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Niente resterà impunitodi Dipocheparole
pubblicato il 11 dicembre 2009 alle 10:21 dallo stesso autore - torna alla home

Insultò ripetutamente Marco Travaglio e lo prese a parolacce durante la puntata di Annozero del primo maggio 2008. Per questo Vittorio Sgarbi dovrà pagare trentamila euro al giornalista. Lo ha stabilito il tribunale civile di Torino, che ha condannato il critico d’arte e sindaco pure al pagamento delle spese legali, rigettando la controquerela con risarcimento danni per le presunte offese ricevute dal giornalista.

Nel corso della trasmissione dedicata a Beppe Grillo, Sgarbi, all’epoca assessore alla Cultura del comune di Milano, apostrofò Travaglio con insulti e parolacce. In particolare, durante la puntata condotta da Michele Santoro Travaglio stava parlando della «cacciata» di Enzo Biagi dalla Rai, quando Sgarbi lo interruppe dicendo: «Siamo un grande Paese con un pezzo di merda come te». L’allora assessore accusò poi il giornalista di essere «un diffamatore» e di «dire bugie». La sentenza, secondo quanto ha reso noto uno dei legali di Travaglio, Andrea Fiore, è stata depositata il primo dicembre scorso ed è firmata dal giudice Maria Francesca Christillin.

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