo cui uno squilibrio chimico nel cervello causa la malattia mentale è stata inventata per vendere farmaci. Il Dr. Steven Sharfstein, ex presidente dell’Associazione Psichiatrica Americana, ha affermato ai media riguardo le prove dell’esistenza di uno squilibrio chimico nel cervello: “Non ci sono test chiari”. Il Dr. Darshak Sanghavi della Harvard Medical School spiega: “Nonostante termini pseudoscientifici quali “squilibrio chimico”, nessuno sa veramente che cosa causino le malattie mentali”. Il Dr. Mark Graff, anch’egli dell’APA, ha notato che la teoria era: “Probabilmente derivata dall’industria farmaceutica”. 374 “disturbi mentali” riempiono il manuale diagnostico della psichiatria e altri stanno arrivando. Il business sta facendo il boom. Le compagnie farmaceutiche hanno espanso le proprie liste di psicofarmaci: nel 1966 erano 44 e oggi sono ben 174. Nonostante l’evidente conflitto d’interessi, gli psichiatri rastrellano ogni anno oltre trecento milioni di miliardi di dollari in aiuti governativi. Questa campagna di marketing è in pieno svolgimento anche in Italia. Un recente comunicato ANSA (29/12) rivela che … “Sono circa due milioni, secondo le ultime stime della Società italiana di psichiatria (Sip), gli italiani che accusano disturbi mentali: di questi, circa uno su quattro (mezzo milione di persone) é in trattamento per una psicosi, un disturbo dell’umore o per l’ansia. Spesso, però, la patologia non è diagnosticata o trattata adeguatamente”. Un’alta percentuale di psicofarmaci viene prescritta da medici generici. Come può essere successo? Con il marketing, come dichiarato dall’ex rappresentante di farmaci, Michael Oldani: “Consiste nel creare una buona storia che fa uso di termini scientifici per convincere un medico a pensare di fare prescrizioni”. Il Vice Presidente del Comitato Silvio De Fanti ha dichiarato: “Nel campo della salute mentale esistono a tutt’oggi pratiche barbariche, violente, che causano degradazione ed umiliazione nelle vittime che le subiscono, in alcuni casi addirittura letali, quali i moderni sistemi di contenzione sia fisica che chimica che non possono continuare ad essere ignorati ma devono essere resi noti e gli si deve porre un freno”. Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
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Più psicofarmaci per tutti
5 gennaio 2010



Mah sai, prima di sparare in questo modo sull’uso degli psicofarmaci in psichiatria bisognerebbe provare ad avere a che fare con una persona ammalata di una forma di psicosi, che sia schizofrenia o una forma psicotica del disturbo bipolare. Si tratta di problemi che sono in grado di stravolgere completamente la vita, rovinandola in modo irrimediabile, e che possono essere gestiti solo attraverso l’uso dei farmaci. Il fatto che esista un business dietro è inevitabile, ma esiste anche dietro la cura dell’ipertensione per esempio, o dell’ipercolesterolemia, tanto per citare affezioni che hanno una vasta gamma di presidi farmaceutici a disposizione.
Concordo con il fatto che si faccia troppo uso di psicofarmaci da parte di persone che attraversano situazioni di vita dolorose, penso a chi affronta un lutto o una delusione d’amore, ma facciamo attenzione a non rischiare di lasciare senza cura chi ne ha veramente un bisogno vitale solo per una questione ideologica.
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