Il Presidente dell’Inps Mastrapasqua ha commentato il crollo di quelle di anzianità nel 2009 come la conferma che tutto va bene. Peccato che secondo esperti di destra e di sinistra le cose siano un po’ diverse, e che una riforma a breve sia indispensabile per tenere i conti in equilibrio
Secondo i dati ufficiali diffusi dall’Inps, nei primi undici mesi del 2009 le pensioni di anzianità si sono dimezzate rispetto all’anno scorso: 91.925 contro le 196.522 dell’intero 2008, un calo del 53%. Un calo molto sensibile soprattutto per i lavoratori dipendenti: l’Inps ha infatti erogato 52.132 nuovi assegni contro i 120.626 che erano stati concessi nel 2008. “Sono i dati migliori dal 2002 – ha spiegato Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps – le riforme previdenziali introdotte nel nostro Paese hanno funzionato, generando un arretramento delle pensioni d’anzianità. Inoltre si registra una maggiore disponibilità delle persone a rimanere al lavoro”. Un ottimismo che si spinge anche sul versante della stima della chiusura dell’attivo dell’Inps, che sarà tra i 6 e 7 miliardi di euro.
UN OTTIMISMO NON GIUSTIFICATO – La dichiarazione del Presidente dell’Inps, che magnifica i risultati delle riforme e induce a ritenere che non c’è bisogno di ulteriori interventi sul fronte delle pensioni avrà fatto felice il ministro Sacconi. Per capire meglio cosa è accaduto, basta prendere in considerazione l’impennata che, sempre negli ultimi 11 mesi del 2009, hanno registrato le pensioni di vecchiaia, un aumento del 63% nell’ultimo anno, ovvero si è passati dai 52.132 ai 120.626 pensionati. La spiegazione del dato è quindi “meccanica”, legata cioè all’entrata in vigore delle nuove regole stabilite con l’ultima riforma, quella del 2007, varata dal Governo Prodi. Infatti, per il vicepresidente della Commissione lavoro della Camera, Giuliano Cazzola del Pdl, il paragone con il 2008 è finto: “Il calo è dovuto all’entrata in vigore della riforma delle anzianità che ha corretto lo scalone e ha previsto requisiti più severi. Da luglio 2009 ogni 18 mesi l’età minima cresce di un anno”.
UN SEMPLICE CAMBIO DI REGOLE – Da quella data, quindi, è semplicemente entrata in vigore la nuova età minima di pensionamento e la
cosiddetta quota 95. Per andare in pensione d’anzianità servono almeno 59 anni d’età con 36 anni di contributi, se lavoratori dipendenti, oppure 60 anni con 35 anni di contributi se autonomi. Possono andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafica i soli lavoratori che hanno oltre 40 anni di contribuzione. Un criterio che resterà immutato per tutto il 2010, e che poi verrà via via modificato fino al 2013, anno in cui la riforma andrà a regime con la quota 97 (61 anni di età e 36 di contributi o 62 anni e 36 di contributi). Cosa abbia da festeggiare il Presidente dell’Inps (che dovrebbe essere un tecnico) non è molto chiaro. Ad esempio, riguardo all’avanzo dell’Inps.
COSA DETERMINA L’AVANZO INPS – Il Presidente Mastrapasqua non dovrebbe ignorare che il 35% delle entrate dell’Istituto è rappresentato da trasferimenti dallo Stato, cioè trasferimenti dalle tasse pagate dai cittadini a favore dell’ente previdenziale. Senza questa entrata, i soli contributi previdenziali di lavoratori e imprese che rappresentano circa il 63% delle entrate, sarebbero insufficienti a coprire le spese. Ma c’è di più. Giuliano Cazzola dice che se “andiamo a vedere i conti dell’Inps e apparirà chiaro che la situazione non è così rosea.” Perché il bilancio in attivo dell’Inps si deve alla gestione dei parasubordinati, in attivo perché ha molti iscritti e poche pensioni pagate., ed a quella delle prestazioni temporanee cioè gli assegni familiari, la Cig, la disoccupazione, le indennità di maternità e malattia. E, aggiunge Agar Brugiavini, “anche i lavoratori immigrati”. Le gestioni pensionistiche invece hanno un affanno consistente. Tengono i conti della gestione dei lavoratori dipendenti ma, è sempre Cazzola a parlare “Quelle del lavoro autonomo hanno un disavanzo di 10 miliardi di euro. Non si può dire che le cose vanno bene. Il deficit pensionistico è coperto dagli avanzi di altre prestazioni”. Il rapporto NUSVAP afferma, infatti che “il sistema pensionistico pubblico, nonostante i numerosi interventi correttivi, presenta un consistente deficit annuale”. Un deficit di 7,2 miliardi di euro nel 2007, senza contare i 31 miliardi di ulteriori trasferimenti dello Stato per gli interventi Assistenziali.








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[...] This post was mentioned on Twitter by Alessio Viscardi, giornalettismo. giornalettismo said: Pensioni, senza riforme il crac non è lontano http://ff.im/-dtYta [...]
Il vero guaio è che in Italia si spende (e non parlo solo dello Stato, ma anche della quota fornita dagli stessi contributi previdenziali dei lavoratori) troppo in previdenza e niente, o quasi, in assistenza. Purtroppo, anche da questo si desume che non siamo un “paese normale”. E poi ci sorprendiamo quando leggiamo che siamo diventati uno dei paesi con più anziani e con il minor tasso di natalità nei paesi Ocse.
però abbiamo la pizza!1!
Ciao, volevo chiederti se puoi tradurre il tuo commento per i non addetti ai lavori e ignoranti (da ignorare) come me
Grazie, Lisa
Ma guarda un po questo Cazzola il reazionario per antonomasia bello pacciarotto!!
Guarda che non tutti sono stupidi ed incompetenti , caro cazzola!!
Non dovresti ignorare che il 35% del trasferimento dello Stato , altro non è che la contribuzione di tutte quelle pensioni che nulla hanno a che vedere con la PREVIDENZA , ma per ricordartelo hanno in se elementi di ASSISTENZA!!
Ti ricordi il problema della divisione fra PREVIDENZA ed ASSISTENZA cazzola??
