La verità di Alex Schwazer

di - 08/08/2012 - L'atleta altoatesino si è liberato di un macigno insostenibile

La verità di Alex Schwazer
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La procura di Bolzano ha aperto formalmente una indagine sul marciatore Alex Schwazer, escluso dai giochi olimpici per doping. L’ipotesi di reato è di frode sportiva. Lo ha confermato il procuratore Guido Rispoli.

 

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HO FATTO TUTTO DA SOLO - Nel frattempo, sempre a Bolzano, si è tenuta la conferenza stampa di Alex Schwazer durata quasi un’ora nelle sale dell’hotel Sheraton Four Points: ”Mi sono iniettato l’eritropoietina a metà luglio dopo averla acquistata nel settembre del 2011 in Turchia, non avevo il coraggio di dirlo a nessuno, nemmeno alla mia fidanzata Carolina. Mi vergogno, mi scuso, ho sbagliato”. Si è trattato di una conferenza stampa straziante, dai mille volti dove inizialmente Alex non ha mai alzato gli occhi, parlava della sua vita da marciatore, raccontava le sue disavventure, il perché e come si è procurato l’Epo per “farsi” (come ha detto lui), accusava, ammetteva. La maglietta nera faceva da contrasto a quel volto che s’arrossava bagnato spesso dalle lacrime di disperazione, come di un bambino che sa di aver fatto la marachella e adesso e’ tutto finito. ”Ho rovinato tutto quello che ho fatto, lo so, ma so anche mi sono liberato e adesso spero di poter fare un vita normale. Avevo la nausea di marciare”, uno dei passaggi più toccanti di questo mezzogiorno di fuoco per Alex Schwazer ma anche per tutto lo sport italiano.

IL MIO ERRORE - “Ringrazio tutti che siete venuto qui, sinceramente non avrei mai pensato di fare una conferenza stampa per me e per una positività all’antidoping. Capitemi per me non è tanto facile”. Sono state queste le prime parole del marciatore altoatesino trovato positivo all’Epo e allontanato dalla spedizione azzurra ai Giochi di Londra accompagnato in conferenza dall’avvocato Gerhard Brandstaetter e dalla sua agente Giulia Mancini. “Vi racconto il mio grande errore, cerco di essere sincero e corretto con voi tutti. Prima vi dico che ho sbagliato – premette Schwazer -. Nel 2010 non sono stato bene dopo l’Europeo di Barcellona, non sentivo più emozioni, volevo smettere. A fine 2011, dopo un anno travagliato, le decisioni fatte non sono state più lucide. Avevo aspettative forti e così sono caduto. Mi sono fatto da solo, posso solo ripetermi di aver commesso un grande errore. Io ho deciso di non dirlo a nessuno, dal mio allenatore alla mia famiglia compresa la mia fidanzata. Era una cosa mia”.

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EPO PRESA IN TURCHIA - Alla domando su come ha acquistato l’Epo e’ stato categorico.”Mi sono informato su internet, su internet ormai si trova tutto – ha proseguito il marciatore con tono secco e deciso -. Sono andato in Turchia da solo, tre giorni nel settembre del 2011. Ero ad Antalya. Considerando che in Turchia non servono ricette ho portato con me i 1500 euro, frutto dei miei pochi soldi, li ho cambiati sono andato in farmacia e ho preso l’Epo. Tutto da solo”. Schwazer ha poi parlato delle sue ultime settimane, quelle piu’ difficili, quelle dell’imbroglio. ”Premetto, in un anno si possono saltare due controlli antidoping, io li ho fatti tutti. Il 13 luglio ho avuto un controllo, tutto ok poi ho iniziato a iniettarmi l’Epo. Mi alzavo alle 2, 3, 5 del mattino perché sapevo cosa sarebbe capitato con un controllo antidoping.

