Dopo le scarpe, sono le mutande l’ultima frontiera del terrorismo internazionale, e quattro giorni dopo l’attentato mancato di Natale contro un aereo della Delta Northwest il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato nuove misure per potenziare i controlli agli aeroporti e le operazioni di intelligence preventive. Dalle Hawaii dove è in vacanza per qualche giorno, Obama promette le prime decisioni operative già per giovedì, in due settori chiave: la lista di sorveglianza dei potenziali terroristi e le nuove direttive per i controlli di sicurezza al momento dell’imbarco.
I controlli sulle scarpe negli scali Usa nascono dopo il tentativo di Richard Reid, l’uomo che 8 anni fa cercò di far saltare per aria un aereo con esplosivo nascosto nelle calzature. Ma costringere tutti i passeggeri a farsi controllare le mutande è pura fantascienza: l’Amministrazione Obama sta pensando probabilmente a scanner più sensibili e moderni. Come mostrano le immagini ufficiali ottenute dalla Abc, Umar Farouk Abdulmutallab, l’attentatore del volo diretto a Detroit, aveva nascosto l’esplosivo (80 grammi di pericolosissimo PETN, pari a una tazzina di caffè) nel cavallo delle mutande. Poi Abdulmutallab ha tentato di farlo detonare con una siringa contenente acido, che ha corroso la plastica: provocando un incendio ma non l’esplosione devastante.
Alcuni esperti di sicurezza americani sostengono che con i nuovi costosissimi scanner (quelli che ‘spoglianò i passeggeri, sollevando evidenti questioni di privacy), Umar non sarebbe mai riuscito a salire sull’Airbus. In realtà il discorso è più complesso: gli scanner in questione, di un costo che si avvicina ai 200mila dollari l’uno, non sarebbero in grado di identificare cilindri di esplosivo plastico introdotti nell’ano del kamikaze. È una delle tecniche, secondo gli esperti, che stanno studiando le organizzazioni terroristiche, molto attente alle trovate utilizzate dai trafficanti di droga o di diamanti. C’è un solo modo di rendere il traffico aereo sicuro al cento per cento, ricorda l’ex ministro dell’interno di George W. Bush, Michael Chertoff: «Lasciare tutti gli aerei a terra».
E al New York Times, Jeffrey Addicott, il direttore del ‘Center of Terrorism Law‘ di San Antonio, in Texas, aggiunge, parlando dei terroristi: «Se tentate di fermarli all’aeroporto, siete decisamente in ritardo». È vero che gli aeroporti Usa sono più sicuri dopo l’11 Settembre ma è anche vero che molte delle misure decise dal Congresso non sono entrate in vigore, nonostante una spesa di 40 miliardi di dollari. Il punto più dolente è quello delle liste di sorveglianza dei terroristi, non ancora unificate come insegna il caso Abdulmutallab. E come conferma lo stesso Obama dalle Hawaii. Tra le misure prospettate dal presidente, oltre a nuovi database davvero efficaci, spiccano i nuovi scanner ed il potenziamento dell’intelligence, con una maggiore attenzione alle denunce dei familiari dei potenziali terroristi. Quella del papà di Umar si è impigliata nelle pastoie della burocrazia.




lo scanner obamiano praticamente è il sogno di ogni ragazzino che comprava gli occhiali a raggi X per vedere le donne nude.
Solo che non vedranno solo tope ma anche altro
Ti piacerebbe?
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se gli Usa vengono attaccati è naturtale che cerchino di stanare le basi del terrorismo
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