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La campionessa di Judo stuprata dal suo allenatore

Kayla Harrison ce l’ha fatta a lasciarsi dietro un orribile passato. Quello della violenza. Quello dell’orrore. E ora è la judoka più forte del mondo: medaglia d’oro a Londra 2012 categoria 78 chilogrammi. Ha battuto Gemma Gibbons, inglese, ed è arrivata sul gradino più alto del podio. Non è stato facile.

 

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UNA STORIA ALLE SPALLE – Preparazione atletica, certo. Fatica fisica, ugualmente importante. Ma quel che conta, qui, è la vita che ha passato. Perché nel 2007 un uomo si presenta al posto di polizia di Dayton, Ohio, confessandosi colpevole di atti di violenza sessuale ai danni di una ragazza di 13 anni.

La ragazza è lei, Kayla, e lui è il suo istruttore di Judo. Oggi Kayla ha 22 anni e pensa che raccontare la sua storia sia necessario, un dovere: “Il suo allenatore”, ricorda il New York Times, “si è insinuato nella sua famiglia, è passato dal contatto sessuale al rapporto sessuale portandolo avanti per anni, mentre per il judo viaggiavano in Venezuela, Russia ed Estonia. Alla fine, aveva 16 anni, lo ha rivelato ad un amico (un pompiere, poi suo fidanzato) e a sua madre, che ha preso a mazzate l’auto di Daniel Doyle, l’ex l’allenatore”. Kayla era distrutta, a pezzi dopo la terribile vicenda: la madre ha pensato che la cosa giusta da fare fosse permettere alla figlia di continuare a praticare quel che meglio sapeva fare e che la rendeva felice.

RISORGERE E VINCERE – L’ha portata dunque al Pedro Judo Center in Massachussets dove i Pedro, padre e figlio, si sono presi cura di lei con un allenamento intensivo: dopo qualche perplessità, Kayla si è presentata alla loro porta, pronta ad iniziare. “Aveva bisogno di una direzione – non solo nella sua vita personale, anche nella sua vita di atleta. Le hanno detto: Ok, questo è il piano. In un certo senso, è stato molto facile. Appena ha accettato che è questo quello che voleva, non c’era più da pensarci”, dice una dirigente dell’associazione americana del Judo, che su Kayla ha puntato tantissimo. Piano piano, con il tempo ha cominciato a vincere. Ha vinto l’oro al campionato del mondo giovanile nel 2008, a quello regolare nel 2010 ed è arrivata alle Olimpiadi con il quarto risultato assoluto. E ha vinto anche quelle.

Foto: Afp / Getty

 

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