di Alessandro D'Amato (Gregorj)
postato alle 09:27 del 11 Settembre 2008 in Rassegna stampaTorna alla home

Tanto per renderci un po’ più ridicoli, ecco qua l’indagine per vilipendio contro il Papa a carico di Sabina Guzzanti, per quanto detto qualche mese fa a piazza Navona: “La procura di Roma chiederà al ministro della Giustizia di procedere contro l’attrice per le parole su Benedetto XVI pronunciate l’8 luglio scorso”, distinguendo la sua posizione da quella di Beppe Grillo, le cui affermazioni sul presidente della Repubblica (in effetti, totalmente “innocue” invece rientravano nell’alveo del diritto di critica e di satira. Significativo che all’epoca l’articolo di Repubblica che raccontava del fatto, titolasse invece su quanto detto a proposito di Mara Carfagna, e non sul Papa. La parte che riguardava il pontefice è così riportata: “Il governo è caduto in buona parte anche grazie a Ratzinger, con quella porcheria della negata partecipazione a La Sapienza. La menzogna della censura a Ratzinger è stata sostenuta da tutti i media e i politici, salvo le solite, rilevanti eccezioni. Questo significa avere il controllo dei media, inventare una polemica che non sta né in cielo né in terra, perché non c’è motivo al mondo - urla l’attrice - per cui Ratzinger debba inaugurare l’anno accademico delle nostre università. Il Papa all’inferno, dove deve stare. Grazie alla legge Moratti - dice Guzzanti - fra vent’anni gli insegnanti saranno scelti dal Vaticano, ma fra vent’anni Ratzinger sarà dove deve stare, cioè all’inferno, tormentato da diavoloni frocioni attivissimi, e non passivissimi. Non come i gay che hanno accettato di spostare il Gay Pride a Bologna perché a Roma, a San Giovanni, c’era un coro di preti. E ’sti cazzi, si direbbe in una repubblica democratica.

Sentire che queste parole configurerebbero “vilipendio contro il Papa” fa un po’ impressione. L’articolo 278 del Codice Penale recita: “Chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica e’ punito con la reclusione da uno a cinque anni. Articolo cosi’ modificato dalla L. 11 novembre 1947, n. 1317″, e si estende alle offese rivolte al Pontefice sulla base del Trattato Lateranense. Ma, a ben vedere, se le parole di Grillo su ‘Morfeo’ Napolitano rientrano nell’alveo del diritto di satira e di critica, anche quelle che ha detto la Guzzanti ci rientrano. L’attrice romana dice che il governo Prodi è caduto grazie anche a Ratzinger, e questa, fino a prova contraria, è un’ipotesi politica legittima (io non ci credo, ma non importa). Poi, si definisce “menzogna” quella della censura a Ratzinger alla Sapienza, e anche qui siamo nel campo delle opinioni (per quel che vale, concordo con lei). Si dice che il Papa non deve inaugurare l’anno accademico dell’Università, e anche qui si può dissentire o concordare, anche ferocemente, ma è tutto qui. Infine, si parla di una legge Moratti in base alla quale il Vaticano sceglierà gli insegnanti - non mi risulta, perlomeno in questi termini - e si dice che Ratzinger (cioé, non la carica del Papa, ma la persona) brucerà all’inferno. In che modo si vilipende - con un’affermazione palesemente satirica - l’onore e il decoro di una carica dicendo una cosa chiaramente mutuata dal messaggio metaforico (visto che dell’esistenza dell’inferno la Procura non ha certezza, trattandosi di cose extraterrene, indipercui si spera ancora fuori dalla legislazione dei magistrati romani)? Pesante quanto si vuole, poco condivisibile quanto si vuole, ma non si tratta di “manifestare pubblicamente disprezzo verso persone, istituzioni o cose espressamente tutelate dalla legge”, ma semplicemente di esprimere una critica mediante un’immagine metaforica.

