Fini: auguri a Feltri con boccetta di valium
18/12/2009 - Il presidente della Camera manda in dono per Natale al direttore del Giornale un flacone del nuovo calmante, dopo gli attacchi di ieri. E lui replica: “Ci vada piano col lambrusco”. Intanto La Russa contesta la linea del quotidiano. Il
Il presidente della Camera manda in dono per Natale al direttore del Giornale un flacone del nuovo calmante, dopo gli attacchi di ieri. E lui replica: “Ci vada piano col lambrusco”. Intanto La Russa contesta la linea del quotidiano.
Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha scelto l’arma dell’ironia per replicare a Vittorio Feltri, dopo gli attacchi di ieri che lo dipingevano come un complottardo contro Sua Maestà Silvio Berlusconi bloccato soltanto dall’aggressione di Tartaglia. Fini ha spedito in redazione un bigliettino di auguri di Natale con allegato un flacone di Valium, il noto calmante. Il prodotto è stato inviato ieri, secondo quanto riferisce la ‘Velina Rossa‘ di Pasquale Laurito. Significativo anche il messaggio: “Egregio Direttore, per festività ‘serenè senza ossessioni e allucinazioni“. Gli auguri sono stati inviati ieri dopo che su »Il Giornale« era comparso un editoriale di Feltri che sosteneva che con l’aggressione di Milano a Berlusconi era crollato il piano del ribaltone di Fini. Da ciò l’invio del flacone del noto tranquillante con annesso biglietto di auguri. E bisogna aspettare il primo pomeriggio per leggere la replica di Feltri: “Il pacchetto non è ancora arrivato, ma accetto volentieri il regalo. Lui però non esageri con il lambrusco”.
UN BUCO VOLONTARIO – Sul Giornale di oggi però la circostanza non è stata riportata. Al suo posto, è arrivato un articolo a firma del ministro della Difesa Ignazio La Russa. “Il Giornale con il suo direttore rivolge la sua penna appuntita come un’arma contro il presidente della Camera. Si tratta del classico ‘fuoco amicò che fa molto più male di quello proveniente dal fronte opposto che è almeno atteso e prevedibile“. La Russa, interviene sul cosiddetto ‘caso Fini’ per confutare la tesi portata avanti daFeltri di una fuoriuscita dal Pdl. «Non voglio ergermi a ‘difensore d’ufficiò anche perchè Fini è in grado di farlo se vuole meglio e più autorevolmente di me», ma «proprio perchè mai, nemmeno in una ipotesi di fantapolitica, potrei personalmente essere disponibile a boicottare il Pdl o il governo -sottolinea il coordinatore del Pdl- posso tranquillamente affermare che l’articolo di fondo di ieri è privo di fondamento». Se Fini volesse farsi un gruppo, spiega il ministro della Difesa, non avrebbe difficoltà a trovare i deputati disponibili, ma non è questo il problema. Il problema, sottolinea La Russa, è «di natura squisitamente politica ma non è questa la sede per discuterne». «Sostenere invece che ci fosse un ‘ribaltonè che a farlo fallire sia la mancanza di un numero sufficiente di peones significa, mi creda direttore, essere veramente assai lontano dalla verità. Peggio, significa -conclude La Russa- esasperare il clima e far rischiare davvero alla maggioranza e al governo una stabilità che stiamo cercando tutti, a volte con qualche fatica, di rendere sempre più forte nell’interesse dell’Italia». Secca la replica di Feltri: «Ok, non discutiamone ora. Ma quando lo faremo? Intanto mi arrangio da solo».
FAREFUTURO - E intanto i responsabili della fondazione Farefuturo avevano attizzato ieri il fuoco della polemica nella maggioranza, dedicando a Feltri il «corsivo» di ieri, a firma di Filippo Rossi: «E se il nemico interno fosse Vittorio Feltri?». Il quale, secondo Rossi, influisce «fin troppo», con la «sua azione mediatica», sul «fare e sul pensare politico del centrodestra italiano». «Ci proviamo a far vincere l’amore sull’odio», dice Rossi, ricordando che «siamo tacciati di superficialità, melensaggine e inutile buonismo». Non è possibile – scrive il direttore del magazine – che il Pdl, «grande partito moderato», venga rappresentato da un giornale «minoritario, barricadero, militante e sostanzialmente di estrema destra», che fa «della propaganda la sua cifra stilistica». Quanto a Feltri, per Rossi è «un po’ come San Pietro, si ritiene il custode delle chiavi del Regno (tu entri e tu esci dal Pdl) e il depositario della Dottrina». Il frutto sarebbe un giornale che «non può non invitare allo scontro, con toni da Crociata o da Inquisizione», e che «si diletta nella caccia all’untore, nella delazione del presunto traditore, nella scomunica e – quando serve – nel rogo mediatico degli eretici, o degli “scomodi”». Non disdegnando, prosegue Ffweb Magazine, di nutrirsi «di insinuazioni e personalizzazioni». Il Giornale è dunque una «scheggia impazzita», «pagine piene di livore», «inutili e dannose per il Paese» e per il Pdl. «Sempre che del partito a uno come Feltri interessi qualcosa». Il governo è fermo e saldo, non c’è dubbio.













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Italia ieri, oggi, domani:
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http://www.gdrblog.com/wp-content/uploads/2008/10/zombies.jpg
mi fate capire come mai mi rimanda i jpg in page e non si videano tutti nella board dei threads come sempre? boh!?
che poi è anche più bello per il lettore videarli senza rientrare
noh!?
giuro non è blog trolling
Mucha mierda l’Italia è quella hai ragione!
Ci ho messo un paio di minuti a tradurre la tua domanda in una lingua comprensibile ai più, infine ho addirittura capito il problema. Provvederò, grazie.
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(…)mi fate capire come mai mi rimanda i jpg in page e non si videano tutti nella board dei threads come sempre? boh!?
—-> grazie ignoto l’esempio vale più delle parole sei meglio di Just
Just se ne è andato un annetto fa, e mi ha detto di farvi sapere che vi odia tutti.