E Trenitalia fa viaggiare sulle carrozze ghiacciate
22/12/2009 - “Portatevi panini e maglioni”, ha detto Moretti agli sventurati costretti a prendere il treno a Natale. Ma forse serve anche il sale e lo spalaneve. Per i vagoni. “Se Gandhi avesse preso Trenitalia sarebbe diventato un serial killer!” “Consigliamo ai
“Portatevi panini e maglioni”, ha detto Moretti agli sventurati costretti a prendere il treno a Natale. Ma forse serve anche il sale e lo spalaneve. Per i vagoni. “Se Gandhi avesse preso Trenitalia sarebbe diventato un serial killer!”
“Consigliamo ai viaggiatori di portarsi panini e maglioni“. Non si può dire che non sia stato franco, l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti nello spiegare quali sono le priorità per gli sventurati che decidono di mettersi in viaggio al Nord utilizzando i treni italiani. E ha anche spiegato che non le ferrovie non hanno alcuna colpa per quello che sta accadendo: ”Non sta a noi poter rimborsare, non possiamo essere responsabili degli eventi naturali“, ha dichiarato intervenendo a Sky Tg 24, rispondendo a chi gli chiedeva se i passeggeri dei treni che in questi giorni hanno subito consistenti ritardi a causa del maltempo avessero diritto a qualche forma di rimborso. Moretti ha ricordato che in tema di rimborsi “ci sono fortunatamente delle direttive europee, che regolano una materia che prima aveva diverse applicazioni spontanee nei vari Paesi, e che stabiliscono quali cause di ritardo dipendono dalle compagnie ferroviarie e quali non dipendono“.
FORTUNATAMENTE – Insomma, possiamo stare tranquilli, le ferrovie sono innocenti: d’altronde, chi si sarebbe mai aspettato che venisse la neve d’inverno? E possono stare tranquilli anche quei poveracci che su Facebook hanno pubblicato una serie di foto che dimostrano qual è lo stato delle carrozze in cui Trenitalia intende far viaggiare i passeggeri che pagano regolarmente il biglietto: se ne parla qui, in un gruppo – chissà perché! – intitolato “Vaffanculo Trenitalia vaffanculo“. Il treno è quello diretto a Torino e la stazione è quella di Alessandria, il regionale 2078: “PIACENZA-TORINO DELLE 19.27, POI SOPPRESSO PERCHE’ ERAVAMO AL BUIO E NON C’ERA IL RISCALDAMENO, QUEGLI INFAMI HANNO BEN PENSATO DI LASCIARCI FERMI SUL TRENO AD ALESSANDRIA SENZA DIRE UN CAZZO A NESSUNO CHE IL TRENO ERA SOPPRESSO, PER FORTUNA CHE QUALCUNO SI E’ INSOSPETTITO ED E’ ANDATO A CHIEDERE…..“, dice lo sfortunato viaggiatore.
SUPER-SORPRESE TRENITALIA! - A Milano il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha mandato i militari per pulire le strade: “Per ora saranno
quelli della Vittorio Veneto, ma stiamo studiando la possibilità di mandarne anche altri“. I meteorologi annunciano pessimisti: “L’ondata di freddo sulla penisola durerà fino a Natale“. E Moretti parla dei rischi: “Potrebbe mancare l’elettricità da un momento all’altro“. L’A.D. ci tiene però a precisare con orgoglio che nonostante i centinaia di treni soppressi e i tantissimi e lunghi ritardi, Fs ha cancellato solo lo 0,3% dei treni a lunga percorrenza e il 5,6% del trasporto regionale”. “Nessuna tratta ferroviaria è mai stata interrotta o bloccata. Il sistema sta reggendo”, assicura. “Se Gandhi avesse viaggiato con Trenitalia sarebbe diventato un serial killer”, rispondono invece su Facebook, dove i racconti dei disagi si susseguono: “Oggi avrei dovuto prendere l’IC delle 11.50 a Milano, arrivo a Genova P.P. alle 12.42, ma il treno era pieno e non c’era possibilità di prenotare un posto. Bene, faccio il biglietto per l’IC delle 12.05, arrivo previsto per le 13.42. Il primo IC è in ritardo di una quarantina di minuti, il mio da 20′ passa a 55′ in un minuto. Da stupida ho deciso di aspettare e di non prendere il regionale delle 12.35 ma insistere con l’IC. Quando finalmente si decidono a scrivere a che binario avremmo dovuto prenderlo, io e una frotta di gente andiamo, saliamo e tiriamo un sospiro di sollievo. Oltretutto a Milano c’era un freddo assurdo e in stazione la gente si ammassava nella biglietteri, l’unico spazio un minimo riscaldato, anche se c’era pieno di persone in coda. Aspettiamo mezz’ora sul treno e poi scopriamo che non sarebbe mai partito. Scendiamo, ci mandano a un altro binario, dove c’era un ESC diretto, secondo il tabellone, a Roma (ma le scritte sul fianco dei vagoni dicevano Pescara, e vabbé °_°). Ci assicurano che farà le stesse fermate dell’IC che doveva essere diretto a La Spezia. Di tutte le porte del treno solo una è aperta; il treno è senza luce né riscaldamento. Aspettiamo un’ora, durante la quale arrivano vari addetti di Trenitalia: uno ci dice che manca il locomotore, uno che siamo saliti e non dovevamo ed è per quello che le porte erano chiuse, un terzo dice che devono cambiare un cavo e si parte, e di aspettare 15 minuti. Poi altri 15, poi altri 15,… Alla fine alcuni passeggeri hanno avvistato un regionale che andava ad Albenga (ma credo avessero soppresso un IC per Ventimiglia e abbiano fatto andare il regionale fin laggiù), quindi ci siamo fiondati a prenderlo °_° non so che fine abbiano fatto i poveretti che dovevano andare a La Spezia. Né gli stranieri (ce n’erano molti), perché gli annunci, se li davano, erano solo in italiano, e comunque siamo stati ‘salvati’ solo dalla solidarietà tra passeggeri disperati“, dice ad esempio Federica Carraro nel gruppo dedicato. E qui è possibile addirittura vedere un filmato su una carrozza completamente ghiacciata, girato con il telefonino, mentre la terza immagine si riferisce a un ghiacciatissimo Milano-Lodi. Grazie, Trenitalia.














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