Le pensioni di invalidità , la Pensione sociale , la pensione minima , supersiti , di guerra etc..etc.., vuole che queste pensioni le paghino solo i lavoratori DIPENDENTI???!!
Ti ricordi quando le casse previdenziali dei Dirigenti sono fallite??
Ecco, una tua legge a fatto si che i debiti i e crediti siano andati a carico dell’INPS e oltre al debito di 10Miliardi€ , ogni anno ci costa 2 miliardi di “povere” pensioni da erogare ai “poveri” Dirigenti (mica le 1000€ al mese, ne!!?)..poverini daltronde devono mantenere il tenore di vita da dirigente!!
Caro cazzola , l’aumento dell’età pensionabile si sta incrementando sempre di più ,..dal 2013 le pensioni di anzianità verranno erogate dopo i 62 anni …e tutti gli altri andranno dopo i 65 anni aspettando le finestre d’uscita(altra gabola per fregare soldi e mesi di pensione) …il risultato sarà che alle casse dell’INPS resteranno più soldini,…per non parlare della vergognosa riforma dei coefficienti dei giovani ,che nonostante versino il 33% del loro salario , avranno in cambio fra 40 anni una pensione da fame & miseria,…ma lo sappiamo , fra 40 anni lei caro cazzola sarà morto e marcito e la cosa non l’interesserà , quindi non faccia l’ipocrita!!
Il nostro sistema è il migliore la mondo , lo dice anche Tremonti !!
Continui con la sua missione reazionaria atta a far mercire la gente al lavoro ,…poi dimentichi tutti gli sprechi ItaGliani acconsentiti dal Governo di turno….. tanto lei è li bello pacciarotto a fare le previsioni dell’oroscopo!!..continui , tanti le credranno comunque.
Mi sembra che il sedicente coordinatore inps trascuri una cosa, che alla fine i soldi per l’inps provengono sempre dalle stesse tasche, se una parte dei soldi per assistenza o previdenza provengono dalle casse dell’inps o dal bilancio dello stato cambia solo il nome che hanno nella busta paga, mi sembra ridicola l’idea che se una parte delle pensioni vengono pagate con le entrate delle tasse invece che con i contributi questi soldi provengano chissà da dove.
è la ridicola idea che esistano una schiera di fantomatici ricchissimi da spremere di tasse per pagare pensioni principesche a tutti.
La realtà e che se i giovani prenderanno pensioni da fame la loro parte di colpa l’hanno anche i cretini che hanno sempre sostenuto che sulle pensioni non si doveva ragionare con la calcolatrice (CGIL) ma con l’ideologia della cornucopia statale e grazie a quella banda di delinquenti milioni di pensone sono andate in pensione giovanissime portando allo sfascio le casse dello stato.
La pensione dovrebbe servire a sostenere chi non è più in grado di lavorare, non a mantenere chi non ha più voglia di lavorare, io ho 50 anni e più di 30 anni di anzianità, ma pur facendo un lavoro fisicamente impegnativo so bene che un sistema pensionistico che promette mari e monti e poi quando ho bisogno va al tracollo è un sogno pericolosissimo.
Il rifiuto di considerare i freddi numeri per lasciarsi andare a deliri ideologici come quello del sedicente coordinatore inps mi sembra la strada giusta per finire come un paese sudamericano…….
Non avendoci spiegato in che cosa debbano consistere queste benedette riforme pensionistiche,posso presumere che il nostro amico Comicomix voglia cominciare ad arruolarsi tra le truppe di coloro che non dormono la notte per trovare il modo migliore per trasferire ricchezza dalle tasche della povera gente a quelle dei padroni.Spiegaci ,per favore,il “Che fare”.
Ciao Ipazia.
L’ho spiegato varie volte, ma non ho problema a ripeterlo.
1. Bisogna equiparare le pensioni dei dipendenti pubblici con quelle dei dipendenti privati
2. Bisogna incidere su quelle gestioni Inps (autonomi in testa) che sono in pesante deficit
3. Bisogna accelerare il passaggio dal sistema a ripartizione (che poteva funzionare quando il paese aveva più giovani che anziani, anche se con squilibri che infatti sono arrivati) a quello a contribuzione.
4. Bisogna separare le gestioni dell’asssitenza da quelle più strettamente previdenziali, quello che dice Leftorium più sopra.
Questo per iniziare. Ovviamente nelle riforme che vedo io c’è una riforma del fisco che aumenti la tax compliance e riduca a livelli fisiologici l’evasione, un premio ai capci e meritevoli anche se privi di mezzi come prevede la nostra costituzione, lo sblocco di un paese dove il figlio dell’avvocato fa l’avvocato e il figlio dell’operaio l’operaio, ecc….
Quanto al non dormire la notte per trovare il modo migliore per trasferire ricchezza dalle tasche della povera gente a quelle dei padroni, sei decisamente fuori strada. Io sono convintamente di sinistra, mi spiace che tu non l’abbia ancora capito. Poi se essere a favore delle riforme significa essere dalla parte dei padroni, pace.
Un sorriso senza pretese
C.
punto 1 :
le è scappata una riforma fra le tante , che ha già equiparato il diritto al pensionamento di anzianità fra Pubblico & Privato!!
Diverso è ancora il trattamento economico fra le 2 previdenze.
punto 2 :
Il deficit lo vede solo lei e cazzola (anche piero)!!
8 miliardi di avanzo nel 2008 e oltre 11 nel 2009.
senza contare il patrimonio netto….!!
Nel 2013 gennaio , i requisiti saranno 62 anni anche per l’anzianità
Il delta delle uscite per anzianità è in netta diminuzione;..,piuttosto è in aumento l’uscita economica per la Vecchiaia,..a fronte di una mancata contribuzione previdenziale.
punto 3 :
E’ il sogno di volare!!
Non è possibile , a questo punto riorganizzare un sistema diverso da quello a ripartizione , anche perchè non si capirebbe dove lei prenderebbe i soldi per pagare mensilmente tutte le pensioni erogate dagli enti!!
