Graviano live – “Dell’Utri? Mai sentito”

11/12/2009 - E’ il giorno della testimonianza dei due criminali citati da Spatuzza per i loro rapporti con il senatore di Forza Italia e Berlusconi. Filippo smentisce tutto, Giuseppe non risponde.  E l’imputato li elogia. 12, 59 - “Mai stato a Campofelice”.

     
 

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E’ il giorno della testimonianza dei due criminali citati da Spatuzza per i loro rapporti con il senatore di Forza Italia e Berlusconi. Filippo smentisce tutto, Giuseppe non risponde.  E l’imputato li elogia.

12, 59 - “Mai stato a Campofelice”. Finisce il controinterrogatorio. Lo Nigro alla fine saluta: “Buongiorno, signori della Corte”. E il presidente gli risponde salutando. Il 18 dicembre ci sarà la prossima udienza.

12, 56 – “Ripeto: io i signori Graviano da fuori non li conosco, ma questi signori forse acquistavano il pesce nel mio negozio perché io ero pescivendolo. Ho avuto il piacere di conoscerli in carcere”.

12, 52 - Lo Nigro non si avvale della facoltà di non rispondere. Conosce Spatuzza? “Sì, l’ho conosciuto prima del 1995, data del mio arresto. Abbiamo avuto una bellissima amicizia, lo rispettavo come un fratello più grande”. Conosce i Graviano? “Faccio presente che io il 10 settembre ho avuto un interrogatorio a Rebibbia con Nicolosi e Filini, della procura di Firenze. No, a questi signori da fuori non li conosco, però li ho conosciuti in carcere. Sono 14 anni che sto dentro”.

12, 46 - Si va su Cosimo Lo Nigro, il terzo mafioso chiamato in causa da Spatuzza.

12, 37 - Si ricomincia con Giuseppe Graviano. Nato a Palermo nel 1963, non vuole essere ripreso. Il presidente chiede se vuole avvalersi della facoltà di non rispondere. Lui dice: “Mi scusi signor Presidente: alla signoria vostra è stato inviato un ‘memoriale’ dove spiego perché non posso essere sottoposto a interrogatorio a causa del mio stato di salute. Per il momento mi avvalgo della facoltà di non rispondere”.

12, 28 – Dell’Utri a fine interrogatorio: “Questo è un vero pentito, uno che vuole espiare le sue colpe, tutto qua”. “Sono impressionato dalla sua dignità e compostezza. Uno che sta in carcere può anche decidere di dire tutto (testuale), invece lui no”.

12, 22 - Controinterrogatorio dell’avvocato Sammarco: si ricorda quali fossero i contenuti della lettera mandata ai PM di Palermo? “Manifestavo la mia disponibilità ad essere sentito; ho fatto accenno anche alla legalità e al rispetto delle regole. Quello che dico anche oggi”. L’avvocato di Dell’Utri non ha altre domande. Conosce Cosimo Lo Nigro, chiede il PM? “L’ho conosciuto in carcere”. Domanda della Corte: conosce il senatore Dell’Utri? “No”. Ha mai avuto rapporti di qualsiasi tipo con il senatore Dell’Utri? “Assolutamente no”. Direttamente o indirettamente? “No”.

12, 12 - Spatuzza le ebbe mai a dire che c’erano lagnanze degli altri detenuti per le stragi che si attribuivano a voi e che avrebbero procurato problemi a voi. “Era un argomento che poteva essere trattato tra di noi, ne abbiamo parlato ma non ricordo se me lo disse lui o io. Questa però è una realtà”. Disse mai a Spatuzza di farglieli fare i processi, che poi glieli faremo noi “No, mai riferito”.

12, 05 – Spatuzza afferma che lei gli disse che se non arrivava qualcosa da dove doveva arrivare, lei poteva parlare con i magistrati. “Questo discorso non c’è stato e non poteva esserci stato, nel ’94 io non avevo questi problemi e nessuno poteva farmi delle promesse o quant’altro: dovevo scontare solo 4 mesi”.

