da Fabrizio Vinci
Ecco serviti gli effetti devastanti della legge Urbani , efficacissimi per dare il colpo di grazia al già moribondo cinema italiano. Così, attraverso i parametri stabiliti dall’ex ministro della cultura, il filmetto trash-comico natalizio di Christian De Sica diventa film d’interesse culturale e nazionale; questo meccanismo permetterà inoltre importanti benefici fiscali relativi al credito d’imposta. Negli anni sessanta erano produzioni cinematografiche come “Roma città aperta” o “Ladri di biciclette” ad essere considerati film d’essai o d‘autore, tuttavia i tempi cambiano e forse alle porte del 2010 è proprio questa la fotografia degli umori italiani.



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