Ora che la quota minima di pensionamento si assesterà sui 40 anni di contribuzione , va da se che la popolazione attiva sia la stragranmaggioranza di quella inattiva che percepisce assegno previdenziale.
consideri pure il nuovo calcolo dei coefficienti da fame e miseria!!
punto 4 :
)
Leftorium dice un’altra cosa a proposito:
dice che non si spende niente in Assistenza (magari
Non dice che la necessità di separazione fra le 2 sia necessaria!!
Fra l’altro l’onere di dispensare soldi in Assistenza viene data solo all’INPS.
Per capirsi , questo onere dovrebbe essere ripartito su TUTTA la collettività.
E comunque resta un sogno anche questo ,.. già da anni se parla , ma non si sà come far pagare a TUTTI un’onere sociale che un Paese come il nostro ha intrinseco; …. si tratterebbe di mettere un’altra tassa alle tante!!
cordialità
Punto 1:
Diverso è ancora il trattamento economico fra le 2 previdenze.
Appunto: Vanno equiparate
Punto 2:
Il deficit generale non lo vede nessuno. Come è spiegato da numerosi esperti (di sinistra, non solo Cazzola, che non mi è simpatico ma che a volte ha ragione) ed è scritto nell’articolo: l’avanzo INPS non è sul versante previdenziale, ma su altri.
Sul fronte prvidenziale ci sono alcune gestioni che “tengono” e altre (autonomo soprattutto) che sono in pesante deficit. I numeri sono quelli.
Punto 3.
Non è un sogno, è una delle cose da fare per tenere il sistema in equilibrio di lungo periodo. Lo capisco anch’io che se il numero dei lavoratori che versano aumenta meno del numero di coloro che vanno a riposo un sistema a ripartizione va in crisi. Quindi dovrebbero capirlo anche gli “esperti”.
E il fatto che la la spesa per pensioni in rapporto al PIl in Italia sia troppo alta (e destinata a crescere) è un altro dato di fatto, purtroppo. Ce la possimao permettere?
Che il costo di queste mancate riforme venga scaricato sulle generazioni future (che non mi sembra una cosa né lungimirante né di “sinsitra” non penso le sfugga, visto che mi sembra molto appassionato al tema.
Punto 4.
Siamo d’accordo. Io, lei e Leftorium, mi creda.
L’unica divergenza tra noi è che io non penso sia un sogno. E’ una cosa che – se non erro – fu proposta la prima volta da Giovanni Goria (pensi un po’!) e che è talmente di buonsenso che prima o poi riusciremo a farla anche in Italia
Grazie per il suo intervento. Mi piace dialogare con chi non è d’accordo e mi critica argomentando.
Buona sera
C.
Guardi Cipiciani , capisco la sua “preoccupazione responsabile” ma come tale rimane nel contesto economico della fattispecie.
Pensare che “il Deficit generale” non lo veda nessuno , è alquanto singolare e ridicolo.
Secondo lei il Bilancio consultivo è tema di contraddittorio??
Cazzola & soci fanno del “terrorismo preventivo” basato sull’astrologia , e come tale viene considerato per partito preso dai “credenti” dell’argomento.
Capisco la differenziazione fra le varie macro gestioni dell’istituto , ma non capisco il perchè debbano esse determinare un deficit generale a scapito di un bilancio a consultivo.
Sappiamo che il fondo degli Elettrici ci costa 2 miliardi annui di passivo!!
Sappiamo che il fondo dei Trasporti ci costa 1 miliardo di passivo!!
Sappiamo che il fondo dei coltivatori diretti ci costa quasi 6 miliardi di passivo!!
Sappiamo che il fondo Dirigenti ci costa 2 miliardi di passivo!!
Sappiamo che il fondo dei telefonici ci costa 1 miliardo di passivo!!
Sappiamo che il fondo degli artigiani ci costa 5 miliardi di passivo!!
Sappiamo che il fondo del CLERO ci costa 1 miliardo di passivo!!
etc…etc….etc….
E allora perchè non dire che il fondo dei Dipendenti è in attivo di 8 miliardi ogni anno??
E’ dal 1998 che il saldo del Bilancio a consultivo è SEMPRE in ATTIVO …qual’è il problema??
Fra l’altro il saldo attivo è in aumento!
Il bilancio 2008 evidenzia un patrimonio netto di 43.526 milioni di euro!
Migliaia di aziende sono in ritardo, anche di anni nei versamenti e l’Inps vanta crediti nei loro confronti per circa 28 miliardi.
Mi preme affermarlo , perchè questo dato viene preso in considerazione solo quando si vuole strumentalizzare , e NON quando si va a fare una nuova riforma al sistema previdenziale!!…come sappiamo , il metodo usato è sempre quello di ALZARE l’età a TUTTI indistintamente senza fare la debita separazione dello stato dell’arte, e come sempre chi ne paga la conseguenza è il fondo dei Dipendenti!!
A fronte delle quasi 23 milioni di posizioni previdenziali ad albo,abbiamo fra le macro gestioni circa 18 milioni di posizioni , badi bene che non sono 18 milioni di persone a percepire assegni , 2,5 milioni di queste sono beneficiarie anche di 3 assegni previdenziali.
Le dico che quasi la metà di questi assegni vanno a soggetti che non figurano fra le Pensioni di “ANZIANITA’ & di VECCHIAIA”,..lascio a lei l’onere di stabilire perchè quando si parla di “riforma” si va sempre a penalizzare i “soliti noti”che dalla loro hanno solo la colpa di aver pagato la previdenza!!
Lo dica a cazzola , che blatera come un replicate la solita e nota storia dell’aumento dell’età pensionabile.
Detto questo , non capisco davvero l’ostentare ripetutamente il fatto “dell’equilibrismo”precario del sistema attuale!
Ma dico: li avete i delta degli scaglioni personali delle posizioni previdenziali attuali??
Sapete a rigor di dato , quanto incideranno annualmente sul delta del bilancio??
Considerate che l’ultima riforma ha aumentato di 3 punti in 3 anni la contribuzione di aliquota dei Parasubordinati e autonomi!?? (Pagheranno il 26,5% )
Considerate che la macro categoria dei parasubordinati è appena nata e quindi non si può parlare di deficit a priori, anzi il fondo è in ATTIVO di 9 miliardi!??
