Negli Usa è guerra tra mucche e benzinai
di Redazione - 04/08/2012 - Le associazioni presentano una petizione sul mais per carburanti
Negli Stati Uniti il sempre piu’ elevato ricorso ai biocarburanti aggrava le conseguenze della siccita’. Lo denunciano le organizzazioni di allevatori che hanno formalmente chiesto la sospensione dell’obbligo di utilizzare etanolo proveniente dal mais nella produzione di benzina.
POLLO E MUCCHE - L’Associazione nazionale dei produttori di maiale (National pork producers council), che raccoglie diciotto grandi associazioni di allevatori di pollo, manzo, tacchino e produttori lattiero-caseari, ha presentato una petizione in cui si afferma che l’uso obbligatorio di mais per carburanti rinnovabili ha ridotto la fornitura di grano e aumentato i prezzi a scapito dei produttori di bestiame e pollame che vedono invece ridurre le dimensioni delle loro mandrie, perdono posti di lavoro e in alcuni casi sono costretti a cessare l’attivita’.
L’OSSERVATORIO – L’osservatorio sulla siccita’ statunitense (l’Us monitor drought) prevede condizioni meteo estreme fino al 10 agosto, ma gia’ adesso le alte temperature hanno provocato una riduzione della produzione di mais (la piu’ bassa da sei anni a questa parte) e il prezzo e’ aumentato del 20% nel mese di luglio. Dal 2007 un regolamento federale impone l’utilizzo di etanolo nella benzina. Complessivamente vengono prodotte circa 50 milioni di tonnellate di etanolo l’anno utilizzando quasi 120 milioni di tonnellate di mais, il 40% della produzione nazionale di questo cereale.
LA NORMATIVA - Secondo gli allevatori questa normativa ha portato a un aumento costante dei prezzi di mais e il loro punto di vista e’ supportato da uno studio di New England complex systems institute, che addebita esclusivamente alla trasformazione di mais in etanolo gli aumenti dei prezzi degli ultimi anni. L’Associazione nazionale dei produttori di mais (National corn growers association) si oppone fortemente a qualsiasi legislazione che modifica la composizione dell’agrocarburante. Il Congresso, intanto, dovrebbe adottare a giorni un aiuto di 383 milioni di dollari agli allevatori come compensazione del 75% del valore degli animali persi a causa della siccita’. (DIRE)











