Mentre Bertolaso minaccia di chiedere la rimozione della Iervolino, la rimozione definitiva dei rifiuti resta una chimera. Ecco cosa si può trovare vicino all’aeroporto di Capodichino.
Guido Bertolaso ha deciso di fare le cose in grande. Dopo aver deferito al
Consiglio dei Ministri ben 9 comuni campani (quasi tutti amministrati dal centrodestra) per essersi dimostrati “inadempienti sul fronte dell’emergenza rifiuti” adesso ha messo nel mirino il bersaglio grosso: Napoli e, in particolare, la sua sindaca Rosa Russo Iervolino. Per la verità, i comuni finiti sotto la lente dell’ormai dimissionario capo della Protezione civile sono ben 176 sui 551 della Campania. Ma lo scioglimento di Napoli, inutile girarci intorno, avrebbe ripercussioni politiche sull’intero scenario nazionale. Per Bertolaso, la città è sporca e al di là del mancato raggiungimento del risultato minimo sulla raccolta differenziata. A pesare nella valutazione negativa è soprattutto la gestione dell’intero ciclo dei rifiuti. In pratica, nell’ultimo anno sono state attivate le nuove discariche e il termovalorizzatore di Acerra (in verità, quest’ultimo in modo molto parziale), ma se si esclude il perimetro di via Chiaia e qualche pezzo del centro storico, la città si presenta quasi sempre sporca. Con rifiuti speciali, a cominciare da numerosissimi elettrodomestici, abbandonati per giorni per le strade. A poco è servito, a detta degli stessi uomini del commissariato ai rifiuti, caricare oltre misura la “nuova” discarica di Chiaiano. Adesso, ogni giorno, scaricano ben 180 camion (contro gli iniziali 100 previsti) per la raccolta dei rifiuti. I risultati scadenti, però, sono sotto gli occhi di tanti cittadini partenopei. Debitamente a distanza, finora, sono state tenute le sole telecamere dei tg nazionali. La vulgata pubblicitaria del governo Berlusconi, dopotutto, vuole ancora che si parli di “missione compiuta” e di “fine dell’emergenza”. La realtà, anche se per involontario merito delle stesse denuncie d’inadempienza di Bertolaso, sta però nuovamente affiorando in tutta la sua gravità.
UNA MONTAGNA DI MONNEZZA – A solo qualche km dall’aeroporto di Capodichino, ci si imbatte in una vera e propria montagna di spazzatura. Siamo nella profonda periferia Nord-Est del capoluogo campano, su una strada inaccessibile e mai completata, ignota anche ai navigatori satellitari. Una strada comunale chiusa al traffico di cui nemmeno i vigili urbani del comune conoscono l’esatta ubicazione. Una maleodorante “isola che non c’è”, piazzata tra i quartieri di Poggioreale e San Pietro a Patierno. Poco distante, come detto, dallo scalo aeroportuale. In realtà, è l’ennesima, discarica abusiva di cui è disseminata la periferia napoletana e, ancor di più, l’intera provincia. Un striscia di suolo pubblico dove non si cammina e, soprattutto, non si respira. Uno sversatoio che qui tanti conoscono e che pure in pochi denunciano. Posti così, tuttavia, sono anche un “paradiso” per tutti quelli vogliono evitare di pagare i costi di smaltimento per gli scarti speciali. Un “paradiso” dell’illegalità dove, appunto, è facile immaginare chi la fa da padrone. La camorra, anche se, ci fanno notare, bisogna dirlo sottovoce. La “monnezza” è diventa, oramai, una parete alta una decina di metri, praticamente insormontabile da scalare. Da quanto tempo va avanti questo scempio? Dieci, quindici, venti anni? No. Questo strazio è recente. Appena pochi mesi fa, l’arteria era stata bonificata dal comune e dall’Asìa, la società che si occupa dello smaltimento dei rifiuti in città, che dopo le tante proteste e denuncie di associazioni e cittadini erano finalmente scesi in campo per liberare la strada dai rifiuti depositati in enormi cumuli ai lati della carreggiata. Un restyling tanto effimero quanto inutile. Via Cupa Principe (nome omen), nota ai più come una scorciatoia, percorsa quasi esclusivamente dai residenti del circondario, per accorciare i tempi tra l’aeroporto e l’ingresso della tangenziale di Secondigliano, oggi è nuovamente una discarica a cielo aperto. Sono bastati solo pochi mesi a compiere questo disastro ambientale. Una muraglia, fatta per lo più da vecchi copertoni abbandonati, è la minacciosa “difesa” di questo regno incantato del malaffare così come si presenta all’occhio del cronista. Lastre di amianto, flaconi di probabile origine ospedaliera e tanti bidoni arrugginiti contenenti strane e puzzolenti sostanze, fanno poi da contorno. E pensare che a soli pochi metri, non lontano dalle sterpaglie che costeggiano l’altro lato della strada, è possibile notare persino qualche vigneto e dei campi agricoli coltivati, mentre i liquami dei rifiuti affondano dall’altra parte, nello stesso sottosuolo.