Considerate le “famose Finestre d’uscita”??..Vanno da un minimo di 3 mesi ai 11 mesi di versamento ininfluente ai fini del calcolo dell’assegno pensionistico , ma nel frattempo l’istituto incamera comunque la contribuzione previdenziale!!
Ricordo che anche alla pensione di vecchiaia è stato previsto il pensionamento legato alle finestre d’uscita!!
La storiella del PIL :
mi spiega cazzola & soci ,perchè e cosa dovrebbe mantenere legato al PIL , un fondo previdenziale slegato dal bilancio dello Stato ,anche se in minima parte contribuente per la quota di trasferimento atta a “semicoprire” tutte le uscite per l’”ASSISTENZA”??
Ma stiamo parlando di merda o di nutella?? (scusate)
Le casse Previdenziali hanno una propria autonomia di sistema , indipendentemente che quest’anno il PIL abbia un mumero di -4,7% !!!
Quale dato prendiamo in considerazione se il PIL è -4,7% e il Bilancio a consultivo INPS è in attivo di 7 miliardi ???
Pensi che nonostante la mancata contribuzione di tutta quella massa di lavoratori che è in CIG e disoccupazione , l’istituto ha realizzato attivo!!
Come dicevo precedentemente e condividendo Tremonti dico:
“che gli economisti maghetti stiano zitti per i prossimi 3 anni”
dedicatevi pure all’oroscopo!!
Si perchè , anche se vogliamo considerare la spesa previdenziale rispetto al PIL e perequare la differenziazione fra gli altri Stati, non capisco perchè cazzola & soci , si dimenticano di fare anche il rapporto di COSTO di contribuzione!!???(onestà intellettuale cercasi!!)
Lo sa cazzola & soci quanto pagano in Francia Germania Spagna i lavoratori, dico i soldini tolti dalla busta paga , mica numeri “freddi”???
Lo dico anche a Piero che ha messo una tabelli vecchia di 7 anni!!
Ecco quello che versiamo di contribuzione rispettivamente per la Previdenza:
Germania = 19,10%
Francia = 16,35%
Spagna = 28,30%
>>>> ITALIA = 33 % <<<<
Pensiamo davvero che tutti siamo uguali e che la storiella va bene con tutto??
La Germania , per esempio , ha nel suo Sistema Previdenziale "capitoli" dedicati alle Donne esempio:
“Per ogni bambino vengono conteggiati 3 anni del cosiddetto ‘periodo per l’educazione dei figli.’. Questi 3 anni vengono valutati come se la donna avesse lavorato per tutto il tempo.
Con 2 figli è già sufficiente a raggiungere il requisito minimo per avere diritto alla pensione, che è di 5 anni. Oltre a questo c’è l’integrazione per i bassi redditi, che riguarda al 90% le donne. In pratica per chi ha versamenti previdenziali molto bassi lo Stato integra con contributi figurativi, che innalzano il totale su cui viene calcolata la pensione. “
Pensiamo di poter confrontare ancora il rapporto con il PIL???
Confrontiamo anche la tabellina di Piero sull'eta al pensionamento, quella nuova però!!
Ecco , in Italia già ADESSO la media è di 60,8 ,…dai delta del 2013 , si va a 62,4!!
Mettevi il cuore in pace e non ragionate senza numeri !!
Il sistema è perfettamente stabile ,….ed anche la "paura" che le nuove generazioni debbano pagare il costo (di cosa non si sà!!) è lo spauracchio che i "personaggi" senza onestà intellettuale ,blaterano nei salotti TV.
Anzi , le nuove generazioni si troveranno le casse strapiene se si considererà il calcolo sui coefficienti attuali!!
Va da se che a fronte di una contribuzione della durata di 40 anni al 33% legata alla speranza di vita e all'età del presunto pensionamento (vicinissimo ai 65 anni)farà si che il contribuente lascierà nelle casse INPS un bel pò di denari!!
Lascierei perdere la scusante di Piero che si vuole giustificare con quel che adesso non esiste più (e quelli dei 15 anni e quelli dei 50 bla bla..) , ragioniamo con il presente e avendo i dati (come li ha l'INPS) si può parlare senza dare l'oroscopo.
Ti invito a non dare del "parassita" a nessuno che non conosci , ogni lavoro ha il "peso" ed ogni persona ha dei valori diversi ai tuoi, l'importante che agisca nei termini della Legge.
L'irresponsabilità l'hanno quei personaggi pubblici con mansioni di potere che perpetuano la disonestà intellettuale a seconda della posizione politica ,dell'opportunismo e della buona fede del popolo che gli crede.
Ne avrei ancora da dire ,…ma credo basti e avanzi quello che asserisco con i dati, poi chi non ne vuole tener conto ,..continui ad ascolatare l'oroscopo e crederci.
cordialità e buon anno a tutti.
P.s.
La separazione fra la Previdenza e l'Assistenza non avverrà MAI!
Verrà periodicamente enunciato dalle parti ,ma solo per ipocrisia di ragione.
La separazione si tranuterebbe in un'altra tassa, alternative altre non ci sono!!
E comunque il sistema a ripartizione non si sogna nessuno di metterlo in discussione, anche perchè altre vie sono impraticabili ed assolutamente prive di copertura, che che se ne dica o si presume di pensare alternative.
E’ ridicolo dover dare risposta al sedicente reazionario di turno che ,invece di portare
dati non opinabili , porta l’odio politico populista che piace tanto agli imbecilli!!
Sedicente utente pietro , capisco che non è un’addetto ai lavori , ma non lo faccia capire così arrogantemente:
Sa cosa sono gli istituti previdenziali??
Sa quanti c’è ne sono in Italia??
Sa in che istituto previdenziale sono andate in pensione “giovanissini” miGlioni miGlioni di persone???
Mai sentito parlare dell’INPDAP???
Sa il numero degli attuali pensionati INPDAP??
Cara cassandra , i Dipendenti pubblici (quelli che sono andati giovanissimi) nulla hanno
a che vedere con le casse dell’INPS!!