Sempre riguardo la libertà di parola, è singolare che invece se si fischia il ministro Gelmini si rischia di meno: “L’episodio accade al liceo Newton, in mattinata. Dopo aver ascoltato in silenzio le parole della Gelmini, che difendeva la sua riforma e accusava il Pd di fare “campagna elettorale”, i contestatori partono con i fischi e qualche urlo “Vergogna!”, e coprono gli applausi di una parte della platea. A quel punto alcuni agenti in borghese si avvicinano ai contestatori, e dopo un timido tentativo di ridurli al silenzio o di convincerli ad allontanarsi, li identificano uno per uno chiedendo loro i documenti”. Gli agenti in borghese - curioso espediente giornalistico per non dire la parola Digos - hanno chiesto i documenti, con il chiaro scopo di intimidirli, a dei cittadini che esprimevano un dissenso. E che erano talmente tanti da coprire gli applausi di una platea, quindi non si trattava di un gruppo sparuto di provocatori, ma di persone che esprimevano un sentimento in qualche modo comune. Sembra di ricordare, poi, che all’epoca in cui c’era un altro governo, qualche buontempone organizzasse delle “caccie al ministro” recandosi ad ogni impegno pubblico per contestare i membri dell’esecutivo Prodi, allo scopo di beccare un titolo sui giornali. Qualche volta è successo che erano le stesse persone, che si davano appuntamento per “colpire” in quella che sembrava una strategia mediatica ben delineata (e legittima). Però, non risulta che questi siano stati identificati dalla Digos. E spiace anche che il fatto non sia stato molto sottolineato dai media.

Saltando di palo in frasca, splendida l’analisi di Mario Seminerio sul caso Alitalia e la situazione italiana. Phastidio prende spunto dall’incontro di Alemanno con i Benetton riguardante Aeroporti di Roma, la holding che controlla Fiumicino. Il sindaco di Roma dichiara subito dopo che gli azionisti “presenteranno a febbraio il nuovo piano non solo di ampliamento ma di totale ricostruzione dell’Aeroporto di Fiumicino, che sarà raddoppiato”. Da questo Seminerio inferisce: “Ecco compiuta una perfetta operazione di integrazione verticale, ottenuta attraverso il duplice ruolo dei Benetton (azionisti di peso di CAI ed azionisti di riferimento di ADR). Abbiamo creato un sistema-paese che ruota intorno alle figure di concessionari pubblici che assumono anche il ruolo di salvatori della Patria. Naturalmente il conto di questa partita di giro lo pagheranno i contribuenti italiani e gli utenti della nuova Alitalia, ma certamente si tratta di dettagli trascurabili rispetto all’evento epocale rappresentato dalla definitiva uscita dal perimetro pubblico di una delle principali idrovore di denaro dei contribuenti. Almeno questa è la tesi del ministro dell’Economia. Se non è più tempo di mercatismo, e qualche acuto osservatore riesce a leggere il salvataggio dei centauri Fannie Mae e Freddie Mac come “la giornata nera del liberismo” (che non ci azzecca nulla, ma fa tanto trendy), possiamo annunciare che, dopo quello renano, è nato il modello di capitalismo italiano: quello dei concessionari pubblici a socialità (e redditività) garantita”. Perfetto. Viene soltanto da chiosare dando un’informazione in più: Aeroporti di Roma ha fatto sapere che, come Sea, sta pensando di portare in giudizio lo Stato italiano (la definizione è colpevolmente generica, me ne scuso, ma è difficile determinare esattamente l’interlocutore in una situazione come questa) se Alitalia non restituirà fino all’ultimo centesimo gli euro che deve ad Adr. E infatti un’agenzia di ieri recitava: “Se la compagnia di bandiera sceglierà Fiumicino, saremo contenti perchè avremo più traffico e sviluppo, se non dovesse essere così non faremo polemiche, ma terremo conto di queste scelte”. Lo ha detto il presidente di Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, che stamattina ha firmato l’accordo propedeutico con l’Enac, per la concessione della gestione dell’aeroporto di Viterbo. “È stato comunque un errore che le società di gestione non siano state coinvolte nelle scelte dell’hub”, ha aggiunto Palenzona chiarendo che il debito di Alitalia nei confronti di Adr è di qualche decina di milione di euro”. Quando uno dice “ne terremo conto”, intende qualcosa di ben preciso; e quando ci si lamenta sulle scelte dell’Hub (detto da Palenzona, il cui aeroporto - quello di Roma - è uno dei principali anche nel piano Fenice), sembra una sponda a Malpensa. O le compagnie riceveranno tutto il dovuto, o si trova un accordo in extremis con una contropartita (altri voli), oppure si va in causa. Insomma, mi sa che il piano industriale di Alitalia ha bisogno di qualche modifica. Citofonare Passera.

E a proposito di passera, ricordiamo urbi et orbi che questo è un sito aperto alle collaborazioni esterne. Chiunque può segnalare notizie - anche scrivendo alla email - oppure entrare in redazione in pianta stabile, per darci una mano (troviamo qualcosa da fare a tutti, siamo peggio dei piani per la piena occupazione delle dittature), oppure ancora segnalare il suo sito/blog nel Network. Giornalettismo: resistere è futile.

