L’utopia di un futuro senza energia nucleare è un sogno per il quale bisogna impegnarsi concretamente se vogliamo continuare a credere nella vita, in ogni forma di vita, sul nostro pianeta. Per troppo tempo abbiamo creduto alle promesse di un’era atomica: la pace mondiale grazie all’equilibrio della paura, disponibilità di energia senza limiti – è questo il modo in cui credevamo di poter assicurare un futuro a tutti. Troppe sono però le persone in tutto il mondo, di cui nessuno parla, che vengono sacrificate a questa “promessa” la loro vita ancora prima che nascano. Sia il nucleare che i combustibili fossili rischiano di spedire indietro nostro sviluppo. Per risolvere il problema dell’energia, bisogna rivoluzionare completamente il sistema. Il Governo Italiano vuole ripristinare ciò che noi cittadini abbiamo escluso, “le centrali nucleari”, spendendo milioni su milioni solo per la ricerca di siti che nessuno vuole. La strada promettente è piuttosto il solare, che sta crescendo al ritmo del 40% ogni anno nel mondo e dimostra di saper superare gli ostacoli tecnici che gli capitano davanti. Mentre altri paesi in cui si concentrano i progressi sono: Spagna, Cile, Messico, Cina, India Germania. Stati Uniti”. La Francia per esempio va avanti con più di cinquanta impianti nucleari, e che gli stessi francesi stanno rivedendo i loro programmi sulla tecnologia delle centrali, tanto che si preferisce ristrutturare i reattori vecchi piuttosto che costruirne di nuovi? Se non c’è risposta a queste domande, diventa difficile anche solo discutere del nucleare italiano”. Dei passi avanti nel solare li sta muovendo anche l’amministrazione americana, insieme alle nazioni latino-americane, asiatiche, a Israele e molti paesi arabi. L’unico dubbio ormai non è se l’energia solare si svilupperà, ma se a vincere la gara saranno cinesi o statunitensi”. Quindi bisogna investire tutto sulla ricerca del solare e altre fonti rinnovabili “ senza perdere tempo” creando grandi centrali solari e investendo sulle nuove abitazioni ecosostenibili.
Pier Vittorio Sodano