L’istituto che ha privilegiato tale opzione negli anni 70 , si chiama INPDAP …mica INPS!!
Se per la sua incompetenza ,non vi è differenza fra Assistenza & Previdenza , ritengo inutile instaurare degli elementi tecnici/economici a favore della discussione.
Ma ha almeno capito che si sta parlando dell’istituto Previdenziale INPS???
Sa almeno qual’è stato l’avanzo economico del 2008??
Sa quanto ha rafforzato le casse la nuova riforma per i lavoratori autonomi e i parasubordinati???
Sa quanto è stato incassato a fronte dell’evasione ed elusione contributiva e al recupero di crediti???
Sa qual’è al netto il patrimonio attuale dell’INPS???
Sa qual’è il rapporto tra lavoratori in attività e pensionati INPS??
Sa qual’è il credito che l’INPS vanta su aziende in ritardo di pagamenti??
Sa l’eta media di pensionamento di anzianità Europea???
Lo sa che la nostra contribuzione previdenzialeè la più alta in assoluto (33%) ??
Bene ,..tanto sò che non sà nulla di nente delle cose ogettive ,…
Sa molte cose da “bar” e tutti gli annessi populisti e ideologici che servono agli imbecilli che covano odio a senso unico .
Lei continui a lavorare per i prossini 11 anni ,..vedrà che a 62 anni le daranno la meritata pensione,..diversamente può sempre optare di continuare a lavorare versando ancora il 33% di contribuzione senza che la stessa le sia rivalutata!!
Ma cosa le stò a suggerire a lei che è un’eroe del Paese ,..lei che ha voglia di lavorare
a gratis,..lei che non è un deliquente ,..lei che di “deliri” economici “caldi” se ne intende,..lei !!
Come ha detto TRemonti , che gli “economisti maghetti” staiano zitti per i prossimi 3 anni …vanno bene solo per l’oroscopo!!
P.s.
Non capisco come mai il vocabolo “delinquenti” è riferito SOLO alla CGIL e non alla triplice (CISL & UIL)che insieme , a suo dire , avrebbero “sfasciato” le casse dello Stato . (ridicola considerazione non degna di risposta)
Vedo in lei un non sò che di bieca e becera ideologia partigiana…complimenti!!
Spesso l’ignoranza, intesa come non conoscenza dei fatti reali, genera incomprensione e “odio ideologico”.Personalmente penso che il nostro sistema pensionistico non sia perfetto ma sia comunque fra i migliori del mondo.
Alcune cose andrebbero corrette o rese semplicemente più trasparenti, ad esempio:separazione netta, da un punto di vista contabile,delle prestazioni di Assistenza da quelle di Previdenza così da poter sapere tutti e valutare effettivamente, quanto costa l’una e quanto l’altra; revisione ed eventuale riduzione delle “pensioni d’oro” e/o d’annata elargite ai manager pubblici e/o privati (mi sembra di aver letto che ormai tutto faccia capo all’INPS) e delle pensioni baby,ricalcolate sui contributi realmente versati;abolizione delle mega pensioni elargite ai politici dopo appena 1/2 o 1 legislatura; revisione delle pensioni sociali e di invalidità civile (dopo aver attentamente valutato, caso per caso, la reale ed effettiva inidoneità) con innalzamento delle stesse ad un livello riparametrato al reale costo della vita; revisione periodica, resa pubblica, dello stato patrimoniale immobiliare dell’INPS con rivalutazione degli indici catastali e delle locazioni…….
Non è questione di lavorare gratis, i milioni di persone sono quelli che hanno iniziato a lavorare negli anni 50 a 15 anni e dopo 35 anni sono andati in pensione a 50 anni di età, anche tra i dipendenti privati, e penso che chi va in pensione alla mia età è un parassita, e chi difende i parassiti un criminale.
A proposito della CGIL la mia osservazione era su un caso specifico in cui Epifani nel 2007 aveva affermato esplicitamente che il problema delle pensioni non si affrontava con la calcolatrice.
Il sedicente coordinatore INPS evidentemente ha le idee molto chiare sul fatto che i calcoli di sostenibilità del sistema pensionistico fatti dall’inps e da TUTTI i politici che si sono alternati al governo sia di destra che di sinstra siano falsi e frutto di una missione reazionaria, ma sinceramente se si vanno a vedere per esempio i dati reali ( eurostat ) delle età di pensionamento medie si scopre che quella italiana è la più bassa a parte il Belgio che perà casulamente ha anche lui i conti pubblici disastrati.
( paese – uomini – donne )
IRLANDA 64,4 61,5
SVEZIA 63,9 63,3
PORTOGALLO 64,2 61,4
REGNO UNITO 63,8 60,3
SPAGNA 62,6 59,5
DANIMARCA 62,2 60,1
GERMANIA 61,6 59,9
FINLANDIA 61,5 60,7
GRECIA 61,7 58,4
OLANDA 60,5 59,3
AUSTRIA 59,6 56,4
FRANCIA 58,8 58,3
LUSSEMBURGO 57,7 58,7
ITALIA 58,4 57,2
BELGIO 57,9 56,8
Io non sono un addetto ai lavori, ma chi nega che esista un problema effettivo di sostenibilità del sistema pensionistico dovrebbe citare dati concreti e non accuse generiche, come fa il coordinatoreinps.
Se i calcoli dei coefficenti di trasformazione del sistema contributivo, in cui la pensione è il risultato aritmetico del montante di contributi pagati distribuito per la speranza di vita attesa è falso ce lo dimostri, se invece pensa che si debba ricevere di più di quanto pagato, gravando sulle prossime generazioni lo ammetta esplicitamente, è una posizione che però io trovo irresponsabile.
Non potendo entrare nel merito di tutti i tecnicismi di cui vedo infiorettata la discussione e dei quali ammetto di non avere intelligenza alcuna,potrebbe qualcuno degli interlocutori confermarmi nell’idea che mi rimugina nel cervello che tutte le riforme pensionistiche pregettate si riducano,alla fin fine,ai seguenti contenuti:
Mandare la gente in pensione il più tardi possibile,fino a farle progressivamente raggiungere l’età di Matusalemme,arzillo avolo biblico?