IL SEVIZIO NON C’È, PERÒ LO PAGHI - Tutto questo mentre il governo Berlusconi ha deciso di non trasferire più ai comuni i fondi necessari, pari a circa il 60% del totale, a coprire l’intero costo dello smaltimento dei rifiuti, addossando sugli enti locali l’ingrato compito di aumentare la tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu). Si è così determinato un aumento ingiustificato della tassa, anche alla luce della scarsa qualità del servizio erogato e dall’assoluta incapacità della stessa Asìa nel raggiungere i livelli che la legge prescrive per la raccolta differenziata. A Napoli si è intorno al 18%, Bertolaso aveva previsto una soglia minima del 25% e se questo limite non fosse stato raggiunto, come detto, sarebbe scattato il commissariamento del comune. Passerà dalle parole ai fatti?























Quel “Sevizio che non c’è” è persino più significativo
Sono un cittadino di Aversa e faccio presente che pago circa 480 euro di tassa per i rifiuti però la raccolta differenziata è una chimera.Molti politici di governo dicono di aver risolto il problema dei rifiuti,io propongo di venire nella nostra zona e da come ho visto mirendo conto che in campania i rifiuti si sono trasferiti dalla città in periferia,Perciò dico ai nostri governanti di farsi una passeggiata senza pravviso altrimenti fanno un servizio di pulizia accellerata e chi viene viene ad ispezzionara non si rende conto.
Credo che Aversa sia uno di quei comuni che Bertoloso ha proposto lo scioglimento. Il problema che evidenzia l’articolo e che Mario ha ripreso è senz’altro vero. I cumuli di rifiuti, specie in periferia, sono presenti un po’ ovunque nella provincia di Napoli e nello stesso capoluogo. Purtroppo con la sola propaganda e con il “silenzio-assenso” di certi media i problemi non si risolvono da soli. La stessa cosa, del resto, sembra stia avvenendo con la ricostruzione post-sisma in Abruzzo. La cosa divertente (se si può fa passare questa espressione) è che a denunciare questo disservizio è lo stesso Bertolaso e non l’opposizione o la stessa opinione pubblica.
Immagino il vino prodotto da quei vigneti vicini alla montagna di monnezza quanto sarà buono…che sia una montagna o un mucchietto c’è sempre il modo per nascondere la polvere sotto il tappeto, pare.
Esiate qualcosa di pubblico in quelle zone che non costi più caro che altove e che funzioni? Il problema non sarà una non cultura diffusa? nNn c’è azione di governo che tenga di fronte a ciò.
…
!!!
SIAMO NELLA M…E…R..D..A PEGGIO DI PRIMA ED IO VIVO IN DIRETTA QUESTO SCHIFO ABITANDO AD ACERRA!!!
MERIDIONE DI M..E..R..D..A !
MA DIO SI RENDE CONTO DI DOVE CI HA FATTO NASCERE??
BERLUSCONI TI..RA..NNO E INGANNATORE PERV..ERSO CHE FA IL FINTO EROE E POI CI LASCIA PERIRE NELLA MONNEZZA!!!
PER MASSIMO BADY. MA CHE VUOI? VI ABBIAMO GIA’ DATO TROPPO, IMPARATE A CAMMINARE CON LE VOSTR GAMBE, SIAMO STUFI DI SPENDERE SOLDI PER GENTE INCAPACE CHE SI TIENE DEGLI AMMINISTRATORI INETTI CHE DA ALTRE PARTI
LI MANDEREBBERO A “CA..RE”. CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO.
inchieste che abbiano mostrato come tutto il bailamme berlusconiano sull’ermergenza rifiuti risolta fosse una ridicola farsa ce ne sono state svariate (non ve le linko per non fare pubblicità concorrenziale), curiosamente nessuna di queste è arrivata sui media nazionali.
chissà come mai… sarà che il fatto che la campania sia stata trasformata dalla camorra nella pattumiera d’italia non è un argomento poi così interessante….
perchè non “linki” anche le inchieste su chi ha causato questa schifezza?
Forse perchè sono tuoi “amici”?
LA FARSA RIDICOLA SONO GLI AMMINISTRATORI CAMPANI CHE DA SEMPRE HANNO DIMOSTRATO ESSERE DEI MINUS HABENS E GLI STESSI CITTADINI CHE SE LI TENGONO. MA CHE VOLETE? DISFATEVI DI LORO POI FATE UN BAGNO DI UMILTA’ E
ANDATE A VEDERE AL NORD COME SI FA A TENERE LE CITTA’ PULITE.
BERLUSCONI HA FATTO ANCHE TROPPO PER VOI.
perchè non dici di chi è la colpa di questa schifezza? Forse perchè sono i tuoi amici “rossi”?