12, 02 - “Io non ho detto mai quelle parole a Spatuzza. Non potevo dirle”, dice Filippo Graviano riferendosi alle frasi sul parlare con lo Stato e vuotare il sacco. “Non c’era nessuno che aveva da promettermi qualcosa perché dovevo scontare 4 mesi, la prima ordinanza mi è arrivata tre giorni prima di uscire dal carcere. Dal 2004 al 2009 sono passati cinque anni: se io avessi dovuto consumare una vendetta, l’avrei fatto”.

11, 56 – “E’ da circa dieci anni che ho messo in alto questi valori nella mia scala dei valori”, dice Graviano rispondendo al presidente della Corte. “Nel 2002-2003 ho spedito alla procura di Palermo una lettera in cui davo disponibilità a parlare della mia condotta”.

11, 53 – “Credo che mi abbia detto che in quell’occasione ha firmato qualche documento, ma durante il confronto lui ha detto di no”. Ma lei che ricorda? “Nulla di preciso”.

11, 50 – Lei sa d’un colloquio di Spatuzza con Vigna del 2004? “Andò a Regina Cieli, almeno ha detto così, che andava a fare delle visite. Quando ritornò, mi disse che aveva incontrato il procuratore nazionale antimafia”. E le riferì il colloquio? “C’è divergenza tra quello che lui ha detto durante un confronto con Spatuzza, e quello che io mi ricordo che aveva detto. Ma io non ho interesse a forzare da un lato né dall’altro. Magari sono ricordi errati, visto che sono passati tanti anni. Non vorrei dire qualcosa di errato”.

11, 46 – Con Spatuzza parlavamo di rispetto delle regole e delle istituzioni, dice Filippo Graviano. “Cercava lavoro nel carcere, io ho cercato di spingerlo verso gli studi ma lui non ha mai voluto intraprenderli. Aveva interessi religiosi, a volte cercava di introdurre argomenti sulla religione, ma non era molto ascoltato, almeno fra i presenti”.

11, 43 - Il PM: “Lei conosce Spatuzza Gaspare?”. “Sì, sono stato detenuto con lui nel carcere di Tolmezzo tra 2000 e 2001, ma il periodo che interessa a voi riguarda il 2003-2004″. Perché ci interessa quel periodo secondo noi? “Io ho subito diversi interrogatori negli ultimi mesi proprio riguardo a questo periodo”. Che rapporti con Spatuzza? “Con lui, ma non solo, si parlava di legalità, rispetto delle regole, di astenersi da comportamenti astuti. Si parlava di studio più con altri che con lui”. Filippo ha la passione della matematica.

11, 40 - Il presidente chiede se il testimone vuole avvalersi della facoltà di rispondere; Filippo dice che vuole rispondere “nei limiti delle mie possibilità”. Segue il giuramento. Filippo Graviano, nato a Palermo il 27/6/61, giura di dire la verità.

11, 39 - Graviano Filippo sarà il primo ascoltato. Il presidente respinge le richieste di non registrare l’udienza.

11, 35 – Si comincia. Graviano chiede che la sua voce non venga registrata dagli operatori.

11, 32 - Nessun interrogatorio ai Graviano dopo l’interrogatorio di Spatuzza. Il boss è stato sentito il primo dicembre. Lo dice il Pubblico Ministero

11, 26 – And Kronos – “Il senatore di quei pizzini non sono io”. Lo ha detto il senatore Marcello Dell’Utri, in una pausa del processo, parlando del ‘pizzino’ inviato dal boss Bernardo Provenzano a Vito Ciancimino in cui si parlerebbe di un senatore. Secondo Massimo Ciancimino, figlio di don Vito, quel senatore sarebbe proprio Dell’Utri.

