I riflettori sono ancora puntati sull’emergenza spazzatura in Campania. Questa volta è l’Irpinia a ribellarsi, rivendicando il proprio diritto a scegliere da un lato e la necessità che sia anche Napoli a smaltire i propri rifiuti. E il Super commissario De Gennaro? Non pervenuto.
… Si va verso Formicoso. … Il pianoro è di un verde brillante, lucido. Il vento agita il grano ancora basso e le cime degli alberi in una valletta. C´è un gran silenzio. A perdita d´occhio solo montagne e lontano, sui cocuzzoli, paeselli che sembrano presepi, pascoli, boschi, campi di cereali, la bellezza che appassiona dell´«osso» appenninico, maltrattato dalla povertà, dall´emigrazione, dai terremoti. … Il sindaco è in piedi sul bordo del campo. Allunga il braccio verso nord. Dice: «Ecco. Sono questi i cento ettari di terreno dove vorrebbero costruire la “piattaforma plurifunzionale” o come diavolo la chiamano, ma ci può scommettere anche lo stipendio che non ce la faranno perché fare della nostra terra la pattumiera della Campania è illogico, ingiusto, umiliante, folle». ( Giuseppe D’ Avanzo su la Repubblica del 28 Aprile 2008 ).
NUOVE DISCARICHE – Su nelle valli della Cominità Montana dell ‘Ufita, in Alta Irpinia. E’ qui che si
trova il pianoro del Formicoso, individuato come sito per il “grande buco”, quella piattaforma da tre milioni di tonnellate di “ tale e quale“ di cui tanto si parla oggi in relazione all’annoso problema della “monnezza napoletana”. Ma i duemila cittadini e il sindaco non ci stanno: non sono “quelli del No”, ci tengono a precisarlo, ma non vogliono nemmeno diventare la nuova pattumiera regionale. Tanto più che la situazione irpinate è già delicata: la cittadinanza, che pure non è apriori ostile a poter dare il proprio aiuto nella risoluzione del problema rifiuti, non ha tollerato quelli che chiama “schiaffi” del Super Commissario De Gennaro.Il quale, da parte sua, “si è fatto negare. In altre occasioni ha parlato sin troppo. Ora non parla più. Agisce” come testimonia la presidente della Provincia Alberta De Simone.
EMERGENZA PASSATA, EMERGENZA IN ARRIVO – Si torna al muro contro muro, proprio quella situazione che lo stesso De Gennaro si augurava di non dover più rivivere ma contro la quale, stando alle testimonianze, non ha fatto nulla. Se non ordinare un’invasione di rifiuti ed ecoballe in Irpinia, con tre siti diversi (i tre schiaffi) a Savignano, Pianodardine – oggetto di una contesa sul numero di ecoballe da
smaltire – e infine Formicoso. Il tutto per smaltire i rifiuti napoletani, la “monnezza” di centinaia di migliaia di cittadini nel territorio di soli duemila. Quando si dice che la maggioranza vice. Eppure, a Formicoso e in Irpinia, il problema dei rifiuti è sentito: i cittadini sono consapevoli del fatto che se entro luglio non dovesse essere aperta la nuova piattaforma, comincerà un bel countdown verso la catastrofe. Quella prevista per l’estate 2008, quando caldo e afa peseranno maggiormente su una situazione civica e igenica al limite del collasso.
A OGNUNO LA SUA – Ma come si concilieranno le proteste legittime della popolazione con l’attuazione a tutti i costi del piano rifiuti concordato su tutta la linea fra Commissariato e nuovo Premier? Duemila persone conteranno qualcosa contro la voglia di risolvere un problema (così pesantemente utilizzato in campagna elettorale) con una serie di azioni che, sempre stando ai cittadini, sono solo il vecchio piano sempre caro a Berlusconi, solo con un nuovo nome? In più, lamentano le “vittime” di queste azioni unilaterali, è fortemente ingiusto che a pagare per una scriteriata gestione dei rifiuti di Napoli siano solo gli altri. Perchè attualmente è proprio così: abbandonata l’ipotesi di un sito a Terzigno, quindi nell’area
protetta del Parco del Vesuvio, per i rifiuti napoletani ( che sono quelli in assoluto più numerosi ), era stato individuato un sito nelle cave di Chiaiano, immediata periferia di Napoli. Ma per il piano regolatore quella zona era destinata a diventare Parco delle Colline cittadino. Capirete lo stato d’animo degli abitanti già in sit-in da giorni, appoggiati dal geologo Ortolani il quale continua a ripetere che 700mila tonnellate di rifiuti, darebbero sì respiro alla raccolta del solo capoluogo per almeno due anni, ma potrebbero inquinare la falda acquifera dell’intera città.