Ridurre velocemente l’entità degli assegni di pensione rispetto ai salari ed agli stipendi,già oggi al limite della sopravvivenza,nella prospettiva di portarli al 50% e possibilmente ancora più in basso?
Invogliare i creduloni a consegnare le liquidazioni accantonate o accantonande nelle mani del “Privato” benefattore,nella prospettiva futura di conseguire lauti assegni integrativi che,all’atto’,si scoprirà avere gia preso la via delle isole dei caimani,come già accaduto in altri paradisi pensionistici dell’estremo occidente?
P.S. Qualcuno saprebbe spiegarmi perché,a fronte di uno stipendio di 1990 euro mensili,percepisco adesso una pensione di 1690 degli stessi? I restanti 300 chi se li è insaccocciati? Grazie.
Se avevi uno stipendio di 1990 euro mensili avevi un lordo anuo di circa 40mila euro.
quindi dato che i contributi pensionistici totali erano circa il 31% l’inps ha incassato circa 12mila euro all’anno
se sei andata in pensione con 40 anni di anzianità l’ins ha incassato meno di 500mila euro.
Se prendi 1690 euro mensili di pensione per 13 mensilità sono circa 22mila euro netti, e se sei andata in pensione a 58 anni di età quando arriverai a 80 anni avrai gia incassato più soldi di quanti ne avevi pagati di contributi.
Quindi se non muori prima sei tu che ci guadagni.
X Pietro:magari 58! E vista la clausola ineliminabile degli 80 anni,che,alla luce dello spostamento in avanti dell’età in cui sono andata in pensione rispetto a quella da te prospettata,dovrebbero diventare 87, per truffare qualche euro all’INPS devo fare le corna!
L’INPS chiude l’anno con 6/7 miliardi di avanzo, dopo aver pagato. PENSIONI, CASSA INTEGRAZIONE, GRAVIDANZE, ALLATTAMENTO, MALATTIE VARIE, e questo signore ci viene a raccontare che il fututo e’ nero A BREVE???!!
LA VERITA’ E’ CHE QUESTO TESORETTO DELL’INPS fa gola in primis agli industriali, (Marcegaglia docet) che vorrebbero usare questi soldi per i loro scopi, (vedi la tanto invocata riforma degli ammortizzatori sociali), ma e’ un tesoretto che fa gola anche ad altri…..
Per favore Sig. Carlo non ci venga a raccontare favole, siamo adulti e smaliziati anche noi.
La verità e’ che non è lo Stato a trasferire soldi all’INPS, ma e’ l’INPS che trasferisce soldi allo Stato.
Faccia una bella cosa invece di raccontare queste cose, vada a prepararsi per il cenone, non manca molto.
Buon anno a tutti.
Salve, sig. Mariolino.
Nell’articolo è chiaramente spiegato che l’svanzo dell’Inps non si deve alla gestione previdenziale, che il sistema della previdenza dei lavoratori dipendenti tiene ma che ci sono numerose gestioni (molte citate anche dal lettore che si firma Coordinatore Inps, che pure mi contesta) in deficit, anche pesante.
Io non ho l’abitudine di raccontare favole, ma di esprimere un punto di vista (tra l’altro, di sinistra) portando dei dati e dei fatti, e pronto a discutere su altri dati e altri fatti che confutino la mia tesi.
Le proiezioni del bilancio della previdenza italiana (che non è solo INps, come ricorda sempre il lettore coordinatore Inps, perchè c’è ad esempio l’INPDAP) sono di un sentiero complessivo di non sostenibilità, senza riforme.
Io parto da questo assunto, e dico che bisogna intervenire. Ovviamente a partire dalle gestioni in deficit. Non mi sembra una favola.
Ah, da molti anni per ragioni personali non faccio cenoni di fine anno: per me stasera è un giorno come un altro.
Buon anno anche a Lei, e a tutti.
C.
Arrivo tardi a leggere questo articolo e anche i commenti allegati,vorrei dare la mia opinione da dipendente privato specialmente all’autore.
Io sono daccordo con lei se fa il distunguo del problema che vuole porre all’attenzione, se parla del settore PUBBLICO ha tutte le ragioni del mondo , se in vece vuole trascinare con se anche il settore PRIVATO mi dispiace ma sta facendo un’errore madornale.
I suoi dati , altro non sono che da una parte “OPINIONI” dall’altra “ROBA VECCHIA e non utilizzabile OGGI” e l’altra “NON CI AZZECCA NULLA CON l’INPS”.
citiamo le sue fonti e dati:
“Troppo ottimismo sui conti dell’inps” di Agar Brugiavini,(la Voce.info) 22 commenti in buona parte contro l’analisi del prof. di Economia , proprio quegli economisti maghetti che commentava tremonti e che invitava a stare zitti , quindi direi credibilità uguale a zero.
Il suo articolo poi si fa forza del “Rapporto del Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale del Ministero del Lavoro”, un risotto di valutazioni che spaziano dal pubblico al privato e analizzano gli andamenti finanziari del periodo 1989 al 2007.
Ripeto 1989 al 2007 , periodo in cui non si può del certo verificare i combiamenti radicali del gradino e le varie altre cose riportate dal coordinatore dellinps.
Per finire vuole portare a conoscenza con lo studio della ragioneria dello stato la spesa del comparto dei PUBBLICI, quando la discussione è riferita a Mastrapasqua e alle casse in attivo dell’inps.
Bè direi sig. Carlo ,che la sua tesi vale meno di zero,è smentita dai dati incontrovertibili che il coordinatore dell’inps ha elencato , ma sopratutto i dati elencati hanno la forza di essere quelli di OGGI e comunque fanno diventare ridicole le tesi da lei menzionate a sostegno della sua paura del crack.
Se vuole parlare della PUBBLICA PREVIDENZA lo dica espressamente , ma non ne faccia un granrisotto perchè le fa comodo chiudere il sacco in cima senza guardarci dentro.
Guardi che il mio pensiero è riferito al suo articolo che ha un chiaro target e ha fatto bene il coordinatore dell’inps a farlo notare in tutti i suoi aspetti, adesso lei non può svincolarsi col dire che si parlava di tutti quando l’attacco è stato fatto all’inps, non mischiamo capre e cavoli ,diciamo le cose e diamo il nome ad ognuna.
grazie e mi scuso per la foga.
buon anno a tutti i lettori
Salve Sig. Marino.
