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pubblicato il 10 dicembre 2009 alle 13:00 dallo stesso autore - torna alla home

Per chi abbia un Mac o un pc con su installato un buon antivirus potrebbe essere difficile restare vittima di un malware poco cattivo navigando in posti “sicuri” come la home di Romano Prodi o uno dei maggiori nodi di ritrovo virtuale degli Italiani a Barcellona. Per gli altri no.

romanoprodi Prodi e i sogni dei migranti italiani in Spagna. “Malevoli”, nella retePovero Romano. Mentre pensa(va) alla solidarietà vendendo all’asta alcuni dei regali ricevuti  durante la sua ultima presidenza del Consiglio, sembra che gli abbiano messo una piccola mina nel sito. Oppure ci si è portata da sola. Viene il dubbio che non se ne sia proprio accorto, oppure, semplicemente,  la cosa non lo ha scosso poi tanto. In fondo non sembra un tipo che perde facilmente le staffe e, soprattutto, questa faccenda sembra non essere  grave. Ad accorgersene ed a riferircelo un ragazzo che lo stima, rimpiangendolo, e che ancora lo segue. Il giovane visita frequentemente il sito web dell’ex presidente del consiglio ma ieri sera, ahimè, non gli è stato possibile. “C’è un virus”, dice allarmato. Quando seleziona un link il Mac lo avvisa: “occhio così rischi di distruggermi…” Una roba del genere.

SITO MALEVOLO - Stessa identica cosa se si porta su italianiabarcellona.com, forum che conosce bene, perché, se non fosse che la speranza, l’amore e la voglia di cambiare le cose, ancora lo trattengono in questo Paese, avrebbe già fatto le valigie per la Spagna. Anche qui c’è un virus – racconta.

- Quand’è l’ultima volta che l’hai visitato? – gli chiedo.
- Non saprei bene, ma ci passo una, due volte a settimana. Ultimamente sembrava sempre più abbandonato, con commenti davvero sporadici.

Abbiamo qualche difficoltà a verificare, qui, all’altro capo del telefono, perché non abbiamo un Mac e la vulnerabilità del pc è notoriamente maggiore. Ma tentiamo. Usiamo due browser differenti: con Firefox il sito romanoprodi.it viene immediatamente riconosciuto e segnalato come “malevolo”, quindi “bloccato sulla base delle impostazioni di sicurezza correnti”. Stessa identica cosa per italianiabarcellona.com. “Un sito web malevolo - si legge  sulle rispettive soglie d’ingresso preventivamente blindate – cerca di installare dei software in grado di sottrarre le informazioni personali degli utenti, sfruttare il computer per attaccare altre macchine o semplicemente danneggiare il sistema”. Con Internet Explorer, se non avessimo installato un buon sistema di protezione, rischieremmo invece di farci del male subito. L’antivirus però riconosce il pericolo. Secondo Avira trattasi di un trojan, per l’esattezza di un certo HTML/Crypted.Gen.

UNA MINACCIA BLANDA - Pare, in realtà, che sia una minaccia rilevata immediatamente quasi solo proprio da Avira (ed evidentemente anche dalla protezione di cui è dotato il Mac della nostra fonte) che attacca i siti sviluppati con Wordpress o Jomla. Sembra poi che non sia particolarmente dannoso e che basti poco per sbarazzarsene. Si spera che non si tratti di qualcosa di espressamente indirizzato a farsi beffa di Prodi o delle giovani speranze italiane che sognano la Spagna o che ci vivono. In realtà non abbiamo troppi dubbi al riguardo. Da quel che si legge in rete, infatti, questo trojan “leggero” potrebbe essersi persino trasferito direttamente dal pc già infetto di chi gestisce le pagine web “malevole” alle pagine stesse. Se così fosse, tutto sommato, la cosa sembrerebbe un banale incidente.