E mi chiedo anch’io se Carlo Azeglio Ciampi fosse pienamente padrone di sé quando il 28 marzo 1994, poche ore prima di rassegnare le dimissioni – me lo ha detto l’amico di un amico che ebbe una discussione con uno al bar, due lustri addietro – visto che i meglio politici, appoggiati dai meglio giornalisti che scrivevano per le gazzette del meglio capitalista, avevano perso le elezioni il giorno prima contro il Cavaliere Bianco della democrazia italiana, Lui, Silvio Berlusconi; quando dunque Carlo Azeglio decise che il vincitore della gara d’appalto per il secondo gestore dei telefonini in Italia era De Benedetti.
Son fatti tristanzuoli, robe tutte in amicizia, da furbetti del quartierino…
Significa che Ciampi non è credibile. Che è uno che nei momenti topici si squaglia come neve al sole, e non sa resistere alle pressioni della nomenklature, quelle vere, non quelle immaginarie contro le quali è tanto bello e comodo e salutare e vantaggioso e à la page e trendy andare in piazza. Allora fu così, e oggi fa lo stesso, primeggiando in un ridicolo, allarmato conformismo.
Zamaz, si nota il solito giochetto di svicolare non rispondendo nel tema e ricorrendo a faccendule di magari anni, decenni fa per poter dire:” ma anche voi nel lontano…”. Vabbeh, ci siamo abituati.
Ma a parte questo. Lo chiedo ad un fervente e pare sincero ammiratore di Berlusconi. Vorrei sapere se da parte di voi ferventi sostenitori di Berlusconi non c’è MAI il dubbio che proprio il vostro appoggio incondizionato, devoto e acceso, non sia un danno per lo stesso Berlusconi. Se la vostre puntuali mancanze di critiche non gli stia dando la spinta finale per sbarellare definitavemente. Non vi prende mai il sospetto che quell’uomo sia semplicemtente MALATO e che abbia bisogno di essere portato al più presto lontanto dal palcoscenico per ritrovare un po’ di umità necessaria alla sua stabilità? Naturalemente, io che sono ” antropologiamente superiore” (*) ritengo che quell’uomo lì sia una persona da disprezzare e che sarebbe un danno anche se non mostrasse segni di squilibrio. Ma, davvero, voi che sembrate volergli seriamente bene al punto di accettare senza problemi che lui curi i suoi affari privati anche se contrari al bene pubblico, ecco, non vi viene davvero mai questo dubbio?
(*) Per quanto, io ho sempre detto che nel caso dei berlusconiani più che sentirmi ” antropologicamente superiore”, mi domando se non sia un caso di trovarsi di fronte ad esseri antropologicamente inferiori, ecco.
Sulla performane di Berlusconi ho già risposto in un commento di un altro articolo. In questo modo:
“Mi consenta, non credo di dire una cosa eccessiva, ma l’uomo con le palle dice la semplice verità. E’ sintomatico che a sinistra si faccia ancora tanto d’occhi per queste banalità. Riflesso pavloviano?
E la Costituzione si può cambiare, eccome se si può. Il fondatore del “Rassemblement du Peuple Français” Charles De Gaulle lo fece. Lo farà pure il nostro. De Gol. Non è molto intelligente, mi consenta, farsi influenzare dagli esteti senza attributi – ça va sans dire – della democrazia comme-il-faut; che è solo l’altra faccia, quella perbene, quella del Dr. Jeckyll, del giacobinismo.”
E diciamo pure un’altra cosa. Il tormentone “comunista” è diventata un’altra di quelle famose parole d’ordine alle quali il gregge di sinistra s’accoda istintivamente. Per la sinistra è un modo frivolo e saputello di fare spallucce, di svicolare da questioni politico-culturali cruciali, mai risolte, indicando al pubblico ludibrio – quello mediatico – un volgo destrorso che non avrebbe ancora imparato a stare al mondo.
Scusate, ma oggi mi sento battagliero. Certo che quando Silvio suona certa musica è come se le nubi si squarciassero e una luce di verità illuminasse la terra. Più o meno. Eh! Bondi non ha tutti i torti! E’ difficile resistere. Avete visto Zeffirelli?
Scrivi di voler bene a Silvio, ma in realtà lo usi per eccitarti. Non lo ami nemmeno di amore vero, altrimenti ti sarebbe venuto il dubbio se, effettivamete, non avesse bisogno di aiuto. No, tu pensi solo al tuo godimento.
..azz.. certo che come perversione sarebbe una delle più mostruose della storia. Non potrei proprio lagnarmi con l’Onnipotente se tra e me Marrazzo dovesse scegliere Marrazzo. Mi domando ancora oggi come quella povera donna della D’Addario abbia potuto sopportare gli assalti del Cavaliere nel lettone di Putin. Una escort proprio rotta a tutto.
(Se Silvio viene a conoscenza di questo sono finito….. vedrete, vedrete, quando scoppierà la pace, e Silvio sarà accettato dalla sinistra, e l’architettura della Nuova Repubblica oramai stabile, i giornalettisti che avranno fatto carriera chiacchiereranno amabilmente col loro vecchio nemico, e io sarò in disgrazia…)
non è padrone di sé ma in compenso è padrone di tanti altri
Pesantissima questa affermazione.