LA RAGIONE, IL TORTO, LE BARRICATE – Non offrire un sito valido per lo smaltimento dei rifiuti cittadini, in questo momento produce due soli effetti. Entrambi letali. Il netto rifiuto da parte delle altre comunità delle province campane che non cederanno di un millimetro se Napoli non dimostrerà la volontà di farsi carico dei propri rifiuti. E il precipitare verso la catastrofe con le temperature estive alle porte. La politica? Sulle barricate che stanno preparando la difesa di Chiaiano è salito tutto il Pdl locale. Anche loro pronti a morire ?























Famme capi zio..
Vogliono mori pe nun fa scarica la munnezza..
Ma poi muoiono de munnezza..
O no?
Qua siamo in pieno Thanatos che prevale su Eros..
Qua ce vuole Sigismondo per una terapia estesa sul territorio..
Altro che De Gennaro..
Rifiuti di una società che non è la nostra @ Giornalettismo…
I riflettori sono ancora puntati sull’emergenza spazzatura in Campania. Questa volta è l’Irpinia a ribellarsi, rivendicando il proprio diritto a scegliere da un lato e la necessità che sia anche Napoli a smaltire i propri rifiuti. E il Super comm…
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Bè quelli della comunità montana non muiono per la monnezza. Almeno non ancora. E’ un territorio povero, che vive del lavoro duro della terra, ma ancora incontaminato
la provincia di Napoli e la regione Campania tutta non possono esimersi ad accogliere la munnezza napoletana per il semplice fatto che il sabato e la domenica siamo invasi da migliaia e migliaia di provincialotti, cafoni, tamarri, burini, afragolesi…….provenienti dalle lande più sperdute del regno
questi gran fetenti ci inzozzano le strade ed i monumenti, ed anche la villa comunale di munnezza di ogni tipo
si mangiano il gelatino e buttano la carta
si mangiano il panzarotto e buttano il cartone
si fottono il portafoglio e buttano i soldi…
sparano al bossariello e lo lasciano a terra….
…..e noi ?
subiamo, subiamo, subiamo…..
BASTAAAAAA
fatevi carico della munnezza di cui ci inondate !
Mah..
A me me pare che ognuno se deve tene la munnezza sua..
Io quando caco e piscio caco e piscio a casa mia e poi tiro l’acqua..
Tutto a spese mie e co cose mie..
C’o er cesso, l’impianto idraulico, le fogne..
Le pago tutte io..
A me nun me parrebbe giusto..
Magno, bevo..
E poi quanno devo anna a caca e a piscia vado a caca e a psicia a casa d’altri..
No no..
Nun è giusto..
Poi invece se vengo a magna e a spenne li sordi pe magna in Campania me dovete dà pure er cesso pe caca e piscia..
Cazzo pago..
Sennò nun ce vengo.
So sempre gli stessi..
Sulle navi borboniche facevano più fatica a fa finta de lavora de quella che avrebbero fatto a lavora veramente..
Oggi fanno più fatica a inventasse scuse pe nun raccoje la munnezza de quanta ne farebbero a raccoglierla..
paghi ?
ma a chi paghi, al pizzicagnolo, al bancarellaro, ma a me che me ne fotte
mi date solo fastidio e fate ammuina sotto le mie finestre di via Caracciolo eppoi me dovrei magnà la munnezza vostra o pagare a mie spese lo smaltimento……
le bellezze di Napoli sono pubbliche e voi pubblicamente ne approfittate, mentre privatamente pagate il pizzicagnolo che, però, vi vende un bene non suo, ma pubblico
‘o mare. ‘o sole, ‘a luna, ‘o sentimento
vui ne godete, vui pagate le spese pe’ godervele
‘e panzarotte li pagate ai panzarottari, a munnezza ve la magnate voi o la pagate….
Ma no Arcibò zio..
Nun è come dici tu..
Se io vengo a Napoli pago..
E al resto ce devi pensa tu zio..
Se vieni tu da me ce devo pensa io..
Dà retta a zio su..
Nun continua a arranmpicate sugli specchi..
Che zio te conosce bene..
Va a raccoje la munnezza daje..
Invece de sta qua a inventatte scuse pe nun raccojella..
Vai Arcimbò vai..
Tuirate su le maniche e vai a raccoje la munnezza..
Sennò nun ce viene più nessuno a Napoli..
E ve morite de fame..