(Vignetta di Artefatti)

LETTURE (1,650) | COMMENTI (14)STAMPA - FALLO LEGGERE


GNetwork

La net-friendly Presidency di Obama e la net-illiteracy di Berlusconi di Blogue Pol
Il President-elect Barack Obama, 47 anni, ha trasmesso anche attraverso You Tube il suo primo weekly address, il messaggio settimanale alla nazione, d. […]

Ignorante e primigenia rappresentazione dell’istinto quale manifestazione immediata dell’Essere di Babbo Natale ormai non deve dimostrare più nulla
Pagliarulo è lì, appollaiato davanti alla sala giochi che aspetta di riscuotere, dietro di lui i tamarri. Mi circonda con la sua armatura, mi abbrac. […]

Change di (^_^)
Cosa ci fate ancora più? Tutti su BURAKU.ORG, forza! Ricordatevi di cambiare i vostri link e ricordatevi di cambiare l’indirizzo dei feed RSS. Quel. […]

La Chiamerò Michele di La Privata Repubblica
Embrioni Per Guarire Le Malattie! Uteri! Provette! Commercializzazione! Stato Vaticano e Talebano! Il Trailer ufficiale di “La Chiamerò Michele“,. […]

Una squadra fortissimi di Francesco Costa
Con queste nomine Obama si assicura la partecipazione al suo gabinetto di alcune tra le migliori intelligenze del paese, e riesce così a evitare che. […]

Stalking di L'altro blog era piu' bello
«La misericordia di Dio santamente ci perseguita. Il Signore non si rassegna a perderci».Pubblicato da Aioros | Commenti (2)            . […]

Giornalettismo #27 di Last K’s Voice
Nove i minuti impiegati dal Consiglio dei ministri per approvare la Finanziaria, mentre ne e’ occorso ben uno in piu’ venerdi’ scorso per affron. […]

Boicottaggio Subliminale. di the Waxen Pith
Vid.1: Al Qaeda lancia messaggi in codice sulla distruzione dell'occidente. - Non mi ricordo di aver mai detto che le ragazze non servivano a niente,. […]

I gay sono femminucce di malvino
I gay sono femminucce. Dopo quello che ha dichiarato il rappresentante della Santa Sede presso le Nazioni Unite, se avessero i coglioni, si armerebber. […]

Grillo compra casa a Lugano per non pagare le tasse di HTTP500 2.0
Beppe Grillo: “Non vorrei che venisse interpretata come una mossa codarda o che qualcuno cominciasse a dire che ho comprato la villa in Svizzera. No. […]

Il calendario di Ilaria D’Amico di Non Rassegnata Stampa > Videoblog Satira

Oggi makia si ascolta di makia
Teresa

L'ottimismo di Tutto e di più
Ciao a tutti,colgo l'occasione per regalarvi un po del mio ottimismo...scusate se mi permetto,ma qua...

LA SOCIAL CARD PRESENTATA ALLA STAMPA di vocidipopolo

Sette milioni di.. di PIERSILVIO
Ieri sera una grande valanga di fazzolettini kleeniax si è suicidata sui volti “rinnocerontiti” di più di 7 milioni di italiani. Ebbene si, cari. […]

Una cosa molto seria di trashopolis
Su invito di Lisa72, anche noi di Trashopolis aderiamo all'iniziativa di OKNOtizie contro il neuroblastoma, la terribile malattia che è la prima caus. […]

Libertà di cura, la scelta del paziente di Progetto Galileo
Nella ormai infinita discussione sulla opportunità o necessità di una legge sulle direttive anticipate si è arrivati ad una svolta: tutti ormai –. […]

Calamita Pdl di NOTIZIA POLITICA
Piccoli e grandi moderati attratti dalla vincente ex Casa delle LibertàLa cosiddetta Luna di Miele del governo Berlusconi continua e ne è un segnale. […]

Il comunismo in mutande- Occorre essere onesti e riconoscerlo: Berlusconi ha stravinto!!! di Cronache da una provincia dell'Impero: Napoli
Questo post sta suscitando molto dibattito tra i bloggers e dunque lo rchiamiamo anche qui.. L'abbiamo pubblicato ieri e se siete interessati potete t. […]

Primarie dei Giovani Democratici: c'è qualcosa che non torna di mildareveno
Roma, 24 nov. - (Adnkronos) - Il dipartimento Organizzazione del Partito democratico rende noti i dati definitivi dei voti alle primarie per l’elezi. […]