“Io sono daccordo con lei se fa il distunguo del problema che vuole porre all’attenzione, se parla del settore PUBBLICO ha tutte le ragioni del mondo , se in vece vuole trascinare con se anche il settore PRIVATO mi dispiace ma sta facendo un’errore madornale.”
No, io parlo del settore pubbblico (che però non è INPS, come sappiamo bene) ma anche di alcune gestioni del settore Privato (che sono Inps). Ho specificato (in quest’articolo,ed in un altro che dedicai tempo fa al tema, che la gestione dei lavoratori dipendenti è in equilibiro e non va toccata. Niente è più spiacevole, mi creda, di vedrsi mettere in bocca cosa non dette, non scirtte e non pensate.
“sig. Carlo ,che la sua tesi vale meno di zero,è smentita dai dati incontrovertibili che il coordinatore dell’inps…”
La mia tesi varrà certo meno di zero, ma è suffragata anche da cifre e da opinioni di numerosi “esperti” (ammesso che questa parola abbia un senso). E’ un risotto (che tra l’altro a me piace moltissimo!) ma da parte sua arrivano solo valutazioni apodittiche. E quanto ai fatti esposti dal “coordinatore Inps” (che avrà di certo un nome ed un cognome, come me ^_^)
“Il suo articolo poi si fa forza del “Rapporto del Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale del Ministero del Lavoro”, un risotto di valutazioni che spaziano dal pubblico al privato e analizzano gli andamenti finanziari del periodo 1989 al 2007.”
No, quel rapporto per chi lo conosce fa valutazioni anche sulla sostenibilità futura, partendo dal fatto che per colpa della crisi il Pil è molto più basso, l’occupazione cala – nel lungo termine – e anche questo alla lunga potrebbe creare problemi, ecc…
La differenza tra quello che espongo io e quello che hanno detto altri è proprio nel vedere le cose in maniera prospettica, di lungo periodo. Certo, Tremonti o Sacconi o Mastropasqua potrebbero dire: nel lungo periodo saremo tutti morti, ed avrebbero ragione loro, no?
E’ chiaro che se:
1. Ichino, Boeri, Brugiavini e mille altri che espongono la situazione critica dei conti INPS sono tutti dei mentitori di professione, ha ragione lei.
2. Se Mastropasqua (quello che dice che le riforme funzionano) ha ragione, io ho torto. Non rinnego certo di averlo attaccato, anzi confermo. Secondo me Mastropasqua sa benissimo che i conti della previdenza non saranno in equilibrio nel medio lungo periodo e fa malissimo a fare la grancassa di Sacconi e Tremonti (che non mi sembrano essere proprio i difensori dei lavoratori dipendenti, ma magari anche su questo mi sbaglio io) che non hanno il coraggio di riformare la previdenza degli AUTONOMI, per esempio.
Bene, come diceva De Andrè, da questa parte di torto mi trovo benissimo e continuerò a starci. In direzione ostinata e contraria.
Sempre pronto a confrontarmi ma partendo da una premessa fondamentale:
Ah, un’ultima cosa: l’unico target che ho è esporre fatti, argomentaril e dire la mia, nel mio piccolo.
Sbagliando, ci mancherebbe. ma sempre con onestà
Grazie per il suo commento, e buon anno anche a lei
C.
salve sig.Carlo
Non ho letto fra le sue righe un’affermazione “le pensioni dei lavoratori dipendenti NON VANNO TOCCATE!!”.!!??
E fra l’altro lei altro non fa che fare “copia incolla” delle dichiarazioni altrui (fra i vari documenti appuntati)e le fa sue.
Gli “esperti” menzionati e presi a riferimento,dopo la recessione che ci ritroviamo sulle spalle DEVONO TACERSI E VERGOGNARSI.
Sono bravi tutti a parlare DOPO :questi “signori” hanno una credibilità da lestofante.
Se c’è uno quì che da i DATI VERI ed ATTUALI è il coordinatore dell’inps (o quello che si chiamerà) ha “smascherato” ad ogni punto le “previsioni” degli “espertoni” specialmente sulla banfa del PIL.(comunque i miei complimenti a questo utente)
Il rapport della spesa preso da lei come un “portatore di verità” è stato smentito in questi ultimi 2 anni da un FORTE incremento dell’avanzo economico , anche a fronte di un anno come lo è stato il 2009 , che ha fatto registrare disoccupazione e Cassa integrazione fuori da ogni limite.Non c’è nessuna giustificazione che possa rapportarsi a questi dati VERI e REALI.
Ichino (laurea in giurisprudenza)???? ; ha una sua opinione fra l’altro non condivisa nel partito dove “lavora”.
Boeri & Brugiavini da “economisti”(uno bocconiano) , ripeto ; si vergognino !!
Non hanno visto una “balena” mondiale che si “arenava”(un disastro economico ), e pensano di vedere un pesciolino che a loro dire si “arenerà”!Si devono nascondere e rifare l’esame di Economia questi signorotti!!
L’italia è un paese dove per ascoltare denuncie VERE si deve ascoltare “Striscia la Notizia” oppure un COMICO qualsiasi a partire da Grillo!Gli “esperti” scaldano le loro sedie ben pagate e blaterano fesserie in nome della loro laurea.Ormai sono ridicoli agli occhi di tutti.
Tremonti è stato insignito dal “Sole 24 ore” come uomo dell’anno, e per quel che mi riguarda la penso come Tremonti e l’utente coordinatore:
“stiano zitti per 3 anni questi economisti maghetti otelma”.
E’ 15 anni che questi “economisti”continuano imperterriti a denunciare il “buco”, a romperci le “aspettative”;nulla di tutto ciè si è avverato , anzi i conti continuano ad essere in linea con l’andamento e oltretutto con un avanzo economico fuori da tutti i “buchi” blaterati dagli”espertoni”.