Forse perché dei 9 comuni di cui Bertolaso ha chiesto lo scioglimento 8 sono di centrodestra?
solo per il fatto che usi questi termini ”rossi” ti meriti di soffocare…ma perchè non ti informi, ti consentirebbe di uscire dal gregge di pecoroni che bevono tutto da quel prode condottiero che certamente non ha spazzattura nel parco della sua villa, e finalmente pensare con la tua testa..supposto che ne abbia una
Senza voler difendere questa o quella amministrazione comunale, io credo che sia principalmente un problema culturale.
Dalle mie parti, in piena crisi, siamo passati da 8 cassonetti per l’indifferenziata ad appena 3 per un totale di 12 condomini e centinaia di famiglie. Ovviamente non erano sufficienti a contenere l’immondizia prodotta.
Il buon senso vorrebbe che, date le avverse condizioni, il cittadino avrebbe dovuto usare più accortezza. E invece no. L’immondizia era gettata per strada ad ogni ora del giorno, senza neanche tentare di ammucchiarla sulla cima.
I più “furbi”, poi, ne hanno approfittato per disfarsi anche del mobilio. Si vedevano materassi e scaldabagno ovunque.
Anche ora, con la crisi se non finita almeno attenuata (almeno nella mia zona), ogni tanto si vedono mucchietti di spazzatura e mobilio vario. Sarà un caso ma li trovo sempre dopo che vi è stato un trasloco. Sembra di stare alla fiera del mobile usato. Ora, a causa del passaggio al digitale terrestre, si trovano anche dei televisori.
Capisco che lo Stato non ci aiuta ma proprio per questo non dobbiamo tirarci la zappa sui piedi.
ma deve senpre venire qualcuno a fare ciò che non sapete o non avete voglia di fare? Deve venire Berluisconi a togliervi la monnezza?, MA non sapete rimboccarvi le maniche, tenere pulita la vostra città, evitare di sporcare ovunque e far finta di non vedere chi sporca? Un po di dignità x favore, se qualcuno mi butta la pattumiera davanti a casa io mi arrabbio, non chiedo a berlusconi di venire a pulire….
Come mai per mostrare che ci sono ancora oggi rifiuti a Napoli usate un’immagine che (basta guardare le proprietà del file, eh) è stata acquisita il 13 luglio 2004?
Qualcuna un po’ più fresca, magari di una buccia di banana per terra, è chiedere troppo?
D’immondizia in periferia ne trovi a volontà. Quotidianamente, nella periferia di Napoli e nei comuni limitrofi, quintali d’immondizia sono date alle fiamme. Tra Napoli e Caserta, girando lo sguardo a 360 gradi, si vedono decine di pennacchi di fumo.
http://www.laterradeifuochi.it/
Stasera il Tg3 regionale l’ha fatto vedere a tutti i campani lo schifo di via Cupa Principe. Perché stasera in prima serata non lo mostra il tg1?
Vivo in altra regione e non conosco la realtà che l’autore denuncia con la soddisfazione di indirizzare critiche a Berlusconi ed al suo governo.
Nella storia delle Regioni è accaduto solo per la Campania, che i governi centrali abbiano dovuto occuparsi dei rifiuti.Con molto impegno, da vicino,
l’ha fatto anche l’attuale governo;non riconoscerlo è mancanza di buon senso.
Palermo non è Salerno…
Io non ci vedo alcuna soddisfazione se non per il fatto di aver dimostrato che la realtà è molto diversa dalla propaganda di cui quotidianamente si ciba l’opinione pubblica di questo Paese. A parlare di “missione compiuta” è stato Berlusconi, del resto. Adesso un suo sottosegretario minaccia di sciogliere i comuni inadempienti. Qualcosa non torna. Delle due, l’una. O non c’è alcuna emergenza e allora perché chiedi lo scioglimento? Oppure…
Palermo annega come Napoli nei rifiuti,
ma nessuno ne parla sui giornali,
per questo son rifiuti sconosciuti,
che i rifiuti non sono tutti eguali
ci son quelli colpevoli d’esser comunisti,
perché prodotti da politici sinistri
ce ne sono altri invece di più belli
nessuno però in giro parla su di quelli,
non perché siano assai più profumati
puzzano sempre in bipartisan maniera,
ma tutti quelli che li hanno provocati
non sono additati alla nazione intera
come cattivi esempi di amministratori
i loro nomi non saltano mai fuori,
non vengono esposti nei tg sulla gogna,
in questa Italia senza più vergogna,
perché se è di destra l’immonda spazzatura
e senz’altro dei rossi un’altra montatura,
c’e monnezza e monnezza … a chi lo dici??
Forse al cervello non certo alle narici!!!
Lo confesso sono stupita perchè avevo sviluppato una mia personale teoria sui rifiuti di Napoli che ritenevo avessero più ….”peso” di quelli parlemitani,poi mi leggo i commenti e scopro che anche a Napoli sono stati semplicementi decentarti.
Non ho parole.
Andiamo proprio di copia-e-incolla, eh… non la inserite mai la fonte, mi raccomando…
[...] In molti casi sono sorte, inoltre, vere e proprie discariche abusive, come del resto abbiamo proprio noi recentemente raccontato. Si è operato, bisogna ammetterlo, bene soprattutto sul piano della [...]