Un parto che stava per finire in tragedia si è invece concluso felicemente. E qualcuno dà già il merito all’intervento divino
Una storia di Natale a lieto fine quella vissuta da Mike Hermanstorfer e sua moglie Tracy a Colorado Springs, poco lontano da Denver. La donna, incinta del suo terzo figlio Coltyn, era ricoverata al Memorial Hospital la mattina del 24 dicembre, ma poco prima del parto ha perso conoscenza; in pochi minuti ha smesso di respirare e il suo cuore si è fermato. Non riuscendo a rianimarla, i medici hanno quindi deciso di effettuare un cesareo, ma il bambino non dava segni di vita. Lo sconforto, tuttavia, ha lasciato ben presto il posto alla sorpresa e alla felicità: sotto le cure dei medici dell’ospedale il piccolo Coltyn ha iniziato a respirare, e contemporaneamente la madre tornava “miracolosamente” in vita in sala operatoria, dopo quattro minuti di assenza di battito cardiaco. “Non mi sentivo più le gambe”, ha detto il marito. “Ho perso tutto quello che avevo, e in un’ora e mezza mi è stato restituito”.
I medici non hanno saputo spiegare le cause dell’arresto cardiaco e del risveglio della donna, che ora sta bene e non sembra avere alcun problema, così come il figlio. In tanti, naturalmente, hanno parlato di miracolo di Natale. “Siamo entrambi credenti, ma quello che è successo è eccezionale anche per i non credenti: spiegatemi come è potuto accadere. Non c’è altra spiegazione”. E in effetti un’altra spiegazione, per il momento, non c’è: la migliore, a quanto pare, è che il Signore abbia fatto prendere a qualcuno un bello spavento. E’ un po’ poco per credere all’intervento divino, certo (e i commentatori non hanno mancato di farlo notare), ma forse non è il caso, stavolta, di rovinare la festa alla famiglia Hermanstorfer.



poiché sono terribilmente egocentrica, anche se non si vede, devo commentare come segue: anch’io son nata “morta”, non davo segni di vita, son un miracolo o una grazia (secondo mamma), solo che non era proprio Natale allora. Sappiatelo. Ecco. Buon anno a tutti e che le belle storie possano più spesso avere spazio su giornaletto:)
sì, a Natale ci vuole una storia così, e non solo
. Alla faccia di quel (finto) cinicaccio del Direttore