“L’omofobia è in una parte del Pd”
di Ferma Restando - Rosario Crocetta, candidato alla presidenza della Regione Siciliana, parla con il Corriere
Rosario Crocetta, candidato in pectore alla presidenza della Regione Sicilia, rilascia un’intervista al Corriere della Sera per parlare della scelta, elogiare l’Udc per aver accettato il suo nome, e attaccare il suo partito:
Ma davvero pensa che su questo piano l’Udc di Casini sia più avanti del suo partito?
«Dico solo che in alcune parti del Pd la componente omofoba è più alta che nell’Udc. Partito schieratosi senza indugi per un candidato dichiaratamente omosessuale da sempre, ben visto dal mondo cattolico perché io non ho mai fatto scandali, conduco una vita giudicata irreprensibile,mi batto per valori importanti come la legalità e voglio seriamente cambiare le cose in Sicilia».
Si troverà d’accordo con Casini, infastidito dall’ipotesi dei matrimoni gay, con l’Udc che al massimo parla di garanzie per le coppie?
«Non estremizzo. Diversi Paesi hanno regolamentato la materia. Su matrimonio o unione civile il dialogo è aperto. Non bisogna creare uno scontro. Ilmuro contro muro finisce per provocare chiusure. Adelante con juicio».
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Crocetta, nell’intervista a firma di Felice Cavallaro, attacca anche chi potrebbe candidarsi insieme a lui:
Nella sua stessa area si è autocandidato pure Claudio Fava che la attacca perché la ritiene vicino a Raffaele Lombardo.
«Mai votato per Lombardo. Io non faccio sceneggiature, immerso nei problemi quotidiani. Le fa lui, e le fa per la Fininvest beccando soldini da Berlusconi, ma non appartiene a me la cultura del sospetto… ». Eppur sospetta… «Cosa dice? Io pronto al dialogo anche con Fava. Gli voglio bene. È una manifestazione d’amore. E spero che la dichiarazione di un gay non lo turbi, come succede in certi circoli intellettuali dove quasi tutti alla fine sono bacchettoni»
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Pare che Bersani voglia cambiare il simbolo del pd con una bandiera gialla con al centro la figura del buco del culo.
Ma sono i buchi del culo che non vogliono finire su quella bandiera!