11, 17 – I pubblici ministeri di Firenze, dopo la deposizione, a Torino, del pentito Gaspare Spatuzza, sono andati ad interrogare i fratelli Graviano. Denunciamo questa condotta della Procura che riteniamo inopportuna e priva di riguardo nei confronti della Corte e che viola la norma che vieta alle parti di assumere informazioni sui testimoni citati ex articolo 507». A stigmatizzare la condotta dei sostituti del capoluogo toscano è l’avvocato del senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, Nino Mormino che, all’apertura dell’udienza a carico del politico, in cui dovevano deporre i boss Filippo e Giuseppe Graviano, ha reso noto che la Procura aveva sentito i capi mafia dopo la deposizione del collaboratore di giustizia di venerdì scorso. Il legale, che ha suggerito alla Corte di prendere provvedimenti, ha chiesto ai giudici l’acquisizione dei verbali d’interrogatorio che sarebbero «assolutamente necessari» ai fini del controesame dei boss da parte della difesa. La Corte si è ritirata in camera di consiglio per decidere sull’istanza.

11, 16 – Il rinvio della deposizione dei boss mafiosi Filippo e Giuseppe Graviano è stato chiesto dai legali del senatore. Gli avvocati del senatore, presente in aula, hanno parlato di un «condizionamento del processo dall’esterno» dopo avere appreso di un nuovo interrogatorio dei boss mafiosi Graviano «dopo l’interrogatorio del pentito Spatuzza a Torino». Per l’avvocato Alessandro Sammarco «è un atteggiamento molto grave». Ha, quindi, chiesto il deposito dei verbali degli interrogatori dei Graviano resi a Firenze. Gli stessi avvocati hanno anche chiesto il verbale completo di un interrogatorio reso dal pentito Gaspare Spatuzza lo scorso 30 luglio «in cui parla della filiale Standa di Brancaccio a Palermo. C’è un omissis e noi chiediamo di conoscerne il contenuto»

11, 06 - Dell’Utri sta sclerando nella pausa dell’Udienza: “E’ uno scandalo quanto detto ad Anno Zero, sono state dette delle caz-za-te da questi pentiti. L’ho spiegato ai pm, l’ho spiegato a tutti” 11, 01L’udienza è iniziata con le solite eccezioni procedurali. Il senatore Marcello Dell’Utri è in aula.  Una folla di giornalisti assiste al processo in cui è prevista la deposizione dei capimafia di Brancaccio Filippo e Giuseppe Graviano e del boss Cosimo Lo Nigro.

     
 

9 Commenti

  1. gloriademo scrive:

    @Dell’Utri:forse l’hai spiegato male, meglio: parli una lingua diversa. I pm usano il verbo della legalità di solito

  2. Leftorium© scrive:

    Eh sì, “a tutti”. Aspettiamo il prossimo twitter de il Giornale per capire a chi si riferisce. ;)

  3. Pingback: Tweets that mention Graviano live in Torino – Dell’Utri e le parole della mafia -- Topsy.com

  4. gloriademo scrive:

    “…è un eroe”

  5. Leftorium© scrive:

    Complimenti a Santoro. Ieri, nella ricostruzione fatta con gli attori del “confronto virtuale” tra Spatuzza e Graviano, sostanzialmente anticipava questo esito.

  6. giuspe scrive:

    impressionante che Dell’Utri continui ad esprimere idee mafiose secondo canoni (anche stilistici e sintattici) mafiosi…

    mi chiedo se lo faccia apposta (!!) o se proprio gli é cosí connaturato da non riuscire ad accorgersene.

  7. gloriademo scrive:

    @giuspe: riflettevo sulla stessa cosa anch’io guardando dei vecchi video ieri su youtube

  8. maria teresa scrive:

    “Sono impressionato dalla sua dignità e compostezza. Uno che sta in carcere può anche decidere di dire tutto (testuale), invece lui no”.

    Ha ragione gloriademo, ricorda veramente quello che ha detto di Mangano.