SONO LIBERO - Dicevo alla mia fidanzata (la pattinatrice Carolina Kostner, ndr) di non aprire a nessuno. Il 29 luglio, l’ultima iniezione poi sono andato a casa perché era il compleanno di mia madre. Il 30 ero a casa, non in Germania, quando è arrivato l’ultimo controllo. Come facevo a dire a mia madre di non aprire la porta? Adesso mi sono liberato, sono contento perché forse torno ad una vita normale”. Alla domanda sulla volontà del Cio di riverificare le sue analisi di Pechino 2008 l’atleta ha spiegato: “Dico che lo faccia, spero tutto venga nuovamente analizzato. Avevo un valore di emoglobina di 12,9, come un anemico”.

GRAZIE CAROLINA - E sul suo rapporto con Carolina ha precisato:”Voglio dire che Carolina mi é stata vicina. Non era facile per me nascondere tutte quelle cose. Quando in frigo ha visto quelle scatole le ho detto che era vitamina B12 e non Epo – rivela Schwazer -. La mia vergogna era talmente grande che ho detto a Carolina la mia positività quando la notizia é arrivata da Londra”. Schwarez ha poi precisato il suo rapporto con il dottor Ferrari.”Nel 2009 ho avuto il primo contatto con Ferrari e in totale 5-6. Parlavamo solo di consigli tecnici per gli allenamenti, ci siamo vedi al parcheggio dell’autostrada di Verona Nord. Non l’ho più sentito dall’inizio 2011 quando sono venuto a sapere i problemi che ha avuto con i ciclisti. Lui non e’ mai venuto con me ai raduni”.

NON AMO LA MARCIA - “Tante volte ho letto Alex Schwazer scoppiato, finito, ha cambiato l’allenatore e non ce la fa più. Io con la mia fidanzata non ho alcuna rivalità: lei é una persona fantastica. Ma quando ti fai il mazzo per dieci mesi ma esci per una motivazione “x” male da una qualsiasi gara e ti aggrediscono su tutti i giornali non è facile. Se non avessi vinto una medaglia a Londra chissà cosa sarebbe successo e cosa avrebbero scritto. Non mi è mai piaciuto essere osannato per una singola prestazione. Io ho parlato molte volte con Carolina e lei ama il suo sport, lei pattina perché le piace. Io invece marcio perché sono bravo ma non ho piacere ad allenarmi 35 ore a settimana. Quando pensavo che dovevo solo faticare per ore mi veniva la nausea”.

GIU’ IL SIPARIO - E adesso, cosa si aspetta? “Io voglio tutta la pena che mi merito, io non voglio tornare più. Per me la cosa più importante era liberarmi. Voglio tornare alla mia vita. Il mio sogno è tornare a casa, avere la fidanzata la sera e non vedere i miei genitori due volte l’anno. Non mi é mai piaciuto essere osannato quando vincevo”. Schwazer ha fatto sapere che domani andrà a Bologna dove, alla caserma della sezione atletica leggera del Centro Sportivo, consegnerà pistola e tesserino personale. Il sipario su Alex Schwazer sembra essere definitivamente calato. (Photocredits Gettyimages – Lapresse)

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4 Commenti

  1. alessandro scrive:

    poveri coglioni,questo drogato piange mica perche e stato sgamato,ma perche ha perso quel milione di euro in sponsor…..mi e sempre stato sul cazzo con quella parlata da sub normale…..italiano? no e un tedesco,va ora a mangiare il kinder e correva pure per l arma dei carabinieri,che figura di merda

  2. Luigi scrive:

    Ma perche’ tanta cattiveria,ha sbagliato lo ha ammesso.
    Questa idea dello sport mi fa’ orrore, ma e’ quella che vuole la gente.
    Un unico cristiano augurio x il ragazzo Alex,riprenditi in mano la tua vita gli errori servono a maturare.

  3. fra scrive:

    La Pellegrini è la nordista che si rifiuta di portare la bandiera italiana (guardare le origini famigliari) e Shwazer con la faccenda doping sono i classici polentoni…..guardate invece il napoletano clemente russo o il pugliese Molfetta orgogliosi di portare la bandiera italiana e di vincere…..!
    Abbasso la polenta!

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