Cultura

Babbo Natale

27 dicembre 2009

Vestire i panni dell’uomo più famoso al mondo non è meraviglioso come può sembrare…

La mia vita non è facile. Perché non è facile essere se stessi quando si è diventati leggenda e commercio, speranza e delusione, spirito pure e bieco denaro. Non è facile e sento su di me la stanchezza di tutte le mie battaglie. Perché sappiate che io non sono nient’altro uno che voleva fare dei doni, uno che voleva condividere con gli altri la gioia della nascita del nostro Salvatore. Perché nessuna gioia solitaria ha senso, non quella di chi vince la lotteria e deve starsene nascosto, né quella di chi arriva primo ma viene odiato da tutti gli altri perché è stato scorretto. E così ho cominciato con i doni sperando di trovare nel sorriso di chi riceve il contagio di quella gioia che sempre dovrebbe accompagnare il Natale.

Ma diventa sempre più difficile.

La felicità dipende sempre da cosa ti aspetti e da cosa ti ritrovi e ora che le aspettative sono così alte ogni regalo non è nient’altro che quello dovuto, la soddisfazione, tardiva, di un desiderio che è stato già rimpiazzato.

3 commenti a Babbo Natale

  1. Da figlia ho il viso rigato di quelle lacrime che avrei voluto anche io piangere quando a spregio di tante belle parole con cui sono stata cresciuta alla prova dei fatti i miei si sono dimenticati di mettere in pratica la frase “Forse la tua scelta è sbagliata ma forse no, forse non sarà quella che ti darà la felicità ma sarai tu a decidere se cambiarla o meno.”

    Da madre sto piangendo quelle lacrime che spero di poter offrire ai miei figli quando faranno quelle scelte che loro padre ed io magari non condivideremo ma che comunque appoggeremo….

    Grazie, è una bellissima storia!

    Un caro abbraccio,

    Lisa

  2. Icy Stark

    Bel racconto, si, bella immagine di speranza quella che nasce alla fine. Ma basta davvero una sola nota positiva in un mare di stecche a ridare fiducia? Io, come babbo natale (in entrambi i sensi ;) ), sto perdendo davvero la fiducia nell’essere umano. E ora che arriva un nuovo anno c’è un altro giro di giostra, un nuovo inizio che sa tanto di stantio. Roky (cultura con la k) in fondo diceva che “se io posso cambiare, e voi potete cambiare, allora tutto il mondo può cambiare”. Resta giusto da vedere se il mondo voglia davvero cambiare.

    Buon Anno ohhh ohhh hooo

  3. Pingback: Fiabe, Favole e Racconti di Natale per Bambini | CreaGratis

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