In tutta franchezza, amici elettori, io questa cosa del primo maggio proprio non la capisco. Vi spiego: è la festa del lavoro? E allora perché non si lavora??? Mi pare un controsenso. Quindi, prima di partire per il ponte, sono qui a scrivere un’altra proposta di legge: dal 2009 la festa del lavoro continuerà ad essere tale, ma quel giorno operai e impiegati italiani dovranno - appunto - lavorare. E lavorare il triplo, per 24 ore consecutive. Con gioia, per celebrare la solennità. Magari gratis, perché no? Sono certo, amici elettori, che siete d’accordo con me.






















La proposta mi vede concorde e dirò di più, mi voglio spingere oltre. Per la festa della mamma diventiamo tutti donne, stessa cosa per quella del papà, rovesciando il sesso naturalmente e ciliegina sulla torta per il mitico San Valentino saremo tutti innamorati.
Tutte queste feste per le nuove generazioni hanno perso d’importanza, dovrebbero essere sostituite con celebrazioni di qualcosa più vicino e contemporaneo, nn mi sto riferendo alla vittoria del campionato del mondo, ma per esempio alla costituzione dell’unione europea. Cosa ne pensi?
….quasi…
se obblighiamo operai e impiegati, costringiamo anche sottocapi e capi a lavorare per garantire la bontà del loro lavoro
quindi si schiavizzerebbe giustamente non una fetta ampiamente maggioritaria del lavoro, cosa buona e giusta, ma anche una limitatissima minoranza di capi e capetti il cui diritto è di lavoraqre poco e far lavorare molto gli altri
la materia quindi è da approfondire,,,
Sono assolutamente d’accordo con lei, ma non serviva manco dirlo! anzi quasi quasi non aspetto il 2009 lavoro già domani!
Mi sembra che l’attenzione del discorso si sia spostata verso un sentimento-risentimento. Rispondendo a quello che Voi dite e badate bene io lavoro da poco e per molto poco, come impiegato in una ditta, facendo lavorare maggiormente capi e sottocapi nn si ottiene niente che possa considerarsi un successo per le classi disagiate chi si fa realmente il sedere per intenderla…cmq la materia è da approfondire. Prenda come spunto questo piccolo nostro dialogo per una sua riflessione. Aspetto di leggerla nel blog.
Edie: non posso che darle ragione. Nella nostra economia, la classe dirigente resta sopravvalutata: farla lavorare un giorno in più non serve a nulla. Viceversa, è il popolo degli impiegati e degli operai il vero motore della nuova Italia, e proprio per questo motivo dobbiamo farli lavorare anche nei festivi. Come incentivo pensavo a delle frustate, che dice?
Arciboldo: le espongo brevemente la mia innovativa teoria sul risanamento dell’economia italiana. I nostri manager dovrano lavorare meno MA guadagnare di più. Così avranno più tempo libero per spendere i loro lauti stipendi in shopping & turismo di lusso, e quindi far crescere i consumi, cioè il PIL. E’ matematico.
ancora…siiiiiiii tuttto dannatamente giusto…li vogliamo tutti nel turismo di lusso!
Lei è un uomo che farà ancora molta strada
Sì, infatti sto partendo per Saint Tropez. Buon primo maggio.
la festa del lavoro la ricordo da lungo tempo non si andava a scuola ” non fate lavorare i dirigenti perchè son dei pirla collusi con i nuclei di valutazione ” !!
i nuclei de che?
lo stro…… che ha scritto del primo maggio si capisce che non ha mai lavorato, secondo me vive di rendità a spalle di chi lavora, vai a lavorare!!!!!!!!!!!!!!!
meno male che Lei scherza, perchè altrimenti la sua non sarebbe una proposta ma un vera stupidaggine fuori luogo.
ps .
Concordo con quanto scritto nel primo commento
Alla festa del Santo tal dei tali ….tutti Santi,
Alla festa della liberazione ….
Alla festa dei morti ……
Alla festa di compleanno….
Alla festa dei Becchi …..