E mi chiedo anch’io se Carlo Azeglio Ciampi fosse pienamente padrone di sé quando il 28 marzo 1994, poche ore prima di rassegnare le dimissioni – me lo ha detto l’amico di un amico che ebbe una discussione con uno al bar, due lustri addietro – visto che i meglio politici, appoggiati dai meglio giornalisti che scrivevano per le gazzette del meglio capitalista, avevano perso le elezioni il giorno prima contro il Cavaliere Bianco della democrazia italiana, Lui, Silvio Berlusconi; quando dunque Carlo Azeglio decise che il vincitore della gara d’appalto per il secondo gestore dei telefonini in Italia era De Benedetti.
Son fatti tristanzuoli, robe tutte in amicizia, da furbetti del quartierino…
per citare tony “caciocavallo” di pietro: “e che c’azzecca?”
Significa che Ciampi non è credibile. Che è uno che nei momenti topici si squaglia come neve al sole, e non sa resistere alle pressioni della nomenklature, quelle vere, non quelle immaginarie contro le quali è tanto bello e comodo e salutare e vantaggioso e à la page e trendy andare in piazza. Allora fu così, e oggi fa lo stesso, primeggiando in un ridicolo, allarmato conformismo.
Zamaz, si nota il solito giochetto di svicolare non rispondendo nel tema e ricorrendo a faccendule di magari anni, decenni fa per poter dire:” ma anche voi nel lontano…”. Vabbeh, ci siamo abituati.
Ma a parte questo. Lo chiedo ad un fervente e pare sincero ammiratore di Berlusconi. Vorrei sapere se da parte di voi ferventi sostenitori di Berlusconi non c’è MAI il dubbio che proprio il vostro appoggio incondizionato, devoto e acceso, non sia un danno per lo stesso Berlusconi. Se la vostre puntuali mancanze di critiche non gli stia dando la spinta finale per sbarellare definitavemente. Non vi prende mai il sospetto che quell’uomo sia semplicemtente MALATO e che abbia bisogno di essere portato al più presto lontanto dal palcoscenico per ritrovare un po’ di umità necessaria alla sua stabilità? Naturalemente, io che sono ” antropologiamente superiore” (*) ritengo che quell’uomo lì sia una persona da disprezzare e che sarebbe un danno anche se non mostrasse segni di squilibrio. Ma, davvero, voi che sembrate volergli seriamente bene al punto di accettare senza problemi che lui curi i suoi affari privati anche se contrari al bene pubblico, ecco, non vi viene davvero mai questo dubbio?
(*) Per quanto, io ho sempre detto che nel caso dei berlusconiani più che sentirmi ” antropologicamente superiore”, mi domando se non sia un caso di trovarsi di fronte ad esseri antropologicamente inferiori, ecco.
Sulla performane di Berlusconi ho già risposto in un commento di un altro articolo. In questo modo:
“Mi consenta, non credo di dire una cosa eccessiva, ma l’uomo con le palle dice la semplice verità. E’ sintomatico che a sinistra si faccia ancora tanto d’occhi per queste banalità. Riflesso pavloviano?
E la Costituzione si può cambiare, eccome se si può. Il fondatore del “Rassemblement du Peuple Français” Charles De Gaulle lo fece. Lo farà pure il nostro. De Gol. Non è molto intelligente, mi consenta, farsi influenzare dagli esteti senza attributi – ça va sans dire – della democrazia comme-il-faut; che è solo l’altra faccia, quella perbene, quella del Dr. Jeckyll, del giacobinismo.”
E diciamo pure un’altra cosa. Il tormentone “comunista” è diventata un’altra di quelle famose parole d’ordine alle quali il gregge di sinistra s’accoda istintivamente. Per la sinistra è un modo frivolo e saputello di fare spallucce, di svicolare da questioni politico-culturali cruciali, mai risolte, indicando al pubblico ludibrio – quello mediatico – un volgo destrorso che non avrebbe ancora imparato a stare al mondo.
Scusate, ma oggi mi sento battagliero. Certo che quando Silvio suona certa musica è come se le nubi si squarciassero e una luce di verità illuminasse la terra. Più o meno. Eh! Bondi non ha tutti i torti! E’ difficile resistere. Avete visto Zeffirelli?
Zamaz, sei perverso.
Scrivi di voler bene a Silvio, ma in realtà lo usi per eccitarti. Non lo ami nemmeno di amore vero, altrimenti ti sarebbe venuto il dubbio se, effettivamete, non avesse bisogno di aiuto. No, tu pensi solo al tuo godimento.
Perverso;).
..azz.. certo che come perversione sarebbe una delle più mostruose della storia. Non potrei proprio lagnarmi con l’Onnipotente se tra e me Marrazzo dovesse scegliere Marrazzo. Mi domando ancora oggi come quella povera donna della D’Addario abbia potuto sopportare gli assalti del Cavaliere nel lettone di Putin. Una escort proprio rotta a tutto.
(Se Silvio viene a conoscenza di questo sono finito….. vedrete, vedrete, quando scoppierà la pace, e Silvio sarà accettato dalla sinistra, e l’architettura della Nuova Repubblica oramai stabile, i giornalettisti che avranno fatto carriera chiacchiereranno amabilmente col loro vecchio nemico, e io sarò in disgrazia…)
Spero si sia capito che intendevo una perversione del tutto asessuale?
Del tipo che si prova per un pagliaccio, patetico, ma che ci diverte e quindi continui lo spettacolo?
Avevo capito, avevo capito. Nonostante ciò sarebbe stata una perversione lo stesso… l’eccitazione, intendo…