  9. pietro ancona scrive:

    I Graviano confermano Spatuzza

    La canea dei pennivendoli di regime si è scatenata per il certificato antimafia rilasciato da uno dei Graviano, capo di una delle cosche più sanguinarie della Sicilia, al Senatore Dell’Utri ed al Cavaliere Berlusconi. Come se avesse sentenziato la più alta ed integerrima Corte di Giustizia hanno dichiarato assolti Berlusconi e dell’Utri e massacrato delle ingiurie più infamanti il “pentito” Spatuzza e sopratutto i giudici che lo avrebbero manovrato, istruito, indotto ad affermare il falso! Ieri, con classico vocabolario mafioso, il Giornale di famiglia definiva “minchiate” le depositizioni dello Spatuzza, oggi Minzolini le qualifica “balle”. L’esultanza della destra per Graviano è alle stelle!
    Il grosso della batteria massmediatica berlusconiana, non conoscendo bene i meccanismi ed il linguaggio della mafia per ignoranza o per lontananza dal fenomeno, tremava al pensiero di una conferma di Graviano delle affermazioni dello Spatuzza. Aveva qualche motivo per tremare: Spatuzza
    è killer della famiglia Graviano. Le sue rivelazioni non hanno provocato una reazione di scomunica della famiglia Graviano che ha continuato a trattarlo con benevolenza. La stessa smentita fatta oggi da uno dei due Graviano non è stata accompagnata da un giudizio di sprezzo per l “infame”. Si aspettavano, quindi, una conferma e tremavano. Quanti, specialmente in Sicilia, abbiamo visto da vicino e vediamo lo svolgimento della vicenda mafiosa non
    abbiamo ritenuto realistica una conferma dei Graviano delle accuse di Spatuzza. Il motivo è semplice.
    questa conferma sarebbe stata drammaticamente clamorosa: avrebbe significato la rottura della mafia con il potere politico. Ma la mafia non vuole rompere con il potere politico: vuole soltanto ricattarlo e soggiogarlo, trarne il massimo profitto.I frutti possono affluire copiosi nella cornucopia delle cosche:
    abolizione del reato di associazione esterna alla mafia, vendita dei beni sequestrati alla stessa, processo breve, rientro dei capitali occultati all’estero, affari con la pubblica amministrazione…etc..
    Uno dei due fratelli Graviano si è avvalso della facoltà di non rispondere.Si è lamentato della durezza del carcere e del fatto che non può abbracciare la figlia. Ha fatto appello alla convenzione mondiale sui diritti dell’infanzia!! Ha comunque annunciato la possibilità di un suo memoriale. Tradotto significa
    che non c’è piena soddisfazione del comportamento del Governo. Che non smentisce Spatuzza come il fratello ma che non si esprime in proposito. Chissà: potrebbe far sapere in futuro che le cose allo Spatuzza era stato lui a dirle e confermarle. Ipotesi non realistica ma che disegna una spada di Damocle sospesa sul capo di Berlusconi.
    I due fratelli hanno fatto un gioco di squadra: uno smentisce e l’altro preannuncia un memoriale. Un tipico comportamento di chi per ora non fa nulla di definitivo per danneggiarti ma non esclude che possa farlo in futuro.
    Insomma, la deposizione dei Graviano è assai più allarmante per la democrazia italiana di quanto potesse essere una conferma di Spatuzza. Potrebbe significare che i legami mafia-Stato esistono davvero e che ci vengono mostrati, sia pure avvolti in un linguaggio criptico, sotto i nostri occhi. Si potrebbe anche pensare che il discorso a Bonn di rottura d Berlusconi con la Costituzione,il Capo dello Stato e la Corte Costituzionale e l’annunzio del proposito di andare avanti per liberarsi dall’intralcio della loro esistenza, siano stati anche questi un segnale che la mafia abbia colto. Datemi tempo ed aiutatemi
    a cancellare l’ordinamento costituzionale ed il potere dei magistrati. Intanto prendete quello che posso darvi con la finanziaria…….Non tirate troppo la corda!
    Naturalmente sono ipotesi ma nel clima inquietante ed oscuro di questa fase della Repubblica, tutto è possibile…….
    In conclusione: i Graviano confermano Spatuzza. Questa può essere una logica lettura degli avvenimenti se si tiene conto degli interessi in campo. Non è detto che non avremo altre novità eclatanti nei prossimi giorni.
    Pietro Ancona
    http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
    http://www.spazioamico.it

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