Ce sta la Croazia..
Ce sta la Spagna..
Ce stanno un sacco de posti pe anna in vacanza..
E so tutti pulitissimi..
Tu vai là, paghi e al resto ce pensano loro..
Così funziona..
Dà retta a zio su..
nun ce venite piuuuuuu ?
nun ce vieni piuuuuuuu ?
te credi che me metto a piagneeeee ?
quando non ci verrà più nessuno, allora la munnezza sarà solo la nostra e noi la toglieremo
e siccome è casa nostra, staremo attenti a produrla
……anzi, col vostro permesso verremo ad Ascoli Piceno a magnarci li gelatini e le olive ascolane
e butteremo le carte negli appositi contenitori….
Ma daje zio..
Napoli ce campa de turismo..
Nun fa così che te metti contro tutta Napoli..
Daje a zio su..
Siiiii ragionevole..
E daje a zio..
Pure mi fijo è annato in gita co la scola a Cuma e Paestum..
Ha pagato il viaggio, l’albergo, il ristornate..
Poi la munnezza l’ha lasciata là..
In appositi cestini, perchè è un ragazzo educato nei migliori collegi..
Poi l’hanno raccolta loro..
Mica se la poteva porta a casa daje..
Siiii ragionevole..
Nun te rende ridicolo..
Te stai a rende ridicolo..
Fermo restand il tuo diritto di renderti ridicolo, che ti riconosco..
Mò te lascio zio perchè c’ho un’innata vocazione pedagogica e tanta pazienza co chi cazzeggia, ma poi devo pensa a cose più serie..
Comunque dà retta a zio..
Il turismo è importante per Napoli..
E dovete garantire pulizia..
Sennò la gente nun ce viene e va da un’altra parte..
Dove puliscono..
E’ così che funziona zio informate..
Se va in vacanza, se paga, e poi al resto ce pensano quelli del posto..
Poi te volevo di na cosa pe chiude..
Non sta sempre qual sul blog a cazzeggià..
Vai a racoje un pò de munnezza che è meglio..
Se sentimo eh..
ce camperebbe se nun ce fosse quel ciuccio dell’ afragolese o qualla papera stitica della democristiana in realtà napoli dal turismo riceve ben poco
parlando seriamente è nostra incapacità
piuttosto subiamo il turismo più povero quello del mordi e fuggi, quello di chi sporca e fugge per Capri, Ischia, Pompei, Sorrento che vivono di economia propria e che solo occasionalmente riversano a Napoli parte dei guadagni
o il turismo della provincia e della regione, quella che comunque viene a Napoli per il fine settimana, sporco o non sporco, perchè non ha dove andare di meglio allo stesso basso prezzo
(tanto paga il Napoletano la loro munnezza o lo smog da loro prodotto)
I napoletani sono così di natura, maleducati e incivili, codardi e sottomessi alla camorra, ma neanche me ne fregherebbe un cazzo, il problema è che purtroppo poi ce stanno vicini e già se sentiva la puzza prima figurate adesso, fosse per me caccierei via dall’Italia prima i zozzi napoletani e poi DOPO li zingari
vorrei rispondere a romano perchè non è affatto vero che tutti i napoletani sono maleducati incivili ecc…
anzi penso che se avesse avuto modo di conoscere qualche napoletano ora non avresti pensato ciò…
il discorso che fai sul cacciare i napoletani non ti da molta dignità..e cosi dimostri tu di meritare di essere cacciato perchè sei tu a non avere un minimo di senso civico e spirito nazionale…
l’errore da parte tua e di tanti altri è quello di pensare che la camorra è un fenomeno che riguarda solo ed esclusivamente Napoli…in realtà è un fenomeno diffuso in scala nazionale quindi dovrebbe essere percepito dall’intera nazione e tutti dovremmo nel nostro piccolo fare qualche affinchè tutti sappiano…
Luca, quello di prima non merita nemmeno una risposta. Lo dico a nome di tutti i napoletani onesti che la camorra la combattono ogni giorno
Il governo con Berlusconi in testa vuole bruciare tutto in maniera “pulita” che di pulito ha ben poco. Se vi informaste su come si possono gestire in maniera alternativa i rifiuti vi rendereste conto che esistono ottime soluzioni. Pulite e più economiche dei termovalorizzatori.
Guardate qui:
http://it.youtube.com/watch?v=BYaC3EqsGyQ
[...] altre. Ma proprio nella zona già individuata dall’ ex commissario Gianni de Gennaro, quella del Formicoso , divampano le più furiose polemiche sia con le associazioni che con le amministrazioni locali. [...]