Cultura

Berlusconi e quell’onorevole Fininvest in odore di mafia

11 dicembre 2009

Finanziere, poi uomo di primo piano in Fininvest, dal ‘96 deputato per il quale è sempre disponibile un posto sicuro tra le fila berlusconiane. Massimo Maria Berruti può aver avuto un ruolo nelle stragi del ’93. Come Dell’Utri. Parola di pentito

Gaspare Spatuzza ha indicato Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri come due componenti dell’entità esterna a Cosa Nostra che insieme alla organizzazione criminale sarebbe responsabile delle stragi del ’93 ai danni patrimonio artistico italiano. Stando a quanto riferito dal pentito Spatuzza, insomma, erano i due uomini Fininvest a sedere in cabina di regìa: “C’erano loro dietro le bombe”, ha affermato una decina di giorni fa davanti ai giudici. Si tratta di una confidenza che gli sarebbe stata fatta da Giuseppe Graviano, capo del mandamento di Brancaccio, proprio nei giorni in cui preparavano l’ultimo pesantissimo attentato, poi fortunatamente fallito: quello allo stadio Olimpico di Roma. Spatuzza è uno dei fedelissimi dei fratelli Graviano, per loro, insieme a pochi altri uomini disposti a tutto, prepara ed esegue decine di omicidi e attentati.

TASSELLO MANCANTE – I Graviano sono impegnati direttamente nelle stragi insieme al cognato di Totò Riina, Leoluca Bagarella, della cui complicità in quella drammatica stagione ha parlato parecchio l’uomo che lo favorì nella latitanza, il pentito Tullio Cannella, un ex funzionario Dc che ha ricostruito con dovizia di particolari vicende e retroscena di quei mesi, descrivendoli dal versante della criminalità organizzata. “Chi comunicò a Cosa Nostra quali dovessero essere gli obiettivi da colpire con le bombe? Chi guidò da dietro le quinte l’operato dei mafiosi?”, sono le domande ancora senza risposta a sedici anni di distanza dalle esplosioni. Quello che possiamo considerare certo è che gli eredi di Riina (arrestato nel gennaio ’93) non avevano sicuramente l’occhio fino per individuare obiettivi così sensibili e mirati su e giù per la penisola: Padiglione di Arte Contemporanea, Uffizi, basiliche e via discorrendo. “Quelli che avevano eseguito le stragi, non conoscevano i luoghi, era stato necessario munirli di depliant, consegnati a tale scopo sia da uno dei Graviano che da un certo Messina Denaro”, non a caso dirà il pentito Gioacchino Pennino.

SILVIO-RIINA – Ma quello che sfugge alle cronache odierne è qualche passaggio interessante tra le righe delle deposizioni dei pentiti che può ricollegare gli esecutori degli attentati alla mano esterna, da ricercare nella sfera politica-economica, massoneria, servizi segreti deviati (sono tutte ipotesi in campo). Quella che vanta maggiori riscontri e attendibilità è sempre quella che conduce a colui che è stato, sia nella carriera imprenditoriale che politica, uno dei principali e più fedeli collaboratori di Berlusconi. “Io mi sto giocando i denti, possiamo dormire sonni tranquilli, ho Dell’Utri e Berlusconi nelle mani e questo è un bene per tutta Cosa Nostra”, avrebbe detto Riina presso la villa di Girolamo Guddo nel giugno del ’92 nel corso dei festeggiamenti per il riuscito attentato a Giovanni Falcone.

IL PENTITO SIINO - Conti che tornano e non tornano. I Graviano, Bagarella, Dell’Utri, Berlusconi, Riina. Sembra ci manchi ancora qualche tassello interessante al puzzle degli investigatori per vestire di maggiore plausibilità l’ipotesi fino ad ora più accreditata, quella che la Procura di Firenze cercava di mascherare celando i nomi dei responsabili dietro le diciture Autore 1 e Autore 2. Qualche rivelazione dei Graviano cambierebbe oggi le carte in tavola, anche una semplice conferma delle parole di Spatuzza. Rispolverare quanto già emerso dalle indagini passate potrebbe senz’altro aiutare. Se Tullio Cannella ha parlato di incontri personali tra Dell’Utri e i Graviano (circostanze che gli sarebbero state confermate da Bagarella e altri uomini d’onore), e se Salvatore Cancemi ha parlato di diversi incontri avuti con Riina ed altri boss durante i quali il Capo dei Capi avrebbe citato sia Dell’Utri che il Presidente del Consiglio, il collaboratore di giustizia Antonio Siino a suo tempo ha tirato in ballo un altro uomo molto vicino al Cavaliere e, come Dell’Utri, direttamente coinvolto nella attività della Fininvest prima e di Forza Italia poi: l’onorevole Massimo Maria Berruti.

CITATO DAI MAFIOSI – Il pentito Siino racconta di aver avuto con Antonino Gioè dei colloqui riguardanti i nuovi assetti di Cosa Nostra. In uno di questi Gioè gli avrebbe parlato di Massimo Berruti, un ex ufficiale della Guardia di Finanza in contatto con Salvatore Di Ganci (rappresentante della famiglia di Sciacca) e gli disse che Leoluca Bagarella avrebbe dovuto incontrarlo per avviare contatti con Craxi. Hanno messo nero su bianco questa testimonianza i giudici di Caltanissetta: “Gioè, che era stato arrestato nel marzo 1993, spiegò che Bagarella, il quale stava assumendo posizioni dominanti in “cosa nostra” dopo la cattura di Riina tanto da intimorire anche Bernardo Provenzano, aveva nei suoi programmi di fare azioni eclatanti in danno di monumenti ed edifici di interesse artistico, tra i quali la Torre di Pisa. Aggiunse che in questa iniziativa Bagarella si muoveva di concerto con i Graviano e mantenendo contatti e coperture con i servizi segreti”.

6 commenti a Berlusconi e quell’onorevole Fininvest in odore di mafia

  1. Pingback: Tweets that mention Berlusconi e quell’onorevole Fininvest in odore di mafia -- Topsy.com

  2. maria teresa

    ho immaginato la scena in cui Berruti si reca alla Edilnord, entrando Capitano della GdF e uscendo corrotto: è inquietante, sembra che chi si avvicini si bruci.

    • Hai ragione, è una cosa che fa davvero impressione…sarò un puro, un ingenuo, ma questa facilità di prostituirsi dell’essere umano mi lascia sempre di stucco
      Un sorriso iso
      C.

  3. Pingback: Berlusconi e quell'onorevole Fininvest in odore di mafia

  4. LUCCIO

    A tutti i sinistrosi, la vergogna che avete in faccia dovrebbe essere evidente, ma la vostra faccia oramai abituata non si inclina neanche un po dura come il marmo. Le puttane sono vergini nei vostri confronti. Il vostro Spatuzza oggi potete ficcarvelo dove sapete. Visto la testimonianza di altri pentiti che hanno dichiarato praticamente che quell’uomo “se uomo si può definire” è falso. Quelle persone che spatuzza ha smerdato, loro non li conoscono, non hanno mai parlato con loro. Quindi si deduce che il vs. eroe Spatuzza era un falso creato dalle sinistre. Con questa notizia oggi se Berlusconi dovrebbe andare alle elezioni anticipate, sarebbe un plebiscito che vi sotterrerebe per sempre.

    • Grif

      Ecco il berlusconiano tipo: disinformato al massimo, in grado solo di ripetere a pappagallo quello che dicono i vertici del Pdl e straordinariamente cieco.
      Se va bene a te…

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>