La “paura” della prospettiva è affossata dal continuo calo delle pensioni , sia in termini numerici(innalzamento età e finestre) che di compenso (nuovi coefficienti),non continui ad attaccarsi ai vetri!!
grazie e mi riscuso per la foga.
“Non ho letto fra le sue righe un’affermazione “le pensioni dei lavoratori dipendenti NON VANNO TOCCATE!!”.!!??”
E’ ovvio che non vanno toccate, visto che dico di toccare le altre e lasciar stare quelle che sono in equilibrio
“E fra l’altro lei altro non fa che fare “copia incolla” delle dichiarazioni altrui (fra i vari documenti appuntati)e le fa sue”
Questo è davvero ingiusto, oltre che falso. Dico che diverse delle cose che penso le pensano anche ecomisti molto più autorevoli di me, che non sono nessuno. Tra la’tro non mi sembra proprio di avere posizioni identiche rispetto a quelli che lei cita. a meno che simile non sia identico.
“Tremonti è stato insignito dal “Sole 24 ore” come uomo dell’anno, e per quel che mi riguarda la penso come Tremonti e l’utente coordinatore:
“stiano zitti per 3 anni questi economisti maghetti otelma”.
Mi scusi Sig. Marino, ma ribadisco quello che Le ho detto, con gentilezza ma con fermezza: se uno sta dalla parte di tremonti, che di economia capisce poco e che sta sfasciando i conti pubblici senza neppure fare politiche per lo sviluppo dell’Italia, tifa a favore di uno che non sta facendo il bene dell’Italia del futuro, e meno che mai quello dei lavoratori dipendenti “privati”. Se ne accorgerà, tra qualche anno, vedrà….
Un caro saluto, e non si preoccupi per la foga. Ho l’abitudine di disinnguere il grano dal loglio, io. E di essere educato, senza mettere in bocca al mio prossimo quello che non dice e non pensa. Mi auguro sappia farlo anche lei.
C.
va bè sig Carlo , non ho capito se la “piega” della discussione la vuole mandare in politica.Lungi da me parteggiare ad oltranza per un soggetto e non per il “merito” delle questioni.
Se il dar torto a Tremonti è dar torto a quel quotidiano economico e di riferimento pieno di “espertoni” significa anche andare in contraddizione con la fiducia posta a queste figure .(lo andiamo entrambi , io che non ci credo e lei che ci crede!!)
Brunetta è il fautore del “Tremonti capisci poco di Economia” , ma nella fase transitoria del disatro mondiale economico , brunetta taccia appunto perchè è un economista, e a Tremonti diamo un “bravo” perchè ha tenuto e salvato il salvabile.(e lo dico da elettore di sx).
Parlando di Tremonti , condivido la scelta fondamentale di RIFORMARE il SISTEMA FISCALE ITALIANO subito!!
Quì si che parliamo di delinquenti senza patria:è ora di capire e far capire che le tasse vanno pagate, e questi si che sono MILIARDI di € sottratti alle casse dello Stato.
Non venga a dire che lo “scudo” è una vergogna (condivido anche) , era allo stato dell’arte l’unico modo per far emergere qualcosa.Spero adesso in una riforma fiscale che non dia più l’opportunità di evadere nel modo più vergognoso visto fino ad oggi.
Accettiano oggi chi ci governa e valutiamo non il fatto che la DX governi, ma facciamo i distinguo su cosa va bene e cosa non va bene , buttare l’acqua sporca con dentro il bambino è un’azione reprorevole.
la ringrazio per la discussione
Sì, stiamo andando furoi tema, ma non importa.
Su Tremonti siamo in totale disaccordo: Non ha slavato il salvabile, ma ha apero l’ennessima voragine nei conti pubblici italiani, SENZA neppure fare niente contro la crisi. Bocciato, per quanto mi riguarda (Ci ho scritto un sacco di articoli..^_^)
Idem per lo Scudo, un provvedimento vergognoso che abbassa ulterirormente la tax compliance dei contribuenti, e svende per 4 soldi la possibilità di future entrate
Sulla riforma fiscale di tremonti (dove ho pure scritto un pezzo) basta dire che la proposta che ha fatto è la SEMPLICE RIPROPOSIZIONE della sua vecchia proposta del 1994, applicata – solo in parte, perchè apriva buchi in bilancio in termini di mancate entrate – nel 2002. Tremonti è bocciato anche lì, mi spiace. Siamo invece totalmente d’accordo su questa frase: “parliamo di delinquenti senza patria:è ora di capire e far capire che le tasse vanno pagate, e questi si che sono MILIARDI di € sottratti alle casse dello Stato.”
Mi fa piacere che lei pensi, da elettore di sx, che saranno tremonti e berlusconi ad attuarla. Io, in base all’esperienza e alle cifre, mi permetto di dubitarne.
E non perchè sono contro a prescindere: nel mio DNA (e in quello di Giornalettismo) c’è la capictà di dare ragione o torto a chi crediamo l’abbia, indipendentemente dalle etichette
Come per la capacità di Mastropasqua, insomma
Un caro saluto a Lei, e grazie per la bella conversazione
C.
OK sig.Carlo
“Il Sole 24 ore” non ha la capacità di valutazione rispetto a “Giornalettismo” , ne prendo atto!!
Caro sig. Marino, mi spiace ma il tasto replica non funziona…spero leggerà lo stesso.
Noto una certa contraddizione tra il diffidare degli esportoni e fidarsi di chi dice le cose come stanno e poi paragonare le capacità di valutazione del Sole 24 ore (grande e pieno di “espertoni”) con Giornalettismo (piccolo e pieno di sigg. carlo).
Il Sole 24 ore (per inciso, il quotidiano di Confindustria, quella a cui farebbe gola il tesoretto dell’INPS) da sempre sostiene, con molti suoi editorialisti, la necessità di riformare le pensioni. Solo che, a differenza di Giornalettismo e di me, quel giornale (e la sua proprietà) vorrebbero partire proprio dal’innalzamento dell’età pensionabile e dalla revisione dei coefficienti, includendovi da subito la gestione previdenziale dei lavoratori dipendenti.
Su questo pensa che sia più autorevole la posizione del Sole 24 ore o quella di Giornalettismo?
Cordialità
C.