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Garlasco: Alberto Stasi è innocente

17 dicembre 2009

Arriva la sentenza di primo grado per l’omicidio di Chiara Poggi: il fidanzato è stato assolto per mancanza, insussistenza o contraddittorietà della prova. “Sono uscito da un incubo”. I genitori proporranno l’impugnazione.

Sono le 17,20 della sera ed è arrivata la sentenza di primo grado per l’omicidio di Chiara Poggi, ritrovata assassinata il 13 agosto 2007 a Garlasco: il fidanzato Alberto Stasi, unico indagato per il fatto, è stato assolto. Con formula piena: secondo il giudice Stefano Vitelli non ha commesso il fatto. I genitori di Chiara annunciano: “Chiederemo l’impugnazione. Noi continueremo a cercare la verità per nostra figlia perché è nostro dovere. Prendiamo atto della decisione, la accettiamo, ha detto che l’ha condizionato l’articolo 500 comma 2“. Quello che parla di assenza, insussistenza o contrarietà della prova. “Non ci sono né vincitori né vinti“, dicono invece i legali di Stasi. “Bisogna cercare il vero colpevole“.

I FATTI - Chiara Poggi al momento della morte aveva 26 anni. Da poco laureatasi e impiegata presso un’azienda informatica, aveva da 4 anni un legame sentimentale con il ventiquattrenne Stasi, anch’egli di Garlasco, studente all’Università Bocconi di Milano. Secondo la ricostruzione, la sera di domenica 12 agosto 2007, Chiara Poggi ed il fidanzato Alberto Stasi avevano cenato assieme. Stasi ha dichiarato che, dopo cena, ha lasciato la villetta della famiglia Poggi per tornare a casa sua e trascorrervi la notte e, la mattina seguente, ha tentato inutilmente di contattare la Poggi al telefono cellulare. Attorno alle 14 del 13 agosto, il ragazzo si è recato nuovamente presso l’abitazione della Poggi e lì ha trovato la porta aperta: entrato in casa, ha trovato il corpo esanime della ragazza, riverso per terra in un lago di sangue. Lasciata la casa, lo Stasi si è recato presso la vicina caserma dei Carabinieri per dare l’allarme. I genitori della ragazza si trovavano, al momento del delitto, in montagna, per trascorrervi le ferie estive. Chiara Poggi al momento della morte aveva 26 anni. Da poco laureatasi e impiegata presso un’azienda informatica, aveva da 4 anni un legame sentimentale con il ventiquattrenne Stasi, anch’egli di Garlasco, studente all’Università Bocconi di Milano.

L’ACCUSA, LA DIFESA E LA PARTE CIVILE -L’accusa aveva chiesto una condanna a 30 anni di reclusione, il massimo della pena prevista con il rito abbreviato, per omicidio volontario aggravato da crudeltà e senza attenuanti generiche. Secondo la procura ha solo messo in scena il ritrovamento del cadavere di Chiara dopo averla uccisa. Lo dimostrano le contraddizioni tra il suo racconto con la scena del crimine e soprattutto le sue scarpe immacolate nonostante il passaggio in mezzo a numerose macchie di sangue in gran parte ancora umide. Contro l’ex bocconiano, sono parole del pm Rosa Muscio, ci sono indizi “chiari e inequivocabili“. Le scarpe, ribatte la difesa, potevano anche non sporcarsi e comunque potrebbero essersi ripulite con l’utilizzo nelle ore precedenti il sequestro. C’è poi la questione delle tracce biologiche sui pedali della bicicletta, il portasapone di casa Poggi con l’impronta di Alberto e soprattutto l’alibi rafforzato dall’esito della perizia informatica: Stasi ha lavorato al computer dalle 9.36 alle 12.20. L’avvocato di parte civile Gian Luigi Tizzoni ha ribadito l’ora del delitto collocata tra le 9.10 e le 9.36 della mattina del 13 agosto, la tempistica dell’aggressione e «la condotta dello Stasi successiva all’omicidio e in particolare l’utilizzo del computer». I toni sono diventati più duri quando il legale ha affrontato la questione della rinuncia di risarcimento danni, che nella scorsa udienza ha anticipato uno dei legali di Alberto se il suo assistito verrà assolto. «Come si può chiedere un risarcimento ai genitori di una ragazza morta? – ha sbottato Tizzoni -. E’ una questione infondata anche da un punto di vista giuridico, poiché quantificare un risarcimento è compito della parte civile. Ma è un aspetto sicuramente secondario per due genitori che da due anni e mezzo aspettano giustizia».

7 commenti a Garlasco: Alberto Stasi è innocente

  1. SigPar

    cioè ma io dico prima il PM dice che l’uccisione della ragazza è avvenuta attorno alle 12. Poi siccome dalle perizie informatiche è uscito fuori che lo Stasi era al pc all’orario che hai scritto ed il PM decide che l’assassinio della povera ragazza è avvenuto la mattina. Sentito giusto due giorni fa al tiggì. Insomma, a parte le contraddizioni, ma quando hanno fatto l’autopsia avranno detto a che ora circa è stato commesso l’omicidio? Ed è possibile che un PM trovandosi a corto di prove ritratti l’ora dell’uccisione? E’ allucinante come la giustizia alle volte si renda ridicola da sola.

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  3. Se l’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi non ha commesso il fatto, ed è stato assolto con formula piena, in questo caso è tutto da rifare, ma a distanza di anni, suppongo, che le prove siano state inquinate…troveranno mai il vero colpevole?

    • SigPar

      secondo me no! E’ difficile mettersi nei panni dei genitori della povera ragazza ma non possono accanirsi contro una persona che, dalle prove emerse non risulta essere colpevole. Di fronte ad una perdita di un figlio non ci si rassegna mai, ma, sinceramente l’accanimento contro Stasi non riporterà in vita la loro figlia e questo non lo trovo corretto. Insomma sembra come se debbano per forza trovare in lui l’assasino per “mettersi il cuore in pace”.

      • stefania

        E’ stato assolta per insufficienza di prove il che non vuol proprio dire che non è stato lui. Potrebbe averla uccisa lui ma non ci sono prove sufficienti a dimostrarlo, anche se secondo me le scarpe pulite sono di per sè una prova schiacciante della sua colpevolezza.

  4. rebyjaco

    STEFANIA ! Condivido. Se si fosse trattato di un Romeno, trent’anni o L’ergastolo non glieli toglieva nessuno. “” Questo”" non so perchè, risulta “”Amico”" di Feltri, (Betulla, I Servizi, le false accuse a Boffo, e tutta la spazzatura che si può leggere ogni giorno), di fatto, l’inquisito “”per caso”" è un personaggio importante. Da quello che abbiamo letto, non può NON ESSERE STATO. Se la SUA attuale compagna dorme sonni tranquilli, BEATI LORO. Certo che la GIUSTIZIA per un extra comunitario o un Italiano con amicizie sono DUE cose ben diverse. Un Perito di Tribunale mi disse un giorno: Povero del citadino che cade nelle mani della Giustizia se non ha amici.

  5. giglio4

    e se fosse stata uccisa il 12/8/2007 vediamo…..a un’ora molto tarda.. molto tarda…lasciata ancora in agonia… l’assassino avrebbe avuto tutto il tempo per andare via, pulirsi far sparire tante cose…

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