Forse la nottata gli ha portato consiglio, forse le prime pagine dei giornali di oggi (e soprattutto quella del Corriere, che faceva retromarcia con Beppe Severgnini rispetto a quanto scritto da Gian Antonio Stella) gli hanno fatto capire che non era aria di insistere. In ogni caso, il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha fatto una robusta retromarcia rispetto alle premesse di ieri: non ci sarà nessun decreto legge per varare le norme sull’ordine pubblico, e nemmeno una legislazione speciale per internet.
«Noi vogliamo rasserenare il clima e evitare forzature che non sono opportune in questo momento. Per ciò, dopo aver ascoltato vari esponenti dell’opposizione, io non ho obiezioni a che si proceda con un disegno di legge e non con un decreto per consentire al Parlamento di discutere una materia così delicata», ha dichiarato al termine di un incontro con il presidente dei deputati Pd Dario Franceschini. Maroni ha spiegato ai cronisti, in Transatlantico che oggi incontrerà alle 17 il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano «anche per discutere di questo argomento» ma di non essere contrario alla scelta del disegno di legge chiesto dall’opposizione «se il parlamento garantisce a questo provvedimento una corsia preferenziale».
E in ogni caso «la proposta che domani discuteremo in consiglio dei ministri non prevede alcuna legge speciale nè reato specifico e non ci sarà alcun intervento censorio del governo. Stiamo pensando a strumenti che permettano alla magistratura di intervenire per decidere se sul web si compie un reato e per rimuovere gli effetti del reato», ha detto Bobo. «Oggi – spiega Maroni – la magistratura può trovare il colpevole ma non può intervenire. Quindi stiamo pensando a norme ma non a nuovi reati perchè anche sul web la magistratura applichi il codice penale che c’è». Abbiamo scherzato: meglio così.




E poi Vertigoz dice che Maroni non ha il senso dell’umorismo.
Come al solito. Questa è la destra più buona e molle del mondo, questa è la verità. Con la quale si sta da Dio: tanto stilisticamente brutta, sporca, cattiva e nel contempo incapace di fare male ad una mosca, così da poterne dire di tutti i colori, senza rischiare un bellissimo nulla. Una pacchia! La sinistra non avrebbe scherzato, e i giornali sarebbero stati “responsabilmente” zitti. Vecchia storia. Per fortuna che c’è il coraggioso Cicchitto, apostolo della verità, altro che incendiario…
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Ricordate quando “”fece l’omino grande”" e lasciò Bossi per Berlusconi? Salvo dover chiedere scusa in ginocchio e tornare da Bossi che lo accolse a braccia aperte. (Non aveva e non ha NESSUNO con “”due dita di fronte”" per questo fu contento di perdonarlo) L’altro giorno fece “”IL POLITICO”" affermò che La Lega avrebbe potuto votare con l’opposizione (non ricordo l’argomento). Passarono 10 minuti e BOSSI lo prese a calci “”in culo”" (letteralmente). Questo E’ MARONI MINISTRO degli Interni. (Interni di pollo forse.
E LUI, tranquillo, come se non fosse successo niente. Un Politico di mezza tacca si sarebbe sentito offeso, avrebbe scalpitato, e LUI niente. Infatti Maroni ha la forza che gli da BOSSI, l’autorità che gli da BOSSI (non lo Stato), il coraggio di un coniglio Padano(naturalmente) e la dignità di un politico della Lega Nord. Non credo si debba aggiungere altro. Bisogna saper distinguere fra il “”Potere di far del male, che ti da l’incarico che ricopri e il Potere che ti dà LA TUA AUTORITA’ MORALE e che dovresti avere. E quì siamo a zero!
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